Born Again

Archive for settembre, 2009

Totem Animali

by Duncan on set.27, 2009, under Ispirazione, Simbolo, video

totem

Con questo post non presento un mio testo, nè qualcosa presa nei meandri del Web.
E’ un testo scritto apposta per noi.
Cioè si tratta di una persona.. KERRIDWEN.. che ha sperimento e imparato varie cose. Una persona che ha sulla pelle e sulle spalle una conoscenza “viva” e ho le chiesto di condividerne qualche frammento con noi. Chi mi conosce sa che ho sempre creduto nello spirito della Condivisione, in quei mille fiumi che uniti diventano una corrente impetuosa. In quel dare reciproco che ci rende tutti più saggi, più veri, più forti.. migliori.

Kerridwen ha esplorato aree insolite dell’esistenza, conoscenze di frontiera, culture simboliche, magiche, mitologiche. E dietro molto di ciò che dice c’è spesso anche tracciati di un’esperienza personale.
argomenti interessanti, spesso concernenti aree e mondi conosciuti e
Se volete, è una sorta di “collaboratrice esterna”. Non sarà iscritta al sito ma ci invierà, fin quando vorrà, del materiale interessante.

Ricordo sempre, nello spirito della Nuova Repubblica, che inviare un testo non vuol dire consigliarne la recezione supina o chiederne l’adesione fideizzante e l’accettazione acritica. Questo è un posto di anime forti e libere per anime forti e libere. Ogni lettore è anzi stimolato ad assumere un rapporto creativo con tutto ciò che legge. A cogliere ciò che vuole cogliere, o a non condividere ciò che non condivide. A recepire in toto o a porre rilievi critici. Ogni testo non chiude un discorso. Lo apre. In innumerevoli. e sempre avvolgenti, ellissi,

Con questo post inizia una serie di interventi che hanno come epicentro i Totem Animali.
E’ una sorta di introduzione generale. Seguiranno post che andranno più nello specifico.

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Una sera, un vecchio indiano Cherokee parlò a suo nipote
e gli raccontò delle battaglie interiori.
“Figlio mio”, gli disse, “la vera grande battaglia è quella che
avviene tra i due lupi che vivono dentro di noi.
Uno è il Male. E arrabbiato, geloso, invidioso, vendicativo,
sordido, arrogante, autodistruttivo, colpevole d’ogni bassezza, forte
con i deboli e debole con i forti, bugiardo, orgoglioso, egoista.
L’altro è il bene. E gioia, pace, speranza, serenità, umiltà,
gentilezza, benevolenza, empatia, generosità,
dice il vero senza ferire, conosce ed esercita la compassione e dà
fiducia”.
Il bambino penso alle parole del nonno.”Qual’è il lupo chevince?”chiese poi.
Il vecchio Cherokee sorrise: “Quello che scegli di nutrire…”

Con questa riflessione dei nativi americani,cultura che amo profondamente fin da bambina, inizio col parlare degli animali totem secondo una piccola parte della  loro immensa cultura, tenendo a precisare che lo stesso animale avrà un ulteriore significato per ogni tribù confinante che va ad arricchire l’essenza, o il dono, o il suddetto significato che esso vuole trasmetterci aldilà di un sempilce pensiero, ma arrivando all’essenza del suo potere antico.Citando poi un loro detto:”è attraverso la natura che giungono gli insegnamenti,ed è alla natura che tutti ritorneremo”.

Nel preciso istante in cui un’individuo viene al mondo porta con se il suo bagaglio genetico (DNA,  ceppo famigliare), ma anche quello della sua anima a livello karmico; che va inteso negli schemi da spezzare che si ripetono più volte nella stessa vita; sciogiondolo pian piano che ci si migliora,  arrivando infine a realizzare il compito per cui si è scesi nella materia,  il proprio dharma ossia, la chiamata  dell’anima. Tornando a noi, al momento della nascita abbiamo 9 animali totem che rispecchiano i nostri talenti, i nostri punti di forza, e i punti su cui lavorare per migliorarsi o rafforzarsi. Se siamo pronti ad accoglierli, andando al di là delle apparenze, noteremo che essi sono per noi modelli di comportamento che hanno il solo fine di trasmetterci messaggi per guarire e migliorarci. Ciò avviene solo se si resta in ascolto. Ogni animale ha un compito specifico, ha il suo totem principale da diffondere; ricordando  soprattutto che  ogni tribù aggiunge sempre qualcosa di nuovo nel suo significato.
Il silenzio della mente calma è la sacra fertilità dello spirito capace di ricevere, e di imparare ad evocare il totem di un particolare
animale quando se ne impara a conoscere il significato. Non bisogna mai dimenticare di restare aperti con umiltà, gratitudine rispetto, amore; e accetare il tipo di aiuto che esso ci rivelerà più adatto alle nostre esigenze del momento,lasciando al di fuori ogni tipo di aspettativa….attuando solo un atteggiamneto di accoglienza totale…. per il messaggio che ci verrà recapitato, la modalità nel quale esso avverrà. Voglio sottolineare che ciò è differente per ognuno di noi. Bisogna trovare il proprio personale codice di interpretazione semplicemente osservando cio che accade, in sogno, o con un volantino trovato per terra, o se  una pagina su internet si apre da sola su un particolare animale e via discorrendo.
La leggenda narra che in tempi antichi quando un iniziato, un ricercatore o un guerriero avesse avuto bisogno di una guida per comprendere meglio quella precisa fase del suo percorso, egli si sarebbe recato dal consiglio degli anziani,composto da 6 menbri seduti a Nord,(simbolo della saggezza,dei venti dell’aria). Qui (immaginando che sia tu quell’uomo in cerca, anche perché, in un ceerto senso, sei o sarai tu) ti metti al centro e poni il tuo quesito. Poi ti viene porta la borsa di medicina, con dentro vari simboli di animali di potere,e in base a ciò che pescherai ti verrà dato il responso. Quando esci di là, ti sentirai carico di energia e più determinato a proseguire nel Sentiero.
Gli animali totem con cui si nasce sono 7 legati alle 7 direzioni che circondano il corpo fisico (Est, Sud, Ovest Nord, Sopra, Sotto, dentro..). Ognuno di essi ha una specifica lezione da insegnarti nel corso del tempo… e tu in qualità di ricercatore devi porti con silenzio e umiltà verso ognuno di loro. Poi c’è l’animale legato al lato destro, ossia una sorta di Padre protettore interiore, che ti dona coraggio e spirito guerriero. A seguire c’è il totem sinistro, legato alla Madre interiore, colei pronta ad accogliere e a ricevere, donando a te stesso e a gli altri ciò che hai in tess. Essa è anche il totem custode delle relazioni. Entrambi, rispetto a gli altri sette, ti guideranno per tuta la vita. Mentre gli altri cambieranno in base a ciò che nutrirai nel cammino personale.

Se volete trovare i vostri animali totem, potete disegnarvi le carte da soli,o selezionare le immagini da internet e ritagliarle. E’ una scelta personale. Oppure ci sono vari tipi di carte che si possono acquistare. Quando le  avrete per le mani, dovrete consacrarle alle 7 direzioni, purificando la stanza, accendendo una candela, mettendo della musica rilassante; o, per chi può, andare in un boschetto o in un prato. Lasciatevi guidare dall’istinto personale, pronti a ricevere il vostro dono. Fate silenzio. Trovate una posizione comoda, chiudete gli occhi, respirate e lasciatevi trasportare. Quando sarete pronti scegliete le carte di nascita, partendo dall’Est, appuntandole col rispettivo animale su un quaderno. E così via, fino alle ultime 2.
Per chi non sente di farlo con le carte, ma è più portato per la meditazione e la visualizzazione, procedete chiedendo con amore ai vostri animali totem di rivelarsi a voi per relazionarvi e lavorare in simbiosi. Sia da svegli, sia, per chi ha più confidenza con i sogni e il mondo onirico, nei sogni appunto. Scegliete il metodo che più sia semplice e armonico per voi.

Dopo che li avrete scritti inizieranno pian piano a subentrare ricordi, anche di quando eravate bambini; favole che vi venivano lette, sogni ad occhi aperti. Tutta una sorta di simbologia personale insomma,  con il solo scopo di farvi notare che loro sono sempre stati accanto a voi.

Tornando a le 7 direzioni  e il loro significato:
L’ Est ci conduce verso le sfide spirituali che conducono all’Illuminazione.
Sud è il totem del bambino interiore, del lato innocente e puro di noi stessi; ti insegna a distinguere quando aver fiducia e quando essere umile, cercando di equilibrare il tutto senza perdere l’innocenza.
Ovest è la sede degli antenati; ti indica anche la via per realizzare la metà stabilita, attraverso la verità.
Il Nord rappresenta la saggezza e il distinguere quando parlare e quando tacere, ricordandoti di essere grato per entrambi questi aspetti.
L”animale di Sopra, è il guardiano per il Tempo del sogno, fà da ponte per altre dimensioni, e ti ricorda che vieni dalle stelle e ad esse tornerai.
L”animale del Sotto ti trasmette la stabilità che viene da dentro te stesso.
L’animale di Dentro t’insegna a difendere il tuo spazio sacro, la tua aura, dove nessuno può entrare senza il tuo permesso; e ti portan gioia e verità.

Dopo  aver scelto i 7 animali, vanno estratti gli ultimi due,  quelli di base, che resteranno sempre con voi durante la vita. Detto ciò, poi ognuno inizierà  a rivelarsi a voi in maniera differente (piume, spot in tv, sogni etc.). Solitamente vengono usati 44 animali totem, ma ogni tradizione è diversa anche fra i Nativi Americani; figuriamoci poi nel culto celtico dove alcuni animali non compaiono. Scegliete con il vostro intuito quanti animali mettere nelle vostre carte. Poi, ogni qualvolta avrete un dubbio, una scelta da fare,  un chiarimento da ricevere; prendete il mazzo e chiedete consiglio. Stessa cosa per meditazione; o per i sogni prima di coricarvi. Alla base c’è l’intento e la chiarezza della domanda.

In seguito vi parlerò dei singoli animali totem e dei loro significati  secondo la cultura Nativa, ma sempre da poter arricchire con le conoscenze e il retaggio  di altri popoli. Chi vuole tra i lettori potrà dire la sua, anche in base all’esperienza personale. Il dialogo è sempre una occasione creativa.

KERRIDWEN

 

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SEGUI LA LUCE (Born Again)

by Duncan on set.23, 2009, under Bellezza, Ispirazione, Resistenza umana

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Questo epilogo di cui non conosco l’autore, quello a fine post,  si spira all’epilogo di una storia che è nelle nostre stesse radici. Ma è troppo tardi stanotte per parlarne diffusamente. Ci sarà un post per essa. Fu un’epopea a fumetti. Una epopea degna della letteratura più alta. Degna della Vita.
Matt Murdoch, il giustiziere Devil, uno dei più tragici e epici, dei più umani e vivi tra gli eroi dei fumetti fu venduto dal suo vecchio amore. Karen ridotta a fare la prostituta per pagarsi l’eroina e ormai ameba, larva pronta a vendere se e tutti. Il maestro del crimine, il capo dei capi, l’anima nera arrivò a Matt Murdoch. Seppe che lui era Devil, l’anima inquieta e inafferabile di Hells Kitchen.

Matt avvocato cieco, cieco fin da bambino venne distrutto e ridotto a macerie. Col suo potee immenso Kingpin, il signore della città oscura, l’imperatore del crimine, con un libro paga lungo quanto una montagna, con giudici, poliziotti, giornalisti prezzolati.. fece si che venisse radiato come legale, che fossero trovate prove false di delitti da poliziotti corrotti, che perdesse denaro, casa, reputazione, tutto.
Tutto.. ridotto a merda, spazzatura, stracci.. salvatosi a stento, ma animale notturno, barbone che dorme sotto i ponti e si nasconde nelle scatole di cartone.
BORN AGAIN. La più grande saga della storia lunga decenni di Devil.
Una delle più grandi epopee a fumetti di tutti i tempi. Di Frank Miller, maestro del fumetto elevato ad arte.
Spezzato, venduto, abbandonato, ferito e fuggito a stanto, clandestino in scatoli di cartone, mangiando rifiuti sotto i ponti.. è proprio allora che inizierà la Rinascita. Born Again.. letteralmente, “nascere di nuovo”. Ri-nascere. Rinascita. Resurrezione.
Matt Murdoch verrà accolto ormai arrivato a fin di vita in un ostello per diseredati e rifiutati gestito da una suora, che è la sua vecchia madre, ritrovata. Verra accudito a lungo prima di cominciare a riprendere lucidità.
Sfiorerà il coma. E ritornerà alla vita. Solo un corpo nei bassifondi più infami, ritroverà piano a piano le forze.
Tra gli ultimi e il dolore, senza reputazione e vecchi ruoli da difendere scoprirà un Potere che in lui dormiva ormai da tempo immemorabile.
Devil, il Diavolo rosso, non sarà più la stessa persona di prima. Era sempre un eroe. Ma la vita lo aveva appensantito, passo a passo.
Qualcosa si era offuscato. Anche il suo amore per Karen che fu quella che lo mandò al macello, era coperto di polvere, in uno scatolone del passato.
Matt viveva, ma dentro aveva un tarlo che non riconosceva. Lottava, ma aveva perso la Grazia.
Kingpin voleva distruggerlo. Fu colpito con ogni mezzo. Fu privato di tutto. Torturato, umiliato, tradito.. braccato come una lepre. Povero da sentire la fame che ti stritola le viscere e il freddo la notte, e gli sputi.
Fino a sfiorare la morte, fino a sfiorare la pazzia.
Kingpin fece il peggiore affare della sua vita. Perché Devil, Angelo della Cucina del Diavolo, tornò potente come non lo era mai stato. Era Rinato. Colmo di un Potere che dilagava nelle sue vene.
Tornò colmo di Grazia. Libero dalla polvere l’antico Amore per Karen, che adesso poteva vedere, che adesso poteva raggiungere, per cui adesso poteva anche rischiare la morte. Ormai era risorto. Ormai era l’Uomo Senza Paura. La riafferrò dalle tenebre, andò fino nell’Ade di droga e trafficanti per riprenderla.
Perché quando scopri l’Amore puoi fare tutto. Quando scopri l’Amore non ti fa paura la morte.
Nessun tipo di morte. Soddisfato Mr Kingpin?
Volevi ucciderlo e lo hai reso più forte. Colmo di Potere, di Grazia, di Amore.
C’era una volta Matt, bambino cieco, avvocato, Devil. C’era una volta Matt. Arrancava tra mille impegni e ricordi vaghi di emozioni e una lotta senza quartiere, ma quasi per dovere ormai, vene di disillusione.
Il Grande Porco Kingpin spazzò via il suo mondo, spezzò le sue gambe, godeva a saperlo venduto dall’antico amore ridotta a troia pronta a leccare merda per un’altra dose.
C’era una volta Matt e c’è ancora.
Il bastone tirato sull’albero non ha ancora smesso di vibrare.
Devil è tornato.. l’Uomo Senza Paura.
La notte una presenza abita la città..
afferra la mia mano mentre stai per cadere, sembra dire..
Questo epiologo è stato scritto da un tale ispirandosi a una delle scene finali della storia.
Hasta Siempe Esperanza

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Epilogo parte due

Segui la luce

È un fresco mattino di estate, le strade sono vuote e bagnate, deve
aver piovuto molto stanotte.

Sembra che tutti si siano attardati a letto stamattina come per una
cospirazione di massa.

Poi mi ricordo che è Domenica.

Karen è al mio fianco, attaccata a me si stringe intorno alla mia vita
come a volersi riparare.

Karen… La bella Karen.

Mi guarda con i suoi occhioni marroni, le pupille che cominciano ad
ingrossarsi

” Ti amo Frank… ti ho sempre amato.”

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I sentieri dell’Infamia

by Duncan on set.19, 2009, under Controinformazione, Resistenza umana

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Ci siamo resi colpevoli di crimini contro l’umanità.
Abbiamo sporcato le nostre mani di sangue.
Consegnato esseri umani alle camere di tortura e agli aguzzini.
Violato legge, Costituzione e Convenzioni internazionali.
I respingimenti in male sono illegali. Sono uno stupro.
Le persone non sono controllate, non sono censite, non ricevono domande.
Pura illegalità. Puro crimine squadrista.
Ogni migrante deve prima essere accolto in suolo. E poi, singolarmente, una commissione dovrà vautare se gli spetta il diritto d’asilo.
Questo non è stato fatto. E’ invalsa la pratica “sporca”, degna della peggiore canaglia, di risolvere il problema “alla radice” rispingendo i barconi in mare, senza chiedere e indagare all’interno. Ma solamente ricacciarli, come cani sulla rabbia o appestati.
Persone che avevano il diritto di asilo le abbiamo servite sul piatto comode comode alle famigerate carceri libiche.
Non c’è scusante, non c’è attenuante.
Queste cose sono conosciute dai governi. Compreso il nostro.
Il dolo è completo. Le vostre mani sono sporche di sangue.
Vedete questo video e fatelo circolare (non c’è l’incorporazione, posso darvi solo il link)

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d7bc61b1-21d5-4731-8032-2645b9d7d3e1.html?p=0

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IL BALUARDO

by Duncan on set.12, 2009, under Disciplina, Ispirazione, Simbolo

rocca-21

L’assoluta mancanza di controllo sulla nostra mente non ci dà che un pallida possibilità di giocare al gioco dei Riferimenti, e dei mille angeli in vedetta sulla Soglia non vediamo che un fioco lampo, mentre sprofondiamo nella non-presenza, oceani di confusione. Soprattutto, non guidiamo, ma siamo “sballottati”, siamo “giocati”.
Le traiettorie che si stagliano nel tempo sono a tua disposizione, o possono letteralmente affondarti. Io parlerò della chiamata a raccolta di tutto quello che è stato.
Per troppi il passato è un patibolo, un’aria miasmatica. Il cecchino ce lo portiamo dentro, con le “storie” che ci narriamo incessantemente, l’album di immagini di disfatte e di voci di avvilimento. La penna che scrive sul foglio, non segna ciò che verrà scritto. Belle parole no? Ma non bastano. Col pensiero positivo annaqui e mitighi l’angoscia. Ma non esci veramente dall’Antro. Devi mobilitare la Scintilla che Scatena l’Intensità. E i mezzi sono tanti, corpo, mente e anima. Il Baluardo è solo uno di essi. Un simbolo, come altri. del fatto che arriva sempre il momento DI decidere se vuoi servire o se vuoi essere Sovrano.
Per parlare del Baluardo, parlerò prima del Riferimenti. Fondamentalmente essi sono “richiami” che la mente fa ad esperienze, emozioni e sensazioni già vissute. Ciò che è già accaduto va a finire in una sorta di calderone. Il modo e l’intensità con cui viene richiamato influenza ciò che ancora “ha da accadere”, gli squarci del tempo che ti attendono, le esperienze prossime nella loro qualità. I richiami sono un rimbombo incessante, non sempre coscientemente realizzato, che sono in grado di “colorare” cuò che vedremo. La successiva esperienza lungi cioè dall’essere “neutra”, viene “mediata” da un filtro costituito dalla nostra abituale cappa mentale, dalle emozioni radicate in noi e da quei concreti riferimenti che il momento ci richiama o che, comunque, zampillano fuori improvvisamente.
La maggior parte delle persone non conosce la mente, non ne afferra i meccanismi; è in totale balia di onde incontrollate che sballottano come una palla da ping pong stramazzata da due giocatori di Hong-kong psichedelici.
Fin dall’inizio siamo disincentivati a coltivare la mente. E i meccanismi che ci circondano (videogames, musica ossessiva, droghe, televisioni, cellulari a manetta, playstation, ecc) hanno tutti un effetto “centrigugo” anziché “centripeto” sulle nostre strutture mentali. Una mente non coltivata si accontenta di quello che viene. E’ inoltre una mente che nutre sovente pensieri disordinati, confusi, vaghi. E quando cerca di richiamare qualcosa, la richiama in modo indistinto, sfocato, ed è comunque un richiamo che non ha vita facile di fronte all’improviso incontrollato irrompere di “altri” pensieri e suggestioni.
Il Baluardo è una tecnica potentissima per costruire dentro di sé una Strada del Potere contro il mare denso petrolio delle suggestioni tossiche. E inoltre, ti “riconsegna” i frutti migliori di quello che hai già vissuto.

Ma, prima un quadro un pò più “concreto” dei riferimenti.
I riferimenti sono tutte quelle esperienze già vissute, che una volta che le richiamiamo suscitano in noi particolari emozioni e sensazioni.
La loro tipologia è vastissima naturalmente, e possono essere nascere e essere attinti ovunque: –Eventi eminentemente reali che riguardano noi concretamente: bacio una ragazza, mi tirano una pietra in testa, arrivò primo a una corsa, ricevo un applauso, ecc. -
–Riferimenti reali che non riguardano me direttamente ma che suscitano comunque in me emozioni
;dal circuito più vicino a me: la guarigione di un mio amico.
;a quello più collettivo ed esteso: una partita di calcio, gli esiti, delle elezioni, le oimpiadi, eventi di guerra.
–Riferimenti non puramente reali ma che suscitano in me emozioni profonde: un libro, un film, una musica.. tanto nella loro totalità, quanto come certe pagine, passaggi, sequenze, note..
Evento va inteso in senso esteso.. quindi un riferimento può essere invece che un fatto (concreto o immaginario), una persona (anche qui reale o immaginaria).. pensare a quella persona susciterà in me emozioni.
Non vado avanti. Avete capito che c’è praticamente tutto. Non conosce confine ciò che può “costituire” il nostro nutrimento mentale; tanto ciò che può affossarci, appena sfiorarci, o ” rialzarci”.
Quando un riferimento è all’opera il nostro tono emotivo, il nostro stato vitale, il nostro essere nel mondo di quel momento né è irrimediabilmente segnato. Ma andiamo sul concreto..
Hai visto un film magnifico. All’uscita del cinema e per tutta la serata continui a ritornare su quel film. Esso sta operando come un riferimento positivo che incide sul tuo modo di essere in qu el momento. E’ qualcosa che facciamo sempre tutti. Ritornare o tentare di ritornare su certi momenti, per darci forza, coraggio, gioia, serenità, speranza.
Hai baciato una ragazza provando una emozione stellare. In quel momento il petto ti si apriva e sembravi dire “fatevi sotto tutti, io ci sono..”. In altri passaggi del tempo in cui sarai assediato dal traffico della quotidianità o conoscerai il dolore e dure sfide, spesso tenderai a richiamare quel momento per recuperare un pò di quella brezza che scosse il tuo animo, un pò di quella intensità.
ECCO COME OPERANO I RIFERIMENTI.
Ma quasi mai utilizziamo questa dinamica in tuta la sua ricchezza. Siamo stati imbottiti di merda fin dalla nascita. “Questa” mente lasciata a se stessa tenderà ad impregnarsi per lo più di riferimeni negativi. Ecco la Danza dei Demoni, che gira e gira fino a sfiancare. Potremo richiamare per anni traumi, con pensieri ossessivi che, senza neanche accorgercene, coltiviamo quasi ogni giorno. C’è una spinta inerte (ossimoro?) a crogiolarsi nel dolore, all’ammorbamento nelle ferite più lancinanti, al rimescolare tutto il torbido con annesse autoflagellazioni. E poi c’è l’opera dei media e della collettività sociale, nel suo insieme, come nelle sue mille piccole “tribù”.
Nessuno insegna l’addestramento mentale. Se la mia mente è pigra, confusa, opaca, passiva.. il mio riferimento positivo diventerà nel tempo sempre più indistinto, sfumato, sfocato. Con le dovute eccezioni naturalmente. Il mio matrimonio, ad esempio, puòe ssere un evento talmente dirompente che non me lo scorderò finché campo; e magari resterà sempre vivido in me.
Ma, per lo più, i riferimenti non muoiono, ma si depotenziano lentamente. Sovraccaricati dai turbinii incessanti di nuove “percezioni” ed esperienze, quei riferimenti li mettiamo in un cantuccio, e molti di essi dimentichiamo anche di averli da qualche parte. Oppure quando li vogliamo “risvegliare” ci costa un pò di sforzo.
Talvolta però ci riusciamo alla grande, o è il riferimento che irrompe potente come una luce abbagliante nella notte, come quei momenti di “illuminazione”, quando riviviamo la Musica di quando ci siamo sentiti Grandi, e in quell’attimo tutto cambia..
Benedetta sia la Grazia! :-) Ma noi possiamo fare qualcosa di più che limitarci ad affidarci alla Grazia di un momento.
Possiamo costruire la nostra Strada dei Trionfi.
La nostra Scala di Luce.
Quello che io chiamo il Baluardo
Cose simili, in certe misure e limiti sono state studiate da molti. Io non potrò che dirvi la mia sintesi e la mia versione, anche alla luce di come l’ho costruita e l’ho speriementata.

Quando vivi una emozione particorlarmente intensa, un evendo carica di bellezza e Magia…una volta che l’evento è passato..

RICHIAMALO SUBITO ALLA MENTE, PROPRIO ALLORA CHE E’ FRESCO FRESCO, PANE CALDO APPENA SFORNATO. PROPRIO ALLORA, RICHIAMALO, RICHIAMALO, RICHIAMALO. QUASI COME SE VOLESSI IMPARARLO A MEMORIA. RICHIAMALO E VEDINE I DETTAGLI, I PARTICOLARI, L’ATMOSFERA, GLI ODORI, LA MUSICA CHE AVEVI DENTO. RIVEDI TUTTO. PUOI ANCHE INTENSIFICARE QUALCHE ASPETTO SE VUOI. E MENTRE RIVEDI FAI UN GESTO COL CORPO CHE ASSOCERAI A QUELL’EVENTO. NON UNA VOLTA. MA PIU’ E PIU’ VOLTE.

Io ad esempio, stringo una mano a mò di pugno.. stringere come un pugno trasmette un’idea di potere, di energia, di forza, di passione. Ma, puoi semplicemente sbiazzarrirti a trovare il gesto o movimento che puoi (naturalmente non ti convengono posizioni di alto yoga esoterico, tipo leccarsi l’ano con movimento piegando la testa al contrario; deve trattarsi di un gesto semplice, rapido, attuabile quasi in ogni contesto). Una volta fatto questo, il lavoro prosegue nei giorni successivi. Questo è decisivo. Non limitarti al richiamo immediato fatto al momento.

MA NEI GIORNI SUCCESSIVI DEVE ESSERCI ALMENTO UN MOMENTO DELLA GIORNATA IN CUI RAMMENTERAI QUEL RIFERIMENTO CON IL TUO GESTO (stringento il pugno ad esempio)< /p>

Farai questo “giochino” con tutti quegli eventi e momenti che ti hanno talmente positivamente emozionato che li vuoi salvare potentemente dentro di te.
Agisci sul momento quindi. E poi i giorni successivi richiami..ma… non richiamerai più un solo momento, un solo evento, un solo riferimento.. ma tutti quelli che hai deciso di “salvare” a questo
livello.
POTRAI ANCHE ANDARE A RECUPERARE MOMENTI DEL PASSATO. Ti “affonderai” nella memoria per riscoprire i tesori andati persi, lucidarli e farli risplendere nuovamente. Questo all’inizio comporta un piccolo sforzo iniziale per togliere la polvere e per ricaricarli nuovamente e poi inserirli nella scia di quelli che richiamerai ogni giorno
Ecco perché parlo di Strada dei Trionfi e di Scala di Luce.
A un certo punto i riferimenti potranno essere anche dacine e decine, e tu li rievocherai di seguito. Ogni volta azionando a ogni singolo riferimento il gesto o movimento che avrai scelto. Capisci la potenza di tutto questo?
Sarà coltivare ogni giorno i fiori migliori del tuo giardino. Sarà come salvare le pagine più belle della tua storia personale. Sarà come avere una quotidiana carica energetica. Perché a ogni singolo riferimeno (e gesto) rammenterai evento e emozioni.
Effettuata l’intera serie, il meglio di ciò che hai vissuto ti ricaricherà
Inoltre il gesto ha l’utilità di far apprendere al corpo un collegamento psicofisiologico. Nel tempo, il fatto stesso di fare quel gesto ti riempirà di emozioni benefiche e di entusiasmo, tanto sarà stato reso saturo di riferimenti.

Da un lato ogni giorno coltivi il Baluardo.

Dall’altro, nel tempo, avrai un gesto nel tuo scrigno segreto. In particolari momenti di negatività e tnesione stringi il pugno (o fai il gesto che hai scelto) ed avrai una iniezione di energia. Il corpo avrà, nel suo linguaggio cellulare creato delle connessioni tra gesto e stati emotiv
Sarà diventato UN GESTO MAGICO. UN GESTO DI POTERE. Come i maghi antichi fare semplicemente quel gesto ti darà FORZA, POTERE. Se volete, molto spesso l’efficacia che sembra abbiano certe parole, formule e mantra deriva, secondo molti studiosi, dall’essere state
ripetute una infinità di volte con una certa intenzione.
Sì amico.. MAGIA.. tu sarai il piccolo Mago.. avrai le tue immagini e il tuo gesto magico.. una riserva di Bellezza a cui attingere.
Ecco anche perché lo chiamo il Baluardo. Dinanzi alla invasione di immagini e sinistre litanie di disperazione, impotenza, ansia, terrore e desolazione.. dinanzia al dubbio e allo smarrimento.. tu avrai un Baluardo che potrai sempre erigere e di cui “nutrirti”. Le più belle emozioni, i tuoi eroi, i grandi sogni, gli atti di meraviglioso coraggio, le donne che hai amato, i momenti di eroico furore, le sontuose sinfonie, i libri che ti hanno inchiodato per ore e ore.. tutto verrà in tuo soccorso, tutto ritornerà a te e potrai ergerti come Sentinella del Mattino. Il meglio di ciò che hai vissuto sarà lo Scudo che non potranno sfondare.

HASTA SIEMPRE ESPERANZA

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Tieni fuori la tua immondizia

by Duncan on set.09, 2009, under Ispirazione, Simbolo

nubi

Un uomo carico di sapere e conoscenza giunse da un Maestro Zen desideroso di trascorrere aluni mesi con lui, in stato di stretta
disciplina per evolversi potentemente ancora di più.
Ogni giorno lui e il Maestro facevano una lunga passeggiata di almeno tre ore.
Il Maestro taceva sempre. E lui traboccava ogni argine e parlava, parlava, parlava.
Gerarchie angeliche, fisica quantistica, libro tibetano dei morti, distinzioni dei Karma, pranayama, mente-non-mente, Maestri Nascosti, ancestrali, parole di guru, ecc.
Non c’era argomento che non avesse tirato fuori con singolare Maestria. E credeva che il Maestro si sentisse piccolino dinanzi a tanta magnificenza.
Ma, mentre parlava.. improvviso e violento giunse uno schiaffo che colpì il labbro di quel tipo che cominciò a sanguinare e disse:
“Tieni fuori la tua immondizia dalla mia casa”..

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Essi Vivono

by Duncan on set.02, 2009, under Cinema, Resistenza umana

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Quando ero piccolo fui folgorato vedendo questo film. Uno dei tanti debiti che devo a mio padre.
Era così straniante e allucinante, così ribelle, ironico e disperato.. così assurdo e radicale. Così diverso.. che non potei non rivederlo erivederlo. Anche questo un Classico.
Che per noi Classico non è catafalco, mausoleo o letture scolastiche. Ma carne viva. Anima nella notte. Ciò che continua a parlare anche nella spirale delle stagioni..e deglii anni.
“Io sono l’Ultimo e parlerò al Vuoto in ascolto”.. diceva una voce in uno degli ultimi bagliori equinoziali di Lovecraft.
Bene, questo è un classico.
L’esatto contrario di un.. “classico”.
Spermagenesi, germinazione perenne dei sentieri, stirpe invincibile delle sementi.. contro l’orgoglio vuoto dei simulacri.
E’ quando il volto può illuminare senza predicare. Senza suoni sospesi a mezz’aria.
Per la forza stessa che da esso promana. Per quella forza che non si stanca di correre. Per quella spinta da cui fu generato.
Le menti sono piene di merce stantia, pistolettate al rallentatore, yogurt scaduti. Parole, sì parole, parole che sono vuoto  a rendere, vuoto a perdere, echi di echi di un monologo elettrico ed esibito.
Interi scaffali sono nati già morti. E giorni su giorni sono stati lasciare cadere come tappi di bottiglia.
Carpenter ha sempre lavorato con pochi mezzi e materiale di scarto, creando, con quello che tanti altri avrebbero solo buttato, mondi di assoluta potenza.. Sapeva raccontare una Storia come pochi altri.
Nel 1988, nella piena goldenage del raeganismo, questo film uscì come una campana che suona a mezzanotte. Il film proietta in un futuro, che poi è un inquietante eterno presente, tutto il cuore di tenebra dell’edonismo reaganiano. La società dissolta nel culto del profitto e dell’egoismo inviduale. La casta dei broker e degli squali finanziari.
Il culto ossessivo del consumo. Consumo come droga, consumo come malattia. Capitalismo sfrenato. Vite di cartapesta deprivate di anima. Oligarchi e fiumi di poveri disprezzati e abbandonati.
Questo era l’edonismo reganiano. E sebbene queste tendenze non siano mai scomparse, mai come allora divennero Ideologia. Mai come allora furono celebrate. Mai come allora mostrarono il volto sotto la maschera. Queste tendenze ci sono sempre state. Ma raramente ci fu la disperazione di quei giorni, quando sotto un mare di messaggi subliminali e nuovi ricchi, implosione di locali e di moda.. ogni forma di idealismo sembrava bandita fino alle più lontane sfere.
Paradossalmente la nostra epoca meno ricca e trionfante di quei giorni ha generato più resistenza e meno rassegnazione a quelle potenti forze demoniche tuttora in opera.
Il film di Carpenter è un urlo rabbioso, ironico e visionario contro ogni forma di degradazione spirituale. Gli alieni nascosti tra noi
come un cancro sono simboli geniali di tutti quegli uomini che hanno annichilito il Mistero Sacro che portano in sé, per una vita di
consumo e cinismo.
Carpenter sa che radicalizzare rende potente la trasmissione del messaggio, e in tinte fosche riempie il suo film di un  furore apocalittico, che pochi film, prima, e anche dopo, hanno avuto.

Alla conclusione del post ho inserito tre spezzoni del film.
Il primo mostra i messaggi subliminali nascosti dietro le informazioni pubblicitarie, che i protagonisti riescono a vedere grazie a speciali occhiali neri. Quegli occhiali neri nel film sono “ciò che consente di vedere”. Metafora del “nuovo sguardo” solo col qual possono dissiparsi le illusioni e scrutare il Lupo dietro l’Agnello.
Il secondo è un discorso molto forte che appare su un canale televisivo clandestino. Lirico nella sua disperata Chiamata al Risveglio.
Il terzo è geniale nel  creare un Pathos apocalittico, che rende ipnotica la fascinazione che il film produce. Fascinazione del resto di un film che demolisce le fascinazioni. 
Ma tutto il film è ricco di momenti unici.

Un Classico ha una caratteristica da non trascurare Compagneros.. Un classico non muore, non ama morire, non sa morire. Proprio per questo sceglie la morte. Per ritornare ancora, come i vermi sacri di Dune, in interminabili soli.

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