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I Segni dell’Autunno: Scorpione
by Alpha Scorpii on nov.16, 2009, under Misticismo, Simbolo
![Johfra-Bosschart-Scorpio3x4.5@150[1] Johfra-Bosschart-Scorpio3x4.5@150[1]](http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/Johfra-Bosschart-Scorpio3x4.5@1501.jpg)
E’ il mio Segno, sono nato il 29 Ottobre, ed è uno di quei Segni di cui tutti sembrano sapere tutto e subito: se dici “Io sono Scorpione”- scatta subito la diagnosi: “Ah, allora sei vendicativo”, “Ah, te lo raccomando lo Scorpione!”, “Ah, gli Scorpioni sono di cuore… sembrano tremendi ma poi so’ pezzi de pane”, e così via. Oppure, semplicemente l’espressione allarmata: “Iiiiiiih!”. Bene. Perché tutto questo? Innanzi tutto, basti pensare a che regione del Corpo lo Scorpione governa: plesso sacrale, genitali, basso intestino, coccige. Si chiama osso sacro, perché si crede che da lì parta la Resurrezione del Corpo. Ma il culo è il massimo del profano, nel linguaggio corrente, però è anche la Fortuna! Nasciamo tutti dalla vagina, com’è noto: lì dove avviene il Piacere, e così vicino anche agli escrementi, si viene al Mondo. Lì c’è il Piacere, ma anche la Dissolutezza. E se pensiamo a quante cose si dicono dei genitali, capiamo molto dello Scorpione: i genitali sono quasi sempre nascosti, ma se ne parla tantissimo: come i boss praticamente! Un tipo cazzuto è uno in gamba, ma un testa di cazzo è tutt’altro. Una figata è una cosa eccitante, ma un fregnone è uno scemo. Una cosa pallosa è noia, ma avere le palle è bello, è forte. Soprattutto, un coglione paradossalmente non è uno che “ha i coglioni”, ma il contrario! Ma allora, se si dice tutto e il contrario, com’è sto Scorpione? Beh, innanzi tutto bisogna guardare la sua posizione sulla Ruota: VIII Segno, subito dopo la Bilancia e prima del Sagittario. Da Ariete a Vergine l’Anima va verso il Mondo, la Bilancia media e stabilizza la Pace, il Mezzo. Lo Scorpione rinnova lo slancio cosmico rimettendo in moto l’Energia: negando la Pace Bilancina, mettendo in discussione il Giardino Tranquillo dell’opposto Toro (i Segni di Marte smuovono quelli di Venere: Ariete-Bilancia, Scorpione-Toro), lo Scorpione è quella freccia che dalla M di Materia si erige contro l’Entropìa, andando verso le altezze, le stesse a cui mirerà poi la freccia del Sagittario subito dopo. Ma mentre il Sagittario è tutt’uno busto umano e corpo equino, nello Scorpione c’è ancora un elemento di contrasto, di sfida, di gradiente interiore. Dai Gemelli allo Scorpione, c’è il Dramma Umano. Lo Scorpione vive di conflitto, e prende forma lì. E’ l’Eroe che esiste solo nella Sfida, perché non ambisce alla Pace anche se lotta col Male. In effetti, generalmente gli Scorpioni sono sempre in moto: basti guardare gli attori del Segno: da Alain Delon a Charles Bronson, a Di Caprio, a Scamarcio, tutti eroi maledetti. E grandi teatranti e mattatori: Gigi Proietti, Bud Spencer, Benigni, Verdone, Anna Marchesini, la Littizzetto- spesso anche decisamente sbilanciati sull’argomento Sesso: la Marchesini col personaggio della sessuologa, la Littizzetto e Benigni notoriamente sboccati e irriverenti. Spesso, lo Scorpione ha un carisma innato e non riconducibile a un preciso tratto: Gigi Proietti è simpatico a prescindere da cosa effettivamente si mette a fare. Infatti, salvo Ascendenti bellocci (Bilancia, Toro, Leone e affini), o Veneri bellone, gli Scorpioni hanno una bellezza atipica, o addirittura una splendida bruttezza. Ulteriore similitudine coi genitali: i genitali tecnicamente, gusti a parte, non sono una parte del corpo rinomata per la bellezza, ma per l’eccitazione che danno. E i personaggi storici? A bizzeffe: Vlad Dracula, tanto per cominciare, ma anche Bela Lugosi che interpretò Dracula e si convinse di essere lui; ma anche Paganini, Benvenuto Cellini, Picasso. Sempre violenti, gli artisti Scorpione. Questa ‘violenza’ è l’opposto del Toro: il Toro è Capitale, Denaro solido, Recinto, Giardino, Sicurezza, Pascolo; lo Scorpione è il Guerriero Errante, il Nomade del Deserto (i popoli Arabi sono collegati allo Scorpione, tant’è che hanno molto Petrolio: una fonte di Energia originata dalla putrefazione fossile di antichi microrganismi sotterranei, e che genera Luce e oggetti, ma anche veleni e scorie). E se di Luce parliamo, ricordiamo anche tutti i personaggi carismatici in Bene: svariati santi, ad esempio, fra cui Sant’Agostino. Il saggio Erasmo da Rotterdam, anche. Medici pionieri, come Christian Barnard, l’inventore moderno del trapianto di cuore. Questo Movimento continuo è frutto dell’alchimia che si crea fra i Pianeti governatori del Segno: Marte e Plutone come per l’Ariete, ma mentre l’Ariete ha anche un’esaltazione del Sole, lo Scorpione questa solarità la ha solo, diciamo, in trasparenza: è il Sole lavico di Plutone, l’Energia nucleare interna. Nello Scorpione è esaltato Mercurio, lo stesso pianeta che nei Gemelli aveva creato la Dialettica. Quindi Energia, Mascolinità (Marte e Plutone sono proprio, alla lettera, Fallo e Testicoli), e Movimento continuo. Plutone è ovviamente Signore della Morte, il che genera tutte le leggende “nere” su noi Scorpioni: in fondo sotto questo Segno ci sono le festività macabre, e la Natura “muore” simbolicamente, e avviene la Semina: la Morte apparente è una gigantesca Fecondazione.
Fra l’altro, le doti rigenerative dello Scorpione sono famose: si pensi a Maradona, che passa dal successo al coma all’obesità a un ritorno in forma implausibile, e di nuovo successo: la fibra Scorpione è fenomenale, ed è il classico soggetto che ha la panza finché eccede e magna e beve e sprezza il salutismo, ma appena si dà una regolata (in genere vedendosela brutta) perde 10 kg ed eccelle in qualche sport nel giro di due mesi. Sono risorse profonde, di rigenerazione da Wolverine.
Tutti gli Scorpioni hanno a che fare col Drago, con i tesori custoditi dal Drago.
Negli uomini, è più facile: essendo uno dei 4 Segni ipervirili (Ariete, Leone, Scorpione e Capricorno, lo Scorpione è il solo Segno d’Acqua a non essere governato da pianeti femminili: è Acqua nel senso di Emotività, ma governato da pianeti di Fuoco), tutto sommato un uomo Scorpione se la vive bene, sfumando a seconda del gusto e delle inclinazioni dal tipo Scorpione-guerriero o Scorpione-maledetto, o Scorpione-potere, o Scorpione-provocatore: avremo quindi lo Scorpione marziale (Dracula), il Dylan Dog-Di Caprio (versione meno marziale e più oscura), il Boss (Totò Riina, ma anche Bill Gates) o il Benigni. A proposito di boss, la cosa tipica del mafioso è che ha moventi strani: in effetti, spesso lo Scorpione attribuisce un senso speciale alle cose: magari non ti uccide perché gli hai fregato la moglie, ma perché gliel’hai fregata “in un modo che non sta bene”. I moventi dello Scorpione sono sempre interessanti e strani. Anche Charles Manson è uno Scorpione, la parte peggiore del Segno. Nelle donne invece, le cose si fanno più complicate: personalmente, non sono mai riuscito ad avere un rapporto armonioso con le donne Scorpione, al limite come amiche sì, ma come amanti o fidanzate, di rado. La donna-Scorpione ha una mente complessa, vive tutto il conflitto basilare del Segno, che è quello fra Intelletto e Istinto, e anche fra Male e Bene. Ecco, qui apro parentesi: alcuni Segni sono decisamente passionali ma poco intellettuali (Ariete, Leone, Sagittario, Cancro…), altri molto mentali e poco sentimentali (Gemelli, Aquario, Vergine…): lo Scorpione è tutte e due le cose, non è ne’ soltanto spontaneo ne’ soltanto intelligente. E se in un uomo questo può tornare affascinante, creando il “macho intelligente” o il “tenebroso astuto”, nella donna dà luogo ad una strana miscela di sensualità, puritanesimo imprevedibile, cinismo, passione ed aggressività. Qui si nota che la donna Scorpione è l’alter ego della Vergine: proprio come avviene nei Paesi Arabi, c’è un conflitto intimo fra Nascondimento, pudore, Ombra, e Sensualità. E se, di nuovo, in un uomo può inclinare, toh, per gli occhiali da sole perenni e gli amori segreti, in una donna può manifestarsi come una sensualità tormentosa e sempre oscillante fra passioni smodate, colpe strane, periodi di astinenza e periodi di erotismo sfrenato. E’ nota anche la tendenza psicosomatica del Segno ai sintomi sessuali o basso ventrali: in effetti, lo Scorpione ha come cartina di tornasole quasi sempre le funzioni sessuali o la digestione, o la gola per opposizione al Toro; a volte, i sintomi cardiaci per noncuranza verso la Salute e eccessi vari. Nelle donne, spesso si hanno mestruazioni irregolari e fastidi al colon; negli uomini, il centro gravitazionale sul Sesso può andare da fastidi e sintomi venerei, a perplessità sessuali varie, fino ad una enorme ma sano interesse per il Sesso. Meglio se uno Scorpione accetta di essere incentrato sulle energie sessuali, facendosene uno stile e una ragione, magari proprio come quegli attori che dicevamo prima, che sul Sesso costruiscono il personaggio- oltre a Benigni e i comici maliziosi nostrani, anche Larry Flynt, Helmut Newton e Robert Mapplethorpe, tre pornografi, sono Scorpioni. Una donna Scorpione non potete scandalizzarla, non potete stupirla se non in un modo: volerle bene. Gli Scorpioni, uomini o donne che siano, hanno un unico punto debole: una tenerezza infantile, combattuta sempre fra il bisogno di Passione di cuore e la consapevolezza del Lato Oscuro delle cose, che impedisce di essere pienamente ingenui. Allora quando allo Scorpione gli si vuol bene con candore, inizialmente lo si trova spiazzato, e può diventare anche aggressivo (del tipo “Oh, che cerchi di fare? Guarda che sono tremendo io!”); poi, questo può lasciare il posto alla sorpresa di avere un’oasi di affetto benigno e pulito in una vita quasi sempre movimentata, aggressiva, bisognosa di avversari e di situazioni anomale- bisognosa, spesso, di mostrare sempre se stesso nella versione più ostica possibile. Una volta un maestro spirituale mi prendeva in giro:
diceva che sono uno che se fosse vegetariano, ci terrebbe a far sapere che è perché odia le piante, non perché gli fa brutto mangiare un animale (non sia mai, per uno Scorpione par meglio passare da feroce che da bonaccione). Citando Sartre: “Perché cerchi sempre di strappare ciò che ti sarebbe dato volentieri?”- “Per essere sicuro che mi sia dato con sgarbo!”. Davanti ad un macho dark-Scorpione, o davanti ad una vampira fatale-Scorpione (uomo o donna che sia, quindi), la cosa migliore è spiazzare tutto questo teatro drammatico con un affetto sincero e semplice. Ha effetti portentosi. A tal riguardo, i Segni che meglio aggirano tale facciata Scorpionica sono i Gemelli (che sfottono l’aura terribile dello Scorpione), il Leone (che è così puro, nella sua egopatia, che difficilmente gli si può voler male, e dissolve molte ombre dello Scorpione) il Sagittario (che è diretto e dinamico e su tante tortuosità proprio sorvola) e i Pesci (che sono così masochisti e fluidi da essere inattaccabili dall’aculeo dell’aracnide). Il miglior Scorpione è quello “solare”, che è cosciente dell’Oscurità ma non la asseconda in modo nichilista, anzi: è un Guerriero della Luce che conosce bene le Tenebre. Non a caso le fasi dello Scorpione sono riassunte in tre simboli: lo scorpione, il serpente e l’aquila. Cioè, lo Scorpione autodistruttivo, lo Scorpione conoscitivo e lo Scorpione guerriero elevato. Allora somiglia ad una versione più tenebrosa del Leone: ha l’eredità dell’Ombra ma è solare.
I Segni dell’Autunno: Bilancia
by Alpha Scorpii on ott.06, 2009, under Controinformazione
L’Autunno inizia giustamente con un Equinozio, perché inizia con la BILANCIA: nell’Equinozio d’Autunno abbiamo due caratteristiche notevoli: inizia ad abbassarsi la temperatura e Giorno e Notte durano pari tempo. Il che porta subito alla luce due qualità della Bilancia: il tepore e l’Equilibrio. Se l’Ego Arietino esplodeva con un aumento di temperatura e con un progressivo aumento di durata del Giorno, il Noi Bilancino parte con l’esatto opposto. Nella Bilancia si ha la celebrazione della Simmetria, del Canone greco, e il Sociale contrapposto alla dimensione infantile.
Non a caso il pianeta governatore della Bilancia è Venere (unica governatrice, almeno finché non sarà affiancato da un eventuale nuovo pianeta che governi Toro e Bilancia insieme a Venere), ma con esaltazione di Saturno: cioè un “vice-governatore” del Segno è Saturno, il Pianeta del Rigore, ma anche dell’Anzianità e della Sobrietà. Rigore significa anche freddo, tant’è che l’associazione Venere-affettività e Saturno-freddezza merita qualche approfondimento: la Bilancia non è fredda, e guai a dirglielo, perché essendo molto intelligente, spesso ti prenderà da parte, chiarendo in modo dialettico che non è assolutamente una persona fredda, anzi, che dà il primato ai sentimenti ecc.. Ma questo dimostra che, soprattutto, alla Bilancia non piacciono i termini estremi: ‘freddo’ è estremo. Probabilmente avrà da ridire anche sul termine “tiepido”, in quanto suona male, suona mediocre, e la Bilancia vi farà subito notare (dialetticamente) che essendo cultrice dei sentimenti, non può essere tiepida, perché quando si parla di Sentimento, il tiepido non esiste, semplicemente pone le cose al posto giusto. E dovrete tutto sommato darle ragione, senza tuttavia riuscire a eliminare quel retrogusto di distanza che sentite parlandoci. E vi spiego io perché: se l’Ego dell’Ariete è caldo, burrascoso, vitalistico-aggressivo ma bonario nelle conseguenze delle proprie azioni e nei risvolti, il Noi della Bilancia è sicuramente misurato e nonviolento (Gandhi e John Lennon sono esempi di Bilance nonviolente), ma Saturno è quella mazza che ogni Bilancia tiene dietro la schiena quando vi spiega che dovete amare il prossimo ed essere equilibrati e in armonia con tutte le creature. Il Noi si fonda sulle leggi: è Bilancia tutto ciò che coinvolge sentimenti e vincolo duro: il Matrimonio, ad esempio. Se i Gemelli, come primo Segno d’Aria, rappresentano il semplice coesistere dialettico, la Bilancia, come evoluzione del concetto, rappresenta una Coppia sancita, approvata e che funziona nel Noi. L’Aquario, ultimo Segno d’Aria, farà comunione ma su tutta l’Umanità, diffusivamente. L’ossessione per la Misura può produrre nella Bilancia una visione grecista del Mondo, quella visione per cui “Cosmo” è la radice di “Cosmetica”: il Kosmos, contrapposto al Caos primordiale (immagine del punto 0° zodiacale fra Pesci e Ariete!), è l’Universo IN ORDINE. Quindi un cosmetico, letteralmente, ti mette a posto la faccia, la beltà: mette in ordine, in armonia, il volto, e qui quindi il Brutto è il malposto, lo sfatto, l’appena alzato coi capelli arruffati. Vi accorgerete di queste attitudini “cosmetiche” stando a contatto con le Bilance: probabilmente noterete che hanno delle vere e proprie ‘zone di cecità’ laddove vi rivelate in qualche modo sgradevoli: poiché l’Imperfezione non rientra nella mente Bilancina, la loro considerazione di voi scoprendo i difetti non sfurierà, non andrà in bestia, ma si bloccherà per difficoltà di elaborazione. In questo modo: scoperto il difetto, ad esempio che siete che so, cafoni, la Bilancia diretta tenderà ad arrabbiarsi manifestando il suo senso dello Stile subito; ma la Bilancia intellettuale, o anche solo interessata alla buona convivenza come spesso accade, dapprima cercherà di spiegarvi che ci vuole gusto in tutte le cose, tentando anche di comprendervi- ma se insisterete, non le resterà che escludervi dalla sua cerchia, perché nella sua mente non entra, semplicemente, la bruttura. Non ci entra, non la capisce, e ciò che non quadra è come un’interferenza al cervello, in questo caso. Ovviamente, se vi escluderà lo farà molto a malincuore, perché per una Bilancia ogni rottura, ogni lite, ogni cattiva fine di un rapporto è un fallimento nella Mediazione, e pesa sempre un po’ sulla sua coscienza sempre tesa alla ricerca della massima Perfezione. Esemplari alcune ragazze che conosco, della Bilancia, che hanno sempre avuto reazioni strane alle mie intemperanze: una aveva la passione della Dietologia e della cura del corpo, e andava soggetta a scatti d’ira sempre motivati da astrattissime cause di principio inerenti la volgarità, l’inopportunità di certe cose, soprattutto la goffaggine sociale. Un’altra, bellissima ballerina e intellettuale, cuspide Vergine-Bilancia, ricordo che oltre a giudicarmi intemperante per il modo…. come dire…. agreste con cui le facevo avances, sempre parlando a bassa voce e sempre con classe, mi prendeva regolarmente da parte spiegandomi che i rapporti hanno la tale e la tal’altra regola, che certe cose sono importanti e imprescindibili, e altre sono forse opportune in certi contesti ma nella sua esperienza non rientravano, e quindi ecc. ecc. … risultato: è stata l’unica mia fiamma a farmi una predica sul Relazionarsi durata 2-3 ore. La Bilancia infatti non tollera la stupidità e soprattutto passare da stupida: perciò, è maestra nell’Arte della Premessa: dicasi Arte della Premessa la raffinata capacità di spaccarti la faccia solo dopo aver chiarito che non ignora le altre vie, semplicemente, in quella situazione reputa arbitrariamente il caso di spaccarti la faccia. Per il tuo bene. E per il bene dell’uccellino sul ramo. E del Mondo. Altra signorina della Bilancia, invece, non mi fece chissà quante prediche ma fu periglioso corteggiarla, dacché spariva appena oltrepassavo il limite dettato di volta in volta dal suo umore: dopo qualche pomeriggio insieme, litigò con me perché l’accusai di essere intollerante per via delle mestruazioni: e questo probabilmente, oltre a offendere l’Intelligenza reputandola umorale (non sia mai!) la offese perché la vedeva associata a qualcosa di scomodo e ‘sozzo’. Il Segno della Coppia, in ogni caso, ama le relazioni e vive di relazioni: chiunque abbia pianeti in Bilancia, a seconda del pianeta avrà manifestazioni Bilancine che si rivelano in coppia come al tornasole: ad esempio le donne con Marte in Bilancia non riescono a non associare il Fallo al Marito: irresistibilmente, per loro, fare l’amore significa essere il “suo uomo”. Perfino la più audace e vogliosa donna con Marte in Bilancia, una volta che l’avrete avuta sessualmente, sentirà il bisogno di mettervi nella casella “coppia”, pena reazioni furiose che indicano un tilt nel suo sistema motivazionale. Oppure la Luna in Bilancia: curiosa posizione che fa sì che la sensibilità sia sì delicata e affettiva, ma anche equa: ad esempio, una Luna in Bilancia non si commuoverà solo per i film d’amore, ma a maggior ragione per i dolori del Terzo Mondo, magari reputando più corretto piangere un po’ di più quest’ultima cosa, per proporzione. Relazioni non vuol dire ovviamente “tutto concesso”: l’amico Bilancia non vi farà mai favori iniqui alla faccia del Prossimo, non vi darà il numero di telefono dell’amica sua figacciona solo perché siete voi, ma non si comporterà mai in modo scorretto e su questo potrete contare. Ora: sorte apparentemente diversa hanno quelle Bilance che interpretano l’Estetica/Giustizia in un senso diverso: cioè, come protesta sociale. Ce ne sono eccome: Nietzsche, Oscar Wilde in testa, ma anche Eminem e Zucchero Fornaciari che non appare come un esteta vistosamente. Il fatto è che il senso di Giustizia sociale della Bilancia spesso assume forme che possono perfino rivestire i panni della provocazione (Eminem), o addirittura sfociare in un’intolleranza feroce contro tutto ciò che appare brutto, limitato e sprecato (Nietzsche). Sorte più palese per le donne: simboli di Bellezza come la Bellucci e Brigitte Bardot, che oltre a essere palesemente icone sexy si distinguono per l’attivismo sociale, una con le idee radicali e l’altra con l’Animalismo. Ovviamente, l’animalismo della Bilancia non sarà amore per la Natura barbara, ma più che altro amore per l’Armonia: esempio massimo: San Francesco! Fisicamente, la Bilancia governa i reni, il fegato, le anche e la regione lombare-ombelicale: la cintola insomma, dove sono tutti organi dalle funzioni di discernimento e di equilibrio del corpo, sia come peso sia fisiologico. I soliti Greci bilancini, non a caso, adorarono l’Omphalos, l’Ombelico, sottoforma di pietra.
Il Cielo è “maschilista” e va benissimo così
by Alpha Scorpii on ago.17, 2009, under Controinformazione
L’Occultista, l’uomo che studia le vie del Sapere esoterico, guarda con diffidenza le nuove dottrine umanistiche, le quali arrivano solo fino a un certo livello del Mondo-Uomo, e poi si fermano. Noi siamo esseri a molti livelli: ad esempio, ogni Oroscopo ha 12 Case, e 3 di queste sono Case legate al Sociale: la III, la VII e la XI: Contatti, Relazioni Ufficiali e Famiglia Umana, rispettivamente. 1/4 del Tema Astrale, quindi, riguarda il nostro essere ”zoon politikòs” di cui parlava Aristotele. Ma è un quarto, appunto. Nello schema dei Cieli danteschi (che poi sono anche i Chakra), alcuni livelli, come il II Cielo, indicano il Noi. Ma un Cielo è solo uno di sette. Invece oggi si tende a rapportare tutto al politico, al sociale: ad esempio quella che chiamano tolleranza religiosa è in realtà, a ben guardare, un non credere in NESSUNA fede, e sopportarle tutte come giocattoli di bambini che ci giocano per fatti loro, possibilmente senza disturbare. Ma l’Occultista non la pensa così: l’Occultista sa che il Sociale è solo parte dell’Umano e del Creato, e sa che l’epoca attuale è solo una delle Ere che si susseguono sempre. E quindi, l’Astrologo ad esempio sa che il Cielo non è affatto d’accordo con le teorie moderne circa gli uomini e le donne. Infatti, nello schema celeste, i Pianeti e gli altri elementi celesti che rappresentano la Politica, il Potere, il Dominio e l’Aggressività, sono tutti rigorosamente maschili e correlati fra loro. Ciò significa, fra le altre cose, che il Potere è esattamente quello che intendiamo con la parola Potere: potenza, dominazione, Forza. Non ci sono errori per gli Dei: Marte, pianeta dell’Aggressività e della Forza, è clamorosamente domiciliato in Ariete e Scorpione (opposti ai femminili e armoniosi Bilancia e Toro), ed esaltato in Capricorno (opposto al femminilissimo Cancro). Il Mornarca Leone, Segno virile, è perfettamente opposto all’Aquario, Segno antierotico e anti-individualistico che rappresenta la Comunità Umana e i legami diffusivi ed equanimi. E la varietà umana è sì contemplata nella logica zodiacale, ma sempre con categorie nitide: una donna che sta in Politica, infatti, può starci- ma nel suo Tema Astrale INFATTI avrà i pianeti femminili disastrati e dure rappresentanze di valori maschili e fallocratici. Il Potere, insomma, volenti o nolenti i relativisti, è fallico, paterno e mascolino. Basti pensare all’Ariete Valerie Solinas, autrice del grottesco libello “S.C.U.M. – Manifesto Per L’Eliminazione Dei Maschi”, che fra l’altro sparò anche a Andy Warhol: era sì un’atroce femminista, ma, beffa della Sorte, secondo il tema astrale era “cazzuta”! Non a caso apparteneva all’Ariete, appunto, Segno virile per eccellenza e spesso per le donne foriero, in caso di aspetti negativi, di atteggiamenti amazzonici o addirittura lesbici. Oppure possiamo notare la Luna in Capricorno di Daniela Santanché, posizione della Luna di massimo esilio. O gli oroscopi fallocratici di Hillary Clinton e Condoleeza Rice, e di Margaret Thatcher, i cui pianeti femminili ricevono durissime lesioni multiple da aspetti che non lasciano luogo a dubbi. Per non parlare poi del collegamento fra Astri e Biologia: non ci sono dubbi nemmeno lì: i livelli ormonali si vedono chiaramente da Venere, Marte, la Luna e gli altri pianeti sessuali (Plutone, Sole): una donna con ad esempio una Venere in Cancro e Luna in Vergine, e Marte in Capricorno, che lo dica apertamente o no, a letto vuole essere dominata e anche duramente. Così come ho riscontrato una netta prevalenza di pianeti maschili potenti e Segni maschili nelle donne che amano stare sopra nel rapporto sessuale, anche lì confermando il collegamento PER NULLA INFONDATO fra genere sessuale e concetti di Dominanza, Passività, Attacco, Difesa. Anche l’idea che il Dominatore sia “Sua Altezza” è astrologicamente sensato: il Segno del Dominio è il Capricorno, che nella Ruota Zodiacale sta giusto allo Zenith, cioè nel punto più alto: Vetta = Dominio. Si dice infatti “un monte che domina la valle”- e non è un caso. Tutti questi sapientoni sociali che vorrebbero dirci che i generi sessuali sono luoghi comuni, e che il potere non è dell’Altezza ma di questo o quell’altro, manifestano una profonda ignoranza delle Leggi Cosmiche. Così come, ad esempio, il Cielo è chiarissimo riguardo ai rapporti umani, alla Pace e alle questioni umanitarie: i Segni della Pace e dell’Uguaglianza sono i più intelligenti e i più freddi: Aquario e Bilancia. I Segni opposti, Leone e Ariete, hanno il ruolo di mettere Movimento nella Ruota, ma sono infatti passionali, egocentrici e guerrieri (più che altro l’Ariete). Il che vuol dire che la cosiddetta Pace è solo metà della Vita, e che per giunta è una metà di riposo, piuttosto tiepida o freddina. Intelligentissima, ma attuabile al 100% solo se mancassero al Mondo Arieti, Leoni, Sagittari, Scorpioni e Capricorni. Infatti il Sagittario, Segno fideista e missionario credente e anti-dialettico, è opposto ai Gemelli-Dialogo: al Mondo c’è posto sia per i dialettici che per i convinti, e il Cielo vuole così. Ecco perché l’Occultista autentico è il vero tollerante: perché DAVVERO sa che al Mondo c’è un ruolo per tutti.
Lame dell’Ovest
by Alpha Scorpii on lug.24, 2009, under Controinformazione
La tradizione marziale occidentale non è nota come quella orientale, per un motivo apparentemente troppo semplice: non è stata codificata ne’ associata dichiaratamente ad una serie di considerazioni mistiche e filosofiche. Tuttavia, esiste. Una volta, uno dei miei due maestri di Aikido mi disse a fine lezione, mentre riponevamo le spade nelle borse: “Sai, non è che i Romani queste cose non sapessero farle.”- alludendo ad una leva articolare che poco prima mi aveva fatto un male cane a un braccio. Il Sensei intendeva dire che qualunque popolo abbia conosciuto la realtà del Combattimento- e tutti l’han conosciuta, perché l’Umanità ha conosciuto, pare, soltanto 250 anni in tutto senza guerre- ha imparato i principi fisici e psichici del vincere nella Lotta. Ma a partire dal monaco Bodhidharma che fondò il Kung-Fu, proseguendo lungo la tradizione giapponese sua figlia e anche ‘nipote’ (il Karate è recente, ad esempio), gli orientali hanno codificato con nomi precisi le tecniche di lotta, chi secondo associazioni Taoiste (Arti Cinesi), chi secondo associazioni Zeniste (Arti Giapponesi). E “noi”? Noi beh, abbiamo Lancillotto. E un punto di forza secondo me della cultura Occidentale, è che ci siamo sempre concentrati sul valore epico e sentimentale delle cose, e meno sulla tecnica in senso stretto: se un guerriero Giapponese passa tutta la vita a cercare la postura ideale per incutere rispetto e vincere senza nemmeno colpire, e magari muore in un momento di Illuminazione trovando il Colpo Perfetto, il Cavaliere occidentale magari lo troverà per caso il Colpo Perfetto, ma starà combattendo come una belva per la sua Dama. Questa è la vera differenza fra i due approcci: uno è romantico, l’altro è astratto. In fondo, il detto agostiniano “Ama e fa’ come ti pare” ha lasciato i cavalieri Cristiani liberi riguardo alle pratiche meditative o alle tecniche di lotta: non c’era un Nirvana da raggiungere attraverso l’Arte della Spada, ma di certo c’era un mostro da uccidere. Riguardo allo stile e alla qualità, io posso parlarvene per esperienza, perché personalmente mi alleno tutti i giorni sia con spada orientale sia con spada occidentale. Tutto dipende dalla propensione del guerriero: sebbene ci siano spesso i fanatici di uno stile, la realtà è che tutto si correla al “tuo tipo” di arma e al tuo stile più congeniale. Ovvio che la spada dritta cinese (Jian) è un’arma leggerissima ed agile, elegante, la cui struttura e concezione rivela un’attitudine a colpire efficacemente polsi e gola, parti vulnerabili, e non certo a scontrarsi con un’armatura! Viceversa, la sciabola cinese (Dao) è un’arma rapida, forte, anche brutale dove serve, che sa essere spada e machete a seconda della situazione, e chi la usa si muove come una tigre, con molte rotazioni e colpi “vorticosi” e scattanti. La katana giapponese è adatta a tutti, perché è maneggevole, però usarla a una sola mano richiede grande perizia: questo perché una cosa che gli orientali non hanno mai avuto simpatica (a parte in India) è lo scudo. Lo scudo è un oggetto tipicamente ‘nostrano’, nel senso che l’idea di una barriera fisica, solida ed efficace, e rumorosa, da tenere con un forte braccio a difesa del corpo, è un concetto poco zenista in effetti. Ma non crediate, tornando al tema principale, che la nostra tradizione occidentale sia rozza, ANZI: lo scudo fa parte di un insieme di strumenti del Guerriero che ha un simbolismo preciso. Come San Paolo scrive nella Lettera agli Efesini, ogni parte dell’Armatura simboleggia una funzione spirituale: ad esempio, nella tradizione cavalleresca, ma ancor prima in quella classica (Greca e Romana) l’Elmo è la facoltà del Guerriero di mascherarsi, di rendersi invisibile all’occorrenza (l’Elmo di Ade), così come i samurai del resto portavano raffinate maschere sull’elmo. Spesso le giunture dell’armatura medievale erano ornate a guisa di teste di animali o creature fantastiche, come nell’atto di “vomitare” le membra del guerriero (espressione che usa Franco Cardini nel suo ottimo libro Alle Radici della Cavalleria Medievale). E per quanto concerne le spade, la Spada Occidentale è un capolavoro di simbologia e tecnica: tutti conoscono la prodigiosa metallurgia della Katana, ma a prescindere dalla tecnica impiegata per la lama, la Spada Occidentale ha una struttura, una forma interessante: è una Croce, ed è uno schema dell’Essere Umano. Il pomolo è la testa, collegato alla lama da una radice chiamata codolo: siccome il pomolo della spada ne garantisce l’equilibrio e quindi l’efficacia in mano, è evidente che ciò ricorda al Cavaliere che la funzione del Pensiero è quella di rendere efficiaci le Passioni e le forze istintive. La guardia, perpendicolare all’impugnatura, è come le clavicole del corpo: un crocevia fra l’elemento di Controllo e la parte agente e distruttiva (la lama). E la Lama è quella parte che agisce senza poter essere toccata troppo, come la colonna vertebrale affonda nel corpo tutto, con la sua punta aguzza in fondo (il sacro). Ci sono parti della Psiche che possono solo essere usate o vissute, ma non toccate o impugnate. Così, quando il Cavaliere adora la Spada in forma di Croce, sta meditando profondamente sulla stessa Struttura della Psiche, e anche per questo motivo, io quando ne ho occasione (praticamente ogni anno, se ci riesco) vado a Chiusdino (Toscana) ad adorare la Spada di San Galgano, che nel 1180 il Santo confisse profondamente nella roccia facendone una croce. E lì nel cortile del santuario, mi alleno con la mia spada, ricordando che la Tradizione della Spada Sacra vive in eterno.
Per quale motivo un astrologo non può dirvi proprio tutto
by Alpha Scorpii on lug.24, 2009, under Controinformazione
Pochi giorni fa, una ragazza a cui ho fatto il Tema Astrale senza mai incontrarla, dopo averlo ricevuto si è bizzarramente definita delusa in quanto lei si aspettava che un astrologo le dicesse non genericamente Carattere e Destino (come se fosse poco), ma dove, quando e in che circostanze avrebbe incontrato l’uomo della sua vita, e quanti figli avrebbe avuto e di che sesso. Asserendo che un’astrologa amica sua sapeva farlo. Al che, io le ho risposto fin troppo educatamente, spiegandole che probabilmente la sua amica è sensitiva, dacché non esiste un metodo sicuro per definire dove incontrerai l’Amore e quanti figli avrai. Al massimo, posso dirti che rapporto hai coi figli, oppure in che ambiti tendi a ricercare l’Amore o a trovarlo, ma non certo dove incontrerai il famigerato uomo della tua vita. E ho aggiunto che a meno che non sia sensitiva questa astrologa (detto per inciso? Perché allora l’hai chiesto a me l’Oroscopo, scusa?), è probabile che abbia titillato il suo dannato ego femminile, che per espereinza so essere sordo a TUTTO fuorché alla formula magica “uomo della tua vita che si mette con te lasciando quella stronza con cui sta solo per paura del grande amore che saresti tu ma non vuole accettarlo”. Oltretutto, la signorina mi ha insultato non avvedendosi del fatto che le avevo perfino detto azzeccandoci, senza conoscerla ne vederla, che ha un’imperfezione all’osso sacro- cosa piuttosto mirabile se si pensa che l’ho desunto dal suo Quadro Astrale. Ma pazienza. PERCHE’ UN ASTROLOGO NON PUO’ DIRVI TUTTO TUTTO? Perché le Stelle parlano per linguaggi simbolici, archetipici, e ogni pianeta ha simbologia maggiori e minori. In un Tema Astrale vanno considerate tutte queste cose:
- posizione dei Pianeti nei Segni;
- posizione dei Pianeti nelle Case;
- aspetti dei Pianeti fra loro;
- i transiti dei pianeti di ora su quelli di nascita, se vuole previsioni o un commento su questo periodo;
- sommare il tutto, considerando le interazioni e le varie sfumature.
Perché? Perché ad esempio, la Luna simboleggia l’Anima Yin, la Donna, l’Emozione, la Memoria eccetera; ma simboleggia anche il Sonno, il Seno, l’Acqua nel corpo. Poniamo che una donna abbia una Luna in Toro: di per sé, isolata, questa posizione indica semplicemente una femminilità da matrona fertile, grosse tette e piacere nel fare il pane al marito, diciamo. E però magari vediamo anche che questa donna ha Venere in Gemelli, esattamente a 30° di distanza da quella Luna: si chiama semisestile, ossia quando due pianeti distano 30° con un margine di massimo 2° (28°-32°). Ecco, gia le cose sfumano: questa donna è sì matrona agreste, ma non tanto in Amore: lo è nel fare il pane al suo uomo, nel voler camminare a piedi nudi sulla terra, ma il suo senso estetico e la sua sensualità (Venere) sono adolescenziali, cerebrali e un po’ mondani, ossia sarà una che impasta il pane, ma con una forte componente di divertimento manuale (Gemelli = mani e arti superiori), e poi nell’amare non nutrirà soltanto il suo compagno, ma vorrà anche che lui le parli, la stimoli, le racconti cose e la faccia ridere, se no si annoia (tipico di Venere in Gemelli). Ma ancora: non è finita qui, vediamo che questa donna ipotetica ha anche l’Ascendente Capricorno: allora questa femminilità rurale non sarà manifesta al 100%, anzi, avremo una donna magari con un bel seno pieno e vitale (Luna in Toro) MA che non lo mostra, stranamente preferendo mostrare le gambe e la schiena (Capricorno), oppure lamentando fastidi alle gambe che magari passano quando sta a contatto con la Terra di cui prima. Sono combinazioni. Già una donna che avesse la stessa Luna in Toro, ma a 180° da Saturno (opposizione), magari fra IV e X Casa (Radici e Carriera) sarà una che POTENZIALMENTE sarebbe una serena donna di campagna, ma il lavoro in città e il “dovere” (Saturno) non le permettono di realizzare la sua utopia di tanti figli, le galline nell’aia e pane fatto in casa per tutti. A tutto ciò aggiungiamo le simbologie minori: la Luna è anche il Sonno, quindi se questa donna da me voleva sapere qualcosa sui suoi sogni premonitori che ogni tanto le vengono, io anziché concentrarmi su altre simbologie lunari guardo il Tema e noto che la sua Luna taurina è anche a 60° dal Sole in Cancro (Sestile), il che promette buone dormite e sogni soprattutto concernenti la pace e le figure genitoriali (Sole e Luna). Se fosse stato invece un cattivo aspetto da Marte sulla Luna, poteva fare spesso sogni di violenza, tipo sogni in cui veniva violentata o faceva incidenti, oppure sogni in cui lei stessa aveva attacchi d’ira isterica (Luna-Marte, emotività e ira). Per allenare una mia amica e apprendista all’arte della lettura delle Stelle, io le do ogni tanto dei compiti in cui le pongo una combinazione planetaria, e le dico di trovarmene due o tre interpretazioni. Ad esempio:
“Marte congiunto a Giove e Luna in XI Casa, con buon aspetto collaterale da Saturno”
e lei ipotizza: “Beh, l’XI Casa sono gli Amici, no? Giove può indicare amici influenti o simpatici; Marte… la Luna… amici di ambo i sessi, anche femmine, un po’ iracondi, un po’ guasconi… però in circostanze serie (Saturno).”
“Sì, brava, però si può anche fare qualcosa di comico: Giove se vogliamo è anche la vista e l’esibizione. Sbizzarrisciti.”
“Si esibisce con gli amici, litigano e vengono scacciati da un tutore dell’ordine (Saturno).”
“Sì, anche. Oppure: vuole esibire l’uccello (Giove-Marte) a un’amica (Luna in XI, donna – amicizie), sproloquiando (Giove) che lui lo ha durissimo (Marte-Saturno), ma lei lo guarda con rimprovero scuotendo la testa (Saturno)!”
“Ha ha! Oppure senti questa: ha amici influenti (Giove) in ambito militare e di difesa (Marte) che sono anche amici della madre (Luna), ma comunque è disposto a sudarsela e a meritare quel che desidera (Saturno).”
E così via. Va da sé che ci sono miriadi di sfumature, e io, a parte dirti che “per te l’Amore accade in circostanze di crescita, come durante i viaggi o gli studi”- come accade quando vedo Venere in IX Casa, non posso dirti chi sarà che sposerai: al massimo che tipo ti piace, o che matrimonio avrai (difficile, facile, nido sicuro, uomo di potere o amante torbido). Anche perché, ecco, Venere in IX: Venere è anche come ami, per cui Venere nel settore dei viaggi può indicare non solo che ti innamori all’estero, ma anche che l’Amore per questa persona è un ideale per cui elevarsi e compiere imprese ad ampio raggio (IX Casa = Viaggi, Ideali, Religione). Poi ci sono le sfumature fra amanti: ad esempio una donna con Marte in Toro amerà esser presa da un amante robusto e d’animo genuino e affidabile, possibilmente in posizioni naturali e decisamente poco “da Kamasutra”, ma Marte è anche la rabbia di lei stessa: se lo interpretiamo come la sua aggressività, quel Marte in Toro indica che lei tende a incazzarsi soprattutto per difesa, e contro chi minaccia la sua pace bucolica. E così via. Quindi, mi rivolgo soprattutto alle donne che sono il 90% delle consultanti di noi astrologi, un astrologo non può dirvi per filo e per segno se il datore di lavoro fedifrago lascerà la classica moglie “che tanto con lei ormai il rapporto è finito e ora la lascia” per voi. Guardando i TRANSITI, potrà dirvi però che fra un mese cessa un’ostilità di Saturno che vi portavate dietro da un annetto buono, e che siccome poi fra un mese entra pure Venere nella vostra VII Casa, potrebbe aprirsi un bel periodo per le unioni e la coppia. Ma, mi dispiace per voi, non esiste un pianeta chiamato “quella stronza della moglie che lo opprime”! Abbiate pazienza!
Le Ere Zodiacali: la Precessione degli Equinozi e lo spirito delle Ere
by Alpha Scorpii on lug.23, 2009, under Controinformazione
Per l’Astrologo, la Storia non è solo Sociologia e Geografia. E’ lo sfumare delle forze degli Dei. Del resto, la Storia e lo Spirito del Mondo vanno insieme, e questo fece dire a un filosofo, parlando di Napoleone, “ho visto lo Spirito del Mondo passare a cavallo”. Da tempo sentite dire “Siamo nell’Era dell’Aquario”: se sentite la canzone Hair, noterete che dice espressamente alcune cose proprio astrologiche, parla di posizioni planetarie e giubila “Age of Aquarius / Age of Aquariuuuuus…/ Aquariuuuuus…”- eccetera. Bene, dice effettivamente quel che è avvenuto attorno al 1962, quando è entrata l’Era dell’Aquario. OSSIA: l’asse terrestre non è sempre puntato nella stessa direzione, perché la Terra nel tempo oscilla come una trottola sul punto di rallentare, cioè genera- a voler essere geometrici- un margine biconico entro cui si muove la direzione dell’asse del Pianeta. La stessa Stella Polare di oggi non è la Stella Polare di qualche Era fa, quando infatti era una delle stelle del Drago, Al Thuban. Per cui, se idealmente l’Equinozio primaverile dovrebbe vedere l’asse puntato a 0° dell’Ariete (fra Ariete e Pesci), di fatto, ASTRONOMICAMENTE punta a ritroso, di 2000 anni in 2000 anni circa, verso le altre costellazioni: adesso, quindi, e per altri due millenni circa, punta verso la costellazione dell’Aquario. Vanno a ritroso le Ere: cioè, Ariete, Pesci, Aquario… CIO NON TOGLIE che il 21 Marzo è Primavera, ed è Ariete, perché strano a dirsi, ma l’Astrologia è legata alle STAGIONI e non pedissequamente alle Costellazioni, che infatti sarebbero ben più di 12 e non occupano nemmeno settori di uguali proporzioni nel Cielo. Comunque, tranquilli, fra poco più di 20000 anni l’Equinozio torna sull’Ariete. Siate pazienti, su. O:-) Bene, chiarito l’aspetto tecnico, andiamo a verificare:
ERA DEL TORO (asse Toro-Scorpione): dalla Mesopotamia fino all’Esodo. Beh, non a caso nacquero i primi culti tellurici, con la Tauromachia e le divinità femminili dalle tette poderose. Furono fondate le prime città civili- il Toro è Struttura e Solidità, Nutrimento, e Ponderazione. E poi, gli Egizi: il loro primo Re ebbe il nome del Segno opposto al Toro, il Re Scorpione. E notiamo infatti l’Ombra di queste civiltà dai monumenti massicci: il culto dei Morti egizio, e lo strano destino delle divinità mesopotamiche, che vennero associate ai Demoni dai cristiani delle epoche successive: Astarte che fu fraintesa come demone Astaroth, il Melek (letteralmente “Re”) che degenerò in Moloch, Baal (“il Signore”) che fu frainteso come demone feroce, ecc. …
ERA DELL’ARIETE (asse Ariete-Bilancia): dall’Esodo all’Anno Zero. Mosé, guidando il popolo sotto il simbolo di un corno di Montone, si incazzò contro il Vitello d’Oro anche perché l’Era del Toro era finita. L’Era dell’Ariete ovviamente partì con il culto del Dio degli Eserciti, e vide l’Impero Romano, le guerre degli antichi Greci e tutte queste cose arietine. Ma anche, secondo il riflesso dialettico della Bilancia, la civiltà Ateniese e la nascita della Democrazia e dell’Umanesimo in senso ellenico. Inutile dire che, anche nelle civiltà più politiche e filosofiche, nell’Era dell’Ariete il potere era puramente virile, e questo fu il passaggio che le teorie femministe tanto rimarcano accusando gli Achei-Ariete di aver soppiantato le civiltà matriarcali-telluriche-Toro nella Guerra di Troia. Quel che però queste femministe ignorano è che tutto ciò è solo 1/6 della Storia Zodiacale, perché Toro e Ariete sono solo DUE Segni su 12.
ERA DEI PESCI (asse Pesci-Vergine): dall’Anno Zero agli anni ’60 nostri. I Pesci sono rovesciatori come l’Appeso dei Tarocchi: l’Era dei Pesci cominciò con un Maestro che definendosi Agnello e Pesce (a cavallo fra le due Ere di Ariete e Pesci!), disse “Beati gli ultimi”. Nacque con una religione che poneva in alto un Messia crocifisso e indicava come prediletti di Dio i lebbrosi, i malati, i miracolati, e come ottusi i generali, gli imperatori e i giuramenti. Del resto, questa Era finì anche a breve distanza dalla Legge Basaglia, che liberava i matti dai manicomi. Fu anche l’Era dei monoteismi rigidi (l’Islam anche nacque nell’Era dei Pesci) e delle Crociate, e di molte trasformazioni filosofiche e culturali. Col culto della Madonna come riflesso Vergine, vistosamente. E anche l’ascesa di una cultura tecnologica: questa Era iniziò a sfumare nella successiva con l’industrializzazione crescente.
ERA DELL’AQUARIO (asse Aquario-Leone): dal 1962 a oggi. E’ appena nata ma si è fatta sentire: l’Era del Progresso e della Tecnocrazia. Addirittura, negli anni ’60 sono cominciati i viaggi spaziali (Aquario = Urano = Cielo e Fantascienza), e sono usciti di moda i famosi “valori” pescini di Fede, Misticismo fideista e Romanticismo. Dio viene sempre più concepito come un’astratta “Energia” vibrazionale, e non a caso l’Aquario è tutto ciò che è ondulatorio e non corpuscolare, cioè onda e non Centro (Leone).
I Segni dell’Estate
by Alpha Scorpii on lug.23, 2009, under Controinformazione
Siamo entrati nell’Estate, un mese fa, col Solstizio: la stagione di 3 Segni Zodiacali che rappresentano tre aspetti di questa Stagione radiosa. IL CANCRO è l’Utero Cosmico da cui emerge la Vita: dopo la ‘caduta’ umana dei Gemelli, nel Cancro troviamo quella capacità di Emozione che consente la Vita come il suo simbolo, l’Acqua. In effetti, è il primo Segno di Acqua, e siccome i Segni dello stesso Elemento rappresentano evoluzioni o aspetti crescenti dello stesso Principio, il Cancro è il primo aspetto emotivo: praticamente, Memoria ed Emotività. E’ l’Infanzia: il settore correlato concettualmente al Cancro, la IV Casa, è il campo del Tema Astrale dove si possono studiare le condizioni dell’infanzia del soggetto. Mitologicamente, il Cancro è quel Karkinos che venne inviato subdolamente dalla Dea Hera ad attanagliare il tallone di Eracle/Ercole mentre lottava con l’Idra. C’è un bel 2 + 2, qui: Idra = Acqua, Eracle = Eroe Solare (attraversa le 12 fatiche come il Sole i 12 Segni), il Granchio lo disturba mentre sta mozzando e cauterizzando i colli dell’Idra. Anche nel Tarocco LA LUNA, il Numero XVIII, c’è un gambero che emerge da una pozza d’acqua, davanti ad una strada verso l’Ignoto. Il granchio e il gambero non si muovono in avanti, ma di lato o indietro: rappresentano quelle dissolvenze e quei ricordi che tengono lattosamente nel Passato, in un liquido amniotico di sensazioni e di suggestioni, ma anche creando quell’inerzia che, in nome di presunti sentimenti o presunte vere emozioni, trattengono nascondendo la paura del Nuove, della Vita e dell’Azione. Al positivo invece, è proprio l’E-MOZIONE a muoverci e motivarci. Memoria ed Emozione: il dottor Emoto, che guarda caso è del Cancro ed ha la radice “emot-“ anche nel nome (!), è un pioniere degli studi sulla Memoria dell’Acqua. In effetti l’Emozione è come l’Acqua: fluisce quando non è congelata, ingombra di più quando si congela, ed è un fluido basilare che assume la forma delle cose che riempie o che vanno dentro di lei: come a dire, non è il tuo amante che ti produce emozioni, ma è la tua energia emotiva che si plasma acquaticamente sulla sagoma del tuo amante. Parlavo prima di suggestioni e liquidi amniotici: beh, basta dare un’occhiatina alle date di nascita degli scrittori famosi per notare come ci sia un numero di Cancri sproporzionato: Proust, Kafka, Pirandello, Leopardi, Neruda sono solo 4, i più lampanti. Proust scrisse un libro enorme partendo dal fatto che la madre non gli aveva dato il bacetto della buonanotte; e un’altra storia partendo dal sapore di un biscotto che gli aveva scatenato ricordi. Sono fatti così- a proposito di “siamo fatti così”, anche Cristina D’Avena ovviamente è del Cancro, e ha dedicato all’Infanzia tutta la sua vita- vivono di sentimenti embrionali, di emozioni sottomarine, e la loro vita è una barriera corallina di cianfrusaglie, carillon e formidabili difese. Difese che possono andare da una cultura spaventosa a un’idea-casa, al culturismo: i più palestrati di tutti sono i Cancro, stranamente, più ancora che gli Arieti ipervirili: Stallone è del Cancro, e anche Vin Diesel, entrambi però hanno recitato in film che tradivano la loro natura Cancerina: Stallone con “Attento o mamma spara” e Diesel con “Operazione Tata”, nella cui locandina indossava biberon come bombe sulla cartucciera. Insomma, alla fine il Cancro emerge. Come non ricordare il pianto inaspettato di Rambo alla fine del primo film? O anche Mike Tyson, Cancro, che sì ok, sul ring è una belva ma a 13 anni lo chiamavano “Fairy Mike” per la sua voce femminile e flautata, ed era introverso e un po’ Pierrot. Poi dev’essersi incazzato, evidentemente! Anche un Marte natale in Cancro, può sfumare così la virilità di un uomo: Marte in Cancro conferisce una mascolinità atipica, poetica, anti-machista, come se l’elemento fallico assumesse la forma inusuale di sensazioni, poesie, suggestioni, più che del Fallo vero e proprio. Alle donne del Segno va meglio: hanno tutti i pro e contro della Donna archetipica. Io ho spesso fidanzate del Cancro, non so perché, sarà che vado matto per le tette e il Cancro governa il seno nel corpo, fatto sta che anche l’ultima con cui sono stato è del Cancro, ed è finita pochi giorni fa giusto perché faceva un passo avanti e tre gamberate indietro. Sono così: sensuali, nutritive, femminili, emotive, ma anche lunatiche e sempre pronte a far scattare la dissolvenza appena afferrano un oggetto che ricorda loro un ex, o il nonno, o il papà, o le pantofole della nonna- e allora 9 volte su 10, si ritirano nel glu glu amniotico del loro Cancromondo, in posizione fetale, e lì ci restano per un po’. E’ incredibile quante persone del Cancro amano le tartarughe, le lumache, gli animali col guscio insomma. Una ragazza stupenda con cui ho una storia epistolare da un anno, di Genova, realizza dei lavoretti incredibili con la carta e con ogni genere di materiale creativo, e vive in questo suo Cancromondo favolistico e delicato, in cui mi ha dato perfino l’onore di entrare. Non sempre questa natura si palesa: io ormai le Cancrette le fiuto, ma già se una ha Venere in Gemelli, la situazione si fa complessa: sbarazzine apparentemente in Amore, giocose nel Sesso (ne ho avute 2 di fidanzate Cancro con Venere in Gemelli), ma poi usciva fuori eccome la vera natura Lunare. Eccome se usciva.
IL LEONE invece è tutto fuori dal guscio: il Segno del Solleone, cioè il Sol-Leonis, è davvero un passo avanti a quello che lo precede: il Sole è il Centro, il Re, ed è l’Eroe che con la sua Luce dissolve le oscurità. In tutte le culture, il Sole e il Leone sono amati e temuti: il Sole porta siccità se eccede, ma anima tutta la Vita. Il Leone è una animale prodigioso, simbolo di Coraggio, Regalità ma fondamentalmente una belva feroce: il suo ruggito si sente a 8 km di distanza, la sua zampata equivale a 3 volte la mazzata di uno spaccapietre, ed è in grado di accoppiarsi 40 volte in un giorno con raffiche di 10 orgasmi consecutivi a rapporto. Ciononostante, come animale va detto che è anche piuttosto pigro: avete mai visto che fa nei documentari il leone quando non è incazzato? Sbadiglia! Dorme, sbadiglia, e mangia 8 kg di carne al giorno. E tutto sommato, le leonesse sono cazzute quanto i maschi: in effetti, fra i Segni emblemi della Virilità (Ariete, Leone, Capricorno, Scorpione) il Leone è il più equanime riguardo al maschilismo: i nativi del Leone non sono davvero competitivi ne’ crudeli ne’ troppo aggressivi, perché un aggressivo necessita di almeno un po’ di dubbio su se stesso per potersi sfidare, mentre il Leone è centrato su se stesso, è sicuro di essere il migliore automaticamente. La loro ‘aggressività’ è invece d’altro tipo: invadenza nella vita altrui. Io dico sempre che il Leone ha la sindrome dell’ingratitudine altrui: il Leone è capace di vederti vestito male e costringerti ‘per il tuo bene’ a vestirti come dice lui, pagando lui il nuovo guardaroba, salvo poi lamentarsi della tua ingratitudine se tu gli dici “Fatti i cazzi tuoi!”. Gli dai le chiavi di casa per un weekend che stai fuori, e lui di tasca sua ti ristruttura casa, che tu però volevi com’era finora. Come il Cancro è infantile-lunare, il Leone è infantile-solare: se il Cancro è il bambino che ciuccia il pollice nella culla e sogna, il Leone è il bambino che quando vuole giocare gira la faccia all’adulto che sta mangiando e dice “Giochi con me?”. Questa ipertrofia dell’Io in ogni caso è amabile, anche se un nativo del Segno battesse moneta col proprio profilo o andasse in giro con una maglietta con scritto “Dio crede in Me”, sarebbe comunque rintracciabile la bonarietà del suo cuore, e un Leone in qualche modo ti dà sempre l’idea che all’occorrenza ti darebbe un rene a mani nude se ti servisse. E’ difficilissimo che un Leone appaia davvero malvagio o crudele: molto più facile che sia offeso o permaloso, e anche qui non tanto per spirito vulnerabile o cavilloso (da cui è immune), ma per la frustrazione della sua enorme generosità dativa, effusiva. Questa estroversione totale li rende anche immuni alle ombre, ai labirinti dell’Anima più segreta: in fondo, per un Leone, una camicia aperta sul petto e una festa sono una panacea per qualsiasi male esistenziale, ammesso che esistano i mali esistenziali. Spesso rifiutano proprio il Buio: ho visto Leoni dormire con la luce accesa di rito, o vivere allegramente di Notte- infatti la vita notturna è associata curiosamente non tanto allo Scorpione che è il Segno dell’Ombra, o al Cancro che è la Luna, ma al Leone, che rifiuta l’Ombra della Notte e ne fa una propaggine del Giorno, vivendola volentieri da sveglio. C’era un Leone che dimenticava (lapsus da manuale) i fari abbaglianti accesi in pieno giorno: nemmeno le luci di posizione, eh: gli abbaglianti! Storicamente, i Leoni sono sempre stati capi, artisti, potenti: da Mussolini a Napoleone a Fidel Castro (il cui soprannome Leader Maximo suona da cartone animato tipo Optimus Prime di Transformers), ma anche domatori come Nando Orfei, pionieri dell’Epico come Jung (che infatti diede importanza al Sé, quanto di più solare ci sia), e ovviamente artisti abbaglianti come Madonna. E’ curioso come fra l’altro il Leone sia sempre tutto sommato al sicuro in se stesso: anche dopo delusioni d’amore, anche dopo tradimenti, ferite, delusioni, il Leone essendo egocentrico, sente sempre che in fin dei conti il Re è lui e gli altri “se lo sono perso”.
Anche perché comunque, il Leone in genere non “sta con” una persona, ma prende una persona sotto la propria tutela, quindi non è mai pari nel rapporto, e l’altro risulta sempre un po’ satellite.
Inutile dire che nel corpo governa il Cuore, gli Occhi e la Colonna. Anche i pianeti in Leone possono dare occasionali ‘effetti-Leone’ in certi campi della Vita: ad esempio una Venere in Leone può conferire un fascino solare e trasformare in un reato di lesa maestà un ‘due di picche’- anche se magari il soggetto è un’umile Vergine quasi fantozziana.
LA VERGINE, ecco appunto, è il Segno sotto il quale ciò che nel Leone biondeggiava con orgoglio viene impiegato per essere UTILE: il Grano, umano perché impiega 9 mesi per formarsi appieno, viene mietuto, legato, battuto, macinato, impastato e bruciato per farne Pane. Questo ha generato anche paragoni con Cristo, che si fece uomo in 9 mesi, fu catturato, frustato e messo a morte per essere il Pane di Dio. Allora, la Vergine, come disse una sua rappresentante esemplare, Madre Teresa, è “una piccola matita nella mani di Dio”: questa vocazione ad essere usata è il tratto più tipico della Vergine. La Madonna, la cui Natività si festeggia non a caso l’8 Settembre, esordisce nelle Scritture dichiarando “Ecce Ancilla Domini”: Ecco la Serva del Signore. E finché il Signore è Dio, va tutto bene. E’ quando il Signore lo proiettate su qualcuno, care Vergini, che cominciano i guai: la sfida della vostra Vita è scegliervi attentamente il Signore. Innumerevoli sono le Vergini che si accollano a un uomo stronzo o semplicemente disinteressato a loro, così come innumerevoli sono gli uomini Vergine che hanno insospettabili tendenze all’umiltà anche laddove non serve, ad esempio godendo dello svolgere professioni al dettaglio, nell’umile, nel piccolo, o perfino masochisti in senso sessuale. Non vale per tutti in modo matematico, sia chiaro: l’unico tratto di fondo è che nella Vergine, Segno doppio come Gemelli, Sagittario e Pesci (doppio perché chiude la propria stagione) c’è questa contraddizione: legati al Piccolo (donde il luogo comune che “la Vergine è precisa”- non è per forza precisa, è che lavora nel Piccolo, nella Materia), votati a farsi strumento di qualcosa di superiore, e sempre pronti ad esplodere. Esplodere in che senso? Nel senso che vi faccio una carrellata di Vergini esplosive: Freddy Mercury (Mercury, giustamente, Mercurio è il governatore della Vergine), Loredana Berté, Michael Jackson, Califano. E Califano mi fa pensare anche a Milo Manara, disegnatore porno anch’egli della Vergine, o Petter Hegre, fotografo di nudo femminile. Ricordiamo che quella “M” ripiegata su se stessa che è il geroglifico del Segno, se si scatena diventa come la “M” frecciata dello Scorpione, da cui: scatenamento erotico, vendicatività, trasgressione, letteralmente il “buttarsi via”, l’essere usata sì, ma dalla Dissoluzione. Quando penso alla Vergine penso sempre a Minuetto, canzone scritta da Califano-Vergine per un’altra Vergine, Mia Martini, che giustamente cantò la situazione di una donna dominata sessualmente da un uomo irresistibile. A livello cosmico, sarebbe una metafora della Materia che si lascia plasmare da Dio, tant’è che non è raro che la Vergine abbia in qualche periodo della vita vocazioni mistiche. Conosco una ragazza della Vergine che è passata dall’essere una specie di vampira sexy, ambigua, da “capelli rosso vivo e merletti neri”, ad un Cattolicesimo spietato per cui adesso non vuole nemmeno sentir parlare di oracoli e carte perché “è il Diavolo lo dico per la tua Anima”. Così come conoscevo anche un’altra ragazza, di straordinaria intelligenza e piacevole conversazione, nonché seduttrice compulsiva, che mi disse un giorno, all’ennesimo amante con cui tradiva il fidanzato, che a volte vagheggiava un’utopia personale di prostituzione ufficiale, libera, con tanto di targa di ottone sulla porta (“Sig.na XY, Prostituta”), addirittura con un risvolto sanitario (tipicamente Vergine!): cioè che avrebbe potuto dare lavoro dignitoso, come zoccole, a tante ragazze sfruttate sulla strada. L’igiene è una cosa che colpisce sempre, nella Vergine: questa ragazza dimostrava una strana severità quando parlava dei suoi futuri figli: niente merendine, niente quello, niente quell’altro, solo sani prodotti della Terra. E anche nell’atto sessuale, questa ragazza rivelava al contempo grande erotismo mentale (da scrittrice erotica) ma anche disgusto per la sporcizia. Nettezza e promiscuità, insomma. Michael Jackson in fondo, per quanto star, era fissato con i germi e l’idea di Purezza. Il che ci riporta anche ad un aspetto meno scabroso della Vergine: l’interesse per la Tecnica, che va dalla Meccanica alla Biologia (microrganismi, appunto): sono moltissime le Vergini nel campo della Biologia, dell’Elettronica, ovunque ci sia un meccanismo che funzioni. E’ una grande soddisfazione per la Vergine ultimare il circuito, premere l’interruttore e vedere che effettivamente si accende. Le grandi scoperte sulle cellule, sulla microelettronica e su tutte le cose che si possono mettere in provetta, avvengono sempre con transiti planetari sulla Vergine (o Vergine-Aquario, che sono rispettivamente Tecnica e Progresso): di qui anche la tendenza della Vergine a conservare e riprodurre sotto controllo la Vita, qualità tipica della Scienza moderna: isolare cellule, capire come funzionano, e usarle (USARE, verbo chiave del Segno!). Mentre infatti il Segno opposto, i Pesci, è Sacrificio dell’Ego e Dissoluzione, la Vergine è Sacrificio e Organizzazione Utile: quindi attenzione anche per il corporeo e il buon funzionamento del corpo, infatti se incontrate un Vergine istruttore di palestra è probabilissimo che la sua spinta segreta non sia tanto essere una bestia di muscoli (tipo Leone, Ariete ecc.), ma appassionarsi alla natura dei muscoli e alla forma fisica.
Fisicamente, la Vergine tutela neuroni, intestino e dita delle mani: tutte cose che elaborano (cervello e intestino si somigliano sia nella funzione che nell’aspetto) e che ci rendono Homo Faber.
Ma della forma fisica e della Cosmetica parleremo al prossimo Equinozio, riguardo alla Bilancia.
Saluti e buona Estate!
I Segni della Primavera: la Genesi
by Alpha Scorpii on apr.24, 2009, under Controinformazione
Siamo entrati da poco nel Toro, e quello che non tutti sanno è che, di fatto, l’Astrologia non c’entra soltanto con le costellazioni: pensare a radiazioni elettromagnetiche astrali come unica giustificazione degli influssi astrologici, è più che altro un contentino scientista che la mentalità razionalista accetta come vaga possibilità. In realtà, fisicamente, se si trattasse di radiazioni pure e semplici, tanto varrebbe dire che uno è nato sotto la Motorola o la Vodafone, a seconda dell’antenna cellulare più vicina alla clinica! Oppure sotto la Beghelli, magari, della lampada della sala parto. Invece si parla di stagioni: cioè, la mentalità romantica dell’Astrologia dice: tu sei nato mentre l’Anno, che è una Storia, giungeva a questa fase, e che corrisponde sì a certe costellazioni, e il cui spirito (lo spirito di quel momento della Natura) è qualcosa di cui sei partecipe e proprio informato, nel senso di in-formare, plasmare. Delle Costellazioni e del fenomeno del loro slittamento, che si chiama Precessione degli Equinozi, parlerò in un altro post. Ora parlerò dei 3 Segni della Primavera: Ariete, Toro e Gemelli.
Nell’ARIETE, la Natura ha l’Inizio: dopo gli ultimi geli dei Pesci, o a un livello più alto dopo il Caos buio prima della Creazione, l’Ariete porta i pollini, l’eccitazione della Natura. Noi cristiani mangiamo l’Agnello a Pasqua, apriamo l’Uovo, diamo inizio insomma: in India il Dio del Fuoco si chiama Agni e cavalca un Ariete, e il nome Agni ricorda sia il latino Agnus (Agnello, cucciolo di Ariete) sia Ignis (Fuoco). E’ la Genesi, ed è il Segno più maschile che esista: Maschile nel senso che è verticale, laddove il Femminile è visto come il ritmo orizzontale e silenzioso della Natura fertile ma lasciata a se stessa e ai suoi cicli chiusi. E’ indicativo pensare che i mesi ebraici sono a cavallo dei nostri, cioè sono precisamente i 12 Segni Zodiacali: quindi il mese della Pasqua è proprio l’Ariete. La Chiesa lo sa ma non lo dice apertamente, tant’è che Pasqua cade ogni anno in base a precisi calcoli astrologici un giorno diverso, e Cristo Risorto è raffigurato come un Ariete con lo stendardo crociato- è palese il riferimento! L’Ariete è quindi il Maschile Fecondante che emerge irruentemente dalla stasi invernale, e riempie l’aere di sperma: i pollini sono spermata, semi in Greco; gli accoppiamenti degli animali, i fiori che si aprono, la Natura si estroverte. Quindi tutti i luoghi comuni che si sanno sull’Ariete sono legati a ciò: è vero che l’Ariete è il Segno delle autovetture veloci, degli impulsivi e della Torcia Umana dei Fantastici4, ma il motivo profondo è questo: magari trovi un Ariete scienziato, apparentemente tranquillo, secchione e miope, ma può essere che quel secchione è il pioniere di una ricerca sulla generazione delle cellule e sugli spermatozoi, e magari con la sua ricerca darà INIZIO ad una nuova era di ricerche su come si GENERA la Vita- e allora l’Ariete lo esprime così, e non per forza facendo lo stuntman. C’è una parola da cui si può sempre partire per parlare dell’Ariete: la parola è TESTA, CAPO. Il “capo” è l’inizio di qualcosa, è la testa del corpo, è il direttore di un’attività, insomma è tutto l’Ariete. E’ anche sinonimo di testardaggine, anche se “testardo” pare che derivi non da testa ma da “testaceum”, cioè “di coccio”, da cui anche il nome Testaccio, che è il quartiere che i Romani avevano adibito a discarica dei cocci delle anfore. Chiusa parentesi su testardo-di coccio. Testardo lo è l’Ariete, ma in senso cosmico: per CREARE, per dare inizio, per partire, bisogna essere pieni di sé, noncuranti del Relativo e ottusamente (in senso buono almeno) convinti. E’ l’opposto della Bilancia, che rappresenta il Noi. Non a caso il Pene, il simbolo del Maschile, è spesso associato sia all’idea di ‘testa’ (entra di testa, di punta), sia con l’idea di idiozia poveraccio, “testa di….”, proprio peché nello Yang, nel Maschile, c’è questa Intelligenza Diretta, non mediata, IN-MEDIATA, immediata, impulsiva, famelica. Dio Creatore, nella Cappella Sistina è dipinto in un panneggio che ricorda la sagoma di un cervello umano, con tanto di midollo (il midollo sarebbe una sciarpa verde nel dipinto) e ipofisi (una mano che sporge): la Prima Persona Divina, il PADRE, Colui che imprime l’Impulso alla Creazione, è proprio il Dio dell’Ariete. Il culto di Yahweh sorse precisamente nell’Era dell’Ariete, con Mosé che portò come simbolo proprio un corno di montone, e in effetti tutti i sacrifici della Bibbia riguardano pecore non a caso. Il Vitello d’Oro, come vedremo, era l’Era del Toro. Dal punto di vista umano avremo soggetti attivi ed estroversi perché l’Ariete è verticale: posto fra due Segni morbidi e “femminili” (Pesci e Toro), rappresenta quell’Io Agisco necessario ad ogni Opera. E’ il Mago dei Tarocchi, il Numero UNO. Non è raro trovare elementi Ariete forti, a livello planetario, in donne con tendenze lesbiche o semplicemente aggressive. La Storia abbonda di Arieti infuocati, in tutti i campi: da Van Gogh a Marlon Brando, da Carlo Magno a Bismarck ad Ayrton Senna a Luigi Tenco, Mina, Battiato, Hitler, Steven Seagal, tutti personaggi su di giri. Gli Arieti sono adrenalinici, hanno un pensiero estroverso, molto diretto, ed essendo l’Astrologia libera dai deliri progressisti della nostra epoca, le Leggi Cosmiche hanno stabilito che al Maschile corrispondono, insieme al Testosterone, queste qualità attive, solari, potenti, e quei valori che permettono di vivere l’Azione con eroismo. La differenza fra l’eroismo Arietino e l’eroismo del Femminile è semplice: il Femminile rientra sempre e comunque in un ciclo armonico, tacito, collegato alla Luna, alla Terra e alle silenziose leggi delle maree e del corpo; l’Azione Assoluta del Maschile, invece, è una mutazione rivoluzionaria che si muove su una direzione diversa e non interferente con l’altra: se il Femminile crea la Terra, il Maschile ci fonda qualcosa sopra. Se il Femminile crea l’Aria, il Maschile inventa il Volo. Noi uomini siamo una mutazione della condizione basilare femminile dell’embrione: non esiste uno che ha i cromosomi YY: esiste XX che è la Donna, XY che è l’Uomo, ma non YY. Quindi il Maschile è una mutazione del Femminile che serve al Cosmo per imprimere quello slancio ulteriore, quella Potenza verticale senza cui l’Anima e la Terra sarebbero un ciclo chiuso. Cosa che il Segno successivo, il Toro, rappresenta benissimo:
il TORO è quel che segue immediatamente alla Creazione: l’attecchire del Seme, il Giardino dell’Eden. EDEN vuol dire Luogo Recintato, grosso modo, ed è la dimensione della Psiche in cui la Vita esiste, ma è stata “zippata” in se stessa affinché avesse Forma e Limite: il Toro è il Fruttificare, la Terra Fertile che nell’Era della civiltà Mesopotamica è stato espresso in tutte quelle Dee mammellute, Dee prostitute, Dee mogli, e- come direbbe Guastardo di Fabio De Luigi- LA TAUROMACHIA! Il Toro è Terra, Tellus, tellurico. Erbivoro, possente, placido, capace di digerire più volte il cibo dopo averlo finemente masticato, è un’immagine della sensualità che non emerge dallo scatto virile secco dell’Ariete, ma da una condizione orale, mansueta, ma pronta a generare l’impennata fecondante della monta, per cui i bovini sono famosi. Toro è la Natura perfetta in se stessa, rigogliosa, spesso c’è nei Toro un elemento di pigrizia esistenziale (non necessariamente fisica, ma proprio filosofica), che è dovuta ad un rifiuto della complicazione. I Tori nella Storia sono sempre stati ruminatori e MATERIALIZZATORI: anche quelli “sofisticati”, come Freud, Marx, Kant, Kierkeegard e Galimberti, sono fondamentalmente figure che hanno la capacità di porre il Pensiero in una condizione di inattaccabilità logica, e lo masticano e lo rimasticano a lungo. Kant volle proprio rendere inattaccabile la Filosofia; Freud tradusse in Materiale tutta la mitologia della Psiche umana (disse che un giorno il cervello sarebbe stato del tutto governabile dalla Scienza, e da lì avremmo dominato l’Anima); Machiavelli teorizzò lucidamente il Potere; Marx materializzò la condizione umana sottoforma di Economia. L’ECONOMIA, dal Greco, in fondo significa Gestione della Casa, ed il Toro appunto rumina e gestisce un GIARDINO, una Terra sua. Il senso del Possesso del Toro è ben diverso da altri Segni: è orale, è tutto basato su un senso di proprietà tattile, buccale. Nel Corpo governa proprio la bocca, il collo e anche la funzione visiva: non a caso chi soffre di tiroide ha gli occhi sporgenti, collo e occhi sono collegati secondo gli Antichi. Il collo è un organo se vogliamo “visivo”: consente di cambiare punto di vista, di accorgersi, di non avere la visione tipica dell’Ariete, cioè acuta e ristretta, da cacciatore. I bovini obbediscono all’Uomo, pare, perché il loro enorme cristallino a grandangolo fa sembrare ai loro occhi l’uomo gigantesco. Non è raro che cattivi aspetti planetari riguardanti il Toro diano in un soggetto il collo difettoso o problemi visivi, se non ingrassamento: l’accumulo di adipe è uno dei tanti modi del Toro di essere pasciuto nel suo Eden, escludendo quei Tori snelli come Audrey Hepburn o Montanelli, o Rita Levi Montalcini o Fiorello- che il loro ‘taurismo’ lo esprimono in altri modi. Ad esempio, la Bellezza e l’uso della Materia per esprimerla: i Toro spesso, fondendo le loro doti visive con l’abilità plasmatica di dare forma alla Materia, si rivelano notevoli artisti, specie laddove c’è da nutrire, amare, tornire una bella sembianza. Shakespeare, ad esempio: capace di lavorare così finemente e così anche prolissamente sulle parole! Ragazzi, questi non furono solo creativi: un creativo dell’Ariete non si mette a scrivere di pazienza parti teatrali così lunghe, solo un Toro ha la costanza intellettuale di sedersi a scrivere Amleto (fra l’altro le storie di Shakespeare non sono invenzioni sue, sono leggende che già esistevano, lui le ha lavorate, le ha rese opere piene, ha ingrassato e riempito trame già esistenti). Generalmente lavorano bene anche col corpo: anche la modella è una persona che con la Materia e la Vista lavora. C’è un punto, nel Segno del Toro, che è un po’ il punto fondamentale e anche il problema, la questione Taurina: la Stasi. Questa Stasi non è quella inerziale e languida del Cancro, ma è l’autosufficienza autonutritiva del Paradiso Terrestre, impermeabile a qualsiasi sperimentazione. La Natura di per sé, potrebbe andare avanti anche senza l’Uomo, perché è autosufficiente: però resta il fatto che un ciclo perfetto, anche se è perfetto, manca di un Senso ulteriore (lo accennavamo prima nell’Ariete) se lascia il proprio funzionamento a se stesso. Come a dire: fai una vita sana, ok. E poi? Va bene, funziona tutto. E allora? Opposto al Toro infatti è lo Scorpione, altro Segno di Marte come l’Ariete, e perturbatore. Quando il Toro scopre l’ombra nichilistica del suo pensiero (spesso i ragazzi e le ragazze Toro, se e quando si abbandonano al Materialismo, soffrono di momenti di pessimismo nichilista dovuto come ad un risvolto della visione bucolica della Vita), e quando si accorge che la “SALVS” non è proprio tutto tutto tutto… arrivano i Gemelli.
I GEMELLI sono Adamo ed Eva davanti all’Albero della Conoscenza: ok, la Creazione ha un Padre (Ariete); ok, il Giardino è rigoglioso (Toro). Sì vabbé, ma noi vogliamo sperimentarci. Vogliamo dividerci almeno per poterci guardare l’un l’altro. E’ lo Svezzamento dell’Uomo, è il momento in cui un elemento MERCURIALE (il Serpente) inserisce una Scissione nell’Unità. Segno del Dialogo: Dia-Logo e Dia-volo hanno la stessa radice: si deve essere in due per forza, almeno in due, per fare le cose. Fuori dall’Utero della Creazione, laddove se io dico “voglio essere un medico”, almeno esistono i malati!! Nei Gemelli la Domanda apre il Mondo del Relativo. Lasciando i nativi dei Gemelli soli, però. Yahweh dice loro: “E va bene! Avete voluto conoscere il Relativo? E conoscetelo! Va’ a fare il Figliol Prodigo in giro, poi se torni con le pezze al culo non dire che non te l’avevo detto.”. E’ un Padre in fondo, che deve dire? Gemelli = Adolescenza. Non a caso nell’Adolescenza si distinguono i caratteri sessuali, c’è una scissione netta ed un confronto nuovo col Mondo. I Gemelli sono nel Mondo, sono mondani: quando si dice “i Gemelli sono superficiali”, “i Gemelli sono sbarazzini”, “i Gemelli sono bugiardi”, non è sbagliato, se si intende: Superficiale = relativista ed eclettico; Sbarazzino = agile, ironico, socratico, poliedrico; Bugiardo = giocoliere di parole. Eh sì, il Serpente della Conoscenza ha la lingua biforcuta: ogni parola è un’interpretazione del Vero. Ottimi come PRESENTATORI. Qualche nome? Paolo Bonolis, Piero Chiambretti, Raffaella Carrà, Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Enrico Papi, e chissà quanti altri me ne sto scordando. Perché sono interpreti, è difficilissimo che un Gemelli parli di idee del tutto sue, anche Dante nel suo viaggio nell’Aldilà commenta tutto il tempo le vite degli altri, in fondo. Oggi abbiamo un Gemelli fantastico, Igor Sibaldi, teologo e interprete delle Scritture. La Storia porta come esempio giusto Che Guevara come Gemelli idealista e combattivo, ma ricordiamo che il Che fu un intellettuale di Sinistra, oltre che occasionalmente un guerriero: come penitenza ai suoi uomini dava lo studio sui libri, era medico, insomma s’è trovato a fare il guerriero ma di base era un pensatore. Asmatico, fra l’altro: i Gemelli nel Corpo governano bronchi, polmoni, respirazione e arti superiori. Sono apparentemente simpatici: difficilissimo non ridere con un Gemelli nella comitiva, ma anche difficilissimo che LUI sia allegro di per sé: il Gemelli è pagliaccio, brillante, intelligentissimo, forse troppo: da cui un retrogusto di tristezza da clown. Chiunque di voi conosca una donna dei Gemelli sa di cosa sto parlando: una donna a cui non si può non voler bene, perché la vedi così diversa dallo stereotipo della Donna, pur potendo giocare a fare l’ochetta: vedi Marilyn Monroe. Diversa perché insensibile a tutte quelle lacrimazioni e smottamenti sentimentali delle altre, ma a differenza delle donne Capricorno o Ariete o Leone, che sono donne sì particolari, ma perché maschili nell’Energia, la Gemelli non è mascolina è solo disadattata, e ha come un’ombra di noia sempre in agguato, quasi fosse una bambina pestifera che ogni tanto si rattrista perché sa molte cose della Vita, prima fra tutte che sostanzialmente, dal suo punto di vista, tutto è un Gioco ma niente serve a niente. HOMO LUDENS: il Gemelli si sperimenta, è un po’ come l’Angelo umanizzato di “City of Angels”: ha scelto il Mondo, sa che è l’unico posto dove vivere, e gli va bene così. Magari impara per filo e per segno la Bibbia e il Corano, ma anche i fumetti Marvel se è per questo, tanto, come disse qualcuno, “se i testi sacri provano l’esistenza di Dio, allora i fumetti provano l’esistenza di Nembo Kid”. E’ il tipo che lasceresti felicemente a giocare coi tuoi bambini come babysitter, se non capissi che non li sta sorvegliando ma sta proprio giocando veramente, è piccolo anche lui! E’ l’Aria frizzantina della Primavera, che non ha più tanto da fecondare o fruttificare, ma è solo da godersela.
Dal Tai Chi Chuan a San Michele Arcangelo: un salto con l’asta da Est a Ovest
by Alpha Scorpii on feb.28, 2009, under Controinformazione
alta percentuale, anche quelli che poi non svilupperanno chissà quale
amore per l’argomento, fanno quasi tutti Karate. Perché è lineare, non
comporta un uso di armi di prassi, ed è versatile riguardo alla
possibilità di frequentare gare, circoli sportivi, insomma non è ne’
il Pugilato ne’ una setta.
Poi, chi prosegue si accorge che ci sono due aspetti delle Arti di
Combattimento: gli aspetti “interni” ed “esterni”. Nel caso delle Arti
Giapponesi è meno eivdente, essendo i Giapponesi più spartani:
difficilmente in un corso di Karate, Aikido o Kendo, o Ju-Jitsu, si
andrà oltre la conoscenza di punti vitali e risorse pratico-
anatomiche, eccezion fatta per le prove di rottura e lo studio del
Kiai (il grido marziale diaframmatico). NON E’ CHE NON ESISTA nelle
arti giapponesi l’aspetto esoterico: ANZI. Però non lo trovi
sicuramente in modo facile, in palestra. Devi incontrare che so, il
vecchietto Kimura del Kimono dOro, nel bosco, se proprio cerchi la
parte energetica! Nel Kung Fu il ventaglio già si fa più ampio:
l’allievo può optare per un allenamento soprattutto fisico e
respiratorio (uno stile esterno e duro come l’Hung Gar) o per un
allenamento “sottile” come nel Tai Chi. Questo di cui parlerò ora
riguarda la disciplina sottile della spada Cinese (Jian). Il Jian è la
spada dritta che si usa nello Shaolin del Nord, nelò Wu Shu in
generale e nel Tai Chi Chuan; è un’arma leggera, con delle varianti
riguardo alla forma (ad esempio esiste la Wen Jian che è la “Spada da
Letterato” o “Spada Donna”, cioè più leggera, smussata e col fodero
decorato e fragile; mentre la Wu Jian, o “Spada da Combattimento” o
“Spada Maschio”, è più pesante, ha una punta ‘seria’ e un fodero di
ferro, che può valere anche come arma. Esistono anche spade originali
come la She-She Jian, ondulata e bifida in punta, infatti significa
“Spada a Lingua di Serpente”). In media, la (o IL) Jian è dritta,
leggermente rastremata verso la punta, con guardia piccola e
impugnatura a una sola mano. E’ bilanciata quando puoi tenerla su un
dito a 1/3 della lunghezza e la punta, SE parliamo di una “Spada
Femmina” deve potersi flettere di 30° senza rompersi o restare
piegata- affilata come un rasioio verso la punta, non affilata
nell’ultimo terzo della lama. Con quest’arma, che io in genere uso
quando voglio fare coreografie o sbizzarrirmi in una danza elegante
(per i tagli decisi e ruggenti c’è la Katana o altre armi più
forzute!), si può anche fare un tipo di esercizio che riguarda
l’Energia Interna o Qi. Questa energia “pranica”, direbbe un
indianista, viene sviluppata, coltivata, con degli appositi esercizi e
meditazioni, e dal TanTien bassoventrale, il centro vitale che i
Giapponesi chiamano Hara (3 dita sotto l’ombelico) sale, pervade il
corpo, fino a poter essere usata praticamente, fattivamente. Un
Maestro di Tai Chi non carica il pugno con una rincorsa, ma col Qi: il
suo pugno parte da dieci cm dal sacco, e colpendolo da quella breve
distanza (praticamente la distanza delle dita, che poi chiude e sferra
il colpo) manda il sacco contro il soffitto. Vi garantisco che lo
fanno. E quando si combatte o si effettua una forma codificata con la
spada, una mano impugna l’arma, e l’altra compensa, con dei gesti
speciali, lo sfogo di Qi anche dal lato disarmato. In sostanza, mentre
la destra maneggia la spada e vi trasmette l’Energia, la sinistra, con
le dita “benedicenti”- cioè indice e medio tesi e il pollice unito
all’anulare, mignolo piegato- bilancia l’uscita di Qi o va a
rinforzare i movimenti, ad esempio poggiando le dita sul braccio
armato o seguendolo in varii modi. Per sviluppare la capacità di
trasmettere Qi alla lama, bisogna fare l’esercizio della candela:
si pone una candela accesa su un supporto, e prima con le dita, poi
con la spada stessa, ci si allena a incanalare l’Energia lungo l’arma,
verso la fiamma, finché la fiamma non si piega. E’ un esperimento
facilmente soggetto a illusione, direbbe Massimo Polidoro del CICAP,
perché la fiamma è instabile, e soggetta a fluttuazioni per vari
agenti aerei. Però ci si può provare. Ed ora facciamo un salto di
civiltà: andiamo a vedere la tela di Guido Reni esposta nella Chiesa
dell’Immacolata Concezione di Via Veneto, a Roma: è un dipinto di San
Michele Arcangelo in cui il buon Guerriero Celeste (Lode a Lui, io
sono molto devoto a San Michele, ho sue effigi dappertutto) vince il
Diavolo. Allego in zona file il dipinto. Nella sinistra in genere ha
una catena o un bilancino. Beh, facciamo caso ad una cosa: il
ginocchio è alzato…. una mano regge una catena o una bilancia….
l’altra punta la spada…. e sotto una forza bestiale e demonica. Ma
questo Angelo sta facendo una mossa di Spada Dritta! Per tutti gli
Dei! E’ proprio così: udite udite, Angeli e Santi nelle raffigurazioni
praticano movimenti di Arti Marziali e di Meditazione. E’ così.
Evidentemente, pittori e artisti vari, iniziati, hanno espresso
concetti ben più profondi di quello che sembrano nelle loro opere. E
quel vincere il Diavolo, in senso più profondo ed ampio, è
un’operazione marziale e alchemica, come dimostra la troppo precisa
somiglianza fra la posa di San Michele e la posa di Spada Dritta.
Il mio diagnosta è il Cielo Stellato: Stelle e Salute
by Alpha Scorpii on feb.23, 2009, under Controinformazione
Dunque, una cosa che non tutti sanno, ma che forse è una delle più affascinanti e riscontrabili dell’Astrologia, è la saggezza mirabile dell’ Uomo Zodiaco: l’ Uomo Zodiaco è lo schema del corpo umano che correla ogni Segno zodiacale ad una fascia corporea. In ordine, ovviamente: dall’Ariete che è la testa, ai Pesci che sono i piedi. Perché? Beh, innanzi tutto perché noi siamo l’Universo in scala, e poi perché le funzioni corporee sono anche espressione di funzioni dell’Io Maggiore molto più ampie e profonde. Chi ha già presente il più noto schema dei Chakra, non avrà difficoltà a visualizzare il concetto di una figura umana scandita in aree funzionali, i famosi plessi. Bene, nel caso dell’Uomo Zodiaco, abbiamo 12 fasce:
Ariete = testa, cranio, più le mucose infiammabili, globuli rossi, muscolatura;
Toro = collo, cavo orale, labbra, lingua, esofago, vertebre del collo, più il grasso;
Gemelli = apparato respiratorio, arti superiori, nervi e neuroni in generale;
Cancro = seno, stomaco, ventre, cassa toracica, liquidi corporei, ghiandole femminili;
Leone = cuore, colonna, occhi, fuoco metabolico delle cellule, capigliatura, circolazione sanguigna;
Vergine = intestino, apparato digerente, pelle, mani, nervi e neuroni;
Bilancia = reni, fegato, bacino, vie urinarie, ombelico, fianchi, anche;
Scorpione = genitali, apparato escretore e riproduttivo, globuli rossi, naso, sacro;
Sagittario = cosce, femori, lombi, muscolatura, arti inferiori in generale, fegato;
Capricorno = ginocchia, stinchi, ossa, colonna, tutto ciò che è ‘calcico’ nel corpo;
Aquario = polpacci, caviglie, circolazione venosa, pressione;
Pesci = piedi, fluidi corporei, ma anche la corteccia cerebrale e le ghiandole più sofisticate.
I Pianeti invece rappresentano delle funzioni, più che delle aree: ad esempio, Marte = sangue, testosterone, muscoli, pene, infiammazioni e ferite; Plutone = sistema immunitario, testicoli, sperma, sistema di eliminazione di virus e tossine, formazione di escrementi anche; Mercurio = processi mentali, conduzione nervosa, riflessi, articolazione della parola; e così via. Ne conseguono un paio di cose:
1) Dal tema astrale si possono perfettamente vedere le caratteristiche del corpo della persona, la sua Salute e la sua struttura/natura psicofisica;
2) Laddove c’è un fenomeno fisiologico, c’è una Divinità in azione.
Il punto (1) richiede dapprima colpo d’occhio e sagacia, poi richiede, a livelli molto più profondi, esperienza, attenzione e una certa conoscenza dell’Anatomia e dell’Astrologia-Mitologia insieme. Perché una cosa che tutti i novellini possono fare è questa: guardi una persona, lascia agire l’intuito, e spari un Segno: all’80% dei casi, azzecchi l’Ascendente. Questo perché in genere l’Ascendente indica il fenotipo della persona, e ciò che è palese in lei, e lascia anche un segno particolare sul corpo, cronico e visibile in genere. Io quando sento che una persona ad es. è Ascendente Scorpione, le chiedo: “Scusa la domanda imbarazzante, ma tu hai un segno speciale, da quando eri piccola, al plesso sacrale? Come un osso sacro imperfetto o comunque un marchio da quelle parti? Puoi anche dire solo ‘sì’ o ‘no’, vista la zona, puoi anche non dire i dettagli.”- beh, ecco, nel caso dell’Asc. Scorpione, ho riscontrato: cisti ovariche, codina (cioè osso sacro prolungato), varicocele al testicolo a cinque giorni dalla nascita, asportazione di un testicolo alla nascita, epispadìa (foro del pene sopra e non in punta), utero retroflesso, ovaie invertite (cioè montate al contrario), vaginismo ostinato, clitoride abnorme , piccole labbra di forma curiosa, e nei casi più miti semplicemente una voglia all’inguine o una banale cisti sacrale, o al limite un’attenzione insolita rivolta al pube, come la tendenza a trattare in modo speciale i peli (depilazione totale, ad esempio). Invece il Segno DI APPARTENENZA indica dove somatizziamo, non tanto dove abbiamo un marchio fisico: proseguendo l’esempio, uno che non ha l’Asc. Scorpione, ma E’ Scorpione, non sempre avrà un plesso sacrale particolare, ma somatizzerà lì: quindi cose più sottili e ‘caratteriali’, magari avrà una sessualità intensa o accuserà lo stress con colite, metruazioni anomale o fastidi sessuali. Così come un Ariete magari sarà ‘adrenalinico’ e ‘testardo’ in senso caratteriale, ma un Asc. Ariete darà proprio una cisti al cuoio capelluto o la fronte alta, o un cranio particolare, o tassi di adrenalina superiori nel corpo. Poi ci sono dei precisi metodi per studiare tendenze a malattie e disturbi con precisi connotati, ma sono più complessi: ad esempio, io se vedo un aspetto duro di Saturno (cioè una particolare posizione) in Casa VI, che è un settore che indica la Salute fra le altre cose, e questo aspetto avviene contemporaneamente in Casa VI e nella Vergine, con in più un influsso difficile dal Toro, chiedo: “Signora, lei ha mai avuto un blocco (Saturno) intestinale (Vergine) conseguente ad una situazione di cibo eccessivo o di obesità (Toro)?”- ho sentito persone con pianeti del genere rispondermi che avevano sofferto di un blocco intestinale, e una aveva avuto l’asportazione di 80 cm di intestino. Una magnifica ragazza Capricorno Asc. Capricorno che mi chiese il tema astrale, aveva un morbo strano che aveva minacciato di calcificarle (Saturno, Capricorno, sono pietra e calcificazione) un ginocchio (Capricorno)! Ma da qui nasce la discussione del punto (2): perché se io sono di un certo Segno, e quel Segno GOVERNA quell’area corporea, dovrei avere proprio un disturbo lì, e non un’ottima salute? Grande e bella domanda: il fatto è che una bizzarrìa è sempre segno, nella mentalità degli Antichi, di un surplus di significato, e di una Divinità ancora da capire e da esprimere bene, completamente. La donna che soffre di prolattina alta e sgocciola latte dal seno senza avere figli, ha sì un disturbo, ma evidentemente la sua “Dea del Latte” interiore ha tanto da dire che le crea questo strano fenomeno. Guardate gli eroi dei miti: hanno tutti qualche tara fisica più o meno strana. Una traccia di questo pensiero antichissimo ci resta nel culto dei Santi: Santa Apollonia è patrona dei denti perché le furono strappati come martirio; San Bartomoneo, scuoiato, è patrono della Dermatologia (!); Santa Lucia, occhi strappati da un amante geloso, è patrona degli occhi e degli oculisti. E così di seguito. Dice Hillman che la ferita è un occhio: una ferita è una palpebra che la Vita ci apre perché possiamo vedere. E qui si può accennare a quella concezione affascinante di Peccato che avevano gli Ebrei antichi, i Cabalisti: la parola PECCATO in Ebraico (HETE) indica un eccesso di Energia Vitale compresso, e sappiamo che gli Ebrei avevano una vera lista di malattie correlate a precisi peccati (un antesignano dei dizionari psicosomatici come quelli di Dalhke e Dethleftsen di oggi): perché il Peccatore nella visione antica è un uomo che sta imparando a cavalcare la tigre di un qualche Significato che il suo corpo sta disperatamente somatizzando, quasi prendendosi in ostaggio per accelerare la sua evoluzione. Non a caso Gesù parla di peccatori amici suoi, malati amici suoi, e di emarginati più vicini a Lui di quanto lo siano i cosiddetti ‘sani’. Provate per ora a riscontrare in quella lista che ho scritto prima, dal vostro Segno di Nascita i disturbi psicosomatici, e dal vostro Ascendente i segni fisici palesi. Scommetto che li troverete.
Il mio psicologo è il Cielo Stellato
by Alpha Scorpii on feb.22, 2009, under Controinformazione
In questo post vi parlerò dell’Astrologia, introduttivamente, e parto da un lato insolito per cominciare l’argomento: la Psicologia. Già alla sua nascita, la Psicologia ha trovato la perplessità del mondo accademico: quando alcuni scienziati, medici, neurologi, verso la fine dell’800 (ben prima dell’entrata in campo ufficiale della Psicoanalisi degli anni ’20) cominciarono a studiare la Mente- o meglio, qualcosa che è fra il Cervello e l’Anima ma non si sa bene dove o cosa sia- il mondo accademico rispose in sintesi: “Grazie, ma siamo al completo: c’è la Facoltà di Filosofia, c’è la Facoltà di Medicina…”. Suonava un po’ come se, a dispetto delle Facoltà di Architettura, Storia dell’Arte e Lettere, qualcuno proponesse di creare una ‘Facoltà di Urbanistica Creativa su base storiografica”: i monumenti, insomma. E ovviamente sarebbe una facoltà ibrida e che suona pleonastica. Bene, questi “neurofilosofi” insistettero e venne fuori una nuova Scienza: la Psicologia. E, da buon Toro, il neurologo Freud pensò poi di sfatare una serie di concezioni filosifhce e mistiche pensando un modello della Mente umana del tutto ‘laico’. Oggi la Psicologia è divisa fra luoghi comuni e riduzionismi scientisti: cioè, da un lato ci sono gli psicologi della TV che vengono interprellati per tutto, dalle corna coniugali alle baby-gang, oppure gli psicologi presentati dai telefilm del tipo “Criminologia/Scientifica/Capire un serial killer da come cammina/Silenzio degli Innocenti vari”… e dall’altra parte, c’è una Psicologia effettiva fatta di moltissimi rami, dalla Psicologia dello Coscienza applicata alla Cibernetica, agli studi neurologici sul cervello sottospirito, al Fattore di Crescita dei Neuroni della Montalcini (non i suoi, in generale!), alla Sociologia e al Marketing. E alla fine, che cosa dice la Psicologia? Beh, appunto: innanzi tutto, non c’è “UNA” Psicologia. Ci sono tante teorie, e ogni ramo, e quasi proprio ogni psicologo ha la ‘sua’ Psicologia. Perché, ve lo dico dall’interno, essendo io laureato in Psicologia, non si sa come funziona la Psiche. Non si sa, semplicemente. Ci sono dei riscontri. Ci sono teorie e correlazioni. Ma non c’è una teoria certa in merito. E taglio corto, qui: perché non si può fare Epistemiologia in 4 righe: il punto è che una scienza razionalista non può indagare il COME delle cose, ma mai il PERCHE’. E, questo è ancor più riscontrabile, un sistema di pensiero non va mai al di là della sua autolegittimazione. Cioè, se cerchi i correlati fisiologici dell’Amore, trovi… i correlati fisiologici dell’Amore. Non l’Amore. Allora poi non puoi pubblicare “Scoperto il Gene dell’Amore”: hai trovato esattamente quel che cercavi: i correlati di una cosa. Ma un correlato non è una causa. Gli Antichi, i nostri antenati, avevano una marcia in più a riguardo: l’idea di DESTINO. Il Destino significa che non è tanto importante la ‘causa’ di come sei fatto, di come sei di carattere, di come agisci nella Vita, ma il fine. Tu hai un Destino. Tu sei una Storia. E questa Storia, dicono gli Antichi, è scritta, è testimoniata qua e là: nelle Stelle, ad esempio. La nostra mentalità odierna, rigidamente causale, cerca di confutare l’Astrologia in base a ricerche sulle radiazioni o sul moto dell’Asse Terrestre, ma non c’entra assolutamente niente: le Stelle sono Segni proprio perché raccontano, indicano, testimoniano. La Stella di Betlemme influenzò Cristo nascente con le sue onde? No? Non si sa? Forse? Non importa, dice l’Antico: era un Segno, fu un Segno, E’ un Segno. E l’idea di Destino vuole che, inoltre, tu capisca una cosa che fa girare la testa, e che è rivoluzionaria: quello che ti accade, sei tu. Quello che ti circonda, essendo parte della tua Storia, ed essendo TE la tua Storia, fa parte del tuo Io. In quest’ottica, la persona che incontri sul tram, e con cui nasce una storia d’Amore, è parte della tua Storia, ed è parte di Te. Di quel tuo Io Maggiore, che è l’Eroe della tua Leggenda Personale. E’ come sostituire un trattato… con un romanzo! Sono sempre le STORIE a insegnarci, per questo i Profeti hanno sempre parlato piu per parabole che per concetti dissertati. Tu credevi di essere la barca, e invece d’un tratto ti accorgi che sei il Mare stesso- la barca la sei, certamente, ma anche il Mare sei tu. E nei prossimi post spiegherò meglio i dettagli, ossia che significa essere “di un Segno”, o che significa un pianeta o che significa l’Angelo di Nascita. Ciao