Born Again

Il Club (o.. a strange story of groups, clans, favors, plates, Bilderbergs, and other nonsense)

di Duncan il feb.18, 2012, in Controinformazione, Resistenza umana, Simbolo

Il brano che leggerete alla fine della nota l’ho estratto da Libero dentro.. secondo libro scritto da Giovanni Arcuri, 65 anni, attualmente detenuto nel carcere di Rebibbia, e con una vita vorticosa alle spalle, dove è entrato in contatto anche con il mondo della finanza.

Io non so se l’incontro descritto nella prima parte di questo testo è realmente avvenuto, o se sia una costruzione romanzata per esprimere un messaggio. Ma conta poco, perchè è verisimile. Perchè un contatto del genere potrebbe essere avvenuto, ed è avvenuto ed avviene,  a prescindere da quelli che saranno gli interlocutori.

Due sono le immagini forti di questo racconto..

BANCA DEI FAVORI

GROPPO BILDERBERG

Ma ancora prima, io inquadro due essenziali livelli.

-Livello ampio.

-Livello determinato.

I livello ampio è presto detto. E si incardina sul concetto ripreso da Giovanni (ma già usato da altri) di “Banca dei favori”. Nessun dubbio su una cosa. Meccanismi del genere esistono, e sono particolarmente efficaci ed efficienti. E legano tutti in una ragnatela, che ti proietta nei rangi del privilegio e del potere, ma ti avviluppa anche in una rete dove devi “rendere conto” e ricambiare.

Ripeto. Su questo non esistono dubbi. Meccanismi del genere esistono da lunghissimo tempo. Semplicemente adesso sono più oliati, ed affilati, meno evidenti (anche se a volte la loro evidenzia tramortisce), ma capillari e inossidabili.

Il meccanismo della “Banca dei favori” lo capirebbe anche un bambino, e in effetti la verità è semplice. Al succo, la verità è sempre semplice. Allora…

Immaginiamo che tu Pinco Pallino, stai emergendo e ti fai valere inq qualcosa. Insomma, vieni “notato”. Preso, potrà accadere che qualcuno (che già conosci, oppure no) ti contatterà dicendoti che vuole puntare su di te, che hai notevoli qualità, che gli piacciono le tue idee, che sa che puoi fare grandi cose, che gli stai simpatico, e via così. In cambio, semplicemente, potrebbe chiederti qualcosa di tanto in tanto. Ma per questo “piccolo” contraccambio, ti si aprirà un’autostrada di contatti da urlo. Canali che non sarebbero mai stati alla tua portata, ti si spalancano. Persone appartenenti all’Olimpo della finanza e del potere saranno disposti a dare qualche minuto del loro tempo persino a te, che fino a un giorno prima per loro valevi meno di un cane. E tutta una chilometrica lista di persona “afficcate” ovunque, dai ministeri, alle banche, ai media, ti daranno il loro contributo, o corsie agevolate, in caso di bisogno. Insomma. Mr Pinco Pallino fa la sua grande scalata.

Tutto questa gente però non è esattamente ispirata da ideali di beneficienza ed altruismo. Se ti cospargono di favori, contatti, soldi, intrallazzi, agevolazioni, non lo fanno mica perchè sono “buoni”. Sei un investimento. Al succo sei questo. A tempo debito anche a te ti verrà chiesto di ricambiare. Naturalmente non tutti diventeranno.. tanto per dirne una.. presidenti della Banca Centrale Europea.. o degli Stati Uniti.. o General Manager della Monsanto. C’è comunque una selezione dovuta anche al ‘merito’, inteso come capacità predatorie non in tutti sono uguali, ed altri ‘talenti’ che entrano in gioco. Ma una cosa è certa. Chiunque entra a far parte della “banca” e del “club”, avrà cascate di favori, occasioni, privilegi, protezioni, posti di rilievo. Ma dovrai ricambiare a tempo debito. Oguno sarà portato ad un certo livello. Ma, ognuno sarà in dovere di fare quello che gli viene chiesto.

Le elité da sempre cercano di avvilupparsi in un modo del genere. Perchè sanno che due cose creano un legame imperforabile, che agisce come un collare (un collare di lusso…) la complicità nel crimine.. e quella nel privilegio.

La modalità descritta da Giovanni è una modalità più elegant.

Il cuore del messaggio è lo stesso. Anche se esistono sistemi più hard. Sistemi in cui non ti fanno tutto il bel discorsetto che hanno fatto al tipo del romanzo. Semplicemente ti conoscono, e iniziano a farti favori di ogni tipo. Ti fanno passare concorsi difficilissimi, ti proiettano, che ne so, tra le grigie muffe della aristocrazia burocratica vaticana.:-)

E mentre lo fanno, mentre compiono atti illegali per te, prendono chiaramente nota di tutto quello che stanno facendo, in un bel file dedicato tutto a te, con prove e controprove. A quel punto.. quando ti verrà chiesto di fare.. o non fare qualcosa, non ti verrà lasicata libera scelta.. col prezzo (decritto nel brano che leggerete) che sarai ormai “sfiduciato” e nessuno ti appoggerà più. No, in questo caso ti faranno capire, con la massima chiarezza, che se non ubbidisci, verrai letteralmente spazzato via. Ne hanno accumulate abbastanza di informazioni, da farti andare in galera per almeno 30 anni, da mandare alla rovina la tua azienda (o qualunque cosa gestisci), e anche la tua vita intima (avranno preso accurata nota di tutte le donne frequentate, dei contatti intimi ‘agevolati’). Insomma non potrai più ribellarti ai tuoi.. padroni.

A volte certe strutture massoniche, è così che sono solite agire. All’inizio tutti “liberi fratelli muratori”. Dopo.. quando si tratterà di saldare il conto, i “liberi fratelli muratori” non avranno problemi a buttarti nella fogna se recalcitri.

Io sto semplificando realtà estremamente complesse e non pubbliche. Le sfumature non si contano, naturalmente.

E’ possibile che arrivi ad alti livelli, ed il grado di “pressione” cambi a seconda di ciò che ti viene chiesto.. semplice perdita di futuri vantaggi in alcuni casi.. rischi per la tua incolumità e per il tuo mondo in altri casi.

Questo che ho descritto è il livello generale.

Ancora prima della descrizione di una specifica realtà “associativa”, è un meccanismo, una dinamica, uno stile, una mentalità, che può avere varie applicazioni, a prescindere dai livelli altissimi delle elité globali.

La Banca dei Favori, tanto per ritornare a bomba, esiste indubbiamente, come modalità di pensiero, relazione, e azione. E incarna, con parole così soavi, una grande overture dell’opportunismo scatenato.

–Il secondo livello è il rieferimento che Giovanni fa al Gruppo Bilderberg.

Si è sempre parlato di gruppi potentissimi a livello globale. I più potenti o “il” più potente, non sarebbe neanche “conoscibili”, essendo la sua stessa segretezza segno della sua sovrana potenza. Ma, diciamo che a un livello in qualche modo sfiorabile dalla comprensione umana, il Gruppo Bilderberg esiste realmente. Anche qui senza l’ombra di un dubbio.

Cambiano le interpretazioni. Loro e i loro simpatizzanti, dicono di essere un gruppo di gente che, essendo giunta ad avere un grande livello di responsabilità politica, economica, e mediatica.. vogliono cooperare insieme per “le migliori sorti di questo pianeta”. Per altri sono invece l’equivalente globale ed elitario della mafia.

Membri italiani del Gruppo Bilderberg sono stati Giovanni Agnelli, Guido Carli, Giulio Tremonti.. e anche il nostro ultimo Presidente del consiglio Mario Monti. Ma anche il nuovo presidente della Grecia Lucas Papadems è stato -oltre che ex numero due della B.C.E. e presindente della Banca di Grecia- anche membro del Gruppo Bilderberg (o meglio, membro della Commissimo Trilaterale considerata quasi come una “filiazione” del Gruppo Bilderberg. E’ un caso che ci sia un personaggio del genere al governo in Grecia, proprio di questi tempi? Come di dice.. “l’uomo giusto al momento giusto..”.. e al posto giusto.

Ma ripeto. I due piani sono affini, ma vanno anche tenuti distinti.

Sul Bilderberg è difficle districarsi. Credo sia fortissima la possibilità che la loro agenda non sia per il bene comune, ma resta un campo ambiguo e controverso.

Mentre il meccanimo della “Banca dei favori”, e della “selezione ricattatoria” (anche se a scoppio ritardato)… è una modalità di “visione” ed azione, che opera come un vero paradigma dinamico, in una scala che va da gruppi di potere non eccelsi.. fino a a -con grande probabilità- i gruppi elitare di livello globale. Questi però saranno sempre estremamente accorti e raffinati. Non agiranno mai come una volgare camorra. E saranno bravissimi a mimetizzarsi.

In genere si dice che la più grande intuizione del diavolo è stata quella di fare credere agli uomini, che lui non esiste.

Personalmente io credo che il diavolo non esiste (sono anche io vittima del suo diabolico inganno?..:-)).

Allo stesso modo la genialità di chi gestisce il potere, a un livello profondo intendo.. potrebbe essere stata quella di avere fatto credere di non esistere e, quando qualcosa ha cominciato ad emercere, avere  creato allora intorno a queste vicende una atmosfera romanzata, e di avere favorito che se ne occupassero anche molti esaltati, in modo che i media di riferimento potessero dire..  ”ecco.. i soliti complottisti…”.

Cinque anni fa, in un momento di emozione e delirio scrissi un buffo testo.

Mi va adesso di condividerlo con voi, confidando nella vostra indulgenza. So che avete ben altre letture da fare, di ben altra qualità, persone “giuste”, dal grande intelletto, e dalla sicura limpidezza, e magari con il giusto imprinting politico. Tuttavia potreste avere un minuto libero prima di andare in bagno, o addirittura avere bisogno di un digestivo.. allora le riporto di seguito. Ma prendetele come il delirio sgrammaticato di un guappo. Mi raccomando ciascuno al suo posto.. ii guappi, come il sottoscritto, in mezzo ad osti, banditi, giocatori d’azzardo, camminatori scalzi, e venditori di arancini…:-).

Eccole:

—–

Cambiare  solo per denaro, potere, convenienza è tradimento.

Svendere se stessi, i propri sogni.. e anche chi si ha più caro perpotere ottenere vantaggi,  nicchie e cunicoli di lusso presso le tanedei potenti…è prostituzione.

C’è una Grande Tavola.

In questa Tavola al vertice c’è il Principe.. vicini a lui.. ifeudatari.. più lontano i CLIENTES.

Appena fuori dalla Tavola.. per terra i Servi.. sui Servi cadono lebriciole. Di tanto in tanto il Principe fa fuori qualcuno dei Clientes e “promuove” qualcuno dei Servi tra i Clientes. Quei Serviaspiravano ardentemente ad essere cooptatie alla fine qualcuno diloro fa il Salto.

E riceve coccarda e bavaglino, promosso a Cane di Lusso.

Ma nessuno lì è libero.

Hai privilegi,  ma non diritti. Sei un cliente, un mantenuto, unparassita..

Non un Uomo.Nessuno è libero.. anche i feudatari.. persino il Principe è schiavodel suo Gioco e del suo Ruolo.

E poi c’è un’altra Tavola, che ci portiamo dentro nell”’anima da Generazioni, che alcuni hanno sempre portato con sé.

La Tavola di chi non è Clientes e non gliene importa una cippa didiventarlo, di chi non sta a fare anticamera per anni come galoppino,claque o leccasedere per finalelmente essere elevato a cane di lusso..e poi magari.. un giorno feudatario e mercante di schiavi.

C’è un’altra Tavola, che non si vede spesso, che è un pò clandestina, ma esiste.

,Esistono coloro che la portano dentro che non la tradiscono.

La Tavola di chi non vuole un ruolo o un posticino alla Tavola del Principe, ma lo manda semplicemente a farsi fottere. Non implora, non vuole gioghi e frustini. Ha altri modi per eccitarsi che la sadomasosottomissione.

La Tavola di chi non vuole campare come un parassita, di chi se nes batte di una vita di privilegi ma vuole una vita di Valore.

La Tavola degli Uomini Liberi.

Dove chi ha un Potere lo ha solo per Servire.

E io li vedo.. “vi” vedo.. scintille perse nella nebbia, anime belle col sorriso infinito, occhi grandi come il mare.

Mi piace pensare di riconoscevi quando vi incontro.. che in qualche modo potremo capirci, anche in tutte le nostre diversità, che potremmo spartirci vini e pomodori per il solo piacere di farlo, per il solo piacere di condividere.E che potreste mostrami la faccia bella della Luna,come si mostra un mistero appena sfocato, prima ancora che il giornosi ingravidi e poi esca, esca ancora.

Mi piace sapere che c’è sempre un falò dove puoi fermarti a raccontare storie bere una birra, e incontrare..

Mi piace sentire che c’è altro, c’è maledettamente altro.

Come quei banchi di scuola con su scritto.. Torneremo.

Seppure in incognito, il sangue non mente, la storia neppure.. i lividi mai.

—–

Vi lascio adesso al brano di Giovanni Arcuri.. detenuto a Rebibbia.

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Tratto da Liberi dentro..

di Giovanni Arcuri

(…)

Alla fine degli anni Ottanta conobbi un uomo straordinario di origine israeliana che aveva girato il mondo in lungo e in largo e che era stato in affari con le persone più potenti del pianeta. Era già sulla settantina, ma molto ben curato ed in splendida forma fisica.

Mi trovavo in Francia per affari, e mi fu presentato da alcuni clienti russi molto importanti. Alla fine della settimana terminammo i nostri affari e l’uomo ci invitò a cena. Dopo una serata eccezionale svoltasi da Maxim a Parigi, invitò me la mia compagna a bere un digestivo a casa sua. Viveva in Avenue Foch, poco lontano dall’Arco di Trionfo, in uno splendido attico da cui si potevano ammirare gli Champs Helysèes. Le signore erano sul terrazzo a guardare lo scenario mozzafiato della Parigi notturna e noi ci trovammo nel suo studio stile Luigi XIV.

Al secondo Comte de Champagne millesimato con un sottofondo musicale del grande Gilbert Becaud mi offrì un sigaro cubano Cohiba e mi chiese: “Conosci la Banca dei Favori?”.

Mi prese un pò alla sprovvista perché in realtà non l’avevo mai sentita nominare.

“Ogni essere umano che ha delle ambizioni di un certo livello la dovrebbe conoscere”, sottolineò accavallando le gambe e depositando un pò di cenere nel prezioso portacenere di Swaroski.

“Ammetto la mia ignoranza al riguardo…” risposi.

“E’ la banca più potente del mondo ed opera in tutti i campi. Per come ti sei mosso durante questa settimana credo che potrebbe esserti utile. Io ho capito che sei un personaggio destinato ad affermarsi, ad avere molta influenza un giorno. Lo so perchè moltissimi anni fa ero come te: ambizioso, indipendente, leale. Oggi non ho più l’energia di allora, ma intendo aiutarti perchè ciò mi farebbe sentire vivo. Il mio sogno non è ritirarmi in qualche proprietà campestre circondato da domestici, amici e parenti interessati, bensì la lotta intrigante rappresentata dalla vita, dal potere, dalla gloria. Comincerei  così ad effettuare versamenti sul tuo conto, depositi non in denaro, ma in contatti. Ti presento a questa o a quella persona, facilito determinate trattative purchè siano lecite. Ti apro le strade della finanza mettendoti in contatto con i più importanti uomini d’affari del mondo. Banchieri, broker, mediatori di materie prime, presidenti di società, ecc. Poi starà a te. Tu sai che mi devi qualcosa, anche se io non chiedo mai niente”.

“E un giorno…” replicai.

“Esattamente. Un giorno, ti chiederò qualcosa. Tu potrai rifiutarmelo, ma saprai di essermi debitore. Se farò ciò che domando io continuerò ad aiutarti. Gli altri sapranno che sei una persona leale, effettueranno versamnti sul tuo conto, saranno ovviamente sempre contatti, perchè questo ambiente vive di essi, soltanto di essi. E’ il mondo reale dei “pirati” della finanza che condizionano le sorti del mondo, mentre l’uomo della strada ignaro continua a vivere con i paraocchi che i media e i politici mantengono per i loro interessi. Gli danno spesso dei contentini fatti di sport e gossip, o li distraggono con notizie non realmente importanti. Esiste addirittura un istituto per lo studio del comportamento umano, l’Istituto Tavisock, di cui fanno parte i ricercatori sociali più importanti della terra che si adoperano a questo fine. Creano tendenze, influenzano le scelte dei consumatori, seminano opinioni che poi prenderanno il sopravvento, operano il lavaggio del cervello per il controllo mentale delle masse. Tornando ai miei amici, un giorno chiederanno anche a te qualcosa, tu ascolterai e ricambierai chi ti ha aiutato. Con il passare del tempo la tua rete si estenderà nel mondo, conoscerai quelli che avrai bisogno di conoscere, e la tua influenza aumenterà sempre di più”.

“Oppure potrei non fare quello che mi chiedi…”.

“Certamente. La Banca dei Favori è un investimento a rischio come qualsiasi altro. Potrai rifiutarmi di farmi il favore che ti chiedo pensando che ti ho aiutato perchè lo meritavi, perchè era giusto così. Ti senti il migliore e tutti hanno il dovere di ricooscere il tuo talento, la tua presunzione potrebbe però costarti cara. In quel caso io ti ringrazierò e chiederò a qualcun altro, sul conto del quale ho effettuato dei depositi. Ma da quel momento, senza che ci sia bisogno di dire nulla, tutti sapranno che non meriti alcuna fiducia. Potrai crescere ancora, sì, ma non fino al punto che vorresti. Non fino al punto che ho letto nei tuoi occhi in questi giorni, mentre trattavi con i russi e con noi. A un certo momento la tua vita comincerà a declinare: sarai arrivato a metà, non alla fine, sarai mezzo contento e mezzo triste. Non sarai né freddo né caldo: sarai  ’tiepido’, e come dice l’evangelista in uno dei libri sacri, le coe tiepide non colpiscono il palato”.

Anni dopo mi resi conto che quella sera ero entrato a contatto, senza saperlo, con un importante esponende del Club Bilderberg. Il loro obiettivo è condizionare le sorti della politica mondiale per arrivare ad un mercato unico globalizzato i cui fili vengono gestiti da pochi eletti. A questo gruppo appartengono personaggi importantissimi del mondo della politica, della finanza, dell’intelligence. Fu proprio uno di questi ultimi a parlarmene con preoccupazione. Gestiscono il potere, quello autendico. Il loro mondo si trova in una dimensione sopra quella dell’uomo comune. Non li vedi, si muovono nella stratosfera sociale. Ogni tanto puoi sentire parlare di uno di loro perchè è diventato il responsabile di una multinazionale, perchè è stato eletto presidente di qualche Paese o per le sue doti di negoziatore in qualche importante conflitto bellico.

Sono colti, astuti e ricchisssimi. Parlano svariate lingue e hanno interessi ovunque. Li puoi incrociare di sfuggita in qualche aeroporto privato quando scendono velocemente dalla scaletta del loro Lear Jet, li puoi scorgere nell’hotel Bury Al Arab a sette stelle di Dubay, oppure entrando nelle loro limousine nere fuori una banca di Wall Street o della City di Londra. Operano nel mondo reale dove quasi nulla è come sembra.

(…)

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