Born Again

Tag: curare

INTERVISTA A MONICA BENATTI- Prima Parte

by Duncan on dic.09, 2010, under Guarigione, Ispirazione, Scienza, Simbolo

 

Con questo appuntamento con la rubrica di Monica Benatti inizieremo una lunga intervista, che pubblicheremo “a puntate”, in modo che, visto la profondità e la ricchezza degli argomenti, essa non provochi una OVERDOSE COGNITIVA..:-) se fosse letta tutta di colpo.. Invece, distinta in parti, c’è la possibilità per il lettore di approfondirla e assimilarla meglio.

Oggi pubblico le prime 17 domande che ho fatto a Monica.

Monica Benatti è per tutti noi una occasione. Lo è per tutti voi Viandanti del WEB. Questa intervista è simbolica, e carica di significato. E’ espressione di un progetto di dare anche a persone “profane” o poco addentro ai campi dell’ “alternativo” una serie di mappe e di cartine stradali. Ci sono temi di cui si parla spesso, ma solitamente avvolti in una sorta di cappa, o vagamente compresi, ma senza mai troppa chiarezza, senza mai particolari distinzioni. Monica inizierà “anche” un percorso di “insegnamento”, tramite questo sito.. dando a tanti di voi alcuni strumenti fondamentali per iniziare a muoversi in questo “mondo”; o, almeno, per comprenderlo meglio.

Vedete, si possono incontrare saggi e Guaritori, anche molto bravi.. ma spesso distanti, quasi ermetici, a volte addirittura su piestistallo, poco disposti a donare parte del loro tempo per far comprende

re gli altri, per instradarli piano a piano. Esiste una Saggezza umile, che nasce dal cuore contadino di questo nostro strano paese.. quella Saggezza umile di chi conosce il valore del Servizio, e non si ammanta di spocchia e superbia, ma ama dare come certe grandi querce che sembrano provare quasi piacere a che i loro rami possano raggiungere più persone possibili. Ho sempre visto in quella Umiltà capace della rara virtù della Pazienza, della Semplicità di accostarsi a tutti.. in quella Umiltà che non cerca l’applauso, e non si ammanta di esoterismo misterico per iniziati, ma vuole che tutti possano ricevere.. bene ho sempre visto in questa Saggia Umiltà Contadina uno dei volti migliori della Grandezza. E Monica Benatti è proprio così.

Vi lascio alla prima parte della intervista che le ho fatto.

 

—————————————————————————————————————————

 

 

1 Cosa è per te la guarigione?

 

E’ il riequilibrio della persona nel suo intero, sia fisico che emozionale e psicologico, è lo stare bene con se stessi, è l’essere sulla propria strada di vita, è la gioia, è la serenità.

2 Quando hai sentito per la prima volta, nella tua vita, la spinta verso questo genere di tematiche, e verso la possibilità di potere curare  fare stare bene gli altri?   

 

Mi sono avvicinata alle medicine naturali da adolescente, iniziai a curarmi con le piante, a 16 anni quando ero incinta di mio figlio, pensavo che se questo meraviglioso essere di luce era nella mia pancia, io non potevo iniziare ad intossicarlo con rimedi chimici, prima ancora che nascesse.

 

—-

3 C’è stato un momento in particolare, un momento di svolta che ti ha portato su tale percorso? Vuoi parlarne?

 

Per tanti anni ho avuto un lavoro d’ufficio, ma continuamente leggevo e studiavo di medicine naturali, di cromoterapia, di omeopatia, e ricordo che pensavo tra me e me, perché non faccio un corso di marketing, o qualcosa che potesse farmi crescere nel lavoro che svolgevo, ma l’interesse per le medicine alternativa era più forte di me. Una volta una persona mi chiese ” da quanto tempo sei naturopata?” , io pensai un attimo prima di rispondere, e nel frattempo una cara amica che era presente rispose “lei è nata naturopata”, non lo è diventata…

 

 

4 Come ti sei mossa concretamente negli anni per percorrere la via del curare?

 

Ho studiato tantissimo, ed ho frequentato varie scuole e corsi, e prima di tutto sperimentato ogni rimedio o terapia su di me, prima che sulle altre persone.

 

5 Hai incontrato ostacoli sul tuo cammino? Quali sono stati i peggiori?

 

L’ostacolo più grande che abbiamo in Italia, è che purtroppo ancora non c’è una legge che regoli le terapie alternative, e che riconosca come figure professionali, i naturopati e varie altre figure del settore. A differenza di tante altre nazioni vicine a noi, dove è presente una legislazione che regoli lo svolgere di queste professioni.

 

6 In genere si ritiene che ogni percorso del genere, comunque ogni percorso che porti a un profondo guardarsi dentro, sia anche destabilizzante. Come è stato il confronto con te stessa? Quali sono state le “ombre” interiori con cui tu ti sei dovuta confrontare?

 

Questa domanda mi fa sorridere.. La vita ogni giorno ci da l’occasione per guardarci dentro, e ogni giorno possiamo vedere o percepire qualcosa di noi che ci destabilizza, ma col tempo si impara ad essere più comprensivi anche con noi stessi, non solo con gli altri. Sono stata sempre molto esigente con me stessa, ma ora ho imparato anche ad essere più morbida e mi concedo il tempo di cui ho bisogno per maturare i cambiamenti.

 

7 Hai conosciuto persone che potresti davvero definire Maestri? Cosa li rendeva tali.. cosa per te è un Maestro?- Vuoi parlare di qualcuno di essi in particolare?

 

Ho conosciuto insegnanti molto validi, ma io non riesco a dare a nessuno il titolo di Maestro. Spesso se si da questo ruolo ad un altro, ci si pone nella posizione del discepolo, non sono mai riuscita ad entrare nel ruolo della discepola, la mia forte indipendenza interiore non mi ha permesso questo ruolo. Questo non significa che io non sia grata ai vari insegnanti che in tanti anni ho incontrato, e soprattutto ad alcuni di loro che hanno saputo risvegliare in me un forte interesse per determinati argomenti. Alla tua domanda cosa è per me un maestro? Posso dirti che spesso i miei maestri sono state le persone che io seguivo coi massaggi o con la naturopatia, anche una signora di 80 anni è stata la mia maestra, l’ho ammirata tantissimo per il grande amore che ha ancora per la vita….

8 Tu applichi anche una tecnica molto insolita.. e che mi ha affascinato da subito, appena ne ho sentito parlare.. le campane tibetane.. Bene.. immagina di descriverle a persone che non hanno nessuna idea di cosa esse siano.. e quindi dici la loro storia, i principi che ne stanno alla base, e il modo in cui esse agiscono sull’essere umano.

 

Le campane tibetane provengono dal Tibet, sono sempre state usate nei monasteri come richiamo ai momenti di preghiera e meditazione, sono fatte di sette metalli, che corrispondono ai sette pianeti. Il suono delle campane tibetane, ha la capacità di portare in pochi minuti ad profondo rilassamento, come quello che può accadere durante la meditazione, e già in questo stato di rilassamento i tessuti si rigenerano, c’è un forte recupero fisico emotivo, abbiamo già parlato nei precedenti articoli della risonanza, fenomeno che si presenta anche in questo caso, le vibrazioni ed i suoni delle campane entrano in risonanza coi chakra e con vari punti del corpo, stimolando il riequilibrio psico-fisico. Conosciamo già gli effetti della musicoterapia, effetti benefici dei suoni, pensa che tempo fa ho letto che in un ospedale a Forlì, fecero una sperimentazione coi suoni dell’Arpa su malati terminali, e questo li aiutava a percepire meno il dolore e ad affrontare il momento con maggiore serenità.

 

9 Come sei finita ad interessarti delle campane tibetane?

 

Con le campane tibetane è stato un colpo di fulmine, anni fa ad una fiera del naturale ho conosciuto per caso, una persona che suonava le campane, appena ho sentito il suono, ne sono rimasta così incantata così profondamente coinvolta, che gli ho chiesto subito di insegnarmi a suonarle.

 

 

10 Cosa è la Medicina alternativa secondo te? E soprattutto.. tu che parole preferisci usare.. medicina alternativa..altra medicina… medicina integrata.. o parole di tuo conio o di volta in volta non hai un linguaggio di riferimento?

 

Col termine Medicina Alternativa vengono indicate tutte le terapie naturali, dalla fitoterapia, all’omeopatia alla spagiria e tutte le altre che sono fatte con piante, fiori o minerali… io la chiamerei Medicina Prima, perché se pensiamo che le piante ci hanno curato da sempre, nei secoli scorsi, e l’umanità è sopravvissuta senza rimedi chimici, pensa che miracolo…. ringraziamo le nuove scoperte della medicina chimica, e la cosa che si spera di più è di una sinergia tra medicine naturali e chimiche, questo si che sarebbe un grande passo nell’evoluzione, perché ora c’è una netta separazione, soprattutto nella formazione, o si formano medici tradizionali, o si formano medici omeopati e naturopati, manca l’unione tra le due parti, credo che questa unione darebbe una profondo svolta al modo di curare gli esseri umani.

11 Tu padroneggi diverse conoscenze, tecniche e pratiche… elencale tutte?

 

Massaggio Ayurvedico, Reiki, massaggio con oli essenziali, Linfodrenaggio, Massaggio con Campane Tibetane, Chelazione (Metodo di B. Ann Brennan), terapia con i fiori di Bach, gli oligoelementi, la spagiria, gli elisir di cristalli…..

 

12 Cosa sono gli oligoelementi?.. descrivili in modo che anche i profani possano capire…  

 

Il nostro corpo come la terra, è composto anche da minerali, se si mantiene un equilibrio dei minerali nel nostro corpo, il terreno rimane sano, è una grande prevenzione ad ogni tipo di malattia, l’organismo appare come una sorta di oligarchia nella quale masse enormi di elementi passivi sono dominati da un piccolo numero di elementi catalitici. gli oligoelementi funzionano come catalizzatori, cioè basta la loro presenza a far lavorare e funzionare i sistemi enzimatici, quando ho studiato questa parte, mi sono visualizzata un immagine, ve la descrivo perché è preziosa per capire il funzionamento degli oligoelementi, ho immaginato una nastro dove scorrono oggetti e tanti operai che ci lavorano sopra, ma c’è la presenza di un capogruppo (caporeparto), e basta la presenza di questo capogruppo a far lavorare gli altri, l’oligoelemento ha questo preciso ruolo. E sottolineo di nuovo l’importanza dell’equilibrio di questi minerali nel nostro corpo, perchè nessuna malattia può attecchire in un terreno forte e sano.

 

13 Quali sono le situazioni in cui essi sono maggiormente indicati o particolarmente efficaci?

 

Si usano sia per problemi emotivo-psicologico, ansia, depressione, insonnia, sbalzi d’umore, sia per problemi fisici, da un semplice raffreddore, a problemi d’allergie, ai disagi della menopausa, problemi di circolazione sanguigna, ed ogni altra situazione di squilibrio.

 

14 Descrivi i fiori di Bach a chi è digiuno o ha solo una vaga conoscenza approssimativa dell’argomento….come sono nati.. quale logica li ispira…quali principi stanno a fondamento di essi.

 

Il Dott. Edward Bach, nei primi anni del 1900 ha scoperto l’effetto dei fiori per dominare vari stati  d’animo negativi. Lo scopo che si vuole ottenere è la purificazione spirituale, la conoscenza di sé, lo sviluppo armonico della personalità, cos’ da raggiungere il massimo equilibrio. Ne consegue una maggiore resistenza ai disturbi psichici e talora anche a quelli psicosomatici.

 

15 In quali situazioni i fiori di Bach sono particolarmente consigliabili?

 

Possono sostenerci in ogni cambiamento o difficoltà, da un cambio di lavoro, all’insonnia, alla timidezza, alla balbuzia, al pessimismo, per ogni genere di paura e di trauma.

 

16 Riguardo a realtà come i fiori i Bach.. c’è una fascia di persone che pur non arrivando al disprezzo e all’irrisione.. e riconoscendo ad essi una pur minima efficacia.. la liquidano esclusivamente come “effetto placebo”..ergo anche un pò di acqua di rubinetto avrebbe lo stesso effetto se io ci credessi… Tu cosa risponderesti a queste persone? 

 

Sai ci sono persone con una sensibilità più affinata, che possono percepire immediatamente l’effetto dei fiori di Bach, o di altri rimedi naturali, io sono molto dispiaciuta per chi invece non ha la sensibilità per percepire in modo amplificato gli effetti, ma comunque se assumessero dei fiori di Bach, anche loro ne avrebbero grande giovamento, il fiore agisce sul nostro campo energetico, sia che lo percepiamo, sia che non lo percepiamo, quindi il cambiamento accade.

 

17 Che ne pensi della meditazione. La pratichi?

 

La meditazione, altro argomento infinito, si l’ho praticata per tantissimi anni. La meditazione è un nutrimento per il sistema nervoso, è dimostrato da studi scientifici che già dopo pochi minuti di meditazione si raggiunge un profondo stato di rilassamento, ed in questo stato sia fisico che mentale,  ci si rigenera, anche la mente si quieta, e si hanno ottime intuizioni, si esce dal caos dei pensieri, e si trovano soluzioni migliori ai nostri problemi, si raggiunge la nostra fonte interiore, e da lì attingiamo il meglio di noi.

Leave a Comment :, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , more...

L’angolo di Alice

by Duncan on giu.18, 2010, under Ispirazione

Eccoci alla seconda uscita della rubrica di Alice, la nostra preziosa collaboratrice…

Devo dirvi la verità. Questo testo mi ha particolarmente conquistato. Tanto è pieno di amore, cura, delicatezza verso gli animali. Alice irradia questo amore. Le sue stesse parole ne sono pregne. E la sua stessa vita, che costantemente la fa imbattere in animali bisognosi o in storie dove un animale c’entra quasi sempre.. la sua stessa vita è emblematica.  La sua, lo avete capito, è una vera passione.

Grazie anche ai suoi studi, poi, oltre che alla sua esperienza, comunica conoscenze importanti e utili per chiunque ha a che fare con gli animali, o comunque semplicemente prova interesse e simpatia per questo mondo. E queste cose le comunica con estrema chiarezza. A essere incomprensibili sono tutti bravi. Farsi capire è molto più difficile.

Da molti messaggi privati so che la rubrica di Alice è apprezzata e attesa..

Vi lascio al suo testo..

alla prossima occasione Alice………….

——————————————————————————————

Con gli animali ho sempre avuto un rapporto speciale, come se una forza invisibile mi facesse sentire la loro presenza e mi portasse ad aiutarli, a scovarli.

Inutile spiegare quanti animali ho raccolto per strada, abbandonati… e non solo cani e gatti, ma persino un rapace stupendo, che avevo chiamato Orlando, un asino che mi si era parato in mezzo alla strada, facendomi quasi finire giù da un fosso…. Ecco, questa forza misteriosa che me li fa trovare e, di conseguenza, aiutare, cammina sempre al mio fianco. Credo sia perché le cose le vedi, se fai le giuste domande al mondo, o meglio..se ami gli animali, li vedrai ovunque , sentirai la loro presenza anche se gettati in un cassonetto o nascosti tra l’erba alta.. E’ una questione di report.. Di dotazioni….Che è un po’ quello che si deve fare nell’educazione cinofila (una delle tante cose) cioè dare al cane dotazioni affinchè possa fare le  domande pertinenti al mondo e possa vedere sempre più situazioni e ricevere le adeguate risposte. Affinchè allarghi il suo bagaglio esperienziale.

Un po’ come se ami le piante e sei appassionato, con molta probabilità , uscendo di casa farai molta attenzione a quelle che vedi, ai tipi in particolare , di certo più di qualcuno che delle piante non sa nulla.

Essere amanti degli animali , significa inevitabilmente, essere anche contattato da amici o conoscenti, nel caso in cui ne trovassero qualcuno in difficoltà. Ed è quello che venerdì sera mi è accaduto, ricevendo la telefonata di un amico che aveva trovato tre cagnolini.

Mi correggo..due cagnolini, perché il terzo è morto immediatamente, dopo essere stato  gettato , con i fratellini giù da un ponte, appena nati, con ancora il cordone ombelicale attaccato.

Immediatamente abbiamo comprato il latte di capra, che è quello più idoneo per svezzarli, se non c’è quello della loro mamma. Poi latte in polvere , da dare ogni due ore con una siringa. C’è da alzarsi ogni due ore , anche la notte e c’è da tenerli al caldo, dentro uno scatolone , coperti con maglie di lana. Soffrono molto il freddo e sono debilitati. I giorni sono passati , pare stiano bene, anche se la loro vita è appesa ad un filo. Ci vuole una madre adottiva, la stiamo cercando. Spesso le cagnoline si prendono cura anche dei cuccioli non propri. Spesse volte anche le mamme gatte allattano i cani. E mentre noi uomini i nostri figli li gettiamo nel cassonetto , ne abusiamo, li abbandoniamo, ecco che dal mondo animale, così poco preso in considerazione, ci arrivano esempi di civiltà e di compassione ammirevoli.

Cerchiamo una madre anche perché per i cani i primi due mesi di vita sono importantissimi. Si potrebbero paragonare alla crescita di una vite, che si deve appoggiare ad una rete per crescere, altrimenti crescerà storta e male.

La madre è la rete. E’ la base sicura. E’ colei che sola e soltanto insegna ai figli che sono cani. Nessun educatore cinofilo, neppure il più bravo al mondo può sopperire alla mancanza della madre . Di conseguenza, i cuccioli cresciuti senza questa figura essenziale, chi in un modo, chi nell’altro, cresceranno deficitari. Carenti di qualcosa.

La madre traccia una rete  tra ciò che il cucciolo è e ciò che deve diventare. La madre ha bene in mente il concetto di cane ed insegna al cucciolo a diventarlo. Questo si definisce Zona Prossimale di crescita.

La mamma insegna la rassegnazione (cioè saper gestire la frustrazione) , insegna la conazione (fare cose che non vuoi fare – da conato di vomito), insegna l’eumetria (la giusta misura nelle cose, per esempio mordere per gioco senza fare male) , insegna la ritualizzazione (prima di interagire comunica attraverso la ritualizzazione. Es. prima di attaccare un altro cane, lo minaccia attraverso comportamenti specifici.),  insegna le regole sociali (attendere il proprio turno, rispettare la gerarchia ecc..) .

Il cane troppo presto tolto alla madre è DISMETRICO non sa fermarsi. Anche quando gioca fa male. Non controlla il comportamento, è insomma un cagnolino problematico. Il che non toglie che potrebbe essere bravo, obbediente, amorevole (anche la mia dolce cagnolina la trovai abbandonata e non so quanto sia stata con la sua mamma e qualche deficit lo ha) , ma è necessario capire quanto è crudele non solo abbandonare gli animali, ma anche staccarli dalla loro base sicura prima del tempo (barbara pratica utilizzata anche per la vendita ed il commercio di cani).

Sarebbe utile e giusto che tutte le persone tenessero bene a mente, anzi, meglio ancora, si stampassero un bel foglio e lo attaccassero  in cucina , ben in vista da leggere ogni giorno , ciò che scrisse e decise nel 1965 Brambell , definendo i 5 punti del  benessere animale :

libertà dalla fame e dalla sete

libertà da fastidi e dolori

libertà da traumi e malattie

libertà da paura e stress

libertà di esprimere i propri modelli comportamentali

Questi 5 punti si potrebbero facilmente utilizzare anche per la specie uomo, considerando la violenza ed i soprusi che ci sono nel mondo. Peccato che, quando vedo quei due poveri cagnolini e me li immagino dentro un sacchetto di plastica, gettati giù da un ponte, perdo la speranza e sono sempre più convinta che per una persona che li aiuta, ce ne sono almeno 4 che li abbandonerebbero.

A riguardo, invito a segnare  questo numero nel cellulare, nel caso in cui si fosse testimoni di violenze sugli animali e di denunciarle  via sms, anche anonimamente:

L’SMS dovrà essere inviato al n. 348 7611439 (in servizio 24 ore su 24), e dovrà contenere dati inerenti al tipo di animale maltrattato, al tipo di maltrattamento e l’indirizzo esatto in cui avviene il maltrattamento.

AIDAA informerà immediatamente le forze dell’ordine della segnalazione ricevuta, e nei casi più urgenti ricontatterà il mittente del messaggio per avere ulteriori informazioni per poter affrontare il caso nel più breve tempo possibile.

Il servizio è attivo dalle h. 8.00 di sabato 5 Giugno 2010.

 

Alice

2 Comments :, , , , , , , , , , , , , , , , , , , more...