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Creature
by Riyueren on giu.20, 2010, under Controinformazione
Mi piace fotografare, perché prima di ogni scatto devo “mettere a fuoco” me stessa.



Nel cuore dei fiori: Iris
by Riyueren on mag.01, 2010, under Bellezza, Poesia, Simbolo
Vorrei tanto che la bellezza dei fiori, come questi o anche di una semplice piantina che spezza il cemento, ci facesse rendere conto che anche dentro di noi c’è una bellezza simile.
Una Bellezza che va curata con amore e rispetto. Che ha bisogno dell’acqua di un sorriso e di uno sguardo quotidiani. Fossero anche solo i nostri, quel sorriso e quello sguardo, davanti ad uno specchio interiore…
L’anima dell’acqua
by Riyueren on apr.09, 2010, under Bellezza, Ispirazione, Misticismo, Simbolo
Leave a Comment more...Sorelle Foglie
by Riyueren on gen.10, 2010, under Bellezza, Simbolo
Insegnano a Danzare il vento, a colorare i nostri Sogni…ad accettare le stagioni: l’eternità nel Mutamento.
IL POPOLO IN PIEDI
by Riyueren on gen.01, 2010, under Controinformazione
Così i Nativi Americani chiamano i nostri amici alberi.Ringrazio Duncan che mi ha suggerito l’idea di postare qui per voi delle foto che ho dedicato alla bellezza della loro essenza.
Per il primo giorno di questo Nuovo Anno, per iniziarlo, appunto, all’insegna della Bellezza,non tanto quella che intendiamo noi esseri “umani” (spesso più “disumani” che altro), parlo di una bellezza interiore, quella bellezza che si trova anche in un ramo secco e contorto.
Che questi miei amici diventino anche vostri…
Io mi regalo un Sogno
by Riyueren on nov.18, 2009, under Controinformazione
“Nasce con noi un vuoto. Chi ha il coraggio di guardarlo negli occhi lo chiama solitudine: è il nostro nome, in realtà.
Abita in noi, è noi: se ne va con l’ultimo respiro. Se ne va così com’è venuto. Passando attraverso la stessa porta da cui è entrato.
Diventa un bisogno, mentre il Tempo corre: un rodimento simile alla fame. Lo senti dappertutto nella carne.
E quando si radica nel’anima grida come un dolore.
Allora cerchi le colpe, fai i nomi. Lo riempi, quel vuoto, di domande. Ma solo a te, risponde, al suono del tuo nome.
Ma tu non ci sei: sei andato fuori di te, altrove, a cercare qualcosa con cui renderlo pieno.
Può essere grande o piccolo, quel vuoto … e può renderci piccoli … o grandi.
Dipende da quello che ci mettiamo dentro.
Riempiamolo d’amore, quell’amore che magari non abbiamo avuto ma che possiamo dare agli altri, proprio perché sappiamo che cosa vuol dire vivere senza.Ma devi saper amare il tuo vuoto, la tua mancanza, amare anche le tue ombre, quelle di cui hai paura: sono ombre,ma fanno parte di te.
Altrimenti, a chiunque ti avvicinerai, saranno solo due vuoti che si uniscono. E due vuoti non si riempiono a vicenda. Si annullano: in un vuoto molto più grande. E immenso.
Diciamo no, a chi riempie il suo vuoto personale con violenza e odio, pensando di anestetizzare il proprio dolore causandolo ad altri: sono strade che non portano da nessuna parte.
No a chi fa del male ai bambini, alle donne, a chi è diverso da lui per razza (che poi è solo l’involucro esterno, un’apparenza!) per credo religioso (abbiamo tutti la stessa Origine, cambiano solo rituali e nomi) scelte sessuali (come si può condannare l’amore tra due persone?), menomazioni fisiche e/o mentali (ognuno di noi è qui per uno scopo e deve trovare l’aiuto che gli è necessario per scoprirlo e portare a termine il suo compito), no a chi fa del male agli animali, alla Terra, all’Universo (ignorando di farlo, in questo modo, anche a se stesso, perché tutto è collegato, piante, animali, uomini: è come tagliare il ramo su cui si è seduti).
Il Bene ed il Male sono due rive molto vicine: il fiume della Vita del Mondo, e quindi anche della nostra, scorre tra queste due sponde….scorre nell’unico letto che le lega entrambe.
Spesse volte la scelta, tra una riva o l’altra, è una semplice questione di millimetri …
Riyueren
P.S. Il mio modo per “dire no” è scendere nelle strade del mio cuore, svestire la mia anima di tutti quegli indumenti comodi, ma anche ingombranti, che gli anni mi hanno messo sulle spalle e camminare così il mio sentiero. Perché il mondo può cambiare solo se noi riusciamo a cambiare noi stessi. La rivoluzione deve cominciare a livello del singolo.

























