Born Again

AUTOMAZIONE

di claudio il mag.17, 2009, in Controinformazione

Il computer diventa guardiano in fabbrica per aumentare l’efficienza ed evitare i tempi morti.
Braccialetti elettronici a dipendenti.
Allarme a Londra: “Così ci spiano”
Dove il sistema è in uso il turn over è aumentato del 300%

LONDRA – Il futuro dei lavoratori manuali,  si pensava un tempo,  sarebbe stato più o meno così:  gli uomini avrebbero dato ordini ai robot, questi avrebbero disciplinatamente obbedito e così gli esseri umani si sarebbero risparmiati le fatiche più dure.  Ma il futuro potrebbe riservarci una brutta sorpresa:  forse saranno i robot a dare gli ordini, e a noi toccherà di obbedire.  Con una nuova tecnologia importata dagli Stati Uniti, infatti,  i lavoratori impiegati in magazzini e depositi della Gran Bretagna hanno cominciato a indossare uno speciale bracciale elettronico computerizzato che registra i loro spostamenti, calcola i ritmi di lavoro e impartisce ordini. Sul bracciale, per esempio, appaiono scritte o segnali luminosi che indicano:  ”Vai alla corsia numero sedici, prendi tre scatoloni dal secondo ripiano, mettili sul montacarichi e portali al camion numero due”.  Contemporaneamente,  il bracciale invia segnali di questo tipo a una sala di controllo: “Il lavoratore numero undici è alla corsia ventiquattro da trentadue minuti”. Un po’ troppo tempo: non si sarà appisolato? Non starà mica fumando una sigaretta di nascosto? Oppure:  ”Il lavoratore numero sei è andato alla toilette, è la seconda volta dall’inizio del turno”.  Di nuovo? Cos’ha, la diarrea? O è uno scansafatiche?

Può sembrare uno scherzo, invece è una cosa seria: diecimila lavoratori indossano già il bracciale-computer, il numero aumenta progressivamente, una trentina di aziende lo hanno adottato nei loro depositi da un capo all’altro del Regno Unito, tra cui catene di supermercati e grandi magazzini come Tesco, Marks&Spencer, Sainsbury e Boots, cioè alcune delle maggiori società nazionali. ”E’ un sistema che facilita il lavoro, rendendolo più rapido ed efficiente, non dà alcun fastidio ai lavoratori”,  affermano i portavoce delle aziende coinvolte, sottolineando che il meccanismo è universalmente diffuso in America.

Ma uno studio dell’università di Durham sostiene il contrario: “Anziché rendere il lavoro più efficace, il bracciale elettronico rischia di alienare i lavoratori, privandoli di qualsiasi tipo di iniziativa e di scelta, trasformandoli in automi che prendono ordini da un computer”.  E i sindacati britannici indicano che il turn-over, nei magazzini dove è in uso il bracciale, raggiunge punte del 300 per cento, con dipendenti che si licenziano dopo pochi giorni o addirittura poche ore:  ”Non resteremo a guardare – annunciano – mentre i lavoratori del nostro paese vengono manovrati da dei robot”.

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