Born Again

IL RADICAMENTO

di Duncan il mar.22, 2009, in Disciplina

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Oggi vi parlerò della pratica del Radicamento..

Ma prima, alcune premesse..

Molte discipline che agiscono sui livelli della coscienza hanno sicuramente il loro fascino e il loro potere. Non sempre esse però rappresentano la via migliore, o quella da attuare primariamente. O per lo meno troppe volte rappresentano un percorso incompleto. Molte discipline ti conducono verso forme di “svaporizzazione”, stati di trance permanente che taluni scambiano per Illuminazione.

Non sono sbagliate in sé, ma il loro piano è sovente quasi esclusivamente incentrato sull’apertura dei chakra superiori, quello della mente in primis. Rischiando così di realizzare un sovraccarico energetico in quei chakra senza un contemporaneo sviluppo degli altri chakra, col latente esito di un disquilibrio psicofisico e di stati alterati di coscienza non sempre liberatori.

Si tratta di pratiche che in effetti ti portano a contatto con energie. Ma possono farti annegare in un incosciente liquido amniotico.

Ci sono pratiche che si incentrano sul totale abbandono, esso incentivano, e ad esso ti spingono.

Certe parole risuonano nella nostra mente come mantra inevitabilmente benefici. O talmente “evocative”, che ci basta il solo pronunziarle. E si parla di Forze, Energie, Percezioni, Presenze, Stati alterati.

Ma non basta.

Soprattutto non basta sempre, in ogni contesto.. e non basta per tutti.
Le persone devono diventare forti per reggere il Tornado Energetico Esterno.

Puoi diventare una spugna di percezioni e salti emotivi, ma essere al tempo stesso nevrastenico, ipersensibile, emotivamente “schizzato”, perso in deliri e visioni. Questa non è illuminazione.

Se sei fiacco e debole, se sei “fatto”, come se ogni giorno ti sparassi 30 canne, se sei puramente sciolto con lo sguardo ebetoide, se sei una piuma al vento, o sei un esaltato iperreattivo.. semplicemente ti sei perso.. e le forze con cui sei entrato in contatto, lungi dal liberarti, hanno intossicato il tuo Sé.

Allora non accontentiamoci delle parole e dei venditori di parole.

Non basta dire Trance.

Non basta dire Espansione della Coscienza.

Non basta dire perdita dell’Ego.

Sarà blasfemo dirlo, ma prima di perdere l’Ego, devi costruire un Io forte, e solo da una posizione di forza puoi permetterti quella vulnerabilità che ti porta a trascendere le barriere dell’Ego.

Perché prima di essere fuori devi essere dentro.

Per troppi la via è essere prima Fuori. O, essere “solo” Fuori.

A volte può servire. Ma può essere anche un pantano.

Prima di smarrirti nelle Visioni o in chissa quali liquidi amniotici devi essere forte.

La Forza ti tiene ancorato alla Terra e ti permette di spingere gli occhi verso il Cielo e toccare le Stelle.

L’archetipo dell’albero, che è anche uno dei simboli viventi del Radicamento taoista, esprime ciò che intendo. Tronco ben saldo ed eretto, che tende i rami verso il Cielo e ha le radici ben “radicate” alla Terra. I due piani sono osmoticamente nutrentesi. Per toccare il Cielo, devi prima abbracciare la Terra.

E poi, soprattutto, domande. Perché “dai frutti li riconoscerete”.

COSA IRRADIA QUEL CONCRETO ESSERE UMANO?

Un essere umano sta percorrendo il Sentiero Luminoso se prima di tutto la sua presenza irradia forza, energia, speranza, coraggio, amore..

Il resto viene dopo.

Tutto il resto parte da lì.

Come tratta le persone?

Tutto il resto parte da lì.

Come tratta le persone?

Le persone con lui si sentono bene, in pace, ricaricate, sospinte verso il loro miglior potenziale,verso la piena espansione?

O è un nevrastenico, un esaltato psichedelico, un pozzo inconsulto di trance, attacchi epilettici, svenimenti?

O è un ossessivo che cerca poteri e temi di Demoni?

O è semplicemente perso, tremendamente penso come un bovino stanco ed ebete?

Le vesti non possono ingannare. La Scimmia resta Scimmia anche se vestita da Sposa.

Prima la via dell’umiltà fiera e vigorosa. Prima la via della Compassione e del Dono. Prima la via di chi si muove nel Mondo, accogliendolo e nutrendolo, senza ammorbarsi in masturbazioni psichiche. Prima la parola che sostiene e dà coraggio. Prima la Via del Cuore.

C’è Coraggio, Forza, Amore?

Bene, tutto il resto verrà da sé.

Ma prima di essere FUORI, devi essere DENTRO

Con il Radicamento ti radichi alla Terra e al potere vitale. Diventi parte delle Radici del mondo. Non sei più una piuma al vento. Lo scopo è instradarti lunga la via che porta al divenire parte di tutte le cose. Lo scopo è non farti indietreggiare quando i Tuoni si scateneranno e avrai di fronte le Belve. E allora, radicandoti sempre più nel tempo, camminerai fiero e intenso, essere Sovrano, braccia spalancate alla Vita. In nessun posto straniero. Ovunque sarai a casa.

Gli antichi taoisti (ma non solo) svilupparono alcuni esercizi di Radicamento, che per millenni sono stati mantenuti e trasmessi.

Ve ne indico uno particolarmente potente, che ritengo esprima il senso pieno del Radicamento. Questo esercizio è uno tra i possibili. Ritengo che porti dia fiato e carne al Radicamento nella sua migliore manifestazione. E trasmette quel “sapore” di fierezza, integrità, virilità spirituale, rinvigorimento e rigenerazione con più intensità che altre “versioni”.

Questa è anche la versione che ho personalmente applicato. Queste cose le dico perché credo ad un dialogo trasparente chi legge, dove non mi nascondo dietro una presunta “neutralità”, ma comunico anche le gerarchie di valori o le affinità personali che stanno dietro certe scelte.

ANDIAMO ALL’ESERCIZIO

Può essere fatto in ogni luogo. Anche se la sua dimensione di elezione, dove rende meglio, è in mezzo alla natura, specie tra gli alberi.

Stai ritto sulle spalle. Schiena dorsale bella dritta, verticale, testa ben salda sulle spalle. Divarica le gambe, posando un piede leggermente inclinato verso destra, e l’altro leggermente inclinato verso sinistra. Cerca di allargare le spalle, come se si estendessero in orizzontale e le braccia parallele all’altezza delle spalle, a formare quasi un cerchio con le due mani che tendono a toccarsi.
Dopo di che immagina, percepisci, SENTI, le gambe sempre più pesanti, i piedi sempre più affondati nel terreno (o pavimento). E immagina che dalle piante dei piedi escano fuori radici che scendono, scendono nella terra. Come se tu fossi una potente quercia. E immagina che scendano fino ad arrivare quasi al centro della terra e lì trovano una palla di fuoco, dove si innestano e dalla quale succhiano nutrimento che poi risale fino alle punte dei piedi e poi lungo tutto il corpo.
MA LA VERA COSA ESSENZIALE E’ CHE IMMAGINI ALMENO LE RADICI CHE PARTANO DALLE PALME DEI PIEDI

E mano a mano sentiti pesante, forte, tonico, radicato.

Mano a mano immagina di essere un albero o una montagna, o tutte e due.
E a un certo punto fai così. Prima tre potenti espirazioni: Aaahhh…Aaahhh.. Aaahhh..
E poi queste parole, una ad ogni ciclo di respiro:
FORZA – FORZA – FORZA
RADICATO – RADICATO – RADICATO
IO SONO – IO SONO – IO SONO
MONTAGNA – MONTAGNA – MONTAGNA
GUERRIERO – GUERRIERO – GUERRIERO
SIIIII – SIIIII – SIIIII
E poi un’altra volta con il respiro: Aaahhh… Aaahhh… Aaahhh

E poi immagina ancora di essere albero o montagna (o entrambi). E immagina potenti venti che passano, ti toccano. Ma l’albero o la montagna non si muovono. RESTANO SALDI.
E di nuovo concentrati sui piedi e sulle radici che da essi partono.

Fai questo esercizio spesso..
Esso ha in sé grande potere.

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