IL BALUARDO
di Duncan il set.12, 2009, in Disciplina, Ispirazione, Simbolo

L’assoluta mancanza di controllo sulla nostra mente non ci dà che un pallida possibilità di giocare al gioco dei Riferimenti, e dei mille angeli in vedetta sulla Soglia non vediamo che un fioco lampo, mentre sprofondiamo nella non-presenza, oceani di confusione. Soprattutto, non guidiamo, ma siamo “sballottati”, siamo “giocati”.
Le traiettorie che si stagliano nel tempo sono a tua disposizione, o possono letteralmente affondarti. Io parlerò della chiamata a raccolta di tutto quello che è stato.
Per troppi il passato è un patibolo, un’aria miasmatica. Il cecchino ce lo portiamo dentro, con le “storie” che ci narriamo incessantemente, l’album di immagini di disfatte e di voci di avvilimento. La penna che scrive sul foglio, non segna ciò che verrà scritto. Belle parole no? Ma non bastano. Col pensiero positivo annaqui e mitighi l’angoscia. Ma non esci veramente dall’Antro. Devi mobilitare la Scintilla che Scatena l’Intensità. E i mezzi sono tanti, corpo, mente e anima. Il Baluardo è solo uno di essi. Un simbolo, come altri. del fatto che arriva sempre il momento DI decidere se vuoi servire o se vuoi essere Sovrano.
Per parlare del Baluardo, parlerò prima del Riferimenti. Fondamentalmente essi sono “richiami” che la mente fa ad esperienze, emozioni e sensazioni già vissute. Ciò che è già accaduto va a finire in una sorta di calderone. Il modo e l’intensità con cui viene richiamato influenza ciò che ancora “ha da accadere”, gli squarci del tempo che ti attendono, le esperienze prossime nella loro qualità. I richiami sono un rimbombo incessante, non sempre coscientemente realizzato, che sono in grado di “colorare” cuò che vedremo. La successiva esperienza lungi cioè dall’essere “neutra”, viene “mediata” da un filtro costituito dalla nostra abituale cappa mentale, dalle emozioni radicate in noi e da quei concreti riferimenti che il momento ci richiama o che, comunque, zampillano fuori improvvisamente.
La maggior parte delle persone non conosce la mente, non ne afferra i meccanismi; è in totale balia di onde incontrollate che sballottano come una palla da ping pong stramazzata da due giocatori di Hong-kong psichedelici.
Fin dall’inizio siamo disincentivati a coltivare la mente. E i meccanismi che ci circondano (videogames, musica ossessiva, droghe, televisioni, cellulari a manetta, playstation, ecc) hanno tutti un effetto “centrigugo” anziché “centripeto” sulle nostre strutture mentali. Una mente non coltivata si accontenta di quello che viene. E’ inoltre una mente che nutre sovente pensieri disordinati, confusi, vaghi. E quando cerca di richiamare qualcosa, la richiama in modo indistinto, sfocato, ed è comunque un richiamo che non ha vita facile di fronte all’improviso incontrollato irrompere di “altri” pensieri e suggestioni.
Il Baluardo è una tecnica potentissima per costruire dentro di sé una Strada del Potere contro il mare denso petrolio delle suggestioni tossiche. E inoltre, ti “riconsegna” i frutti migliori di quello che hai già vissuto.
Ma, prima un quadro un pò più “concreto” dei riferimenti.
I riferimenti sono tutte quelle esperienze già vissute, che una volta che le richiamiamo suscitano in noi particolari emozioni e sensazioni.
La loro tipologia è vastissima naturalmente, e possono essere nascere e essere attinti ovunque: –Eventi eminentemente reali che riguardano noi concretamente: bacio una ragazza, mi tirano una pietra in testa, arrivò primo a una corsa, ricevo un applauso, ecc. -
–Riferimenti reali che non riguardano me direttamente ma che suscitano comunque in me emozioni
;dal circuito più vicino a me: la guarigione di un mio amico.
;a quello più collettivo ed esteso: una partita di calcio, gli esiti, delle elezioni, le oimpiadi, eventi di guerra.
–Riferimenti non puramente reali ma che suscitano in me emozioni profonde: un libro, un film, una musica.. tanto nella loro totalità, quanto come certe pagine, passaggi, sequenze, note..
Evento va inteso in senso esteso.. quindi un riferimento può essere invece che un fatto (concreto o immaginario), una persona (anche qui reale o immaginaria).. pensare a quella persona susciterà in me emozioni.
Non vado avanti. Avete capito che c’è praticamente tutto. Non conosce confine ciò che può “costituire” il nostro nutrimento mentale; tanto ciò che può affossarci, appena sfiorarci, o ” rialzarci”.
Quando un riferimento è all’opera il nostro tono emotivo, il nostro stato vitale, il nostro essere nel mondo di quel momento né è irrimediabilmente segnato. Ma andiamo sul concreto..
Hai visto un film magnifico. All’uscita del cinema e per tutta la serata continui a ritornare su quel film. Esso sta operando come un riferimento positivo che incide sul tuo modo di essere in qu el momento. E’ qualcosa che facciamo sempre tutti. Ritornare o tentare di ritornare su certi momenti, per darci forza, coraggio, gioia, serenità, speranza.
Hai baciato una ragazza provando una emozione stellare. In quel momento il petto ti si apriva e sembravi dire “fatevi sotto tutti, io ci sono..”. In altri passaggi del tempo in cui sarai assediato dal traffico della quotidianità o conoscerai il dolore e dure sfide, spesso tenderai a richiamare quel momento per recuperare un pò di quella brezza che scosse il tuo animo, un pò di quella intensità.
ECCO COME OPERANO I RIFERIMENTI.
Ma quasi mai utilizziamo questa dinamica in tuta la sua ricchezza. Siamo stati imbottiti di merda fin dalla nascita. “Questa” mente lasciata a se stessa tenderà ad impregnarsi per lo più di riferimeni negativi. Ecco la Danza dei Demoni, che gira e gira fino a sfiancare. Potremo richiamare per anni traumi, con pensieri ossessivi che, senza neanche accorgercene, coltiviamo quasi ogni giorno. C’è una spinta inerte (ossimoro?) a crogiolarsi nel dolore, all’ammorbamento nelle ferite più lancinanti, al rimescolare tutto il torbido con annesse autoflagellazioni. E poi c’è l’opera dei media e della collettività sociale, nel suo insieme, come nelle sue mille piccole “tribù”.
Nessuno insegna l’addestramento mentale. Se la mia mente è pigra, confusa, opaca, passiva.. il mio riferimento positivo diventerà nel tempo sempre più indistinto, sfumato, sfocato. Con le dovute eccezioni naturalmente. Il mio matrimonio, ad esempio, puòe ssere un evento talmente dirompente che non me lo scorderò finché campo; e magari resterà sempre vivido in me.
Ma, per lo più, i riferimenti non muoiono, ma si depotenziano lentamente. Sovraccaricati dai turbinii incessanti di nuove “percezioni” ed esperienze, quei riferimenti li mettiamo in un cantuccio, e molti di essi dimentichiamo anche di averli da qualche parte. Oppure quando li vogliamo “risvegliare” ci costa un pò di sforzo.
Talvolta però ci riusciamo alla grande, o è il riferimento che irrompe potente come una luce abbagliante nella notte, come quei momenti di “illuminazione”, quando riviviamo la Musica di quando ci siamo sentiti Grandi, e in quell’attimo tutto cambia..
Benedetta sia la Grazia!
Ma noi possiamo fare qualcosa di più che limitarci ad affidarci alla Grazia di un momento.
Possiamo costruire la nostra Strada dei Trionfi.
La nostra Scala di Luce.
Quello che io chiamo il Baluardo
Cose simili, in certe misure e limiti sono state studiate da molti. Io non potrò che dirvi la mia sintesi e la mia versione, anche alla luce di come l’ho costruita e l’ho speriementata.
Quando vivi una emozione particorlarmente intensa, un evendo carica di bellezza e Magia…una volta che l’evento è passato..
RICHIAMALO SUBITO ALLA MENTE, PROPRIO ALLORA CHE E’ FRESCO FRESCO, PANE CALDO APPENA SFORNATO. PROPRIO ALLORA, RICHIAMALO, RICHIAMALO, RICHIAMALO. QUASI COME SE VOLESSI IMPARARLO A MEMORIA. RICHIAMALO E VEDINE I DETTAGLI, I PARTICOLARI, L’ATMOSFERA, GLI ODORI, LA MUSICA CHE AVEVI DENTO. RIVEDI TUTTO. PUOI ANCHE INTENSIFICARE QUALCHE ASPETTO SE VUOI. E MENTRE RIVEDI FAI UN GESTO COL CORPO CHE ASSOCERAI A QUELL’EVENTO. NON UNA VOLTA. MA PIU’ E PIU’ VOLTE.
Io ad esempio, stringo una mano a mò di pugno.. stringere come un pugno trasmette un’idea di potere, di energia, di forza, di passione. Ma, puoi semplicemente sbiazzarrirti a trovare il gesto o movimento che puoi (naturalmente non ti convengono posizioni di alto yoga esoterico, tipo leccarsi l’ano con movimento piegando la testa al contrario; deve trattarsi di un gesto semplice, rapido, attuabile quasi in ogni contesto). Una volta fatto questo, il lavoro prosegue nei giorni successivi. Questo è decisivo. Non limitarti al richiamo immediato fatto al momento.
MA NEI GIORNI SUCCESSIVI DEVE ESSERCI ALMENTO UN MOMENTO DELLA GIORNATA IN CUI RAMMENTERAI QUEL RIFERIMENTO CON IL TUO GESTO (stringento il pugno ad esempio)< /p>
Farai questo “giochino” con tutti quegli eventi e momenti che ti hanno talmente positivamente emozionato che li vuoi salvare potentemente dentro di te.
Agisci sul momento quindi. E poi i giorni successivi richiami..ma… non richiamerai più un solo momento, un solo evento, un solo riferimento.. ma tutti quelli che hai deciso di “salvare” a questo
livello.
POTRAI ANCHE ANDARE A RECUPERARE MOMENTI DEL PASSATO. Ti “affonderai” nella memoria per riscoprire i tesori andati persi, lucidarli e farli risplendere nuovamente. Questo all’inizio comporta un piccolo sforzo iniziale per togliere la polvere e per ricaricarli nuovamente e poi inserirli nella scia di quelli che richiamerai ogni giorno
Ecco perché parlo di Strada dei Trionfi e di Scala di Luce.
A un certo punto i riferimenti potranno essere anche dacine e decine, e tu li rievocherai di seguito. Ogni volta azionando a ogni singolo riferimento il gesto o movimento che avrai scelto. Capisci la potenza di tutto questo?
Sarà coltivare ogni giorno i fiori migliori del tuo giardino. Sarà come salvare le pagine più belle della tua storia personale. Sarà come avere una quotidiana carica energetica. Perché a ogni singolo riferimeno (e gesto) rammenterai evento e emozioni.
Effettuata l’intera serie, il meglio di ciò che hai vissuto ti ricaricherà
Inoltre il gesto ha l’utilità di far apprendere al corpo un collegamento psicofisiologico. Nel tempo, il fatto stesso di fare quel gesto ti riempirà di emozioni benefiche e di entusiasmo, tanto sarà stato reso saturo di riferimenti.
Da un lato ogni giorno coltivi il Baluardo.
Dall’altro, nel tempo, avrai un gesto nel tuo scrigno segreto. In particolari momenti di negatività e tnesione stringi il pugno (o fai il gesto che hai scelto) ed avrai una iniezione di energia. Il corpo avrà, nel suo linguaggio cellulare creato delle connessioni tra gesto e stati emotiv
Sarà diventato UN GESTO MAGICO. UN GESTO DI POTERE. Come i maghi antichi fare semplicemente quel gesto ti darà FORZA, POTERE. Se volete, molto spesso l’efficacia che sembra abbiano certe parole, formule e mantra deriva, secondo molti studiosi, dall’essere state
ripetute una infinità di volte con una certa intenzione.
Sì amico.. MAGIA.. tu sarai il piccolo Mago.. avrai le tue immagini e il tuo gesto magico.. una riserva di Bellezza a cui attingere.
Ecco anche perché lo chiamo il Baluardo. Dinanzi alla invasione di immagini e sinistre litanie di disperazione, impotenza, ansia, terrore e desolazione.. dinanzia al dubbio e allo smarrimento.. tu avrai un Baluardo che potrai sempre erigere e di cui “nutrirti”. Le più belle emozioni, i tuoi eroi, i grandi sogni, gli atti di meraviglioso coraggio, le donne che hai amato, i momenti di eroico furore, le sontuose sinfonie, i libri che ti hanno inchiodato per ore e ore.. tutto verrà in tuo soccorso, tutto ritornerà a te e potrai ergerti come Sentinella del Mattino. Il meglio di ciò che hai vissuto sarà lo Scudo che non potranno sfondare.
HASTA SIEMPRE ESPERANZA
settembre 12th, 2009 il 22:48
Caro Duncan,grazie per questo post,mi ha fatto entrare dentro me stessa,e ho percepito fra le righe diversi messaggi per capirmi meglio in alcune lievi sfumature,volevo dire che ho notato 2 cose,primo che oggi è il 12,e se ci si avvicina all’immagine del baluardo che hai messo appare il numero 21….!numeri gemelli..numeri invertiti,entrambi rappresentano la fine di un ciclo di completamento o se può piacer di più l’ultima prova dell’eroe dopo mille peripezie e chissà quanti altri infiniti significati.
Tornando al tema principale,il baluardo per la mia percezione,credo che sia un po in tutti noi,nel senso che essendo una struttura creata per difendere in campo militare…da l’attacco dei nemici,non sento sia molto lontano metaforicamente da ciò che si fà oggi nella vita di tutti i giorni in ambito sociale,nel senso che tutti ci difendiamo a nostro modo quando ci si sente colpiti nel vivo,di una ferita che in quell’istante non si credeva neanche di possedere più,ma se salta fuori,dipende dai punti di vista, nel senso che se non ci si impantana nel dolore e nella..”è colpa tua che mi hai fatto male”…,ma si prende la cosa, come un’opportunità di provare a capire, guarire, a curare quella ferita (con consapevolezza riconoscendola),perchè se è tornata a galla, è perchè stavolta si è pronti ad affrontarla (perchè se ci fà male vuol dire che esiste),per liberare se stessi da un peso che ci tarpa le ali, impedendoci di spiccare il volo, accedendo poi alla fase successiva del proprio percorso.Come dici tu,i mezzi per elaborare il passato sono tanti e differenti da adattare ad ogni storia personale perchè ciò che può andare bene per accordare l’anima di Tizio guarendola, con quella nota particolare,potrebbe fare a pezzi quella di Caio.Credo che per rendere completo un processo di guarigione per noi stessi, si debba lavorare su corpo mente anima allo stesso tempo….non è sufficiente leggere libri, bisogna scavare, parlare, condividere, confrontarsi, alternare il silenzio in se stessi,e poi cercare di applicare il tutto nella vita reale di ogni giorno,secondo le proprie singole vite, e i propri tempi,perchè senza tutto ciò il miracolo non avviene,poichè nel volere guarire un difetto, un tic, una paura, un condizionamento, un blocco, una fobia etc. richiede molta cura e molti ingredienti,ma la più importante è RICONOSCERLA e poi è.. VOLERLA affrontare con costanza,se non cè la volontà di riuscire e perseguire nel proprio intento allora la vedo dura.Una volta ad un corso ci narrarono una storia,un tipo non riusciva a trovare la donna adatta a lui,poi un giorno sente una speciale sintonia con una ragazza dagli occhi chiari,escono insieme,tutto perfetto quando all’improvviso..si avvicina ai suoi occhi, stà per baciarla, ma inizia a sudare,e se ne và di fretta senza dire nulla, molto agitato e in colpa verso se stesso e per la brutta figura fatta non capendo il motivo dell sua reazione…fà dei lavori su di se,finchè ricorda che da piccolo la madre gli disse di non giocare con i cerini,ma lui li prese e accese il fuoco,e si bruciò,la fiamma azzurra…lo segnò…e a livello inconscio nell’archivio della sua anima, restò quell’informazione di sos basata su quel colore particolare,che da adulto riscattò vedendo gli occhi di lei che gli ricordarono un vecchio file solo in apparenza dimenticato….questo per dire che, se si resta aperti a se stessi, se si vogliono spezzare situazioni che si ripetono,l’unica via è ricostruire i fatti,cercare di risalire alla prima volta di una dinamica,e spezzarla attraverso, l’accettazione il perdono e lasciarla andare benedicendola per l’insegnamento trasmessoci…grati per aver capito un altro pezzetto del puzzle di noi stessi.La maggior parte delle persone non conosce il potere che il pensiero crea attraverso la mente,e che di conseguenza creà poi la loro vita reale,ma la cosa peggiore è che chi fà un percorso spirituale queste cose le dovrebbe sapere e farle sue,perchè sono le basi..per intraprendere la via di crescita personale,purtroppo da quel che vedo in giro,si è un pò lontani….gruppi che saltano, tra gelosie invidie, conflitti se uno nè sà più di un’altro su un concetto.La metà di maestri, si fan chiamare sciamani o guru profanando la sacralità dei veri uomini medicina di un tempo e i veri guru indiani, (quelli che si donavano con umiltà a favore di un’altro senza rendere alcun tipo di dipendenza e soprattutto lasciandoti sempre libero di essere te stesso scegliendo ciò che sentivi dentro,al solo fine d’impararti, così a camminare con le tue gambe,cadendo si ma facendoti rialzare da solo….questo era crescere evolvere…).
Oggi purtoppo,vedo tutt’altro,ognuno vive nel suo baluardo personale e per entrare ci vuole la password…(ma comprendo anche che credendo nella reincarnazione ognuno reagisce anche in base al proprio livello evolutivo,essendo ognuno ad una classe animica della scuola dell’apprendimento karmico differente, e proiettandoci poi nel compimento del nostro dharma solo se spezziam le barriere dell’ego attraverso l’amore.. ),ma come essere umano allora mi domando in cosa siamo migliorati? In cosa siamo evoluti nel sociale?Poi ci lamentiamo se basta aprire il giornale e ci sono solo notizie di cronaca nera….guerre e il peggio che l’uomo possa mostrare di se….(come dice Dario Fò,come si puo pretendere che non ci sia la guerra se sono tutti incazzati e pieni di rabbia perchè nessuno fà più l’amore? se la sacralità di amare il corpo di un’altro si stà estinguendo?)se la metà della gente sceglie solo di fare del sesso scadente e per giunta anche male ed è l’argomento più discusso nei bar nelle parrucchierie nei vari salotti sui giornali con 200 sondaggi sul perchè e il percome… perchè fà parte di un disagio collettivo sociale che fà male all’essere umano perchè ti spezza il cuore ti lacera l’anima…( tutto ciò dettato da una dinamica di agire e di reagire differente in base alla proprie singole modalità ovviamente.. ) vista poi la gente che poi va in terapia,per cercare di capire cosa succede,le malattie che dilagano per mancanza di considerare il proprio corpo come un tempio rispettandolo nutrendolo del nostro amore prima di tutto.Dove sono finiti i gesti sacri?Dove sono finite le coccole, le tenerezze il baciare un altro essere perchè almeno gli si vuole un pò bene, prima di qualunque altra cosa?Dov’è finito l’amore che viveva in un tempo neanche troppo lontano per cui ci si batteva fino alla fine?..Purtroppo credo che il Mantra “Amore”..sia decaduto con l’Euro….in un epoca dove al posto dei sentimenti il “Calcolo” ha preso il posto dell’Amore….ma nonostante tutto nel mio piccolo non smetterò mai di credere che la vera essenza dell’amore, del rispetto, della sua sacralità rifioriscano nell’umanità specie dopo che l’hai vissuto sulla tua pelle e nei racconti di compagni di percorso spirituale che han condiviso con te i loro viaggi nel cuore di passioni vere reali nella loro essenza totale.E con questa romantica, emotiva, introspettiva, dolcissima,ma lunatica, luna calante nel materno segno del cancro, legato ad emozioni profonde e a perdersi nel mondo dei sogni vi saluto:) ps.è la luna adatta ai sogni rivelatori se chiedete, avrete le risposte attraverso personali simbologie basta crederci e restare in ascolto,approfittatene!