Born Again

I Segni della Primavera: la Genesi

di Alpha Scorpii il apr.24, 2009, in Controinformazione

Siamo entrati da poco nel Toro, e quello che non tutti sanno è che, di fatto, l’Astrologia non c’entra soltanto con le costellazioni: pensare a radiazioni elettromagnetiche astrali come unica giustificazione degli influssi astrologici, è più che altro un contentino scientista che la mentalità razionalista accetta come vaga possibilità. In realtà, fisicamente, se si trattasse di radiazioni pure e semplici, tanto varrebbe dire che uno è nato sotto la Motorola o la Vodafone, a seconda dell’antenna cellulare più vicina alla clinica! Oppure sotto la Beghelli, magari, della lampada della sala parto. Invece si parla di stagioni: cioè, la mentalità romantica dell’Astrologia dice: tu sei nato mentre l’Anno, che è una Storia, giungeva a questa fase, e che corrisponde sì a certe costellazioni, e il cui spirito (lo spirito di quel momento della Natura) è qualcosa di cui sei partecipe e proprio informato, nel senso di in-formare, plasmare. Delle Costellazioni e del fenomeno del loro slittamento, che si chiama Precessione degli Equinozi, parlerò in un altro post. Ora parlerò dei 3 Segni della Primavera: Ariete, Toro e Gemelli.

Nell’ARIETE, la Natura ha l’Inizio: dopo gli ultimi geli dei Pesci, o a un livello più alto dopo il Caos buio prima della Creazione, l’Ariete porta i pollini, l’eccitazione della Natura. Noi cristiani mangiamo l’Agnello a Pasqua, apriamo l’Uovo, diamo inizio insomma: in India il Dio del Fuoco si chiama Agni e cavalca un Ariete, e il nome Agni ricorda sia il latino Agnus (Agnello, cucciolo di Ariete) sia Ignis (Fuoco). E’ la Genesi, ed è il Segno più maschile che esista: Maschile nel senso che è verticale, laddove il Femminile è visto come il ritmo orizzontale e silenzioso della Natura fertile ma lasciata a se stessa e ai suoi cicli chiusi. E’ indicativo pensare che i mesi ebraici sono a cavallo dei nostri, cioè sono precisamente i 12 Segni Zodiacali: quindi il mese della Pasqua è proprio l’Ariete. La Chiesa lo sa ma non lo dice apertamente, tant’è che Pasqua cade ogni anno in base a precisi calcoli astrologici un giorno diverso, e Cristo Risorto è raffigurato come un Ariete con lo stendardo crociato- è palese il riferimento! L’Ariete è quindi il Maschile Fecondante che emerge irruentemente dalla stasi invernale, e riempie l’aere di sperma: i pollini sono spermata, semi in Greco; gli accoppiamenti degli animali, i fiori che si aprono, la Natura si estroverte. Quindi tutti i luoghi comuni che si sanno sull’Ariete sono legati a ciò: è vero che l’Ariete è il Segno delle autovetture veloci, degli impulsivi e della Torcia Umana dei Fantastici4, ma il motivo profondo è questo: magari trovi un Ariete scienziato, apparentemente tranquillo, secchione e miope, ma può essere che quel secchione è il pioniere di una ricerca sulla generazione delle cellule e sugli spermatozoi, e magari con la sua ricerca darà INIZIO ad una nuova era di ricerche su come si GENERA la Vita- e allora l’Ariete lo esprime così, e non per forza facendo lo stuntman. C’è una parola da cui si può sempre partire per parlare dell’Ariete: la parola è TESTA, CAPO. Il “capo” è l’inizio di qualcosa, è la testa del corpo, è il direttore di un’attività, insomma è tutto l’Ariete. E’ anche sinonimo di testardaggine, anche se “testardo” pare che derivi non da testa ma da “testaceum”, cioè “di coccio”, da cui anche il nome Testaccio, che è il quartiere che i Romani avevano adibito a discarica dei cocci delle anfore. Chiusa parentesi su testardo-di coccio. Testardo lo è l’Ariete, ma in senso cosmico: per CREARE, per dare inizio, per partire, bisogna essere pieni di sé, noncuranti del Relativo e ottusamente (in senso buono almeno) convinti. E’ l’opposto della Bilancia, che rappresenta il Noi. Non a caso il Pene, il simbolo del Maschile, è spesso associato sia all’idea di ‘testa’ (entra di testa, di punta), sia con l’idea di idiozia poveraccio, “testa di….”, proprio peché nello Yang, nel Maschile, c’è questa Intelligenza Diretta, non mediata, IN-MEDIATA, immediata, impulsiva, famelica. Dio Creatore, nella Cappella Sistina è dipinto in un panneggio che ricorda la sagoma di un cervello umano, con tanto di midollo (il midollo sarebbe una sciarpa verde nel dipinto) e ipofisi (una mano che sporge): la Prima Persona Divina, il PADRE, Colui che imprime l’Impulso alla Creazione, è proprio il Dio dell’Ariete. Il culto di Yahweh sorse precisamente nell’Era dell’Ariete, con Mosé che portò come simbolo proprio un corno di montone, e in effetti tutti i sacrifici della Bibbia riguardano pecore non a caso. Il Vitello d’Oro, come vedremo, era l’Era del Toro. Dal punto di vista umano avremo soggetti attivi ed estroversi perché l’Ariete è verticale: posto fra due Segni morbidi e “femminili” (Pesci e Toro), rappresenta quell’Io Agisco necessario ad ogni Opera. E’ il Mago dei Tarocchi, il Numero UNO. Non è raro trovare elementi Ariete forti, a livello planetario, in donne con tendenze lesbiche o semplicemente aggressive. La Storia abbonda di Arieti infuocati, in tutti i campi: da Van Gogh a Marlon Brando, da Carlo Magno a Bismarck ad Ayrton Senna a Luigi Tenco, Mina, Battiato, Hitler, Steven Seagal, tutti personaggi su di giri. Gli Arieti sono adrenalinici, hanno un pensiero estroverso, molto diretto, ed essendo l’Astrologia libera dai deliri progressisti della nostra epoca, le Leggi Cosmiche hanno stabilito che al Maschile corrispondono, insieme al Testosterone, queste qualità attive, solari, potenti, e quei valori che permettono di vivere l’Azione con eroismo. La differenza fra l’eroismo Arietino e l’eroismo del Femminile è semplice: il Femminile rientra sempre e comunque in un ciclo armonico, tacito, collegato alla Luna, alla Terra e alle silenziose leggi delle maree e del corpo; l’Azione Assoluta del Maschile, invece, è una mutazione rivoluzionaria che si muove su una direzione diversa e non interferente con l’altra: se il Femminile crea la Terra, il Maschile ci fonda qualcosa sopra. Se il Femminile crea l’Aria, il Maschile inventa il Volo. Noi uomini siamo una mutazione della condizione basilare femminile dell’embrione: non esiste uno che ha i cromosomi YY: esiste XX che è la Donna, XY che è l’Uomo, ma non YY. Quindi il Maschile è una mutazione del Femminile che serve al Cosmo per imprimere quello slancio ulteriore, quella Potenza verticale senza cui l’Anima e la Terra sarebbero un ciclo chiuso. Cosa che il Segno successivo, il Toro, rappresenta benissimo:

il TORO è quel che segue immediatamente alla Creazione: l’attecchire del Seme, il Giardino dell’Eden. EDEN vuol dire Luogo Recintato, grosso modo, ed è la dimensione della Psiche in cui la Vita esiste, ma è stata “zippata” in se stessa affinché avesse Forma e Limite: il Toro è il Fruttificare, la Terra Fertile che nell’Era della civiltà Mesopotamica è stato espresso in tutte quelle Dee mammellute, Dee prostitute, Dee mogli, e- come direbbe Guastardo di Fabio De Luigi- LA TAUROMACHIA! Il Toro è Terra, Tellus, tellurico. Erbivoro, possente, placido, capace di digerire più volte il cibo dopo averlo finemente masticato, è un’immagine della sensualità che non emerge dallo scatto virile secco dell’Ariete, ma da una condizione orale, mansueta, ma pronta a generare l’impennata fecondante della monta, per cui i bovini sono famosi. Toro è la Natura perfetta in se stessa, rigogliosa, spesso c’è nei Toro un elemento di pigrizia esistenziale (non necessariamente fisica, ma proprio filosofica), che è dovuta ad un rifiuto della complicazione. I Tori nella Storia sono sempre stati ruminatori e MATERIALIZZATORI: anche quelli “sofisticati”, come Freud, Marx, Kant, Kierkeegard e Galimberti, sono fondamentalmente figure che hanno la capacità di porre il Pensiero in una condizione di inattaccabilità logica, e lo masticano e lo rimasticano a lungo. Kant volle proprio rendere inattaccabile la Filosofia; Freud tradusse in Materiale tutta la mitologia della Psiche umana (disse che un giorno il cervello sarebbe stato del tutto governabile dalla Scienza, e da lì avremmo dominato l’Anima); Machiavelli teorizzò lucidamente il Potere; Marx materializzò la condizione umana sottoforma di Economia. L’ECONOMIA, dal Greco, in fondo significa Gestione della Casa, ed il Toro appunto rumina e gestisce un GIARDINO, una Terra sua. Il senso del Possesso del Toro è ben diverso da altri Segni: è orale, è tutto basato su un senso di proprietà tattile, buccale. Nel Corpo governa proprio la bocca, il collo e anche la funzione visiva: non a caso chi soffre di tiroide ha gli occhi sporgenti, collo e occhi sono collegati secondo gli Antichi. Il collo è un organo se vogliamo “visivo”: consente di cambiare punto di vista, di accorgersi, di non avere la visione tipica dell’Ariete, cioè acuta e ristretta, da cacciatore. I bovini obbediscono all’Uomo, pare, perché il loro enorme cristallino a grandangolo fa sembrare ai loro occhi l’uomo gigantesco. Non è raro che cattivi aspetti planetari riguardanti il Toro diano in un soggetto il collo difettoso o problemi visivi, se non ingrassamento: l’accumulo di adipe è uno dei tanti modi del Toro di essere pasciuto nel suo Eden, escludendo quei Tori snelli come Audrey Hepburn o Montanelli, o Rita Levi Montalcini o Fiorello- che il loro ‘taurismo’ lo esprimono in altri modi. Ad esempio, la Bellezza e l’uso della Materia per esprimerla: i Toro spesso, fondendo le loro doti visive con l’abilità plasmatica di dare forma alla Materia, si rivelano notevoli artisti, specie laddove c’è da nutrire, amare, tornire una bella sembianza. Shakespeare, ad esempio: capace di lavorare così finemente e così anche prolissamente sulle parole! Ragazzi, questi non furono solo creativi: un creativo dell’Ariete non si mette a scrivere di pazienza parti teatrali così lunghe, solo un Toro ha la costanza intellettuale di sedersi a scrivere Amleto (fra l’altro le storie di Shakespeare non sono invenzioni sue, sono leggende che già esistevano, lui le ha lavorate, le ha rese opere piene, ha ingrassato e riempito trame già esistenti). Generalmente lavorano bene anche col corpo: anche la modella è una persona che con la Materia e la Vista lavora. C’è un punto, nel Segno del Toro, che è un po’ il punto fondamentale e anche il problema, la questione Taurina: la Stasi. Questa Stasi non è quella inerziale e languida del Cancro, ma è l’autosufficienza autonutritiva del Paradiso Terrestre, impermeabile a qualsiasi sperimentazione. La Natura di per sé, potrebbe andare avanti anche senza l’Uomo, perché è autosufficiente: però resta il fatto che un ciclo perfetto, anche se è perfetto, manca di un Senso ulteriore (lo accennavamo prima nell’Ariete) se lascia il proprio funzionamento a se stesso. Come a dire: fai una vita sana, ok. E poi? Va bene, funziona tutto. E allora? Opposto al Toro infatti è lo Scorpione, altro Segno di Marte come l’Ariete, e perturbatore. Quando il Toro scopre l’ombra nichilistica del suo pensiero (spesso i ragazzi e le ragazze Toro, se e quando si abbandonano al Materialismo, soffrono di momenti di pessimismo nichilista dovuto come ad un risvolto della visione bucolica della Vita), e quando si accorge che la “SALVS” non è proprio tutto tutto tutto… arrivano i Gemelli.

I GEMELLI sono Adamo ed Eva davanti all’Albero della Conoscenza: ok, la Creazione ha un Padre (Ariete); ok, il Giardino è rigoglioso (Toro). Sì vabbé, ma noi vogliamo sperimentarci. Vogliamo dividerci almeno per poterci guardare l’un l’altro. E’ lo Svezzamento dell’Uomo, è il momento in cui un elemento MERCURIALE (il Serpente) inserisce una Scissione nell’Unità. Segno del Dialogo: Dia-Logo e Dia-volo hanno la stessa radice: si deve essere in due per forza, almeno in due, per fare le cose. Fuori dall’Utero della Creazione, laddove se io dico “voglio essere un medico”, almeno esistono i malati!! Nei Gemelli la Domanda apre il Mondo del Relativo. Lasciando i nativi dei Gemelli soli, però. Yahweh dice loro: “E va bene! Avete voluto conoscere il Relativo? E conoscetelo! Va’ a fare il Figliol Prodigo in giro, poi se torni con le pezze al culo non dire che non te l’avevo detto.”. E’ un Padre in fondo, che deve dire? Gemelli = Adolescenza. Non a caso nell’Adolescenza si distinguono i caratteri sessuali, c’è una scissione netta ed un confronto nuovo col Mondo. I Gemelli sono nel Mondo, sono mondani: quando si dice “i Gemelli sono superficiali”, “i Gemelli sono sbarazzini”, “i Gemelli sono bugiardi”, non è sbagliato, se si intende: Superficiale = relativista ed eclettico; Sbarazzino = agile, ironico, socratico, poliedrico; Bugiardo = giocoliere di parole. Eh sì, il Serpente della Conoscenza ha la lingua biforcuta: ogni parola è un’interpretazione del Vero. Ottimi come PRESENTATORI. Qualche nome? Paolo Bonolis, Piero Chiambretti, Raffaella Carrà, Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Enrico Papi, e chissà quanti altri me ne sto scordando. Perché sono interpreti, è difficilissimo che un Gemelli parli di idee del tutto sue, anche Dante nel suo viaggio nell’Aldilà commenta tutto il tempo le vite degli altri, in fondo. Oggi abbiamo un Gemelli fantastico, Igor Sibaldi, teologo e interprete delle Scritture. La Storia porta come esempio giusto Che Guevara come Gemelli idealista e combattivo, ma ricordiamo che il Che fu un intellettuale di Sinistra, oltre che occasionalmente un guerriero: come penitenza ai suoi uomini dava lo studio sui libri, era medico, insomma s’è trovato a fare il guerriero ma di base era un pensatore. Asmatico, fra l’altro: i Gemelli nel Corpo governano bronchi, polmoni, respirazione e arti superiori. Sono apparentemente simpatici: difficilissimo non ridere con un Gemelli nella comitiva, ma anche difficilissimo che LUI sia allegro di per sé: il Gemelli è pagliaccio, brillante, intelligentissimo, forse troppo: da cui un retrogusto di tristezza da clown. Chiunque di voi conosca una donna dei Gemelli sa di cosa sto parlando: una donna a cui non si può non voler bene, perché la vedi così diversa dallo stereotipo della Donna, pur potendo giocare a fare l’ochetta: vedi Marilyn Monroe. Diversa perché insensibile a tutte quelle lacrimazioni e smottamenti sentimentali delle altre, ma a differenza delle donne Capricorno o Ariete o Leone, che sono donne sì particolari, ma perché maschili nell’Energia, la Gemelli  non è mascolina è solo disadattata, e ha come un’ombra di noia sempre in agguato, quasi fosse una bambina pestifera che ogni tanto si rattrista perché sa molte cose della Vita, prima fra tutte che sostanzialmente, dal suo punto di vista, tutto è un Gioco ma niente serve a niente. HOMO LUDENS: il Gemelli si sperimenta, è un po’ come l’Angelo umanizzato di “City of Angels”: ha scelto il Mondo, sa che è l’unico posto dove vivere, e gli va bene così. Magari impara per filo e per segno la Bibbia e il Corano, ma anche i fumetti Marvel se è per questo, tanto, come disse qualcuno, “se i testi sacri provano l’esistenza di Dio, allora i fumetti provano l’esistenza di Nembo Kid”. E’ il tipo che lasceresti felicemente a giocare coi tuoi bambini come babysitter, se non capissi che non li sta sorvegliando ma sta proprio giocando veramente, è piccolo anche lui! E’ l’Aria frizzantina della Primavera, che non ha più tanto da fecondare o fruttificare, ma è solo da godersela.

:

10 Comments for this entry

  • Alpha Scorpii

    oh, ma è scritto in nero!!!

  • luce zen

    non si riesce a leggere quasi nulla, solo il primo paragrafo!!

  • Duncan

    Ecco ragazzi, adesso è leggibile.. Alpha, ti ho messo in bianco il colore dei caratteri, li ho “irrobustiti”, e ho compattato la scrittura, cos’ che appaia senza sbavature.. piano a piano padroneggeremo tutti quanti il sistema di scrittura.. Naturalmente poi mi sono divorato il post. Notevole Alpha. Scrivi benissimo. Con energia, intensità, ironia. Ti si legge dall’inizio alla fine senza stancarsi mai. La scrittura è viva, fresca, vivace. E poi il tema non potrà che interessare.
    Naturalmente aspettiamo anche gli altri segni..

  • Alpha

    Grazie. Considerate che gli altri Segni li scriverò nelle loro stagioni, in modo da “viaggiare” insieme all’Anno. Il prossimo post riguarderà le ERE.

  • mattia

    bello sei ispirato. Lascia che ti dica una cosa, concedimelo; “Agni” non ricorda ignis o agnello, significa proprio letteralmente “Fuoco,infuocato” in Sanscrito e in tutte le lingue imparentate.

  • Alpha

    Grazie dell’appunto, certo, igneo, ignifugo, ignivomo, che poi tutte le parole note perlomeno nel nostro continente hanno una radice Sanscrita. La radice ancora precedente, *ag- (l’asterisco si usa nell’etimologia sanscrita ma non so perché) indica lo spingere e l’agitare, come il Fuoco si agita sempre e come l’Ariete in fondo percuote e spinge con la testa dura. Fra l’altro la radice di Igneo indica il Fuoco come essere animato, mentre quella Greca, “Pyr”, suona diversa perché indica il Fuoco inteso come cosa, o come strumento (tipo “accendere un fuoco”). Buon weekend

  • luce zen

    ..interessante e veramente notevole..incredibile come quello che hai scritto è perfettamente riscontrabile in persone che conosco di quel segno…grazie di questo post! ..aspetto i prossimi..è un’analisi che non avevo mai letto e fatta così mi fa ricredere molto sull’astrologia..

  • Alpha

    Beh, ovviamente poi il Segno di appartenenza è quello in cui si trova il SOLE nel momento della nascita fisica. Il “Segno Solare”, cioè: io sono Scorpione perché ho il Sole in Scorpione. Infatti si dice Solleone proprio perchè d’Estate, al centro dell’Estate, c’è il Sol Leonis, il Sole del Leone, il Sole che passa nel Leone. Quindi considerate poi che un tema astrale completo consta di: altri 10 Pianeti, 12 Case e per giunta anche precisi rapporti di distanza fra i Pianeti (cioè, a second adi quanto distano sulla Ruota Zodiacale, 60°, 30°, 180°, 90°, 10° ecc.) formano energie diverse, accordi diversi. Perciò magari troverete un Toro sportivo, per dire, che magari la sua Taurinità la esprime con una mentalità lenta e pacata, o con il ritirarsi in campagna per vari giorni dopo gli allenamenti, però avendo Marte e Mercurio in Ariete e Asc. Sagittario o Leone, si muove molto più di un Toro “standard”. Però in ogni caso il Segno Solare è il nucleo irriducibile dell’Io. Quindi anche chi “non sembra” del suo Segno, sicuramente in qualche modo lo è: vale l’esempio dell’Ariete secchione, del Toro sportivo o del Gemelli apparentemente sentimentale. Poi ci sono anche i “tipici”, cioè persone che proprio immediatamente costituiscono una vistosa caricatura del loro Segno di Nascita. Quindi avremo la Bilancia bellona con la puzza sotto il naso, l’Ariete puggggile che fa le battute da osteria, il Capricorno severo tipo Ghemon, ecc.. Però sono chicche, sono casi particolari.

  • William Arigo

    Useful site, where did you come up with the info in this summary? Im glad I found it though, ill be checking back soon to see what other articles you have.

  • Goose

    This article is the best that I have read, Wonderful! Canada GooseIt worth reading for all the people. Love you, blogger.

Leave a Reply