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	<title>Born Again &#187; Bellezza</title>
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		<title>NON VOLTARTI</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 10:44:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bellezza]]></category>
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		<description><![CDATA[
Ciro Campajola, persona che conosco da poco e dalla vita durissima ed estrema, è a mio parere uno dei più grandi poeti viventi. E per essere tali non è importante quante persone ti conoscono. Lui ha un bel pòd ipersone che lo conoscono e lo ammirano. Ma anche se fossero solo due, non cambierebbe. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone" title="strada" src="http://www.lannaronca.it/Nuvole%20sulla%20strada.jpg" alt="" width="1024" height="768" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ciro Campajola, persona che conosco da poco e dalla vita durissima ed estrema, è a mio parere uno dei più grandi poeti viventi. E per essere tali non è importante quante persone ti conoscono. Lui ha un bel pòd ipersone che lo conoscono e lo ammirano. Ma anche se fossero solo due, non cambierebbe. Non è il consenso e la fama che fa la poesia. Alcune sue poesie sono agglomerati di dolore, urla, passione e amore che esplodono.. alcune sono lussureggianti e violente, drammatiche e colossalli..</strong> <strong>mai dome&#8230; Oggi voglio pubblicare questa che non è tra le sue più tragiche e violente, ma è pregna di un senso di riscatto e di speranza. Quindi in primo luogo è essa la protagonista d&#8217;onore di questo Post. Poi, per quei giochi di assonanze, rimandi, connessioni e contaminazioni che a volte amiamo fare su questo sito.. metto anche la traduzione (e il testo originale) di una canzone memorabile che questo testo di Ciro Campajola mi ha fatto vennire alla mene.. WALK ON.. VAI AVANTI.. degli U2.. Una canzone sulla speranza, sulla fuga da mondi impossibili e da prigionie del corpo e dello spirito, sulla fede che porta avanti, sull&#8217;amore che è l&#8217;unica cosa che veramente hai, l&#8217;unica cosa che ti tiene in piedi..</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;E l&#8217;amore non è una cosa semplice,</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>l&#8217;unico bagaglio che puoi portare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E l&#8217;amore non è una cosa semplice,</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>l&#8217;unico bagaglio che non puoi  portare,</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>è tutto quello che non puoi lasciare indietro&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A tutti voi che lottate per la vita e per i vostri sogni e le finestre che si aprono sul cuore..</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ANDATE AVANTI.. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>per te che arranchi nel freddo senza passato per un futuro che sempra chimera..</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VAI AVANTI&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>per te che hai conosciute orge di demonie oscuri giorni, tenaglie ai polsi e alle mani, e ora cammini sul Grande Sentiero..</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NON VOLTARTI.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</strong></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="437">
<tbody>
<tr>
<td width="437"><strong> </strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>NON VOLTARTI</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Non voltarti<br />
perché oltre all’evidente buio del presente<br />
vedresti estendersi mute ed assolute<br />
le nebbie di un passato mai passato<br />
che ancora ha la forza per tirarti a sé<br />
che ancora devasta con il suo dolore<br />
il vuoto trascorrere di un inutile tempo<br />
di un oggi che beffa il tuo ieriCome giovani spiriti<br />
seguivamo impavidi le rotte del desiderio<br />
raccogliendo gli inebrianti frutti del nostro vivere<br />
trascinati nostro malgrado<br />
dal vorticoso vento della libertà più vera<br />
più sofferta<br />
per sentire la vita<br />
il sangue scorrere nelle vene<br />
sentire l&#8217;immane sforzo<br />
di mettere a nudo le nostre anime selvatiche e ribelli<br />
la parte più nascosta delle nostre solitudini</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Non voltarti<br />
non cercare occhi di comprensione<br />
dove gli sguardi ti penetrano l&#8217;anima<br />
giudicando il tuo vivere sincero e generoso<br />
come arbitri assoluti di una vita addestrata<br />
con l&#8217;arroganza di chi sa di possederti<br />
come burattinai timorosi del sincero<br />
come trappole mortali per generosi</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Guarda avanti<br />
segui il tuo istinto<br />
la tua natura<br />
fregatene di “come funziona”<br />
fregatene di “come vogliono”<br />
di “cosa vogliono”<br />
lasciati trasportare dal profumo dei tuoi pensieri<br />
dei tuoi desideri</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Vola in alto<br />
oltre le miserie di una vita data per scontata<br />
fa del tuo cammino una cosa per te meravigliosa<br />
un&#8217;eterna poesia dell&#8217;anima<br />
fallo per te</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Quando anche la sofferenza ricorda gioia<br />
il futuro è solo vita da vivere con pienezza<br />
con entusiasmo<br />
giorno dopo giorno<br />
attimo dopo attimo<br />
fino in fondo<br />
libero dal ricatto di qualunque giorno</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Guarda avanti<br />
lasciati rapire dal sacro vento della tua libertà<br />
assapora l&#8217;importanza di essere nuovamente vivo</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Urla il tuo amore sconfinato<br />
in faccia ad un mondo di fantasmi senza anima<br />
vestito solo della propria avidità<br />
della propria ipocrisia<br />
del proprio cinico egoismo</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Guarda avanti<br />
oltre la sottile linea del concreto<br />
del momento<br />
e ritroverai con te stesso<br />
il senso del tuo esistere</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Guarda avanti</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>A Alyna</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Ciro Campajola<br />
</strong></span>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<h2>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="437">
<tbody>
<tr>
<td width="437"><strong>VAI AVANTI</strong></p>
<p><strong>E l’amore non è una cosa semplice</strong></p>
<p><strong>L’unico bagaglio che puoi portare</strong></p>
<p><strong>E l’amore non è una cosa semplice…</strong></p>
<p><strong>L’unico bagaglio che puoi portare</strong></p>
<p><strong>E’ tutto quello che non puoi lasciare indietro</strong></p>
<h2> </h2>
<p><strong>E se l’oscurità ci mantiene in disparte</strong></p>
<p><strong>E se la luce del giorno sente come è lunga la via d’uscita</strong></p>
<p><strong>E se il tuo cuore fragile è stato rotto</strong></p>
<p><strong>E per un secondo ti volti indietro</strong></p>
<p><strong>Oh no, sii forte</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Vai avanti, Vai avanti</strong></p>
<p><strong>Quello che hai loro non possono rubarlo</strong></p>
<p><strong>No, loro non possono neanche sentirlo</strong></p>
<p><strong>Vai avanti, vai avanti…</strong></p>
<p><strong>Stai sicura questa notte</strong></p>
<h2> </h2>
<p><strong>Tu prepari i bagagli per un luogo dove nessuno di noi è mai stato</strong></p>
<p><strong>Un luogo che è stato creduto di essere visto</strong></p>
<p><strong>Tu puoi volarci lontano</strong></p>
<p><strong>Un uccello canta in una gabbia aperta</strong></p>
<p><strong>Che volerà solo, volerà solo per la libertà</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Vai avanti, vai avanti</strong></p>
<p><strong>Quello che hai non possono negarlo</strong></p>
<p><strong>Non possono venderlo, non possono acquistarlo</strong></p>
<p><strong>Vai avanti, vai avanti</strong></p>
<p><strong>Stai sicura questa notte</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>E lo so è doloroso</strong></p>
<p><strong>E il tuo cuore è in pezzi</strong></p>
<p><strong>E tu puoi solo pretendere di più</strong></p>
<p><strong>Vai avanti, vai avanti</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Casa…difficile sapere cos’è se non ne hai mai avuta una</strong></p>
<p><strong>Casa…non posso dire dov’è ma io so che sto andando a casa</strong></p>
<p><strong>Che è dove è la ferita</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>E lo so è doloroso</strong></p>
<p><strong>Come il tuo cuore in pezzi</strong></p>
<p><strong>E tu puoi solo pretendere di più</strong></p>
<p><strong>Vai avanti, vai avanti</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Lasciali indietro</strong></p>
<p><strong>Puoi riuscire a lasciarli indietro</strong></p>
<p><strong>Tutti i tuoi modi</strong></p>
<p><strong>Tutto quello che fai</strong></p>
<p><strong>Tutto quello che costruisci</strong></p>
<p><strong>Tutto quello che rompi</strong></p>
<p><strong>Tutto quello a cui provvedi</strong></p>
<p><strong>Tutto quello che rubi</strong></p>
<p><strong>Tutto questo puoi lasciarlo indietro</strong></p>
<p><strong>Tutte le tue ragioni</strong></p>
<p><strong>Tutti i tuoi sensi</strong></p>
<p><strong>Tutti i tuoi discorsi</strong></p>
<p><strong>Tutto quello che indossi</strong></p>
<p><strong>Tutti i tuoi piani…</strong></p>
<h2> &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</h2>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/veNEidSuxZU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/veNEidSuxZU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<h2> </h2>
<h2> </h2>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</h2>
<h2>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="437">
<tbody>
<tr>
<td width="437">   </td>
</tr>
</tbody>
</table>
</h2>
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		<title>Balla per me</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 18:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[Simbolo]]></category>
		<category><![CDATA[ballo]]></category>
		<category><![CDATA[cielo]]></category>
		<category><![CDATA[demoni]]></category>
		<category><![CDATA[dolcezza]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
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		<description><![CDATA[
Lascia che sia la tua polvere santa..
L&#8217;estrema astinenza del cielo, gli uccelli di derive voraci,
Balla per me, con tutta la fame del mondo, che sia estinzione e dolcezza, illusione e violenza,
Lascia che sia, solo un tempo gitano, 
Strisciami addosso tutti i tuoi demoni,
Mordi il mio freno sotto un cielo bambino.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="senza bracce" src="http://img218.imageshack.us/img218/7391/270560eq8.jpg" alt="" width="1412" height="2252" /></p>
<h2><span style="color: #ff0000;"><em>Lascia che sia la tua polvere santa..</em></span></h2>
<h2><span style="color: #ff0000;"><em>L&#8217;estrema astinenza del cielo, gli uccelli di derive voraci,</em></span></h2>
<h2><em><span style="color: #ff0000;">Balla per me, con tutta la fame del mondo, che sia estinzione e dolcezza, illusione e violenza,</span></em></h2>
<h2><em><span style="color: #ff0000;">Lascia che sia, solo un tempo gitano, </span></em></h2>
<h2><em><span style="color: #ff0000;">Strisciami addosso tutti i tuoi demoni,</span></em></h2>
<h2><em><span style="color: #ff0000;">Mordi il mio freno sotto un cielo bambino.</span></em></h2>
]]></content:encoded>
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		<title>Nel cuore dei fiori: Iris</title>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 13:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riyueren</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Simbolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei tanto che la bellezza dei fiori, come questi o anche di una semplice piantina che spezza il cemento, ci facesse rendere conto che anche dentro di noi c&#8217;è una bellezza simile.
Una Bellezza che va curata con amore e rispetto. Che ha bisogno dell&#8217;acqua di un sorriso e di uno sguardo quotidiani. Fossero anche solo i nostri, quel sorriso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Vorrei tanto che la bellezza dei fiori, come questi o anche di una semplice piantina che spezza il cemento, ci facesse rendere conto che anche dentro di noi c&#8217;è una bellezza simile.</p>
<p style="text-align: left">Una Bellezza che va curata con amore e rispetto. Che ha bisogno dell&#8217;acqua di un sorriso e di uno sguardo quotidiani. Fossero anche solo i nostri, quel sorriso e quello sguardo, davanti ad uno specchio interiore&#8230;</p>
<p style="text-align: center"><a title="Iris di Riyueren, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/innerland/4550826561/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4049/4550826561_831e4847d6.jpg" alt="Iris" width="336" height="500" /></a><br />
<a title="Iris di Riyueren, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/innerland/4563123206/"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3642/4563123206_25534fab14.jpg" alt="Iris" width="335" height="500" /></a>
</p>
<p style="text-align: center"><a title="Iris di Riyueren, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/innerland/4567962008/"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3298/4567962008_8cb6c58564.jpg" alt="Iris" width="500" height="336" /></a></p>
<p style="text-align: center"><a title="Iris di Riyueren, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/innerland/4567328191/"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3608/4567328191_b25ebe853f.jpg" alt="Iris" width="500" height="335" /></a></p>
<p><a title="Iris di Riyueren, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/innerland/4567958334/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4032/4567958334_0c8e70a1a6.jpg" alt="Iris" width="377" height="500" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>OGNI COSA E&#8217; ILLUMINATA</title>
		<link>http://www.bornagain.it/wp/2010/04/24/748/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 01:46:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bellezza]]></category>
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		<category><![CDATA[Misticismo]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza umana]]></category>
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		<description><![CDATA[
Tempo fa lessi questo testo. E fu una voragine di sensazioni. Era qualcosa che andava al di là stesso di quello che era scritto, ma penetrava nell’energia appassionata di chi l’ha scritto. Come un rullo di tamburo penetra la notte noi siamo il battito pulsante dei nostri giorni.
E questo battito pretende passione.
Una spessa coltre di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignnone" title="amore" src="http://images.movieplayer.it/2008/01/15/wallpaper-del-film-parlami-d-amore-67719.jpg" alt="" width="1280" height="960" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tempo fa lessi questo testo. E fu una voragine di sensazioni. Era qualcosa che andava al di là stesso di quello che era scritto, ma penetrava nell’energia appassionata di chi l’ha scritto. Come un rullo di tamburo penetra la notte noi siamo il battito pulsante dei nostri giorni.<br />
E questo battito pretende passione.<br />
Una spessa coltre di cemento soffoca il nostro respiro fino a impedire di abbracciare il fiume della vita. E poi le parole, le mille definizioni, il gioco degli specchi che riflettono il nulla. Ma anche un deserto ha valore se gli si dà un nome, e anche se senza nome diventa Deserto.<br />
Alcuni si mettono su una torre a sognare un mondo di eletti e a vedere il resto come massa animale da disprezzare. Teorie spirituali-politiche arroganti e volgari. Altri dicono che il Sacro è in ogni cosa, come una corrente serpeggiante. Che c’è una bellezza profonda anche dietro le voragini del dolore. Che la nostra stessa materia è permeata di musica.<br />
Questo testo di Jacopo Fo è semplicemente meraviglioso, ma è per chi cala le saracinesche e prova buttarsi dal monte per vedere se &#8220;partono&#8221; le ali. Per chi invece cerca solo conferme o nemici può essere un pò indigesto.<br />
Siamo imprigionati in clan orgogliosi e autoreferenziali, in un dibattito statico, stanco e morto. In contrapposizioni cadaveriche, in cartellini da timbrare, ruoli ed etichette. E ognuno sceglie il suo Nemico. Perchè ha bisogno di un parodia per dare senso ai prorpi dogmi. E pensieri clericali, ortodossi, dogmatici.. si contrappongono anime stanche, disilluse, che non credono in niente, e nel non credere ne fanno una bandiera e una difesa. Tra idolatrie chiesastiche e disincantamento del mondo Guelfi e Ghibellini si nutrono a vicenda, complici dello stesso inaridimento esperienziale, della stessa mancanza di Orizzonte che li accumuna. A imposizioni sulla vita si oppongono idolatrie della scienza, a visioni di Dio usate come randello il culto della materi inerte e morta e della vita come caso di atomi.<br />
Contrapposizioni forzate, giochi di sette, parole d&#8217;ordine e slogan. C&#8217;è chi dice che l&#8217;amore non esiste perché vendono l&#8217;ipocrisia e la violenza edificate sulla parola amore. Si fa lo stesso con tutto ciò che è ricchezza spirituale e trascendenza. Rigettando dogmi, chiese e aristocrazie religiose non fanno poi il passo ulteriore, e restano avvinghiati alle macerie di un laicismo esasperato, di una vita ridotta alla sola e esclusiva dimensione materiale, alla rinuncia al Senso delle cose.<br />
Mi piace il testo di Jacopo Fo non perché è un testi perfetto; ma perchè è una appassionata chiamata allo Stupore per la Bellezza del Mondo. Perché è la testa che esce del sacco e si riappropria delle parole e dell&#8217;Incanto, dell&#8217;Oltrepassamento. C&#8217;è un Valore più alto nelle cose. C&#8217;è se vuoi vederlo. Se scegli di crederci. Se scegli di aprirti ad esso.<br />
E non mi importa se lo chiami Dio o se non lo chiami in nessun modo. E non mi importa da dove vieni, che radici hai, che vestiti porti e che strade prenderai ogni volta che sorge il sole. Non mi importa se non ti capirò mai.<br />
Lo senti quando l&#8217;amore ti possiede, o quando sei divorato dal dolore. Piegato in due e buttato nel fango, col sangue che cade dal naso sarai ancora più innamorato che mai. In ogni parabola del vento,<br />
nei segreti abbracci che vendicano la notte, nelle corse senza respiro lo senti. In ogni cancello a tripla chiave, nei sotterrani e nei lager, in ogni atomo del dolore lo senti.<br />
Negli occhi che ti spalancano il cuore lo vedi.<br />
E non c&#8217;è nulla che sia veramente indegno o perduto. Nessuna vita che sia da buttare e che non abbia valore. Anche il più piccolo, smarrito, ferito degli esseri umani brilla di infinito splendore.<br />
E&#8217; in tutto ciò che ci fa rialzare e resistere quando tutto sembra perduto.<br />
Volete chiamarlo Dio?<br />
Quali nomi volete usare?<br />
Volete abolire ogni nome?<br />
Lo senti nel tuo corpo nudo nel momento dell&#8217;orgasmo?<br />
Sentinella, a che punto è la notte?<br />
Da qualche parte.. qualcuno ha scritto.. OGNI COSA E&#8217; ILLUMINATA.</strong></p>
<p>PS: vi lascio al testo di Jacopo Fo, ma lo premetto con una citazione di una delle parti migliori di esso..</p>
<p>&#8220;Friedl Dikers-Brandeis era internata nel campo di<br />
sterminio di Therensiestadt e lì riuscì a convincere<br />
il direttore a lasciarle tenere dei corsi di pittura<br />
per i bambini prigionieri. Lei morì in quel lager. Ma<br />
era riuscita a infondere la passione per l&#8217;arte a quei<br />
bambini prima che venissero uccisi. Alcuni suoi<br />
allievi sopravvissero e due bimbe divennero poi grandi<br />
pittrici.<br />
Prima di morire lei scrisse:<br />
&#8220;Oggi una sola cosa mi sembra importante: risvegliare<br />
il desiderio verso il lavoro creativo, renderlo<br />
un&#8217;abitudine e insegnare a superare le difficoltà, che<br />
sono nulla a paragone di questo obiettivo per il quale<br />
si lotta.&#8221;<br />
Io non posso non vedere nell&#8217;esperienza di questa<br />
donna l&#8217;esistenza di qualche cosa di misterioso e<br />
sublime e tremendamente positivo che permea la realtà<br />
in ogni suo possibile frammento. E dà la forza ai<br />
granelli di sabbia di resistere integri alla crudeltà<br />
del mondo.<br />
Perché se non ci fosse questo Sacro in ogni atomo del<br />
tuo corpo non potresti spingere la tua anima oltre i<br />
limiti del dolore.&#8221;</p>
<p><span>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</span><span>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</span><span>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</span>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>ti vorrei chiedere di realizzare un piccolo<br />
esperimento. Prova a immaginare che non siano mai<br />
esistiti preti barbosi, chiese, crociate, papi e<br />
inquisizione.<br />
Prova a guardare la questione senza la paranoia delle<br />
Wanna Marchi e dei santoni col Rolex.<br />
Guarda semplicemente la tua vita.<br />
Non ci vedi la magia scorrere a fiumi?<br />
Per magia non intendo superpoteri esp ciupa ciupa<br />
paranormali e iniziazioni tantriche. Intendo solo e<br />
unicamente quel sale della vita, quella magia del<br />
semplice, dell&#8217;imprevisto, di un sorriso, di una<br />
coincidenza.<br />
Se tu hai amato non puoi non esserti stupita della<br />
fragranza delle sensazioni d&#8217;amore. Della infinita<br />
perfezione della sensazione delle dita che si toccano<br />
seguendo un ritmo che risuona nelle ere.<br />
Se tu ti sei commossa davanti a un&#8217;opera d&#8217;arte non<br />
puoi non aver percepito che la qualità che pervade<br />
l&#8217;emozione artistica ha dentro di sé una misura, un<br />
profumo, che trascende la banalità di un mondo fatto<br />
solo di meccanismi chimici.<br />
E&#8217; Magia.<br />
Magia pura.<br />
Tutto è magia pura. Non esiste nient&#8217;altro.<br />
Io NON credo a un Dio incarnato, a una entità pensante<br />
nel senso umano del termine.<br />
Io semplicemente osservo che esiste una qualità negli<br />
eventi e nella materia che è assolutamente divina e<br />
magica.<br />
E&#8217; un discorso che nega in blocco tutte le religioni e<br />
le ritualità.<br />
Io non vedo in questo mondo solo il roteare degli<br />
atomi.<br />
Io vedo in ogni mio giorno di vita che questa<br />
esperienza di essere qui mi apre alla possibilità di<br />
sperimentare meraviglie.<br />
Vedo un mondo governato dalle emozioni e dalla<br />
bellezza. Un mondo che cresce e si diversifica<br />
seguendo incredibili vie e dando forma a creature e<br />
eventi fantastici.</p>
<p>Il mondo è nella merda perché la gente è passiva, non<br />
vive. Se il popolo fosse disposto a emozionarsi,<br />
ragionare, agire, potrebbe cambiare il mondo in una<br />
settimana. La fonte della passività umana è proprio<br />
l&#8217;assenza del senso del sacro.<br />
Abbiamo bisogno di affermare un nuovo umanesimo<br />
razionalista che si fondi sullo stupore per la vita<br />
come fondamento di una visione che non può accettare<br />
che 10 milioni di vite ogni anno vengano recise dalla<br />
fame.<br />
Questa società assassina e folle, inquinata e<br />
puzzolente, che mangia cibo spazzatura e scopa poco e<br />
male, questa società volgare, sessuofoba e<br />
pornografica drogata di shopping e di ansiolitici,<br />
alcolizzata e cocainomane non ha rimorsi, non<br />
inorridisce davanti all&#8217;enormità dell&#8217;orrore perchè è<br />
totalmente sprovvista del senso della sacralità del<br />
mondo.<br />
Non ha rispetto.<br />
Proprio perchè non vede nlla oltre ai corpi e ai<br />
sassi.<br />
Ma non è stata capace di uccidere Dio lo ha solo<br />
trasformato in un regista di reality show.<br />
La vita è ridotta a un cumulo di cause e effetti,<br />
acquisti e drammi senza né capo né coda. Non c&#8217;è un<br />
disegno divino, una missione individuale, un dovere<br />
sociale, un&#8217;aspirazione superiore. Non c&#8217;è niente<br />
altro che denaro e vantaggi spiccioli.<br />
E questo deserto filosofico e emotivo è il blocco che<br />
impedisce agli umani di esaltarsi per il solo fatto di<br />
esistere, emozionarsi per i tramonti, prendere la vita<br />
appieno, farla propria, viverla.<br />
E&#8217; questa mancanza di SENSO DELLA VITA a far sì che la<br />
gente non abbia dignità, non si ribelli, non sia<br />
solidale, innamorata, artistica.<br />
Una razza di suicidati spirituali che non hanno il<br />
coraggio di pensare a quando la loro vita finirà (di<br />
certe cose non si parla mai, è maleducazione come<br />
grattarsi e sbadigliare).<br />
Una società di pazzi che fingono di essere immortali<br />
guardando ogni giorno l&#8217;agonia di 100 morti ammazzati<br />
in tv.<br />
Allora io lancio il mio sasso.<br />
Il concetto dell&#8217;esistenza di Dio spogliato da<br />
religione, peccato e gerarchia.<br />
E mentre ne parlo mi rendo conto che è vero.<br />
Che per anni mi sono negato la possibilità di usare<br />
certe parole perché erano state rapite e violate dai<br />
preti e dagli inquisitori.<br />
E mi accorgo che per la mia mente QUESTO NUOVO<br />
concetto di Dio è un balsamo perché mi permette di<br />
dare un nome, un posto nel mio vocabolario a quanto le<br />
religioni hanno negato da secoli: l&#8217;esistenza di una<br />
qualità libera e gioiosa dentro le cose.<br />
E dico Dio ridendo, perché è assurdo parlare di Dio.<br />
E dico Dio ridendo perché solo nel ridere<br />
incontrollato è possibile entrare in comunicazione con<br />
il vuoto mentale che è Dio dentro di noi (solo la<br />
mente che muore dal ridere comprende la grandezza del<br />
concetto di Dio. Se dici Dio con la faccia seria stai<br />
parlando di un&#8217;altra cosa).<br />
Dico Dio Orgasmo, perché oltre che durante la risata<br />
anche durante l&#8217;orgasmo (lo dicevano le religioni<br />
matriarcali) entri in comunione con la Dea, quando<br />
perdi il controllo della mente razionale mentre il<br />
piacere, il languore e l&#8217;emozione dell&#8217;orgasmo ti<br />
travolgono.<br />
Dico Dio Blasfemo, un Dio che si diverte oscenamente<br />
donando apparati sessuali pruriginosi ai censori. Un<br />
Dio che sghignazza guardando le loro anime.<br />
Io affermo che voglio giocare al gioco che si chiama<br />
&#8220;Dio esiste e si diverte a mandare in culo i piani dei<br />
malvagi&#8221;. E ogni giorno apro i giornali e mi diverto a<br />
cercare di scoprire dove il Grande Frattale Burlone si<br />
è divertito a creare danni primari ai bari di<br />
professione.<br />
Mi piace guardare il mondo e vederci dentro la<br />
bellezza, scolpita in ogni atomo.<br />
Certamente dovrò affrontare prove dure durante la mia<br />
vita. Ma se Dio vorrà potrò continuare a condividere<br />
la bellezza del mondo.<br />
Questo è credere in Dio? Non lo so.<br />
In realtà non mi interessa cosa sia.<br />
E&#8217; qualche cosa che è nella mia mente e che vedo<br />
intorno a me.<br />
E cito quel che ho scritto altrove:<br />
Friedl Dikers-Brandeis era internata nel campo di<br />
sterminio di Therensiestadt e lì riuscì a convincere<br />
il direttore a lasciarle tenere dei corsi di pittura<br />
per i bambini prigionieri. Lei morì in quel lager. Ma<br />
era riuscita a infondere la passione per l&#8217;arte a quei<br />
bambini prima che venissero uccisi. Alcuni suoi<br />
allievi sopravvissero e due bimbe divennero poi grandi<br />
pittrici.<br />
Prima di morire lei scrisse:<br />
&#8220;Oggi una sola cosa mi sembra importante: risvegliare<br />
il desiderio verso il lavoro creativo, renderlo<br />
un&#8217;abitudine e insegnare a superare le difficoltà, che<br />
sono nulla a paragone di questo obiettivo per il quale<br />
si lotta.&#8221;</p>
<p>Io non posso non vedere nell&#8217;esperienza di questa<br />
donna l&#8217;esistenza di qualche cosa di misterioso e<br />
sublime e tremendamente positivo che permea la realtà<br />
in ogni suo possibile frammento. E dà la forza ai<br />
granelli di sabbia di resistere integri alla crudeltà<br />
del mondo.<br />
Perché se non ci fosse questo Sacro in ogni atomo del<br />
tuo corpo non potresti spingere la tua anima oltre i<br />
limiti del dolore.<br />
Io sono contrario al dolore. Lo odio. Il dolore<br />
distrugge. Ma osservo che persino il dolore ha almeno<br />
un aspetto positivo: nulla come la capacità umana di<br />
resistere al dolore e continuare a sperare e lottare<br />
dimostra, in modo egualmente chiaro, l&#8217;esistenza<br />
misteriosa di una divinità che permea tutto.<br />
Chi ha sofferto sa che esiste un momento nel quale non<br />
hai più nulla, non sei più nulla. Non esisti più, il<br />
dolore ti ha ridotto a pura materia morta.<br />
Eppure, anche allora, Dio solo sa come, ti trovi<br />
ancora ad avere la forza di essere.<br />
E magari di pensare a qualche cosa di perfetto come il<br />
profumo dei fiori. O un dipinto.<br />
Questo è Dio.<br />
La Dea.<br />
La Forza del mondo.<br />
Non fa miracoli, non manda figli, né profeti, né<br />
Maestri, né Messia.<br />
Non è interessata in nessun modo alle tue preferenze<br />
sessuali, politiche, religiose.<br />
Esiste su un altro piano. E&#8217; il mistero buono del<br />
mondo.</p>
<p>La struttura stessa delle particelle sub atomiche è<br />
basata su un semplice meccanismo che sottintende<br />
un&#8217;attrazione verso nuove combinazioni e privilegia i<br />
salti evolutivi.<br />
Si tratta dell&#8217;idea antichissima dei saggi Taoisti che<br />
lessero nella realtà l&#8217;ordine di un sistema binario e<br />
scoprirono che la struttura stessa di questo sistema<br />
era intimamente buona perché &#8220;conteneva&#8221; le premesse<br />
di un&#8217;evoluzione verso livelli superiori di<br />
complessità.<br />
Dio non è un&#8217;entità staccata che crea un universo e lo<br />
governa.<br />
Dio è la legge che presuppone la possibilità<br />
dell&#8217;universo di esistere.<br />
Dio è la qualità geometrica nascosta nel frattale che<br />
permette, unendo migliaia di segmenti uguali, di<br />
ottenere un&#8217;immagine globale enormemente più complessa<br />
(evoluta) rispetto al frattale (mattone) iniziale.<br />
La differenza tra un frattale e un comune mattone e<br />
che con il mattone puoi costruire un mattone composto<br />
da centinaia di mattoni (un parallelepipedo) oppure le<br />
forme più strane, indifferentemente.<br />
Con un frattale invece, grazie unicamente alla sua<br />
forma particolare, non potrai MAi costruire un<br />
frattale più grande, composto da migliaia di pezzi che<br />
riproducono la forma del frattale originale. Il<br />
frattale combinandosi con altri frattali uguali da<br />
vita soltanto a disegni più complessi.<br />
Il cavolfiore è un esempio di frattale. Ogni<br />
pezzettino è un cavolfiore in miniatura. E l&#8217;intero lo<br />
ritrovi in ogni parte.<br />
Ma il cavolfiore nel suo complesso appartiene ad<br />
un&#8217;altra classe di complessità e diventa un&#8217;unica cosa<br />
con le radici e con i centri unificati di controllo<br />
delle funzioni vitali del vegetale. Il cavolfiore nel<br />
suo complesso è molto di più della somma dei suoi<br />
componenti.<br />
Chi è completamente ateo vive in un mondo dove la<br />
somma dei singoli elementi è uguale alla grandezza dei<br />
numeri sommati.<br />
Io vivo in un mondo dove l&#8217;intero è sempre superiore<br />
alla somma degli elementi che lo compongono.<br />
Un mondo che tende a creare sinergie, salti quantici,<br />
evoluzioni, coincidenze, analogie, costanti nei<br />
rapporti di grandezza.<br />
Un mondo fantastico dove è possibile soffrire ma<br />
annoiarsi è un crimine.<br />
JACOPO FO</p>
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		<title>Opere dal carcere</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 22:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A volte la barca si ferma in mezzo al mare nero petrolio e qualcosa si accende sulle barche dei pescatori, come un fuoco che si vede dalla riva..
O come fari che per istanti ti fanno andare oltre il ritmico andare delle maree..
Quando opere come queste vengono alla luce, qualcosa si frantuma nello Specchio opaco che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>A volte la barca si ferma in mezzo al mare nero petrolio e qualcosa si accende sulle barche dei pescatori, come un fuoco che si vede dalla riva..</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>O come fari che per istanti ti fanno andare oltre il ritmico andare delle maree..</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Quando opere come queste vengono alla luce, qualcosa si frantuma nello Specchio opaco che riflette l’assenza, qualcosa di fa Presenza. E questo luogo diventa anche luogo di Spinta e Desiderio, di corsa oltre le sbarre, anche per il solo palpito di un gesto, per il colpo di colore di una mano, per il tronco scheggiato di una quercia.</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Queste opere di Salvatore Guzzette, ergastolo detenuto ad Opera (Milano),  sono semplicemente meravigliose…</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>A cominciare dalla mia preferita, questo meraviglioso nudo di donna che apre la danza. Vedete io pittori ne ho conosciuti tanti e di quadri ne ho visti  a bizzeffe, ma raramente una tale capacità vibrante e vitale, che in colori ardenti e nitidi e in linee carnali, sensuali e avvolgenti oltrepassa il recinto per toccarmi dentro. C’è una sensualità da essere percepibile elettromagneticamente se qualcuno si prendesse la briga di misurarla con qualche strambo apparecchio futuristico..</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>E poi quei due.. penso padre e figlio.. che suonano il violino.. e mi rammento di Kafka, di Praga.. dei suonatori zingari e dei quartieri ebraici dell’est.. e la musica zigana, l’ironia yddish.. mentre il fiume scorre, tu scorri col fiume</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>E quella donna con la chitarra, che mi fa chiedere.. ma piantonato nel suo fine pena mai nel carcere di Opera, Salvatore Guzzetta come ha fatto questi viaggi?.. come è giunto in Spagna, dove in una città dell’entroterra selvaggio, può ancora vedere una donna come quella, con quelle braccia grandi e il volto ampio, accogliente e mediterraneo.. e la veste trazionale sulla quale si cinge della frutta.. mele, pomodori, non so dire.. ma che importa che frutta sia?</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Sul blog creato con altri amici e dedicato all&#8217;ergastolo e agli ergastolani &#8211; LE URLA DAL SILENZIO &#8211;  potrete trovare anche altre immagini.. <a href="http://urladalsilenzio.wordpress.com/2010/04/10/opere-meravigliose-di-salvatore-guzzetta/">http://urladalsilenzio.wordpress.com/2010/04/10/opere-meravigliose-di-salvatore-guzzetta/</a></strong></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-737" title="foto1" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2010/04/foto1-721x1024.jpg" alt="foto1" width="721" height="1024" /></p>
<p>tt</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-740" title="foto5" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2010/04/foto5-721x1024.jpg" alt="foto5" width="721" height="1024" /></p>
<p>rr</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-741" title="foto3" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2010/04/foto31-721x1024.jpg" alt="foto3" width="721" height="1024" /></p>
<p>ee</p>
<p> </p>
<p>dd</p>
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		<title>L&#8217;anima dell&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 19:07:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riyueren</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[Misticismo]]></category>
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		<description><![CDATA[



]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a title="L'anima dell'acqua di Riyueren, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/innerland/4494192875/"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2707/4494192875_72c9d33af0.jpg" alt="L'anima dell'acqua" width="335" height="500" /></a></p>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: center"><a title="Luce d'acqua di Riyueren, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/innerland/4494894784/"><img class="aligncenter" src="http://farm3.static.flickr.com/2468/4494894784_01c94002c5.jpg" alt="Luce d'acqua" width="500" height="334" /></a></p>
<p><a title="Acqua di Riyueren, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/innerland/4497462819/"><img class="aligncenter" src="http://farm5.static.flickr.com/4026/4497462819_01cc0ef716.jpg" alt="Acqua" width="500" height="334" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eros e Insegnamento</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 19:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
 
Voglio condividere con voi un passaggio di una lettera di Hillmann,
è molto bella e profonda. Leggetela.
E nel leggerla andate al di là di una idea settoriale e angusta di educazione. Andate anche al di là della stessa cononica visione dell&#8217;insegnamento. Per cercare nel Cuore la fiamma che tiene vivi.
In principio è il legame. La corda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-724" title="altalena" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2010/04/altalena-1024x768.jpg" alt="altalena" width="1024" height="768" /></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong> </strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Voglio condividere con voi un passaggio di una lettera di Hillmann,<br />
è molto bella e profonda. Leggetela.<br />
E nel leggerla andate al di là di una idea settoriale e angusta di educazione. Andate anche al di là della stessa cononica visione dell&#8217;insegnamento. Per cercare nel Cuore la fiamma che tiene vivi.<br />
In principio è il legame. La corda che connette corpi e anime per un percorso che è un antidodo al tradimento.<br />
Tradimento di speranze, passioni, anche illusioni che è costantemente in opera in una società orfana del pensiero, del pensiero coniugato all&#8217;anima, dell&#8217;anime che si fa penetrare accogliendo il frutto spermatico dell&#8217;eiaculazione, e nel godimento generare. Ogni generazione è un atto di amore.<br />
O meglio.. ogni generazione che merita di restare, oltre le spirali del tempo.<br />
Da me a te, la trasmissione continua. Tradimento è l&#8217;arroganza stitica dei taccagni che tengono tutto in saccoccia, per non condividere, e tenendo muiono. Tradimento è non avere fame e non avere sete. E&#8217; farsi trascinare da una corrente limacciosa che ti fa sentire sazio, senza neanche aver sentito i petardi ai testicoli, e le erbe bruciate sul culo. E&#8217; lo stravaccarsi al fato di un quotidiano già scritto, dove al sudore si alterna il sonno e il divano, la noia e il gioco a tressette. Tradimento è non cercare, non appassionarsi. Non alzarsi ogni giorno illuminati dalla Maestà del mondo.<br />
Tradimento è l&#8217;abdicazione. TRADIMENTO E&#8217; ABDICAZIONE. E&#8217; la scelta facile che non porta rischi, è il compiacere peloso che non è mai dare, ma scarabocchio della deriva. E&#8217; una mondo orfano di Maestri. Un mondo orfano di persone che hanno il coraggio di accendere la Fiaccola e di guidare. E anche dell&#8217;umiltà di farsi accendere.<br />
Nessuna fase lapidaria è mai del tutto realte. Già mentre dico orfano.. so che non è veramente così. Ma so che la forza di una espressione sta nell&#8217;urlo e nel fuoco, nell&#8217;immagine vividamente dipinta che spinge all&#8217;interrogamento, che sprona all&#8217;azione. Il breve shock della dissonanza porta a rammentare ciò che si puà essere.<br />
Non sempre è importante dire tutta la verità. Ma sempre è importante resistere al Tradimento.<br />
Di insegnamento parla il testo che leggerete. Ma in una modalità insolita e fuori moda.<br />
Come estrinsecazione dell&#8217;Eros. Atto di manifestazione dell&#8217;amore, dove due esistenze si imbattono sulla medesima strada. E allora nasce la visione di un sogno comune. Due corpi costruiscono un dipinto. Due anime scelgono di sceglieri. Vedrò nei tuoi occhi quanto di più alto un essere umano può diventare e darò tutto quello che posso dare. O,dall&#8217;altro lato, riconoscerò in te colui che come pietra focaia accende il carbone che è già in me.<br />
E tutto l&#8217;apparato di norme, regole, programmi, istituzioni, regolamenti ossessivi, eruditi nozionismi, pagelle, professori annoiati, studenti passivi e distratti.. tutto il Circo Barnum dell&#8217;educazione somministrata burocraticamente.. per un attimo sarà dimenticato davanti al Nutrimento che da te viene a me, e da me viene a me.. davanti al vino versato e al pane spezzato.<br />
Non siamo abituati a risollevarci dalla mediocrità imperante, da quella suprema forma di sottomissione che è il conformismo. Nei giorni che si avventano uno sull&#8217;altro difendiamo fortini ridotti all&#8217;essenziale di una sopravvivenza pericolante. Nel lottare siamo tristi, perché non conosciamo il sapore di CREDERE.<br />
Ogni battaglia sembra ridotta al piccolo cabotaggio. Alla divisione di risorse mai sufficienti, sempre più insufficienti.<br />
E quindi non siamo abituati a intendere l&#8217;insegnamento come atto d&#8217;amore. Non siamo abituati alla follia che libera. Alla luce che acceca. Al Retaggio che di mano in mano continua a scuoterti da ogni rassegnazione. Perché la Musica continua anche nelle epoche più buie.<br />
Banchi devono essere rovesciati e parole d&#8217;ordine abolite mentre di nuovo la Passione entra nel sangue, nelle viscere, nelle vene. Poter vedere in te un&#8217;opera d&#8217;arte e sentirmi chiamato a dare tutto quello che posso dare, per lasciare una traccia di Sogno e Splendore in una vita che è sempre troppo bella per rendere sazi..<br />
segnare il punto oltre gli stitici appelli alla noia..<br />
regalare un Sogno,<br />
donare se stessi,<br />
Eros anche nel muovere le mani mentre ti insegno a far volare un&#8217;aquilone,<br />
mentre mi insegni a trovare la candela accesa nell&#8217;ombra..<br />
Forse è anche questa l&#8217;essenza dell&#8217;insegnamento.</p>
<p>Vi lascio al brano&#8230;<br />
<span>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</span><span>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</span>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>DA IL CODICE DELL&#8217;ANIMA<br />
di James Hillmann</p>
<p>Possiamo osservare il cuore dell’insegnare in azione in tre esempi tratti dalle biografie di scrittori distinti. James Baldwin il romanziere e saggista americano, ricorda: &#8221; un edificio scolastico… terribile, antico; scuro, cupo e a volte pauroso. In una classe di cinquanta bambini, per lo più neri, un’insegnante Orilla Miller &#8211; una giovane insegnante di scuola bianca, una donna bellissima… che amavo… in modo assoluto, dell’amore di un bambino&#8221;, riconobbe una qualità in questo bambino nero di dieci anni. &#8220;La giovane donna del Midwest era sorpresa dalla vivezza d’ingegno di questo bambino dei bassifondi&#8221;. Scoprirono un interesse comune in Dickens; lo leggevano entrambi ed erano ansiosi di scambiare opinioni. Anni più tardi, dopo essere diventato famoso, Baldwin scrisse alla sua vecchia insegnante, chiedendo una fotografia. &#8220;Ho tenuto il tuo volto nella mia mente per molti anni&#8221;.</p>
<p>Un altro resoconto; questo di Elias Kazan, lo straordinario regista cinematografico: &#8220;Quando avevo dodici anni ebbi un colpo di fortuna, l’incontro con la mia insegnante dell’ottavo grado, Miss Shank influenzò il corso della mia vita… Mi prese in simpatia… fu lei a dirmi che avevo dei begli occhi marroni. Venticinque anni più tardi, mi scrisse una lettera. ‘Quando avevi solo dodici anni’ scrisse ‘la luce cadeva dalla finestra attraverso la tua testa e la tua fisionomia e illuminava l’espressione del tuo volto. Pensai alle grandi possibilità che erano nel tuo sviluppo e …’. Miss Shank si avviò sollecitamente a sottrarmi alla tradizione della nostra gente riguardo al figlio maggiore e a indirizzarmi verso… le discipline classiche&#8221;.</p>
<p>Un terzo esmpio è quello di Truman Capote, un tipico &#8220;bambino difficile&#8221;, che faceva tutto quello che poteva per disturbare la classe e provocare i suoi insegnanti. Ma incontrò la simpatia della sua insegnante di scuola media, Miss Wood. Condividevano un interesse per Ibsen. Miss Wood invitò spesso il giovane Capote a cena, lo favoriva in classe e incoraggiava i suoi colleghi a fare altrettanto.</p>
<p>&#8220;Mi prese in simpatia&#8221; ha detto Kazan; &#8221; Ho tenuto il tuo volto nella mia mente per molti anni&#8221;, ha detto Baldwin; Miss Wood invitava Capote a casa per mangiare insieme e gli forniva ciò che desiderava in classe. Miss Shank &#8220;mi disse che avevo dei begli occhi marroni&#8221;, ha detto Kazan. Queste schizzi ci dicono che c’è un modo di valutare indipendente dagli esami. L’insegnare vede con l’occhio del cuore. Noi non crediamo più in questa specie di visione: &#8220;…la luce cadeva dalla finestra attraverso la tua fisionomia e illuminava l’espressione del tuo volto&#8221;. Ma al giorno d’oggi, forse specialmente negli Stati Uniti, vediamo solo con l’occhio dei genitali. L’attrazione che ha appassionato questi allievi e questi maestri oggi sarebbe seduzione, manipolazione, persino abuso. Agli insegnanti è consentito di essere chiamati dalla bellezza; l’educazione permette che l’eros si risvegli?</p>
<p>Ma se dovesse risvegliarsi, allora l’eros non corromperebbe l’obiettività e l’eguaglianza?</p>
<p>Può darsi che proprio qui risieda la ragione più profonda dei computers all’interno dell’aula: essi sono completamente imparziali. Non c’è eros nel programma.</p>
<p>Niente eros neppure nell’accademia &#8211; una mancanza comune in istituzioni di istruzione superiore. I professori non ascoltano le lezioni degli altri, leggono i saggi degli altri. Borsisti e ricercatori non amano l’amministrazione; gli amministratori non amano i professori. Il personale è &#8220;di una classe più bassa&#8221;, persino al di sotto degli studenti. Gli studenti mettono in contatto i loro cuori affamati con la loro sete di conoscenza che sarà mandata via dalle vane preoccupazioni della facoltà, loro stesse in cerca di amore. La trappola sessuale diviene l’unico accesso all’eros nell’università.</p>
<p>Gli esempi di Baldwin, Capote e Kazan rivelano qualcosa di particolare riguardo all’eros dell’insegnare. Ciò che fece riunire le coppie, la reciproca attrazione, fu una visione comune. L’amore fiorì perché condividevano una fantasia. Per Baldwin e Miss Miller, Dickens; per Capote e Miss Wood, Ibsen e Undset; per Kazan, la visione di un futuro umanista. Essi percepirono la bellezza l’uno nell’altra e permisero la vicinanza. (Capote veniva a casa per cena; Miss Shank studiava il volto e gli occhi di Kazan; Miss Miller dava a Baldwin il suo tempo privato). Quando l’eros è represso cade in un’intimità clandestina. Pure impariamo attraverso la vicinanza &#8211; osservando le mani del maestro al lavoro, ascoltando le inflessioni vocali, contagiati dalla gioia del compito. Uno degli studenti di Socrate dice (Teagete 127 Bff): &#8221; Ho fatto progressi ogni volta che ero insieme a te… e sono progredito più rapidamente e profondamente quando mi sono seduto vicino, accanto a te e ti ho toccato&#8221;. Mentre per l’educazione nello stesso passaggio (128B) Socrate dice: &#8221; Non so niente di questo raffinato sapere dei Sofisti; io ho soltanto un piccolo corpo di sapere: la natura dell’amore (tà erotika)&#8221;.</p>
<p>E’ importante mantenere distinte nella mente le molte specie di eros. I filosofi della Chiesa potrebbero elencare una quarantina di specie di relazioni amorose, come i soldati in armi, i compagni in un viaggio, le suore in un ordine, il servo e il padrone, fratelli e sorelle, e naturalmente madri e figli, mariti e mogli. Ciò che in particolare il mentore divide con il suo o la sua protetta è un amore nato da una fantasia comune. La loro dedizione non è tanto per ciascuno come amanti quanto &#8211; in questi casi di scrittori &#8211; per la lingua inglese. I loro demoni sono in armonia, ciascuno aiuta l’altro a soddisfarsi. Insegnare e imparare sono necessari l’uno all’altro e, come Hansel e Gretel si salvano l’uno con l’altro. Così l’insegnante non è un genitore sostitutivo che procura allo studente i soldi per il pranzo e scarpe nuove. Miss Miller e Miss Wood e Miss Shank nutrivano le anime degli studenti e mettevano il fuoco nei loro spiriti.</p>
<p></strong></div>
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		<title>La parte della Vita</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 11:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
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Ridha Chtorou è un detenuto del carcere di Sollicciano, con il quale sono in contatto.. Non conosco concretamente la sua storia di vita. So che è stata dura. So che è venuto dalla Tunisia. E che in Italia ne ha passate tante. So anche che abbiamo di fronte a un “mistico vestito da carcerato”, con improvvisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-720" title="Everest" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2010/03/Everest-1024x768.jpg" alt="Everest" width="1024" height="768" /></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>Ridha Chtorou è un detenuto del carcere di Sollicciano, con il quale sono in contatto.. Non conosco concretamente la sua storia di vita. So che è stata dura. So che è venuto dalla Tunisia. E che in Italia ne ha passate tante. So anche che abbiamo di fronte a un “mistico vestito da carcerato”, con improvvisi momenti di fuoco in cui vola oltre tutto e le sbarre non fermano la fantasie e le immaginizioni. Mentre le mani scrivono, dando vita a quelli che alcuni chiameranno Deliri.. e che noi chiameremo GRANDEZZA</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong>————————————————————————————–</strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">LA PARTE DELLA VITA</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">Ora e per sempre, io avanzo</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">sempre di più, raccogliendo e rivelando</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">verso i limiti dei miei momentatori</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">scegliendo qui uno a uno</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">per proseguie con lui in fratellanza</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">gigantesca bellezza d’uno stallone</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">vivace e sensibile alle mie carezze</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">ti uso solo un momento, poi ti lascio</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">che bisogno ho della tua andatura</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">quando io stesso la batto</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">perfino immobile e seduto</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">corro più svelto di te</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">nello spazio e nel tempo</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">oma m’accorgo che è vero</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">che sono in cammino con la mia visione</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">contento el connazionale e dello straniero</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">contento del nuuovo e dell’antico</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">contento dell’ateo e del credente</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">la mia rotta corre sotto il piombo degli scogli</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">percorrendo le antiche colline del mondo</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">con il bel dio gentile al mio fianco</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">proiettandomi nello spazio</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">attraverso il cielo e le stelle</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">infuriando, godendo, progettando</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">amando, usando cautela,</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">indietreggiando, invadendo,</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">aprendo e scomparendo</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">simili strade percorro notte e giorno</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">sembra che aspetti qualcosa da me</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">parla vecchia testona, che vuoi?</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">bada, io non do lezione</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">né faccio opere di carità</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">quando io dò, dono tutto me stgesso</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">tu là, impotente dallo sguardo sfuggente</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">apri quegli occhi avvolti dal nulla</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">perché io ti soffio, coraggio</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">non ti chieo chi sei</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">ma essere ciò che avvolgo in te</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">io vengo ad ingrandire ed applicare</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">apprendo in partenza più dei vecchi guardiani</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">ponendo me stesso, qui e ora</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">nel grembo del tempo</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">in cui divento uno di voi</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">sicuramente tu, io e i mondi</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">arriveremo, ancora dove ora siamo</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">e poi più lontano e più lontano</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">quando avrremo abbracciato tutti quei mondi</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">saputo e goduta ogni cosa di esse</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">saremo sazi e soddisfatti dopo?</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">se vollete capire, adate su un’altura </span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">o in riva all’acqua</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">il primo moscerino è un chiarimento</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">una goccia o un movimento delle onde, una chave</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">il tutto non è né caos né morte</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">il tutto è forma, unione, disegno</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">è vita eterna ed è felicità</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">il passato e il presente</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">io li ho riempiti e svuotati</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">e mi appresto a riempire</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">la prossima cavità del futuro</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">dico che l’anima non vale più del corpo</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">dico che il corpo non vale più dell’aima</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">e dico che nulla, neppure Dio</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">è per chinque più grande del suo io</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">e dico a tutti gli umani</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">siate curiosi circa Dio</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">ascolto e vedo Dio in ogni oggetto</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">eppure non capisco perché dovrei</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">desiderare vederlo meglio di oggi</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">vedrò qualcosa di Dio in ogni ora</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">in ogni loro istante</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">vedo Dio in ogni volte umano</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">e nel mio allo specchio</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">trovo le lettere inviate da Dio per le strade</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">ciascuna firmata col suo nome</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">e le lascio dove si trovano</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">perché io so che dovunque mi diriga</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">altre vengono sempre e per sempre</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">tu ascolti lassù</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">che hai da confidarmi?</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">guardami in faccia mentre fiiuto</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">l’avanzare furtivo della morte</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">parla sinceramente, io resto solo un minuto</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">puoi parlare prima ch’io sia partito</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">ma non puoi cimentarti</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">quando è troppo tardi.</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">Svanita la visione, dileguata la gioia</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">svanito il canto dell’anima</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">che colma la distanza dei cieli</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">mi accorgo che gli uomini e le donne</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">che vedevo non mi erano più vicini</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">che non solamente su di loro</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">cadono macchie di buio</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">il buio getta le sue macchi</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">anche sopra di me</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">ho lavorato a maglia</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">l’antico nodo delle contraddizioni</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">ho mentito, arrossito, mi sono offeso</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">ho rubato, invidiato</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">ho avuto astuzia, rabbie, libidini</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">desideri brucianti che non osavo confesare</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">sono stato ingorno, vanitoso, furbo e futile</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">il lupo, il porco e il serpente</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">non mancarono in me</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">l’aspetto ingannevole, la frase frivola</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">il desiderio adultero non mi mancarono</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">odi, rifiuti, rinvii e bassezze</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">niente di questo mi mancò</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">fui uno come gli altri</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">ebbi i giorni e la sorte degl’altri</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">vissi la stessa felicità degli altri</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">lo stesso vecchio ridere, tossicchiare e dormie</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">rappresentai la parte che</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">sempre richiama, l’attore  l’attrice</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">la stessa vecchia parte che è</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">come noi la creiamo</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">grande quanto la vogliamo</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">piccola quanto la vogliamo</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">o grande e piccola insieme</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">ciò che lo studio non poté insegnare</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">e la predica non poté perfezionare</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">ora è compiuto</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">vivi vecchia vita, recita la parte</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">che richiama l’attore o l’attrice</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">l’antica parte che è piccola o grande</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">come ciascuno la crea.</span></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><strong><span style="color: #ff0000;">Ridha Chtorou</span></strong></p>
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		<title>Itaca, Amore Mio</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 15:23:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza umana]]></category>
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		<description><![CDATA[
 
Pierdonato Zito ci ha fatto un dono immenso. Sono di quei momenti in cui mi sento onorato per poter imbattermi in persone come queste. Mi sento onorato di far parte della razza umana.
Il testo che leggere non è suo. Ma della moglie. E la moglie è anch’essa reclusa. Provate a pensarci. Pierdonato è recluso da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-692" title="immaginifantasy3241" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/immaginifantasy3241.jpg" alt="immaginifantasy3241" width="1024" height="768" /></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong> </strong></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Pierdonato Zito ci ha fatto un dono immenso. Sono di quei momenti in cui mi sento onorato per poter imbattermi in persone come queste. Mi sento onorato di far parte della razza umana.</strong></span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Il testo che leggere non è suo. Ma della moglie. E la moglie è anch’essa reclusa. Provate a pensarci. Pierdonato è recluso da 15 anni, ergastolano, ex 41bis. Maria Buonpastore è reclusa da 11 nni, di cui 6 anni e 5 mesi in 41bis (credevo che quasi nessuna donna fosse stata sottoposta al famigerato sistema del 41bis). Hanno tre figli, Marianna, Nunzio e Francesco; che da più di dieci anni crescono senza il padre e la madre. Entrambi in carcere. Se ci pensata c’è dentro un dramma e un dolore che a stento può essere realizzato. C’è la storia di mille abbracci spezzati, di incontri sognati, e a volte rubati, nello spazio angusto e controllato di un colloquio; che diventa comunque un Paradiso, tanto prezioso è quel bacio, quella carezza e quell’abbraccio dopo tanta astinenza. Riporto alcune parole con cui Pierdonato mi ha fatto giungere questo testo:</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>“Allego un tema scritto da mia moglie, attuallmente ristretta presso la casa circondariale di Rebibbia, Roma, da 11 anni, un periodo durissimo, tra cui 6 anni e 5 mesi di regime 41bis.. Questo tema ha lo scopo di evidenziare i sentimenti che coinvolgono due esseri umani prigionieri, quindi privati di tutto. Un parallelismo con l’Odissea narrata da Omero. E’ un tema che è piaciuto molto, tanto da essere stato menzionato nella sezione prosa del Premio Nazionale “Emanuele Casalini” e pubblicato nel volume relativo, giunto all’ottava edizione” .</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>E’ un’opera splenda. Dove la propria storia personale si riflette nell’eterna narrazione dell’Odissea, nel Mito di Itaca, di Ulisse e del Ritorno. Archetipi universali vivono in queste pagine, che bruscamente implodono in un amore personale e ardente, tanto più quanto ostacolato, tormentato, crocifisso in ogni modo. E forse è proprio vero che l’Amore è la forza primigenia che aiuta a resistere; e come queste persone possano “sentirsi” così profondamente dopo che i loro contatti sono divenuti quasi impossibili, essendo entrambi reclusi, e in regimi duri e prolungati, è uno dei Misteri più alti della condizione umana.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Nel testo il momento più coinvolgente è quando Maria Bonpastore racconta dell’incontro con Pierdonato, incontro fisico, viso nel viso, senza vetro divisorio, con baci e carezze. Un abbraccio atteso per nove lunghissimi anni e alla fine ottenuto nel 19/07/2007.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Itaca eterno sogno degli esuli, dei fuggitivi, degli sbandati, dei profughi, dei disperati, dei prigionieri. Esuli con un Sogno nel Cuore. Itaca Sogno che rubi la mente. Luogo delle Origini. Madre di tutte le braccia spezzata.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Perchè forse è vero che l’Orizzonte di ogni Partenza è il Ritorno..<br />
E che “Di ogni mio Viaggio lontano da Te, Tu sei la Meta</strong></span><span style="color: #0000ff;"><strong>”.</strong> </span>
</p>
<p style="text-align: justify;">———————————————————————————————————————————————–</p>
<p style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ffff99;"><strong>IL VIAGGIO DI ULISSE NON E’ SOLTANTO FINALIZZATO AL RITORNO AD ITACA MA E’ ANCHE UNA META ESISTENZIALE</strong></span></div>
<p><span style="color: #ffff99;"><strong>“Se quello che i mortali desiderano potesse avverarsi, per prima cosa vorrei il ritorno del padre”. E’ Telemaco, il figlio di Ulisse, a parlare così nell’Odissea. Egli è una delle prima figure che nelle grandi narrazioni dell’umanità testimonia l’angoscia del figlio senza il padre. Dopo di lui ne vennero molti altri. E oggi sono in tantissimi…</strong></p>
<p><strong>Il mio viaggio esistenziale, quello dell’uomo che amo e quello dei nostri figli, è per certi versi molto simile al viaggio narrato da Omero nell’Odissea. Il nostro è un viaggio che non ha vele, certo, non ha bussola, ma tuttavia è un viaggio molto simile. Siamo su una zattera in balia della tempesta che noi, con le nostre sole forze e la nostra fatica, stiamo cercando di condurre in un porto sicuro. Il mare è la vita, le onde, la tempesta, invece, sono le nostre tribolazioni.</strong></p>
<p><strong>Il mio Ulisse si chiama Pierdonato, in carcere da 14 anni (che però se vengono sommati ad altri 6, già vissuti in questi luoghi, sono 20 anni!). Io sono sua moglie, Penelope, che lo aspetta tessendo la sua interminabile tela. “Telemaco” sono invece Mariana, Nunzio e Francesco che aspettano il ritorno del padre… e della madre. Se Ulisse, nella sua Odissea, dovette affrontare Ciclopi, sirene, maghe, avversità degli dei, ecc., però alla fine, dopo 20 anni, riuscì a tornare alla sua Itaca; la nostra Odissea non sembra ancora avere fine…</strong></p>
<p><strong>Ogni essere umano ha una sua Itaca nel cuore. Poco importa se sia quello scoglio pietroso nel mare Egeo; la nostra Itaca, che poi in realtà è l’Itaca di tutti, non è una questione di carta geografica. E’ invece un luogo dell’anima, della mente, la meta che abbiamo nel cuore e alla quale, prima o poi vogliamo giungere.<br />
Itaca è una grande metafora, che può trovare radici dappertutto, può trovare scogli in qualsiasi parte del mondo, il mare (nella mente) e i sentimenti (in ogni anima). Itaca è l’isola per eccellenza, l’approdo desiderato dagli esseri umani che tendono ad essa anche inconsapevolmente.</strong></p>
<p><strong>E’, come ha detto qualcuno, il porto dei dotti e degli ignoranti; è la poesia di tutti. Ulisse è l’eroe assoluto che non ha mai smesso di interessarci.</strong></p>
<p><strong>Ulisse è un modello, è fratello, è simbolo, riemerge sempre nei nostri comportamenti, protagonista della storia. Itaca dunque è luogo dell’anima, rifugio della fantasia.</strong></p>
<p><strong>Nel nostro caso, ha una lettura ambivalente; da un lato si potrebbe pensare che Montescaglioso, quel paesino sulle colline nella provincia di Matera (il nostro luogo natio) potrebbe essere la nostra Itaca, certo anche questo è un aspetto da tenere presente, ma l’Itaca di ci parlavo precedentemente è qualcosa che l’uomo si porta dentro di se da millenni. E perciò noi siamo anni che navighiamo in questi mari. La meta è il luogo verso cui siamo diretti, il nostro punto di arrivo, ed esistenziale, perché riguarda l’esistenza e la vita, che coinvolge l’individuo a un livello di vissuto personale. L’uomo che non si pone uno scopo nella sua esistenza è come una nave priva di timone, che probabilmente non riuscirà mai a raggiungere la sua destinazione.</strong></p>
<p><strong>Sfidando i secoli e i millenni Ulisse (Odisseo per i greci) è in un certo senso ancora tra noi. E’ un personaggio senza tempo.</strong></p>
<p><strong>L’uomo è un mistero ; se passerà la vita a risolvere questo… mistero, non avrà vissuto invano la sua vita!</strong></p>
<p><strong>E’ nell’Odissea che nasce questa venerazione per a casa che ha dominato più di 25 secoli l’Occidente. Viviamo ancora negli ultimi riflessi della casa di Ulisse, dove ogni cosa, i muri, le stanze, il letto, la dispensa, il focolare, le greggi, i beni, possiedono lo stesso valore di una persona o di un sentimento: era custodito, conservato, protetto e difeso come sacro. Nient’altro va difeso con questa forza, nemmeno la vita, perciò Ulisse è spietato con i Proci che hanno violato quello che i greci chiamano l’oikos, l’amore per la casa e la patria verso la quale Ulisse prova una tenerezza e una nostalgia immensa. In quel luogo è raccolto il passato, il presente e il futuro. Il mio Pierdonato come Ulisse non dimentica mai. Non cede a nessuna lusinga, vince una dopo l’altra le forze; Circe e Calipso che spingerebbero a dimenticare: difende la sua memoria dagli incantesimi della magia. Accumula memorie; scrive, il mio Pierdonato. Penelope piange per lui, lo teme morto. Il suo animo è pieno di una sola persona: Ulisse, il marito, il complice, e non spazio per nessuna altra figura. Ulisse fa lo stesso. Non vuole dimenticare:</strong></p>
<p><strong>Seduto s la riva, sogna Itaca- la moglie che rappresenta la casa, e amerebbe vedere almeno un filo di fumo levarsi dalla sua terra. Poiché non può vedere quel fumo… vorrebbe morire, dice Atena. Quella forza di nostalgia sia in lui.. riempie il suo cuore.</strong></p>
<p><strong>Penelope difende disperatamente con tutte le sue astuzie, gli inganni e i rinvii, la fedeltà al marito alla cui mente e al cui cuore nessuna figura femminile tranne Penelope giunge così vicino. Penelope desidera ardentemente il marito, con tutta la forza dello spirito e dell’eros. Ulisse le manca. Lei lo ricorda di continuo, senza di lui si sente monca, soffre per lui e piange per lui fino a quando Atena le versa sulle palpebre il sonno.</strong></p>
<p><strong>Per lei non c’è accettazione né rassegnazione, davanti all’assenza incolmabile. Come Penelope anche Ulisse ha un rapporto con il tempo della sofferenza.</strong></p>
<p><strong>Entrambi, Ulisse e Penelope, imparano a conoscersi attraverso la sofferenza: gli strati accumulati del dolore producono la sua arte suprema: la pazienza ostinata, la coraggiosa sopportazione: Ulisse è un eroe pieno di umanità. Dopo nove lunghissimi e interminabili anni, il 19/12/2007 siamo riusciti ad abbracciarci io e il mio Ulisse nella sala del colloquio del carcere femminile di Rebibbia, effettuando il primo incontro senza vetro divisorio. I suoi baci, le sue carezze hanno guarito gli squarci lasciati non solo sulla mia pelle dagli artigli feroci della sfortuna, ma anche nel mio cuore.</strong></p>
<p><strong>Quanto più lunga è l’attesa, tanto più dolce è l’incontro, e questo viaggio che sa di leggenda, di navigatori e di mari, tra miraggi e oscuri pericoli, ci fa desiderare di navigare in un mare di serenità e, con la volontà di Dio, di tornare finalmente a casa, come Ulisse, perché sono certa che Ulisse è veramente esistito…</strong></p>
<p><strong>L’argomento è inesauribile se non decido di troncarlo. Si fa fatica a dire qualcosa di un sentimento umano così sconvolgente e così “inattuale” come questo della lontananza fisica forzata, che si muove sull’orlo di un abisso senza fondo e un dolore incomunicabile Io ho timore di spezzare, con queste parole incantate, non adeguate, l’incanto stregato di questo nostro sentire sulla nostra pelle. Queste parole andrebbero ascoltate in silenzio e nell’interiorità segreta del cuore e non portate alla ribalta dalla esteriorità e dall’evidenza, perché in queste parole è inciso il sigillo di una storia d’amore, una storia umana che si ripete in infinite altre storie.</strong></p>
<p><strong>Rebibbia 2009 Maria Buonpastore</strong></p>
<p> </p>
<p></span></p>
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		<title>Sorelle Foglie</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 13:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riyueren</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Insegnano a Danzare il vento, a colorare i nostri Sogni&#8230;ad accettare le stagioni: l&#8217;eternità nel Mutamento.
 





]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Insegnano a Danzare il vento, a colorare i nostri Sogni&#8230;ad accettare le stagioni: l&#8217;eternità nel Mutamento.</p>
<p> <a title="Foglie d'autunno di Riyueren, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/innerland/3285132366/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3232/3285132366_301f0051df.jpg" alt="Foglie d'autunno" width="500" height="375" /></a></p>
<p><a title="Arabesque di Riyueren, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/innerland/4072686196/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2731/4072686196_164ef8d1ac.jpg" alt="Arabesque" width="375" height="500" /></a></p>
<p><a title="Colori dell'autunno di Riyueren, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/innerland/4073179720/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2625/4073179720_4458148dea.jpg" alt="Colori dell'autunno" width="500" height="375" /></a></p>
<p><a title="Alone in Winter di Riyueren, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/innerland/4256962143/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4070/4256962143_1ee23c4997.jpg" alt="Alone in Winter" width="500" height="400" /></a></p>
<p><a title="Last Leaves 2 di Riyueren, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/innerland/4260018455/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2756/4260018455_4f97ff60a8.jpg" alt="Last Leaves 2" width="500" height="333" /></a></p>
<p><a title="My Leaf (pencil) di Riyueren, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/innerland/3421688423/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3615/3421688423_0c96112612.jpg" alt="My Leaf (pencil)" width="500" height="286" /></a></p>
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		<title>Paolo Scarfone.. artista dei senza voce&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 14:08:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un ragazzo giovanissimo, e già artista. Artista da sempre. Per un altro spazio gestito da me insieme ad altre due meravigliose persone, un blog dedicato ai carcerati ,http://urladalsilenzio.wordpress.com/, ha scelto di creare opere che trasmettino il senso di quella umanità che tende se stessa attraverso le sbarre. Opere ispirate allo spirito del blog, alle vite e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Un ragazzo giovanissimo, e già artista. Artista da sempre. Per un altro spazio gestito da me insieme ad altre due meravigliose persone, un blog dedicato ai carcerati ,<a href="http://urladalsilenzio.wordpress.com/">http://urladalsilenzio.wordpress.com/</a>, ha scelto di creare opere che trasmettino il senso di quella umanità che tende se stessa attraverso le sbarre. Opere ispirate allo spirito del blog, alle vite e alle “urla” di cui esso è testimone e di cui esso è al Servizio. Il MESSAGGIO diventa più potente, venendo implementato e potenziato con un linguaggio che solamente l’arte può dare. E anche grazie all’arte, all’arte vera, all’arte che pensa in grande.. anche grazie ad essa che battaglie, dolori, speranze, pianti, utopie, memorie, idee e valori.. nuovi modi di comprendere e agire.. anche grazie ad essa tutte queste cose possono essere trasmesse ed avere una chance. C&#8217;è un genere di “bellezza” tutto particolare. Una bellezza che parla all’anima e sconquassa la mente, come solo l’Arte sa fare.  E l’Arte diventa anche un modo per dare valore a tutto ciò che viene dall’Ombra, da Oltre le Mura.. da “l’aldià” come lo chiama Paolo. Un altro modo perché le Urla di tutti coloro che sono esclusi e dimenticati, e quindi anche degli ergastolani,… perché tutte queste Urla siano ancora più forti e potenti. L’artista è un uomo giovanissimo, ma il talento e il Sacro Fuoco li riconosci subito.. e non hai bisogno di segnare gli anni col pallottoliere per dare valore e apprezzare. E’ soprattutto un ragazzo di una sensibilità e profondità emotiva eccezionali. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il suo nome è Paolo Scarfone. Rigetta una visione minimalista dell’Arte come puro sfogo narcisista di uomini impotenti e autompiaciuti. Non gli appartiene il pensiero debole di chi nelle proprie masturbazioni mentali bofonchia di postmoderno e iperrelativismo e di arte “come processo di mercato”. E’ una persona giovane e innovativa nei mezzi, nelle idee e negli strumenti. Ma con un cuore antico impregnato di valori senza tempo. L’opera lui la vive come parte di sé. Deve credere in essa e in qualche modo partorirla. Ci mette il suo intero corpo, plasmando gesso, muovendo tessuti, mettendoci il fiato. Paolo Scarfone nel tempo farà parlare di sé. Ma al di là dei riconoscimenti che potrà avere è già artista, perché ha l’Arte in sé.. come una febbre nelle mani, come una dimensione del Cuore. L&#8217;opera che vedrete, fotografata da tre diverse angolazioni, è la prima di una lunga serie che Paolo creerà per il blog.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Adesso lascio la parola allo stesso Paolo Scarfone. Nel primo pezzo farà un ritratto generale dello spirito delle opere che sta creando e che creerà per il blog. Nel secondo pezzo parlerà della prima opera che oggi vedrete nelle foto… ART 27?.. con il punto interrogativo decisamente voluto. Dopo i suoi testi, ci saranno le foto dell’opera presa da tre angolazioni. Buona visione.. e ancora un grazie a Paolo.. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>—————————————————————————————————————————– </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Buio, luce. Buono, cattivo. Bianco, nero. .. sì, no.. Opposti che nella contemporaneità si abbracciano confondendosi… Le mie opere sono questo: estremi opposti, che si abbracciano fondendosi per un prezioso fine: far “esistere” gli esseri che, da dietro la superficie, implorano attenzione e vita. Gli opposti è facile definirli. Ruota tutto intorno a un punto neutro: la superficie, il piano. Questo devastato da fattori insiti nella magia che crea l’opera. Gli opposti appunto: da un lato la nostra vita di indifferenza, di superiorità, di scettri e corone date in mano al qualunquismo e all’anaffettismo. Noi, artefci dei peggiori misfatti e al contempo severissimi giudici. Noi, lussuriosi spaventati dall’eccesso di sesso. Noi, cuori ciechi di fronte a ginocchia che in terra implorano pietà. Da un lato… dunque… ni guardiani di un varco che teniamo a non aprire, perché al di qua siamo rappresentanti di una elité, perché l’aldilà ci impaurisce, dunque.. non esiste. Dall’altro lato, aldilà del muro deve è appesa l’opera.. una parte del mondo.. di mondi nascosti.. di mondi che fa comodo ignorare per vivere meglio. Mondi non creati da immagini.. ma dalla tridimensionalità dei singoli suoi cittadini. Ognuno li chimi come vuole: anime in pena, dolori, ricordi, ergastolani, barboni, esiliati, esclusi, stranieri. Io con le mie opere apro quel varco, per quanto posso. Ed è lì che ”l’estraneo”, pur non avendo un nome, lineamenti definiti, una vita nota a noi presuntuosi; pur non avendo un carattere individuale.. ESISTE! Egli si distrugge per farlo. Soffoca dall’interno conto la tela, spingendosi il più possibile verso la realtà che non lo riconosce. E più lui si spinge e guadagna centimetri nel nostro spazio, meno i suoi lineamenti sono definibili.. per la migliore tensione della tela.. per la nostra fremente paura che ci impedisce di squarciare la tela e far entrare l’estraneo… Duro riassumere il tutto con parole. A maggior ragione perché siamo fatti di gesti, spesso inconsci. E allora.. per lasciavi trasmettere qualcosa da questi pezzi… immaginate quale deve essere lo stato d’animo che porta i personaggi del mondo delle mie sculture a fare qauei gesti, a contrarsi fino al punto di essere disposti a morire per occupare quei due centimetri in più nello spazio. Due centimetri a cui noi non facciamo nemmeno caso, dal momento che ne abbiamo troppi… Per tentare di capire i miei pezzi, chiedetevi cosa avete davanti, non vedendoli come opere, ma come dossier, come megafoni di uomini che realmente esistono e che senza tele come queste.. voi vi rifiutate di riconoscere.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> ——————————————————————————————— </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ART 27? </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Beh, in questo pezzo gli opposti sono palesi. Si presenta un pannello diviso tra il bianco e il nero, banalmente concepibile come il bene e il male, metaforicamente buio e luce.. La parte bianca, la vita, è molto più in fermento, ha una superficie tridimensionale, straziata da giochi sottili di luci e ombre… Ma siamo sicuri che sia una vita felice? Da questa parte bianca, specchio di vita, esce un mana, estemamente e, direi, istericamente, tesa. Una mano testimone di cose orribili. Una mano che cerca una delle nostre per uscire dall’aldilà, luogo di sofferenza e terrore… Piccolo particolare: La mano è in ferro filato… è sensa consistenza, se non per un riconduzione logica della struttura in ferro. Diremmo che è un ammasso di ferro. E’ la mano di qualcuno che ci rifiutiamo di concepire come umano. E’ la mano di uno che non esiste.. perché.. se esistesse.. quanti punti fermi dovremmo scombussolare e rivalutare? Quanto ci renderebbe instabili e doloranti crescere a tal punto da vedere la mano in carne e ossa, e magari tendergli la nostra in segno di vicinanza? “TROPPO” è la risposta… Il nero è il buio, è il silenzio, è la legge, è la voce rassicuratrice che ci dice che non c’è null di cui preoccuparci.. che nulla di regolare accade. Il colore della scritta non è certo riconducibile alle fragole. E il testo.. beh.. penso che tutti conoscano l’art. 27; e che altrettanti conoscano il significato sarcastico di un punto interrogativo.. Il tutto è un’opera di musica lirica di un carcerato che tende la mano verso il sole attraverso le sbarre di una finestre. Mano che nessuno vede.. denuncia è dir poco…</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-670" title="opere paolo 015" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/opere-paolo-015-1023x767.jpg" alt="opere paolo 015" width="1023" height="767" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="aligncenter size-large wp-image-671" title="opere paolo 012" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/opere-paolo-012-1023x767.jpg" alt="opere paolo 012" width="1023" height="767" /></strong></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-673" title="opere paolo 013" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/opere-paolo-013-1023x767.jpg" alt="opere paolo 013" width="1023" height="767" /></p>
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		<title>VERRO&#8217; A TE&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 18:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
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		<description><![CDATA[
Ci sono storie che non si fermano all’imbrunire..
Nelle tue mezzanotti, rosari di sangue e Cuore..
Ci sono tracce che bruceranno sui muri, anche quando quei muri saranno un ricordo..
Ci sono Angeli che non ti lasciano alla deriva..
La vedi la mano nel buio?
Lo vedi quel fiore, oltre le graticole?
Sapevano trattenere l’Amore tra le mani strette, e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><span style="color: #ff0000;"><img class="aligncenter size-large wp-image-624" title="immagine 2" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/immagine-2-1024x741.jpg" alt="immagine 2" width="1024" height="741" /></span></strong></em></p>
<h2><span style="color: #ff0000;"><em>Ci sono storie che non si fermano all’imbrunire..</em></span><span style="color: #ff0000;"><br />
<em>Nelle tue mezzanotti, rosari di sangue e Cuore..<br />
Ci sono tracce che bruceranno sui muri, anche quando quei muri saranno un ricordo..<br />
Ci sono Angeli che non ti lasciano alla deriva..<br />
La vedi la mano nel buio?<br />
Lo vedi quel fiore, oltre le graticole?<br />
Sapevano trattenere l’Amore tra le mani strette, e i sorrisi strappati, come ali sul tempo..<br />
non ci sono serrature stanotte..<br />
nessun luogo che non abiti la Luce…</em></span></h2>
]]></content:encoded>
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		<title>Toccare</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 03:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
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		<category><![CDATA[toccare]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quando ti tocco il mio Mondo scompare,
Mi porti nell&#8217; Ottava Stanza, oltre le derive,
Quando mi tocchi non ho più il mio Nome&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #ff0000;"><em><img class="aligncenter size-full wp-image-554" title="immagini_fantasy_3551" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/immagini_fantasy_3551.jpg" alt="immagini_fantasy_3551" width="1024" height="768" /></em></span></h2>
<h2><span style="color: #ff0000;"><em>Quando ti tocco il mio Mondo scompare,<br />
Mi porti nell&#8217; Ottava Stanza, oltre le derive,<br />
Quando mi tocchi non ho più il mio Nome&#8230;</em></span></h2>
]]></content:encoded>
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		<title>SEGUI LA LUCE (Born Again)</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 10:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza umana]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<description><![CDATA[
Questo epilogo di cui non conosco l&#8217;autore, quello a fine post,  si spira all&#8217;epilogo di una storia che è nelle nostre stesse radici. Ma è troppo tardi stanotte per parlarne diffusamente. Ci sarà un post per essa. Fu un&#8217;epopea a fumetti. Una epopea degna della letteratura più alta. Degna della Vita.
Matt Murdoch, il giustiziere Devil, uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-542" title="daredevil-the-man-without-fear-04-15" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/daredevil-the-man-without-fear-04-15.jpg" alt="daredevil-the-man-without-fear-04-15" width="1024" height="1565" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Questo epilogo di cui non conosco l&#8217;autore, quello a fine post,  si spira all&#8217;epilogo di una storia che è nelle nostre stesse radici. Ma è troppo tardi stanotte per parlarne diffusamente. Ci sarà un post per essa. Fu un&#8217;epopea a fumetti. Una epopea degna della letteratura più alta. Degna della Vita.<br />
Matt Murdoch, il giustiziere Devil, uno dei più tragici e epici, dei più umani e vivi tra gli eroi dei fumetti fu venduto dal suo vecchio amore. Karen ridotta a fare la prostituta per pagarsi l&#8217;eroina e ormai ameba, larva pronta a vendere se e tutti. Il maestro del crimine, il capo dei capi, l&#8217;anima nera arrivò a Matt Murdoch. Seppe che lui era Devil, l&#8217;anima inquieta e inafferabile di Hells Kitchen.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Matt avvocato cieco, cieco fin da bambino venne distrutto e ridotto a macerie. Col suo potee immenso Kingpin, il signore della città oscura, l&#8217;imperatore del crimine, con un libro paga lungo quanto una montagna, con giudici, poliziotti, giornalisti prezzolati.. fece si che venisse radiato come legale, che fossero trovate prove false di delitti da poliziotti corrotti, che perdesse denaro, casa, reputazione, tutto.<br />
Tutto.. ridotto a merda, spazzatura, stracci.. salvatosi a stento, ma animale notturno, barbone che dorme sotto i ponti e si nasconde nelle scatole di cartone.<br />
BORN AGAIN. La più grande saga della storia lunga decenni di Devil.<br />
Una delle più grandi epopee a fumetti di tutti i tempi. Di Frank Miller, maestro del fumetto elevato ad arte.<br />
Spezzato, venduto, abbandonato, ferito e fuggito a stanto, clandestino in scatoli di cartone, mangiando rifiuti sotto i ponti.. è proprio allora che inizierà la Rinascita. Born Again.. letteralmente, &#8220;nascere di nuovo&#8221;. Ri-nascere. Rinascita. Resurrezione.<br />
Matt Murdoch verrà accolto ormai arrivato a fin di vita in un ostello per diseredati e rifiutati gestito da una suora, che è la sua vecchia madre, ritrovata. Verra accudito a lungo prima di cominciare a riprendere lucidità.<br />
Sfiorerà il coma. E ritornerà alla vita. Solo un corpo nei bassifondi più infami, ritroverà piano a piano le forze.<br />
Tra gli ultimi e il dolore, senza reputazione e vecchi ruoli da difendere scoprirà un Potere che in lui dormiva ormai da tempo immemorabile.<br />
Devil, il Diavolo rosso, non sarà più la stessa persona di prima. Era sempre un eroe. Ma la vita lo aveva appensantito, passo a passo.<br />
Qualcosa si era offuscato. Anche il suo amore per Karen che fu quella che lo mandò al macello, era coperto di polvere, in uno scatolone del passato.<br />
Matt viveva, ma dentro aveva un tarlo che non riconosceva. Lottava, ma aveva perso la Grazia.<br />
Kingpin voleva distruggerlo. Fu colpito con ogni mezzo. Fu privato di tutto. Torturato, umiliato, tradito.. braccato come una lepre. Povero da sentire la fame che ti stritola le viscere e il freddo la notte, e gli sputi.<br />
Fino a sfiorare la morte, fino a sfiorare la pazzia.<br />
Kingpin fece il peggiore affare della sua vita. Perché Devil, Angelo della Cucina del Diavolo, tornò potente come non lo era mai stato. Era Rinato. Colmo di un Potere che dilagava nelle sue vene.<br />
Tornò colmo di Grazia. Libero dalla polvere l&#8217;antico Amore per Karen, che adesso poteva vedere, che adesso poteva raggiungere, per cui adesso poteva anche rischiare la morte. Ormai era risorto. Ormai era l&#8217;Uomo Senza Paura. La riafferrò dalle tenebre, andò fino nell&#8217;Ade di droga e trafficanti per riprenderla.<br />
Perché quando scopri l&#8217;Amore puoi fare tutto. Quando scopri l&#8217;Amore non ti fa paura la morte.<br />
Nessun tipo di morte. Soddisfato Mr Kingpin?<br />
Volevi ucciderlo e lo hai reso più forte. Colmo di Potere, di Grazia, di Amore.<br />
C&#8217;era una volta Matt, bambino cieco, avvocato, Devil. C&#8217;era una volta Matt. Arrancava tra mille impegni e ricordi vaghi di emozioni e una lotta senza quartiere, ma quasi per dovere ormai, vene di disillusione.<br />
Il Grande Porco Kingpin spazzò via il suo mondo, spezzò le sue gambe, godeva a saperlo venduto dall&#8217;antico amore ridotta a troia pronta a leccare merda per un&#8217;altra dose.<br />
C&#8217;era una volta Matt e c&#8217;è ancora.<br />
Il bastone tirato sull&#8217;albero non ha ancora smesso di vibrare.<br />
Devil è tornato.. l&#8217;Uomo Senza Paura.<br />
La notte una presenza abita la città..<br />
afferra la mia mano mentre stai per cadere, sembra dire..<br />
Questo epiologo è stato scritto da un tale ispirandosi a una delle scene finali della storia.<br />
Hasta Siempe Esperanza</span></strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;­&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
<strong>Epilogo parte due</strong></span></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Segui la luce</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">È un fresco mattino di estate, le strade sono vuote e bagnate, deve<br />
aver piovuto molto stanotte.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Sembra che tutti si siano attardati a letto stamattina come per una<br />
cospirazione di massa.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Poi mi ricordo che è Domenica.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Karen è al mio fianco, attaccata a me si stringe intorno alla mia vita<br />
come a volersi riparare.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Karen&#8230; La bella Karen.</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Mi guarda con i suoi occhioni marroni, le pupille che cominciano ad<br />
ingrossarsi</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">&#8221; Ti amo Frank&#8230; ti ho sempre amato.&#8221;</span></strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-544" title="daredevil95-final" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/daredevil95-final.jpg" alt="daredevil95-final" width="660" height="1002" /></p>
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		<title>LO SPIRITO DEL VINO</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 17:38:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[fango]]></category>
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		<description><![CDATA[
Lo Spirito del Vino
Nell&#8217;argilla mi impasti,
fiato ai miei organi,
menhir di pietra,
segnali interstellari.
Nell&#8217;argilla ti plasmo,
percorrendo i tuoi estuari,
crogiolando il tuo fango,
l&#8217;uovo primordiale.
Non c&#8217;è scampo,
antichi come le montagne,
antichi come le visioni
di mio nonno falco, di tua madre lucertola.
Mani di Re, mani di Guaritore,
vedette a Faro Nord, solo le ultime barche,
quelle con il segno, ancora giungono,
fiamme incrociate, direzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-491" title="berlino" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2009/08/berlino.jpg" alt="berlino" width="600" height="403" /></strong></p>
<p><strong>Lo Spirito del Vino</strong></p>
<p><strong>Nell&#8217;argilla mi impasti,<br />
fiato ai miei organi,<br />
menhir di pietra,<br />
segnali interstellari.</strong></p>
<p><strong>Nell&#8217;argilla ti plasmo,<br />
percorrendo i tuoi estuari,<br />
crogiolando il tuo fango,<br />
l&#8217;uovo primordiale.</strong></p>
<p><strong>Non c&#8217;è scampo,<br />
antichi come le montagne,<br />
antichi come le visioni<br />
di mio nonno falco, di tua madre lucertola.</strong></p>
<p><strong>Mani di Re, mani di Guaritore,<br />
vedette a Faro Nord, solo le ultime barche,<br />
quelle con il segno, ancora giungono,<br />
fiamme incrociate, direzione Valinor.</strong></p>
<p><strong>Nel tuo fiato provocazioni incontenibili,<br />
paralitici lasciano biografie su fogli volanti,<br />
su carta da cesso, su mattonelle, tronchi scheggiati,<br />
ed è lo Spirito del Vino.</strong></p>
<p><strong>Trenta chiavi e un muro, trenta passi e una lama,<br />
dolce delizia del meriggio, nulla tradisce traviando le ore,<br />
In quel fango sogni di infanzia, demolivi i miei minareti,<br />
nel tuo fango plasmavo il lupo e l&#8217;agnello, il morso sul collo.</strong></p>
<p><strong>Questo è il mio mattino,<br />
il gatto dagli occhi di cristallo, la promessa che strazia la pelle,<br />
l&#8217;amore che non declina a mezzogiorno, la pietra, il matto e..<br />
lo Spirito del Vino.</strong></p>
]]></content:encoded>
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