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MIRACOLI
by Duncan on nov.18, 2009, under Ispirazione, Simbolo
Con mani e piedi in catene scoprono la verità.
Perdendo tutto arrivano dove pochi osano e possono arrivare.
Vi invio la storia di una “guarigione”. Da intendersi come un rivolgimento esistenziale.
E’ l’estratto di un libro. Lo troverete più giù. Vi toccherà dentro.
E’ il buio dell’anima, la lunga notte azzoppato e impotente, dove ti si stringe il collo e ti prendi a frustate “handicappato”, ti dici “striscerai accompagnato e compatito per il resto dei tuoi giorni”.
Sono i pugni sul muro unici tuoi compagni di notti spietate. Il Guerriero che sognavi di essere un handicappato.. sì, ti flagelli con le parole, qualcuno da andare a trovare a turno, come opera buona,
…come diceva De André in “Amico Fragile…<<Avresti un’ora al mese per me?>>.
Ma qual’è il Segno che rende pazzi e disperati o liberi e vittoriosi?
Puoi passare una intera vita con mani e piedi libere. Scivolando come un placido fiumiciattolo di montagna Collezionando esperienze.
Riempendo gli scaffali. Uno dopo l’altro scandire gli anni. E nonostante ciò non vivere mai. Restare sempre in un quotidiano io che arranca e consuma. Non aver mai pianto ululando alla luna, non essere mai morto in un orgasmo accecante, mai passato intere notti in piedi a seguire un Sogno. Mai amato così tanto da avere corone di spine o da fare pazzie che mozzano la lingua e il respiro.
Cosa porti dentro? C’è qualcosa di più dietro a quegli occhi? Hai qualcosa di solamente tuo? Sei disposto a morire per qualcosa?
Puoi restare sempre nella superficie o tornare alla radice. Diventare radicale. Essere scaraventato nelle profondità abissali. Ci sono livelli dell’Essere che la maggior parte delle persone neanche sfiora. Ci sono Luoghi che molti non vedranno mai. E’ forse questa la Maestà del Miracolo. La trasfigurazione, l’annichilimento che procede la rigenerazione. Il cane impaurito che diventa un leone.
E puoi non avere gambe e piedi ma imparare a Vivere, copulare con la vita fino a strapparle ogni gemito di piacere. Puoi essere rotolato su fili spinati, eppure essere sveglio e svegliare.
Avere uno scopo. Avere un senso. Mai più giorni sperperati a dare fiato ai denti. Mai più giorni sperperati in chiacchere da bar. Mai più giorni sperperati a sentirsi impotenti. Mai più giorni sperperati con gli occhi spenti sul muro biano. Mai più giorni sperperati nei quotidiani-divani-inferni davanti ai quotidiani-televisori-inferni.
Mai più notti sperperate in locali per rincoglioniti, avvinazzati e oziosi cercatori di esperienze.
Ora hai uno scopo. Ora hai un senso. Ora credi in qualcosa. Ora hai passione. Ora conosci qualcosa di molto più grande del Potere e della Gloria…
Ora hai delle radici. Sei tornato alle radici. Come il legno grezzo…..
Vivere spendendo tutto, con una generosità che ti fa danzare anche se non hai gambe.
Morire scalando la Grande Montagna…
Sapere che tu sei qui per qualcosa. E non avere il tempo di scagliare le pietre..
perchè la Vita ti attende..
Non è questo un Miracolo?
P.S.: questo post nasce anche come omaggio a “Cronaca di una Guarigione Impossibile” di Alessio Tavecchio. O meglio, è ancora prima un omaggio a lui e al coraggio, alla forza, alla sete e al valore con il quale ha affrontato le dure sfide che la vita gli ha messo dinanzi, e che ha narrato nel suo libro, “Cronaca di una Guarigione Impossibile”, appunto, scritto per le - Edizioni Mediterranee (Roma). Libro che vi invito a leggere. Presumo di non fare cosa gradita nei confronti di Alessio Tavecchio nel consigliare il suo testo e nel riportare estratti, comuque già presenti su internet. Estratti che non pubblico con caratteri “giustificati”, preferendo lasciarli nella veste grafica in cui li ho trovati. Mi dichiaro comunque a disposizione dell’autore, qualora non condivida questa valutazione e preferisca che il suo estratto venga tolto dal sito.
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Il libro che ho scritto e’ una storia vera, e’ un grido nel buio verso
la Luce, una testimonianza che il mondo deve conoscere per tentare di
dare una valutazione diversa alla parola sofferenza, per capire che
non è mai il momento di arrendersi: NON ORA.
“Cronaca di una Guarigione Impossibile” -
Edizioni Mediterranee Roma (06-32.35.194)
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Poesie di Alessio
La storia infinita
Il sette dicembre dell’anno settanta
un piccolo fanciullo voglia ne aveva tanta,
di cominciare una bella esperienza
dopo otto mesi di lunga pazienza.
Tanto tempo è stato coccolato
da mamma e papa’ come un RE beato
e quando comincio’ tutto solo ad annoiarsi
i genitori sembravan rinnamorarsi
portando alla luce due bei fratellini
uno via l’altro proprio tanto piccolini.
Le prove per lui cominciarono presto
e una brutta malattia va curata senza pretesto
nel corso di lunghissimi anni con cure dolorose,
lui e i suoi fratelli passaron esperienze davvero penose.
Alle porte dell’adolescenza guarirono finalmente
anche se in modo del tutto sorprendente
perche’ davvero grave era la malattia
e il futuro sembrava dovesse portarli via.
Veloce il fanciullo cresceva
e mai potra’ dimenticare come cavolo faceva
a resistere al dolore delle tante punture
che i dottori normalmente chiamavano cure.
Le tappe della vita Alessio affrontava
e il tempo a scuola normale passava
fino a che arrivo’ il gran momento
di far la scelta sul proprio compimento.
Le idee chiare non tanto lui aveva,
ma fin dall’infanzia sempre forte ripeteva
che qualcosa di grande e importante doveva fare
anche se al momento non sapeva dove andare.
Dove camminare in giro, le idee aveva chiare
perché da buon Sagittario gli piaceva viaggiare
così visitò la Francia, l’Austria, l’Olanda,
l’Egitto, l’America e anche l’Irlanda.
Pero’ in Italia era bello tornare
soprattutto per come si poteva mangiare
e per ritrovare i suoi tanti amici
facendo con loro esperienze felici.
Un poco insicuro estroso e confuso
fece la scelta di studiare all’universita’
per vedere se riusciva a fare buon uso
delle proprie sue doti in quella facolta’.
Le cose non bene sembravano andare
e poi tanta voglia non aveva di studiare
pensando di piu’ al puro divertimento
che lo faceva sentire fasullamente contento.
Rendersi conto delle sue tendenze sapeva,
ma nel fare il netto cambiamento si perdeva
nei meandri di tanti schemi e voglie senza fine
che lo portavan di sicuro ad esser sul confine.
Tanto e poi tanto lui si e’ impegnato,
ma i risultati ottenuti l’han proprio smontato,
cosi’ i lunghi studi cominciarono a vacillare
e nuove strade all’orizzonte si venivan a profilare.
Nel giro di alcuni mesi
la vita per lui cominciava a cambiare
perche’ la liberazione dei grossi pesi
in un futuro migliore lo facevan sperare.
Lavorava si allenava
e certi interessi maturava,
anche se la grave cosa mancante
era la presenza di una bellissima amante.
Amante nel senso di una ragazza da amare,
sentimento che mai aveva saputo provare,
pero’ aspettava fiducioso e attentamente
il nascere della sua storia ancora latente.
Il compimento di 23 anni si avvicinava
e quel giorno intensamente proprio aspettava
perché sentiva ormai imminente
una svolta positiva assai sorprendente
che magari si rivelasse pure divertente.
Dove mi trovo? Che cosa è accaduto?
Sono confuso, forse son caduto!
Ma certo, l’ambiente mi sembra un ospedale,
allora davvero mi son fatto male.
Ho tanta paura e non sento piu’ niente,
ma forse e’ solo una questione di mente.
Di mente un corno, la cosa e’ reale
le gambe non sento, cos’e’ questo male?
La schiena si e’ rotta, il midollo e’ andato,
hai la faccia distrutta e in coma sei stato.
Midollo andato? Che cosa vuol dire?
Io voglio ripigliarmi e presto guarire!
Sei vivo per miracolo e ti devi scordare
che cosa vuol dire alzarsi e camminare.
AIUTO mio Dio, che cosa mi e’ successo?
Ti prego, camminare fa che mi sia ancora concesso!
Che forte dolore che provo nel cuore!
In queste condizioni mi sa che si muore,
perche’ nella mente continuo a pensare
che qualcosa di grande avevo da fare,
ma una cosa del genere proprio non mi pare.
I tanti miei progetti che forte ho immaginato
son già tutti svaniti in un attimo passato.
Per una stupida moto che tanto gli piaceva
Alessio disperato a lungo ormai piangeva
e pensava alla sua vita prossima a finire,
perché ormai il desiderio era solo di morire.
Ma no, cosa dico. Qualcosa io ricordo!
Mi sembra che da qualche parte abbia
preso un accordo.Ma certo! Ora chiaro nella mente so dove son stato e
una ragazza di nome Mara indietro m’ha portato,
anche se a far questo nessuno m’ha obbligato
e solo per mia scelta alla fine son tornato.
Ormai son sicuro di quello che ho vissuto:
l’altra dimensione davvero ho veduto…
e se proprio ho scelto sicuro di tornare
vuol dire che qualcosa c’e’ ancora d’affrontare.
Alla fine del viaggio, abbondante mi avvolgeva
una Luce stupenda che tanto mi piaceva
e in questa Luce di Vita, ovunque raggiante
il mio corpo lo vedevo in forma smagliante.
Felice mi muovevo e tranquillo ho camminato
verso un grande muro nel quale sono entrato.
E’ l’ultimo ricordo di quello che ho vissuto
e malgrado l’accaduto, immensamente mi è piaciuto.
La visione del Mondo meraviglioso
mi ha fatto diventare assai fiducioso
sulle grandi possibilita’ e audaci capacita’
che l’essere umano ha di sua proprieta’
di poter realizzare anche cose impensabili
come quella di guarire da mali incurabili.
Ma certo, la cosa si puo’ fare
e fiducioso nel futuro bisogna guardare.
Il tempo trascorre e un anno è gia’ passato,
ma Alessio continua e non si e’ rassegnato.
Lavora per lo scopo assai duramente
sia nel corpo, ma soprattutto nella mente
per cercare in ogni modo di realizzare
il suo duplice sogno di poter camminare
e abbracciare fortemente una donna d’amare.
Dei giorni poteva riposare
mentre altri doveva lottare,
certe giornate invece eran belle,
ma sempre trascorse in sedia a rotelle.
Basta! Sono stanco, voglio camminare!
Quanto cavolo di tempo, devo ancora aspettare?
Caro Alessio, felice e beato,
non vedi da quanta gente sei circondato?
Noi siamo di qua e voi tutti siete di la’,
ma questa cosa, nessuna differenza fa.
L’amore che ti giunge, a te vicino, a te lontano
immenso aiuto ti da’, altro che una mano.
Se sempre fiducioso aspetterai,
arriverà un giorno in cui vedrai,
che tutti i lavori e le energie impegnate
nel tuo corpo finalmente saranno calate.
Quel momento, sarà un grande inizio,
quello che tu chiami il giorno del giudizio,
in cui cominciare assiduamente a lavorare
con quelle persone che sono d’aiutare.
Quando bisogno avrai, a te sempre volerò
perche’ io sono Mara e mai ti lascero’.
Sono un ragazzo davvero fortunato!
Indietro sulla Terra un angelo m’ha portato,
perché una missione devo ancora affrontare
prima che questo posto io possa lasciare.
Quando davvero riuscirò a guarire
questa strada a tutti farò seguire:
Le tre P di Preghiera, Pazienza e Perseveranza
SEMPRE col Miracolo saran premiate in una danza,
che armoniosamente compirete con tanto brio
perché scoprirete di far parte del regno di Dio.
“Cronaca di una Guarigione Impossibile” -
Edizioni Mediterranee Roma
Note e pensieri tratti dal libro
Mi sono sempre chiesto se la vita fosse gestita e basata sul puro
caso, oppure se dietro ogni cosa ed avvenimento ci fosse una legge ben
precisa, un’esigenza profonda o una causa misteriosa.
Ho sempre sentito di dover fare qualcosa di importante in questa vita
e mi chiedevo spesso che cosa.
Che cosa devo fare? Cosa voglio fare? Dove voglio andare? Come
funziona?
Le mie domande hanno finalmente trovato un filo conduttore ben
preciso, indicante che tutte le risposte stanno dentro di me, proprio
li’, ad aspettare di essere scoperte.
Le conoscenze che ho acquisito grazie al corso Metodo Silva, alle
frequenti e spesso accese conversazioni e discussioni con i miei
genitori e perche’ no, grazie alla mia grande curiosita’, inquietudine
interiore e ricettivita’, ho potuto giungere “pronto” all’appuntamento
piu’ importante della mia vita: l’incidente.
Questa esperienza, drammatica dal punto di vista umano, mi ha rivelato
il mistero della vita spingendomi mio malgrado a varcare quella soglia
che chiamiamo morte e che invece mi si e’ rivelata come un passaggio
della coscienza ad un livello diverso da quello conosciuto nella
dimensione fisica.
Mentre il mio corpo giaceva in stato di coma la mia coscienza ha
effettuato un “viaggio” in compagnia di una ragazza di nome Mara, che
mi ha guidato oltre i confini del razionale e in luoghi di altri
tempi. Prima di riprendere possesso del mio corpo fisico, ho visto e
mi sono “immerso” in una Luce così intensa, radiosa e splendente che
compenetrava il mio Essere e nutriva ogni cellula del “corpo”. Era una
Luce palpabile, così vera e soprattutto VIVA. Viva di un qualcosa che
mi ha permesso di gridare: DIO c’e’. Grazie!
E’ cio’ che ho sperimentato oltre quella soglia che mi ha conferito
una grande fiducia in me stesso, la consapevolezza di cio’ che in
realta’ sono e di conseguenza la convinzione e la forza per cercare di
realizzare l’obiettivo apparentemente impossibile della guarigione
fisica.
Ma cosa ho sperimentato oltre quella soglia di cosi’ bello?
E’ stato l’incontro profondo con me stesso, l’avere scoperto la mia
vera Essenza, cio’ che in realta’ sono. Il ricordo di quello che ho
vissuto in quella “dimensione” mi ha permesso di capire che SONO
un’Anima al comando di un corpo fisico e non di possedere anche una
parte Spirituale. E’questo radicale cambiamento di identificazione che
ha prodotto una nuova visione di vita piu’ reale, che mi ha spinto a
reagire positivamente di fronte ad un evento considerato drammatico.
Cio’ mi ha permesso di maturare, di lasciar affiorare la parte
migliore di Alessio e conoscere la forza che non avevo mai pensato di
possedere.
Questo non vuol dire che non dovro’ faticare. So che questa scelta e’
un cammino lungo e difficile in compagnia della sofferenza mia e di
coloro che incontro e incontrero’.
Prima dell’incidente, come tanta altra gente, non conoscevo il mondo
del dolore e della sofferenza. Eppure esisteva! Forse lo sfuggivo per
paura, per ignoranza, per vigliaccheria, per comodita’. La gente che
soffre aumenta sempre piu’ e se si cerca di conoscere il dolore e
guardarlo in faccia e’ il dolore stesso che ci suggerisce come lenirlo
e superarlo.
Il mondo visto da una sedia a rotelle e’ diverso da quello che siamo
soliti vedere. Le emozioni che si provano, i ragionamenti che si fanno
e il rapporto che si ha con la vita diventano piu’ profondi, piu’
essenziali, piu’ autentici.
Non si tratta di una malattia o di qualcosa di degenerativo che porta
alla morte, ma si tratta solamente di vivere l’intera vita da seduto.
E’ inimmaginabile per un giovane di 23 anni in piene forze e desideri,
dover cominciare, da un momento all’altro, a “subire” anziché
“conquistare”.
Ho scritto questa mia storia vissuta e sofferta, non ancora conclusa,
con l’intento di stimolare, far conoscere, risvegliare, allargare gli
orizzonti e tentare di far capire che ogni cosa è collegata, ogni
avvenimento e’ un segnale e, che la sofferenza e le disgrazie possono
essere un prezioso strumento di crescita ed evoluzione se capite ed
interpretate. Ho cercato di spiegare come un grande dolore o
un’apparente ingiustizia possa essere considerata positiva ai fini di
capire il “perche’ ” e impostare un lavoro concreto di riparazione
dell’errore che ha generato la disgrazia, vivendola in modo creativo e
cercando anche di inventarsi qualcosa di originale, piuttosto che
lasciarsi andare subendo come ineluttabile cio’ che ci succede.
Desidero caldamente che questa cronistoria possa essere d’aiuto per
chiunque voglia tentare di risolvere i propri problemi e per stimolare
coloro che desiderano cambiare, crescere, sviluppare la fede, pregare,
credere, capire, risvegliare la loro creativita’ e i potenziali sopiti
dentro il cuore.
La guarigione impossibile va ricercata con fiducia e perseveranza
dentro di noi, perché in noi risiedono i veri poteri di autoguarigione
e solo noi stessi possiamo innescarli e coltivarli fino al germoglio
del miracolo, avvalendoci anche dell’aiuto di chi ci ama, della
scienza, ecc. Con amore verso noi stessi, bisogna assumersi la
responsabilità completa del nostro essere e del nostro agire,
sviluppare la Forza e una Fede incrollabile, spalancando le porte del
cuore alla Forza Divina del Cristo senza opporre barriere razionali,
schemi scontati e sentenze limitanti.
Bisogna aver FEDE fino in fondo!
Totem Animali
by Duncan on set.27, 2009, under Ispirazione, Simbolo, video

Con questo post non presento un mio testo, nè qualcosa presa nei meandri del Web.
E’ un testo scritto apposta per noi.
Cioè si tratta di una persona.. KERRIDWEN.. che ha sperimento e imparato varie cose. Una persona che ha sulla pelle e sulle spalle una conoscenza “viva” e ho le chiesto di condividerne qualche frammento con noi. Chi mi conosce sa che ho sempre creduto nello spirito della Condivisione, in quei mille fiumi che uniti diventano una corrente impetuosa. In quel dare reciproco che ci rende tutti più saggi, più veri, più forti.. migliori.
Kerridwen ha esplorato aree insolite dell’esistenza, conoscenze di frontiera, culture simboliche, magiche, mitologiche. E dietro molto di ciò che dice c’è spesso anche tracciati di un’esperienza personale.
argomenti interessanti, spesso concernenti aree e mondi conosciuti e
Se volete, è una sorta di “collaboratrice esterna”. Non sarà iscritta al sito ma ci invierà, fin quando vorrà, del materiale interessante.
Ricordo sempre, nello spirito della Nuova Repubblica, che inviare un testo non vuol dire consigliarne la recezione supina o chiederne l’adesione fideizzante e l’accettazione acritica. Questo è un posto di anime forti e libere per anime forti e libere. Ogni lettore è anzi stimolato ad assumere un rapporto creativo con tutto ciò che legge. A cogliere ciò che vuole cogliere, o a non condividere ciò che non condivide. A recepire in toto o a porre rilievi critici. Ogni testo non chiude un discorso. Lo apre. In innumerevoli. e sempre avvolgenti, ellissi,
Con questo post inizia una serie di interventi che hanno come epicentro i Totem Animali.
E’ una sorta di introduzione generale. Seguiranno post che andranno più nello specifico.
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Una sera, un vecchio indiano Cherokee parlò a suo nipote
e gli raccontò delle battaglie interiori.
“Figlio mio”, gli disse, “la vera grande battaglia è quella che
avviene tra i due lupi che vivono dentro di noi.
Uno è il Male. E arrabbiato, geloso, invidioso, vendicativo,
sordido, arrogante, autodistruttivo, colpevole d’ogni bassezza, forte
con i deboli e debole con i forti, bugiardo, orgoglioso, egoista.
L’altro è il bene. E gioia, pace, speranza, serenità, umiltà,
gentilezza, benevolenza, empatia, generosità,
dice il vero senza ferire, conosce ed esercita la compassione e dà
fiducia”.
Il bambino penso alle parole del nonno.”Qual’è il lupo chevince?”chiese poi.
Il vecchio Cherokee sorrise: “Quello che scegli di nutrire…”
Con questa riflessione dei nativi americani,cultura che amo profondamente fin da bambina, inizio col parlare degli animali totem secondo una piccola parte della loro immensa cultura, tenendo a precisare che lo stesso animale avrà un ulteriore significato per ogni tribù confinante che va ad arricchire l’essenza, o il dono, o il suddetto significato che esso vuole trasmetterci aldilà di un sempilce pensiero, ma arrivando all’essenza del suo potere antico.Citando poi un loro detto:”è attraverso la natura che giungono gli insegnamenti,ed è alla natura che tutti ritorneremo”.
Nel preciso istante in cui un’individuo viene al mondo porta con se il suo bagaglio genetico (DNA, ceppo famigliare), ma anche quello della sua anima a livello karmico; che va inteso negli schemi da spezzare che si ripetono più volte nella stessa vita; sciogiondolo pian piano che ci si migliora, arrivando infine a realizzare il compito per cui si è scesi nella materia, il proprio dharma ossia, la chiamata dell’anima. Tornando a noi, al momento della nascita abbiamo 9 animali totem che rispecchiano i nostri talenti, i nostri punti di forza, e i punti su cui lavorare per migliorarsi o rafforzarsi. Se siamo pronti ad accoglierli, andando al di là delle apparenze, noteremo che essi sono per noi modelli di comportamento che hanno il solo fine di trasmetterci messaggi per guarire e migliorarci. Ciò avviene solo se si resta in ascolto. Ogni animale ha un compito specifico, ha il suo totem principale da diffondere; ricordando soprattutto che ogni tribù aggiunge sempre qualcosa di nuovo nel suo significato.
Il silenzio della mente calma è la sacra fertilità dello spirito capace di ricevere, e di imparare ad evocare il totem di un particolare
animale quando se ne impara a conoscere il significato. Non bisogna mai dimenticare di restare aperti con umiltà, gratitudine rispetto, amore; e accetare il tipo di aiuto che esso ci rivelerà più adatto alle nostre esigenze del momento,lasciando al di fuori ogni tipo di aspettativa….attuando solo un atteggiamneto di accoglienza totale…. per il messaggio che ci verrà recapitato, la modalità nel quale esso avverrà. Voglio sottolineare che ciò è differente per ognuno di noi. Bisogna trovare il proprio personale codice di interpretazione semplicemente osservando cio che accade, in sogno, o con un volantino trovato per terra, o se una pagina su internet si apre da sola su un particolare animale e via discorrendo.
La leggenda narra che in tempi antichi quando un iniziato, un ricercatore o un guerriero avesse avuto bisogno di una guida per comprendere meglio quella precisa fase del suo percorso, egli si sarebbe recato dal consiglio degli anziani,composto da 6 menbri seduti a Nord,(simbolo della saggezza,dei venti dell’aria). Qui (immaginando che sia tu quell’uomo in cerca, anche perché, in un ceerto senso, sei o sarai tu) ti metti al centro e poni il tuo quesito. Poi ti viene porta la borsa di medicina, con dentro vari simboli di animali di potere,e in base a ciò che pescherai ti verrà dato il responso. Quando esci di là, ti sentirai carico di energia e più determinato a proseguire nel Sentiero.Gli animali totem con cui si nasce sono 7 legati alle 7 direzioni che circondano il corpo fisico (Est, Sud, Ovest Nord, Sopra, Sotto, dentro..). Ognuno di essi ha una specifica lezione da insegnarti nel corso del tempo… e tu in qualità di ricercatore devi porti con silenzio e umiltà verso ognuno di loro. Poi c’è l’animale legato al lato destro, ossia una sorta di Padre protettore interiore, che ti dona coraggio e spirito guerriero. A seguire c’è il totem sinistro, legato alla Madre interiore, colei pronta ad accogliere e a ricevere, donando a te stesso e a gli altri ciò che hai in tess. Essa è anche il totem custode delle relazioni. Entrambi, rispetto a gli altri sette, ti guideranno per tuta la vita. Mentre gli altri cambieranno in base a ciò che nutrirai nel cammino personale.
Se volete trovare i vostri animali totem, potete disegnarvi le carte da soli,o selezionare le immagini da internet e ritagliarle. E’ una scelta personale. Oppure ci sono vari tipi di carte che si possono acquistare. Quando le avrete per le mani, dovrete consacrarle alle 7 direzioni, purificando la stanza, accendendo una candela, mettendo della musica rilassante; o, per chi può, andare in un boschetto o in un prato. Lasciatevi guidare dall’istinto personale, pronti a ricevere il vostro dono. Fate silenzio. Trovate una posizione comoda, chiudete gli occhi, respirate e lasciatevi trasportare. Quando sarete pronti scegliete le carte di nascita, partendo dall’Est, appuntandole col rispettivo animale su un quaderno. E così via, fino alle ultime 2.
Per chi non sente di farlo con le carte, ma è più portato per la meditazione e la visualizzazione, procedete chiedendo con amore ai vostri animali totem di rivelarsi a voi per relazionarvi e lavorare in simbiosi. Sia da svegli, sia, per chi ha più confidenza con i sogni e il mondo onirico, nei sogni appunto. Scegliete il metodo che più sia semplice e armonico per voi.
Dopo che li avrete scritti inizieranno pian piano a subentrare ricordi, anche di quando eravate bambini; favole che vi venivano lette, sogni ad occhi aperti. Tutta una sorta di simbologia personale insomma, con il solo scopo di farvi notare che loro sono sempre stati accanto a voi.
Tornando a le 7 direzioni e il loro significato:
L’ Est ci conduce verso le sfide spirituali che conducono all’Illuminazione.
Sud è il totem del bambino interiore, del lato innocente e puro di noi stessi; ti insegna a distinguere quando aver fiducia e quando essere umile, cercando di equilibrare il tutto senza perdere l’innocenza.
Ovest è la sede degli antenati; ti indica anche la via per realizzare la metà stabilita, attraverso la verità.
Il Nord rappresenta la saggezza e il distinguere quando parlare e quando tacere, ricordandoti di essere grato per entrambi questi aspetti.
L”animale di Sopra, è il guardiano per il Tempo del sogno, fà da ponte per altre dimensioni, e ti ricorda che vieni dalle stelle e ad esse tornerai.
L”animale del Sotto ti trasmette la stabilità che viene da dentro te stesso.
L’animale di Dentro t’insegna a difendere il tuo spazio sacro, la tua aura, dove nessuno può entrare senza il tuo permesso; e ti portan gioia e verità.
Dopo aver scelto i 7 animali, vanno estratti gli ultimi due, quelli di base, che resteranno sempre con voi durante la vita. Detto ciò, poi ognuno inizierà a rivelarsi a voi in maniera differente (piume, spot in tv, sogni etc.). Solitamente vengono usati 44 animali totem, ma ogni tradizione è diversa anche fra i Nativi Americani; figuriamoci poi nel culto celtico dove alcuni animali non compaiono. Scegliete con il vostro intuito quanti animali mettere nelle vostre carte. Poi, ogni qualvolta avrete un dubbio, una scelta da fare, un chiarimento da ricevere; prendete il mazzo e chiedete consiglio. Stessa cosa per meditazione; o per i sogni prima di coricarvi. Alla base c’è l’intento e la chiarezza della domanda.
In seguito vi parlerò dei singoli animali totem e dei loro significati secondo la cultura Nativa, ma sempre da poter arricchire con le conoscenze e il retaggio di altri popoli. Chi vuole tra i lettori potrà dire la sua, anche in base all’esperienza personale. Il dialogo è sempre una occasione creativa.
KERRIDWEN