Born Again

Musica

PEOPLE HAVE THE POWER

by Duncan on feb.24, 2009, under Musica, Resistenza umana

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Questa canzone è un must, un cult umanista.

Il testo di essa non constata. Perché è evidente che non è così. Ma è la perenne voce del riscatto, dalle urla profetiche nella Bibbia, alle rivolte degli zappatori nell’Inghilterra che aboliva le enclosures, alla resistenza degli indiani d’America dinanzi allo sterminio. La stessa voce potevi sentirla mentre bruciavano Jan Huss nei cieli di Praga, nell’inverno che gelò nel sangue la Primavera. E i carrarmati sovietici sull’Ungheria non poterono farla tacere.Mandela la sognava di notte nei suoi 27 lunghi anni di carcere. E cavalcava con i Libertadoresi in Sudamerica. Tom Joad la viveva mentre dava alla madre il suo addio dicendo “Dovunque un uomo combatte per la vita ioi sarò là..”

I monaci tibetani si riunivano clandestinamente e la respiravano nel loro Om Mani Padme Um, con i cinesi sguinzagliati pronti a mettergli elettrodi ai testicoli e a sterilizzare le lorodonne.
Giordano Bruno bruciava insieme ad essa a Campo dei Fiori..
Ed era dentro Martin Luther King il giorno in cui disse: “Verrà un
giorno in cui..”
Di tutte le Utopie e i Canti della terra è la trama e l’ordito..
Di tutti gli indomabili Cavalieri del Bene, è l’inno..
Un sogno pazzo e millenario..
da sempre eretico, da sempre bandito,
ma che eternamente rinasce sotto mutate spoglie,
e con nuovi uomini e storie a cui lasciare la Fiaccola..
Giungerà il Crepuscolo dei Tiranni,
i folli malati di morte saranno spazzati e gettati nella polvere,
e glu uomini, tutti gli uomini, i piccoli, i miti, i coraggiosi..
avranno la Terra..
“Mi sono risvegliata al grido
che le persone / hanno il potere
di riscattarsi / il lavoro dei folli
sugli umili / la doccia del perdono
è decretato / le persone comandano”

Di segutito il video

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Cimento

by Duncan on feb.16, 2009, under Musica, Resistenza umana

Agli amici della Repubblica: ho rimaneggiato il post di ieri, togliendo tra l’altro i passi citati da un altro blog non avendo una chiara autorizzazione a riportare quei passi anche “in pubblico”, ed essendo di solito i blog di quel genere particolarmente personali. L’ho voluto piazzare anche qua forse in omaggio allo spirito di ieri notte e, forse, soprattutto,  anche perché una persona solo tra quelli che capiteranno in queste lande potrebbe trovarlo utile…

E alla fine sapete che faccio, ci metto anche Born to Run di Springsteen; una canzone che è leggenda.. dedicata a tutti coloro, chiunque voi siate, a tutti coloro, che sono ancora in vita… e sentono le chiappe in fiamme.. a tutti coloro, Nati per Correre..

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E allora cosa diavolo dirò alle quattro di notte passate? Cosà dirò a
voi masnada di senza patria, di manigoldi dalla faccia d’angelo, di
furfanti di strada, fuori casta?.. sì, dannati fuori casta, anime
salve ma ancora con la camicia ben stretta. In attesa di un tempo che
sia tutto vostro..
Eccomi a casa dopo una serata passata sull’ottovolante, piccoli
elettrodi invisibili sulla pelle..
Dovrei andare a letto, ma prima ho qualcoa da dire, ma.. cosa?..
Che cosa diavolo posso dirvi? Se sono così tante le cose che si
attorcigliano nella mente come il serpente piumato, e sono incroci di
filari le cose che vorrei dire, un flusso vorticoso, che non riesco a
trattenere, non posso trattenere..
La Morte è la nostra alleata perché bastona la nostra ignavia, la
nostra pigrizia, il nostro aspettare che il tempo ci muova quando
dobbiamo essere noi a farlo cacare addosso..
Che cosa posso dirvi allora?..
In qualche modo cominciate…
Non dividete il tempo in quotidianità e futuro eroico. O quel futuro
sarà sempre una ninna nanna che cullerà i vostri giochi notturni, ma
mai reale..
In qualche modo cominciate..
Piccoli passi, piccole azioni “dissonanti”, piccoli tentativi, ma
cominciate..
Qualunque essi siano,ma cominciate..
Ancora più importante di “cosa”, è il CIMENTO..
Cominciare a mutare, la pelle cambia, il mio corpo cambia, il tuo
corpo cambia..
Il nostro corpo cambia quando nel calora la pelle è lucida e i muscoli
elastici, il respiro affannato e gli occhi incandescenti. Ma cambia
anche oltre, cambia ogni giorno.
E deve cambiare, cambiando il battito, il respiro. Il suono stesso
della voce.
Come iniziare?
Tre mosse…
1-Credi di essere molto più di quello che sei, che ciò che adesso vedi
è un pezzo dello Specchio..
2-Disponito al CIMENTO..
3-Incomincia a cambiare.. qualunque cosa… sovverti qualche regola..
Il terzo passo sembra il più piccolo ma forse è il più decisivo.
Finché non muti qualcosa, finché non muovi le mani nulla ti toglierà
dalle tue profondità subconsce e inconsce il fastidiosa sensazione di
essere in fin dei conti solo un “parolaio”. Il dubbio di essere
“falsi”, questa è una malattia che immalinconisce lo spirito, lo rende
stanco..
Comincia anche con cose che un giorno abbandonerai. Anche senza dire
niente a nessuno…
Prova altri pasti, percorri altre strade per andare al lavoro, digiuna
ogni mese, impara ogni giorno qualcosa  a memoria, rotolati nelle
montagne, recita in ebraico mentre fai il bagno..:-).. ma non restare
fermo..
Creati i tuoi rituali. Fai i tuoi esperimenti. Gioca con la mente,
raddrizzala, irrobustiscila..
Affila la lama, piano a piano, poco a poco, passo a passo..
E.. rompete questa Musica sinistra..
SPEGNETELI…
Spegnete la televisione,
buttate gli occhiali,
niente più occhiali da sole,
guardatevi negli occhi…
UN SALTO OLTRE TUTTO CIO’ CHE ABBASSA

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