Wim Wenders.. Angeli e Calabria..
di Duncan il nov.28, 2009, in Cinema, Resistenza umana, Simbolo, video

Wim Wenders è uno dei più grandi registi viventi. Uno dei più grandi registi di tutti i tempi. I suo capolavori supremi non saranno mai dimenticati. “Alice nella città”, “Falso movimento”, “Paris Texas”…e tanti altri.
Ma soprattutto i due film vertice, -per il loro simbolismo, la profondità e l magia- della sua filmografia..
“Il cielo sopra Berlino” e “Così lontano così vicino”. Mai film furono fatti così belli sugli angeli. E mai ne verranno fatti. Angeli così non si vedettero mai al cinema. E non si vedranno mai più.
Quei due film furono così ambiziosamente sublimi, da essere a volte sovraccarichi e “pesanti”. Ogni scena scolpita come se dovesse fare la storia del cinema. In realtà un film non può cambiare il mondo (ma poi ne siete così sicuri?)…ma solo chi riesce a fare un film “come se potesse cambiare il mondo” può toccare il Sublime.. solo chi crede nell’Impossibile e come il Fitzkarraldo di Herzog vuole portare un teatro nella foresta amazzonica, magari fallirà ma potrà creare la Musica.
Quegli angeli nel mondo immersi con un grigio atemporale e magnetico quando erano i loro occhi a guardare. Il colore sullo schermo quando erano gli uomini. Accanto ai pensieri, ai dolori, alle frustrazioni.. alle sfide.. non li potevi vedere.. non li puoi vedere.. ma venivano e toccavano, e consolavano e accendevano qualcosa.
Eterni testimoni e accompagnatori ma allo stesso tempo sottilmente innamorati della vta. Il loro grigio cosmico magnetico, la perfezione delle ere che si succedono al monto, l’eterno movimento nella sua perfezione.. li faceva all’improvviso desiderare l’imperfezione,
l’assurdo, la passione, la mela mangiata, il pazzo pazzo amore dell’esistenza umana.
QUEGLI ANGELI POTEVANO AMARE.
ERA LORO CONCESSO.
MA PER FARLO DOVEVANO PERDERE LA GRAZIA TRASCENDENTE E CESSARE DI
ESSERE ANGELI,
DIVENTARE MORTALI, COME OGNI ALTRO UOMO.
E ALLORA.. in questi film.. ALCUNI ANGELI SCEGLIEVANO DI PERDERE LA LORO PERFETTA ETERNITA’
PER AMORE..
SOLO PER AMORE…
Strazianti e mistici, quei film si incastonarono nella leggenda… in una scena l’angelo vede un giornale nell’acqua di un ruscello con la
morte di Willy Brandt, ed esclama “Salutamos Compagneros”.. ed è più che Willy Brandt, è il senso di linee che si sfiorano col mondo, di vicinanza ai sogni, spesso abortiti, di una nuova stagione.
E poi… perdersi nei loro sogni.. vorticando sul centro del mondo..
Berlino stupenda in questi due film.. Berlino magia che si allarga in cerchi su cerchi.. e un angelo d’oro al suo vertice… Alexander Platz.
Potevano volare quegli angeli, conoscere ogni pensiero degll umani. E tutta la storia accompagnarono fin dal principio. Dal primo uomo. Dai secoli dei secoli.
Eterni testimoni del Mistero del Mondo… perfetti nel loro mondo di cristallo impermanente, indissolubile per tutte le ere a venire.
Godimenti e trascendenze ignote agli uomini essi possono solcare.
Eppure per amore.. materia, fragilità, crisi, caduta, lotta per
l’esistenza, rischio, pericolo, morte..
Per amore alcuni di essi rinunciarono a tutto..
Per amore.. solo per amore…
Posso rinuciare ad essere tra i prediletti di Dio, tra le essenze supreme della creazione? Sembravano chiedersi..
Solo per amare, di amore totale, carnale e sentimentale.. un altro essere umano?
Alcuni sceglievano di farlo.. e queste “cadute” per amore.. con l’angelo che “precipitava” nel mondo.. sono alcuni dei momenti più alti.. e inarrivabili dei film…
Ma non è di questo che volevo parlarvi all’inizio. Sto tradendo il senso del titolo, portandovi in un viaggio per il quale non avete pagato il biglietto. Avete pagato per un post corrispondente a un altro titolo. E adesso comincio a sentire borbotti e reclami, “ma che è sta roba?.. tutte ste minchiate e fregnacce sugli angeli?.. E che fracco ce ne fotte di questi registi pazzoidi per cinemaniaci bruciati?.. mi hai fatto perdere dieci minuti con ste boiate!.. voglio i soldi indietro.. anche i danni morali,, c’era Martufello in televisione e me lo sono perso per le tue stamberie…”
Va beh continuo.. per quei disperati due o tre.. che ancora stanno continuando a leggere.. anche perché sono rinchiusi in casa, fuori
piove, la televisione e la radio sono rotte, il telefono pure, il cane ha la febbre, e il frigorifero è vuoto..
Wim Wenders questa estate è venuto in Calabria per girare un film..
“Il Volo”…
I film di Wenders non sono mai puramente realistici o documentaristici. Ma l’ispiraziione è lo spirito dell’accoglienza che vive in Calabria e alcune esperienze gioiello come Riace e Badolato.
Vedete non c’è quasi niente da salvare in Calabria. Ve lo assicuro. Lo sfascio politico, economico, ambientale, criminale, sociale è colossale. Quasi niente da salvare. E se una persona è onesta dovrà ammetterlo.
Una delle poche cose che rendono questo territori degno è l’Accoglienza.
Ho visto persone farsi in quattro sulle coste degli sbarchi per aiutare i clandestini ad approdare. E dare loro coperte, acqua e latte caldo, sistemazione. Gente comune anche… donne, ragazzi, uomini, vecchi.
E poi ci sono esperienze innovative, esperienze gioiello appunto. Come quelle di Riace e di Badolato.
Dove due esigenze e due spinte si uniscono per un bene comune, per un nutrimento reciproco, per una crescita che si potenzia.. perché Io cresco se faccio crescere Te.
In sostanza, detta con radicale sintesi… questi paesi erano semiabbandonati, avendoli buona parte degli abitanti lasciatili nel corso dei decenni per via dell’emigrazione esterna o anche interna
allo stesso territorio nazionale e calabro. Gli amministratori vedevano nel tempo arrivare molti disperati sulle coste calabresi.
E nacque l’intuizione. Dare alcune di quelle case a loro. Case vuote di paesi che stavano diventando fantasmi.
E così da una parte molti uomini e donne avrebbero avuto casa e accoglienza.. e dall’altra quei paesi avrebbero continuato a vivere.
Ed è di questo, di queste piccolo “utopie” periferice ai margini dell’Impero, di cui parla il film di Wenders.. oltre che della rappresentazione vivida dei momenti più drammatici ed emotivamente coinvolgenti degli sbarchi e dell’accoglienza.
Nel frattempo.. in un momento in cui ci sono paesi leghisti che inaugurano l’operazione “Bianco natale” per sbattere fuori gli immigrati clandestini dalle loro case in occasione delle festività natalizie, e in cui il comune di Milano dà l’ambrogino d’oro ai poliziotti delle retate vigliacche sugli autobus nella caccia all’immigrato; in cui si favoreggiano obblighi di denuncia per chi scova un clandestino, se ne rende ostico l’accesso alle cure e all’istruzione; si crea intorno ad esso un clima da terra bruciata.
Nel momento in cui navi militari italiane respingono barconi di immigrati in mare, senza controllo dei requisiti per lo status di rifugiati politici, con la Costituzione e la Convenzione di Ginevra messe nel cesso, trascinando l’Italia in uno dei punti più bassi della
sua storia….. In questo momento la Calabria inaugura una legge sull’accoglienza che è un’avanguardia.
Va anche aggiunto che forse è l’unico provvedimento degno di un governo regionale da dimenticare, ricco di traffici e lotte di potere, come tutti i governi regionali calabresi di ogni tempo.
Eppure gli angeli non sono.. non sono solo a Berlino…
Salutamos Compagneros
(Ho inserito dei video. Avvertenza iniziale.. prima di attivarli premete pause sul piccolo quadratino della colonna sonora del sito alla destra in alto dello schermo, per sospendere la colonna sonora del sito e poter vedere e sentire i video senza “interferenze”. I primi due video sono tratti dal “Cielo sopra Berlino. Il terzo è tratto da “Così lontano così vicino”.. e guardatelo bene, soprattutto all’inizio c’è una potenza visionaria, evocativa, mistica.. impressionante. Il quarto è una versione del video degli U2, “Stay”; canzone composta come parte della colonna sonora di “Così lontano così vicino”. Il quindo raccoglie immagini di clandestini, barconi e sbarchi. Qualcuno dirà che ho frantumato, con quest’ultimo video, l’atmosfera rarefatta e mistica dei video precedenti. Che ho rotto “l’armonia del contesto”. Ma questo post parla sì di Wim Wenders e degli angeli.. ma con una dedica speciale a chi sputa sangue, sudore e vita su questi barconi, con dietro storie e fughe, fame e speranza.. in fin dei conti ci sono Angeli anche per loro.. se questo è “rompere l’armonia”… mi si impali vossia…)
maggio 23rd, 2011 il 14:54
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