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	<title>Born Again &#187; fede</title>
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		<title>SAMIZDAT</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 01:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Improvvisamente nacque il samizdat. Nessuno sa come sia incominciato, nessuno sa come funzioni, eppure c&#8217;é, esiste e risponde alle reali esigenze del lettore&#8230; alla fine c&#8217;é sempre qualcuno che ritorna in sé e si scuote di dosso la maledizione del letargo. (Nadezda Mandel&#8217;stam)

Dopo la morte di Stalin, negli anni &#8216;50 e &#8216;60 l&#8217;Unione Sovietica fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignnone" title="SAMIZDAT" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/1/13/Samizdat.pathfinder.jpg" alt="" width="772" height="1204" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Improvvisamente nacque il samizdat. Nessuno sa come sia incominciato, nessuno sa come funzioni, eppure c&#8217;é, esiste e risponde alle reali esigenze del lettore&#8230; alla fine c&#8217;é sempre qualcuno che ritorna in sé e si scuote di dosso la maledizione del letargo. (Nadezda Mandel&#8217;stam)</strong><br />
<strong><br />
Dopo la morte di Stalin, negli anni &#8216;50 e &#8216;60 l&#8217;Unione Sovietica fu percorsa da un fenomeno che ha qualcosa di unico in sé. La censura, ogni livello di censura, e su ogni territorio della vita e del sapere, era spietata.<br />
E anche i libri erano rigorosamente filtrati, controllati, selezionati.<br />
Ma, è troppo forte questa fame di sapere e di vita. Non potete mettere tutti in riga. Su, sull&#8217;attenti.. agli ordini Compagno Professore. Non potete togliere quella rabbia, quella fame smadica di sapere.<br />
Quanti sono i pompieri del fuoco?&#8230; e ci furono&#8230;<br />
Ci furono questi strani &#8220;Uomini Libro&#8221;&#8230;<br />
Moltie persone a loro rischio e pericolo andavano a scovare i testi proibiti. Alcuni riuscivano ad andare all&#8217;estero.. e là arrivavano financo a imparare a memoria un libro. Perché i libri proibiti non potevi mica portarti con te.<br />
ALCUNI ARRIVARONO A IMPARARE UN LIBRO A MEMORIA&#8230;<br />
GLI UOMINI LIBRO&#8230; BRADBURY PARLO&#8217; DI LORO.. GLI UOMINI LIBRO&#8230;<br />
E poi giù su carta a scrivere.. e poi il libro circola.. carta carbone.. poche copie..<br />
Libri clandestini. Spesso potevi tenerli una sola notte. E allora con gli amici intimi iniziava il Viaggio. Venite vi aspetto..stanotte è il Grande Spettacolo. Stanotte va in scena il Libro Proibito.<br />
Ho visto carbonari madre, clandestini sotto i venti centimetri di neve di Stalingrad. Camminavo piano nella notte. I Kgb non perdona. La Lubianka è il pozzo senza fondo di chi alzò la testa al cielo e fu preso.<br />
Ma ci sono uomini che ameranno anche sotto la tortura del cavallo dell&#8217;inquisizione.. e allora, potete davvero pensare di spegnere questa Scintilla..?<br />
SPEGNILA.. SPEGNILA .. DICONO&#8230; O FRUSTA O ZUCCHERO.. O GULAG O SAZIETA&#8217;.. TERRORE O PLACIDO CONFORMISMO.. BRUCIARE I LIBRI.. O RENDERLI INDIFFERENTI..<br />
SPEGNI.. SPEGNI LA SCINTILLA&#8230; DISTRUGGI IL SACRO MISTERO CHE E&#8217; IN TE&#8230; gracchiano tiranni, battone, e i loro gendarmi e i loro servi.<br />
E prendevano questi libri i fortunati.. a volte una sola notte. una sola notte&#8230; una sola notte di amore. Tutti gli amici. Qualcuno di loro tradirà? Alcune volte è accaduto. Pagano bene i traditori. I delatori hanno un posto di riguardo nella Santa Madre Russia no, Roskolnikov? E&#8217; solo una questione di prezzo?<br />
A volte in quella lunga notte.. neanche leggeva chi aveva il libro.. ma come un pazzo lo ricopiava. Era un libro proibito.<br />
Come il Necronomicon di Lovecraft.. con la differenza che il Necronomico faceva diventare pazzi e era scritto da forze oscure, dice la leggendo.. questi davano vita alla parte migliore che c&#8217;è, la parte che non si piega mai. E allora su&#8230; fai l&#8217;alba per scrivere ragazzo..<br />
Domani avrai anche tu una copia.. farai qualche copia in carta carbone&#8230; non ciclostile&#8230;.. niente di troppo ufficiale o professionale. Veste dimessa. Meno si è appariscenti, meglio è.<br />
E il Samizdat da impresa di pochi.. dilagò.. divenendo un autentico fenomeno collettivo.. un&#8217;alternativa colossale alla editoria pubblica, ai libri ammessi e tollerati dal grande Moloch, il GOSIZDAT, l&#8217;ediitoria di stato.<br />
E state certi.. non abbiate alcun dubbio.. che tutti i più bei libri erano solo nel SAMIZDAT. Tutti i libri originali, estremi, coraggiosi, liberi.. li avreste trovati là.<br />
Non ci fu verso di stroncare quest&#8217;onda. E ci fu un tempo, ho sentito dire da una persona, poche sere fa.. ci fu un tempo.. che quando qualcuno in Unione Sovietica ti diceva &#8220;hai un libro da darmi&#8230;?&#8221; Intedeva quasi sempe un LIBRO VEBRO.. un libro del SAMIZDAT.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fammi ascoltare il tuo nome.. il nome dei camminatori pallidi..<br />
SAMIZDAT.. Lo devo a qualcuno, a chi ha fatto rammentare di quest&#8217;epoca eroica nel tetro realismo sovietico. Un&#8217;epoca che pochi conoscono. Un&#8217;epoca e un&#8217;Epica del riscatto.<br />
Sono sempre pochi quelli che salvano una generazione dal buio. Sono sempre pochi. Ma ci sono.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bradbury e i suoi pompieri del fuoco. Bruciate i libri, dicono. I libri portano la pestilenza del pensiero. Passioni su carta che non potete sterilizzare. Bruciate i libri&#8230; Bradbury&#8230;<br />
E molto prima di lui Inquisizioni.. roghi di libri.. Hitler e le camice brune.. cinesi, sovietici&#8230; e ovunque.<br />
Anche ora.. bruciate i libri.</strong>
</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SAMIZDAT </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Forza interiore tra le tenaglie di un cupo piombo cementificato cimiteriali.. Clandestini della speranza.<br />
La Casa dei Coraggiosi non sarà mai vuota. Eterne promesse di un Rinascimento.<br />
Il Rinascimento nasce , quando nasce, solo perché per anni, per decenni&#8230; pochi hanno messo in gioco se stessi per qualcosa di grande, rischiando la propria pelle, il proprio culo.. e diciamo anche le proprie palle.<br />
Questi conservano il seme salvandalo per un tempo migliore.. &#8220;il tempo in cui il pensiero sarà libero&#8221; Orwell dixit.. in &#8220;1984&#8243;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vedete è la passione la chiave.<br />
Quei pazzi che si andavano a imparare il libro a memoria, o lo ricopiavano in nottate insonni.. rischiavano il famigerato &#8220;trattamento&#8221;.. ma erano vivi.<br />
Li potevi incontrare per le stradi Leningrad o le periferie moscovite.. e o negli sterminati territori suburbani e avevano la Fede negli occhi.<br />
Vedete erano più vivi loro, perché aveva la Fede. Perché sentivano la pelle sfiorata dal rasoia. Paura, ma anche eccitazione, scoperta, lotta, Resistenza.<br />
Erano più vivi loro di troppi di noi ad aria conzionata, stanchi già a vent&#8217;anni, pigri, sazi, comodi e sciatti.. con cellulare e iphone e il pensiero di quale locare beccare stasera.<br />
Erano più vivi loro.. come sono più vivi tutti quelli che non stiracchiano la giornata come una pratica da accartocciare in magazzino.. tutti quelli che si cimentano.. che stanno su una corda tesa o si fanno tirare i piedi e le mani fino a sentire le ossa allungarsi.<br />
Perché solamente quando dai tutti cominci a &#8220;vedere&#8221;.. e l&#8217;amore nasce se sei messo alla prova, se continui a cercare il tuo cuore pur sotto venti centimetri di neve.. se cerchi le sfide peggiori.. se stai a petto nudo d&#8217;inverno.<br />
Anche adesso qualcuno ricopia libri sapete?<br />
scrutate gli occhi della gente per strade, quacuno avrà un Demone al centro degli occhi, e due falò come iridi delle pupille. Qualcuno avrà una Fede. Qualcuno avrà un Segreto.<br />
Ci sono ancora cantine dove la notte.. accade qualcosa&#8230;<br />
Una Nuova Resisteza. Un Nuovo Rinscimento.<br />
Conformismo, obbedienza, crassa sottomissione.. le vedi le tre lupe.. vogliono il tuo scalpo, il muscolo delle gambe, la pompa del cuore.<br />
Abbiamo bisogno di una Rinascita Spirituale&#8230;.<br />
di te, che togli il cappello buono ed esci fuori dal metro quadro&#8230;<br />
e vai in cerca di Nuovi Ribelli.<br />
Mille luci si accendono.<br />
Altri libri attendono&#8230;. Uomni Libro.. Anime Viaggianti..<br />
Jack Viaggiante andò nei Territori per sgominare il Re Rosso.<br />
E noi abbiamo intere nottate per dare onore alla vita&#8230;<br />
E se tutto ciò vi sembra troppo.. almeno dite ancora una volta&#8230;<br />
SAMIZDAT&#8230;<br />
 <img src='http://www.bornagain.it/wp/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Vi lascio a un piccolo testo preso sul Web (tratto da questo sito che ringrazio.. </strong><a href="http://berlicche.splinder.com/post/5936615/Samizdat/comment/14758952"><strong>http://berlicche.splinder.com/post/5936615/Samizdat/comment/14758952</strong></a><strong>), di cui voglio anticipare un passaggio&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;I poeti e gli scrittori del samizdat furono spesso processati, incarcerati, messi in ospedali psichiatrici e gulag, puniti, espulsi, uccisi, persero lavoro e posizione sociale.<br />
Ma alla fine vinsero. Come disse Vladimir Bukovskij, &lt;&lt;E non aspettavamo una vittoria, non ci poteva essere la minima speranza di vittoria. Ma ognuno voleva avere il diritto di dire ai proprii figli: &#8220;Io ho fatto tutto quello che ho potuto.&gt;&gt;&#8221;</strong>
</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Forse molti, quando si parla di samizdat, non sanno a cosa questo termine si riferisce.<br />
Samizdat in russo significa &#8220;<em>edito in proprio</em>&#8220;, e indica un fenomeno spontaneo che esplose in Unione Sovietica tra la fine degli anni &#8216;50 e i primi anni &#8216;60 del secolo scorso. In tale periodo, quello che era un processo selvaggio fece un salto qualitativo e divenne una sorta di istituzione alternativa. Fu il principale &#8220;strumento&#8221; (e quasi l&#8217;unico) che il nascente dissenso si diede per poter vivere a comunicare, al punto che talvolta è identificato con esso.<br />
Il samizdat sovietico è stato un fenomeno unico nel suo genere. Riprodurre in proprio (a mano o con la macchina da scrivere, raramente col ciclostile) dei testi che la censura di stato non avrebbe mai fatto passare non era un&#8217;attività che riguardasse solo la letteratura, anzi, in esso confluirono all&#8217;inizio documenti di ogni genere, materiali segreti, proteste e appelli, versi, romanzi, saggi filosofici. Ma alla fine degli anni &#8216;50 l&#8217;uso di riprodurre in proprio i testi e di diffonderli assunse una consapevolezza precisa e si diffuse a macchia d&#8217;olio.<br />
Il meccanismo era semplice: l&#8217;autore scriveva il testo facendo alcune copie con la carta carbone, poi le distribuiva agli amici; se questi lo trovavano interessante lo distribuivano a loro volta raggiungendo così gli angoli più remoti del paese.<br />
Nonostante la mancanza assoluta di guadagni e gli evidenti rischi, al samizdat non mancarono mai autori interessanti e diffusori pieni di abnegazione. Grazie al fatto di richiedere strumenti tecnici semplicissimi era l&#8217;unico mezzo praticabile in URSS per aggirare il monopolio statale sulla circolazione delle idee e delle informazioni.<br />
I fascicoli del samizdat passavano rapidamente di mano in mano, e capitava di avere in lettura un testo per una sola notte, perchè la lista d&#8217;attesa era lunghissima. Allora il fortunato passava la notte in bianco, immerso nella lettura, e magari invitava gli amici a partecipare.<br />
I poeti e gli scrittori del samizdat furono spesso processati, incarcerati, messi in ospedali psichiatrici e gulag, puniti, espulsi, uccisi, persero lavoro e posizione sociale.<br />
Ma alla fine vinsero. Come disse Vladimir Bukovskij, &#8220;<em>E non aspettavamo una vittoria, non ci poteva essere la minima speranza di vittoria. Ma ognuno voleva avere il diritto di dire ai proprii figli: &#8220;Io ho fatto tutto quello che ho potuto</em>.&#8221;.&#8221; <span style="font-size: xx-small;">(il vento va e poi ritorna)</span></strong></p>
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		<title>NON VOLTARTI</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 10:44:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
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Ciro Campajola, persona che conosco da poco e dalla vita durissima ed estrema, è a mio parere uno dei più grandi poeti viventi. E per essere tali non è importante quante persone ti conoscono. Lui ha un bel pòd ipersone che lo conoscono e lo ammirano. Ma anche se fossero solo due, non cambierebbe. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone" title="strada" src="http://www.lannaronca.it/Nuvole%20sulla%20strada.jpg" alt="" width="1024" height="768" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ciro Campajola, persona che conosco da poco e dalla vita durissima ed estrema, è a mio parere uno dei più grandi poeti viventi. E per essere tali non è importante quante persone ti conoscono. Lui ha un bel pòd ipersone che lo conoscono e lo ammirano. Ma anche se fossero solo due, non cambierebbe. Non è il consenso e la fama che fa la poesia. Alcune sue poesie sono agglomerati di dolore, urla, passione e amore che esplodono.. alcune sono lussureggianti e violente, drammatiche e colossalli..</strong> <strong>mai dome&#8230; Oggi voglio pubblicare questa che non è tra le sue più tragiche e violente, ma è pregna di un senso di riscatto e di speranza. Quindi in primo luogo è essa la protagonista d&#8217;onore di questo Post. Poi, per quei giochi di assonanze, rimandi, connessioni e contaminazioni che a volte amiamo fare su questo sito.. metto anche la traduzione (e il testo originale) di una canzone memorabile che questo testo di Ciro Campajola mi ha fatto vennire alla mene.. WALK ON.. VAI AVANTI.. degli U2.. Una canzone sulla speranza, sulla fuga da mondi impossibili e da prigionie del corpo e dello spirito, sulla fede che porta avanti, sull&#8217;amore che è l&#8217;unica cosa che veramente hai, l&#8217;unica cosa che ti tiene in piedi..</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;E l&#8217;amore non è una cosa semplice,</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>l&#8217;unico bagaglio che puoi portare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E l&#8217;amore non è una cosa semplice,</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>l&#8217;unico bagaglio che non puoi  portare,</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>è tutto quello che non puoi lasciare indietro&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A tutti voi che lottate per la vita e per i vostri sogni e le finestre che si aprono sul cuore..</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ANDATE AVANTI.. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>per te che arranchi nel freddo senza passato per un futuro che sempra chimera..</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VAI AVANTI&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>per te che hai conosciute orge di demonie oscuri giorni, tenaglie ai polsi e alle mani, e ora cammini sul Grande Sentiero..</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NON VOLTARTI.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</strong></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="437">
<tbody>
<tr>
<td width="437"><strong> </strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>NON VOLTARTI</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Non voltarti<br />
perché oltre all’evidente buio del presente<br />
vedresti estendersi mute ed assolute<br />
le nebbie di un passato mai passato<br />
che ancora ha la forza per tirarti a sé<br />
che ancora devasta con il suo dolore<br />
il vuoto trascorrere di un inutile tempo<br />
di un oggi che beffa il tuo ieriCome giovani spiriti<br />
seguivamo impavidi le rotte del desiderio<br />
raccogliendo gli inebrianti frutti del nostro vivere<br />
trascinati nostro malgrado<br />
dal vorticoso vento della libertà più vera<br />
più sofferta<br />
per sentire la vita<br />
il sangue scorrere nelle vene<br />
sentire l&#8217;immane sforzo<br />
di mettere a nudo le nostre anime selvatiche e ribelli<br />
la parte più nascosta delle nostre solitudini</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Non voltarti<br />
non cercare occhi di comprensione<br />
dove gli sguardi ti penetrano l&#8217;anima<br />
giudicando il tuo vivere sincero e generoso<br />
come arbitri assoluti di una vita addestrata<br />
con l&#8217;arroganza di chi sa di possederti<br />
come burattinai timorosi del sincero<br />
come trappole mortali per generosi</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Guarda avanti<br />
segui il tuo istinto<br />
la tua natura<br />
fregatene di “come funziona”<br />
fregatene di “come vogliono”<br />
di “cosa vogliono”<br />
lasciati trasportare dal profumo dei tuoi pensieri<br />
dei tuoi desideri</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Vola in alto<br />
oltre le miserie di una vita data per scontata<br />
fa del tuo cammino una cosa per te meravigliosa<br />
un&#8217;eterna poesia dell&#8217;anima<br />
fallo per te</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Quando anche la sofferenza ricorda gioia<br />
il futuro è solo vita da vivere con pienezza<br />
con entusiasmo<br />
giorno dopo giorno<br />
attimo dopo attimo<br />
fino in fondo<br />
libero dal ricatto di qualunque giorno</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Guarda avanti<br />
lasciati rapire dal sacro vento della tua libertà<br />
assapora l&#8217;importanza di essere nuovamente vivo</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Urla il tuo amore sconfinato<br />
in faccia ad un mondo di fantasmi senza anima<br />
vestito solo della propria avidità<br />
della propria ipocrisia<br />
del proprio cinico egoismo</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Guarda avanti<br />
oltre la sottile linea del concreto<br />
del momento<br />
e ritroverai con te stesso<br />
il senso del tuo esistere</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Guarda avanti</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>A Alyna</strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Ciro Campajola<br />
</strong></span>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<h2>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="437">
<tbody>
<tr>
<td width="437"><strong>VAI AVANTI</strong></p>
<p><strong>E l’amore non è una cosa semplice</strong></p>
<p><strong>L’unico bagaglio che puoi portare</strong></p>
<p><strong>E l’amore non è una cosa semplice…</strong></p>
<p><strong>L’unico bagaglio che puoi portare</strong></p>
<p><strong>E’ tutto quello che non puoi lasciare indietro</strong></p>
<h2> </h2>
<p><strong>E se l’oscurità ci mantiene in disparte</strong></p>
<p><strong>E se la luce del giorno sente come è lunga la via d’uscita</strong></p>
<p><strong>E se il tuo cuore fragile è stato rotto</strong></p>
<p><strong>E per un secondo ti volti indietro</strong></p>
<p><strong>Oh no, sii forte</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Vai avanti, Vai avanti</strong></p>
<p><strong>Quello che hai loro non possono rubarlo</strong></p>
<p><strong>No, loro non possono neanche sentirlo</strong></p>
<p><strong>Vai avanti, vai avanti…</strong></p>
<p><strong>Stai sicura questa notte</strong></p>
<h2> </h2>
<p><strong>Tu prepari i bagagli per un luogo dove nessuno di noi è mai stato</strong></p>
<p><strong>Un luogo che è stato creduto di essere visto</strong></p>
<p><strong>Tu puoi volarci lontano</strong></p>
<p><strong>Un uccello canta in una gabbia aperta</strong></p>
<p><strong>Che volerà solo, volerà solo per la libertà</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Vai avanti, vai avanti</strong></p>
<p><strong>Quello che hai non possono negarlo</strong></p>
<p><strong>Non possono venderlo, non possono acquistarlo</strong></p>
<p><strong>Vai avanti, vai avanti</strong></p>
<p><strong>Stai sicura questa notte</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>E lo so è doloroso</strong></p>
<p><strong>E il tuo cuore è in pezzi</strong></p>
<p><strong>E tu puoi solo pretendere di più</strong></p>
<p><strong>Vai avanti, vai avanti</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Casa…difficile sapere cos’è se non ne hai mai avuta una</strong></p>
<p><strong>Casa…non posso dire dov’è ma io so che sto andando a casa</strong></p>
<p><strong>Che è dove è la ferita</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>E lo so è doloroso</strong></p>
<p><strong>Come il tuo cuore in pezzi</strong></p>
<p><strong>E tu puoi solo pretendere di più</strong></p>
<p><strong>Vai avanti, vai avanti</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Lasciali indietro</strong></p>
<p><strong>Puoi riuscire a lasciarli indietro</strong></p>
<p><strong>Tutti i tuoi modi</strong></p>
<p><strong>Tutto quello che fai</strong></p>
<p><strong>Tutto quello che costruisci</strong></p>
<p><strong>Tutto quello che rompi</strong></p>
<p><strong>Tutto quello a cui provvedi</strong></p>
<p><strong>Tutto quello che rubi</strong></p>
<p><strong>Tutto questo puoi lasciarlo indietro</strong></p>
<p><strong>Tutte le tue ragioni</strong></p>
<p><strong>Tutti i tuoi sensi</strong></p>
<p><strong>Tutti i tuoi discorsi</strong></p>
<p><strong>Tutto quello che indossi</strong></p>
<p><strong>Tutti i tuoi piani…</strong></p>
<h2> &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</h2>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/veNEidSuxZU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/veNEidSuxZU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<h2> </h2>
<h2> </h2>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</h2>
<h2>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="437">
<tbody>
<tr>
<td width="437">   </td>
</tr>
</tbody>
</table>
</h2>
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		<title>MIRACOLI</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 17:42:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[Simbolo]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Tavecchio]]></category>
		<category><![CDATA[anima]]></category>
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		<description><![CDATA[ 
 
Gettati a terra conoscono la vita.
Con mani e piedi in catene scoprono la verità.
Perdendo tutto arrivano dove pochi osano e possono arrivare.
Vi invio la storia di una &#8220;guarigione&#8221;. Da intendersi come un rivolgimento esistenziale.
E&#8217; l&#8217;estratto di un libro. Lo troverete più giù. Vi toccherà dentro.
E&#8217; il buio dell&#8217;anima, la lunga notte azzoppato e impotente, dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-607" title="cascate" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2009/11/cascate1.jpg" alt="cascate" width="1024" height="768" /> </strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong> </strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Gettati a terra conoscono la vita.<br />
Con mani e piedi in catene scoprono la verità.<br />
Perdendo tutto arrivano dove pochi osano e possono arrivare.<br />
Vi invio la storia di una &#8220;guarigione&#8221;. Da intendersi come un rivolgimento esistenziale.<br />
E&#8217; l&#8217;estratto di un libro. Lo troverete più giù. Vi toccherà dentro.<br />
E&#8217; il buio dell&#8217;anima, la lunga notte azzoppato e impotente, dove ti si stringe il collo e ti prendi a frustate &#8220;handicappato&#8221;, ti dici &#8220;striscerai accompagnato e compatito per il resto dei tuoi giorni&#8221;.<br />
Sono i pugni sul muro unici tuoi compagni di notti spietate. Il Guerriero che sognavi di essere un handicappato.. sì, ti flagelli con le parole, qualcuno da andare a trovare a turno, come opera buona,<br />
&#8230;come diceva De André in &#8220;Amico Fragile&#8230;&lt;&lt;Avresti un&#8217;ora al mese per me?&gt;&gt;.<br />
Ma qual&#8217;è il Segno che rende pazzi e disperati o liberi e vittoriosi?<br />
Puoi passare una intera vita con mani e piedi libere. Scivolando come un placido fiumiciattolo di montagna Collezionando esperienze.<br />
Riempendo gli scaffali. Uno dopo l&#8217;altro scandire gli anni. E nonostante ciò non vivere mai. Restare sempre in un quotidiano io che arranca e consuma. Non aver mai pianto ululando alla luna, non essere mai morto in un orgasmo accecante, mai passato intere notti in piedi a seguire un Sogno. Mai amato così tanto da avere corone di spine o da fare pazzie che mozzano la lingua e il respiro.<br />
Cosa porti dentro? C&#8217;è qualcosa di più dietro a quegli occhi? Hai qualcosa di solamente tuo? Sei disposto a morire per qualcosa?<br />
Puoi restare sempre nella superficie o tornare alla radice. Diventare radicale. Essere scaraventato nelle profondità abissali. Ci sono livelli dell&#8217;Essere che la maggior parte delle persone neanche sfiora. Ci sono Luoghi che molti non vedranno mai. E&#8217; forse questa la Maestà del Miracolo. La trasfigurazione, l&#8217;annichilimento che procede la rigenerazione. Il cane impaurito che diventa un leone.<br />
E puoi non avere gambe e piedi ma imparare a Vivere, copulare con la vita fino a strapparle ogni gemito di piacere. Puoi essere rotolato su fili spinati, eppure essere sveglio e svegliare.<br />
Avere uno scopo. Avere un senso. Mai più giorni sperperati a dare fiato ai denti. Mai più giorni sperperati in chiacchere da bar. Mai più giorni sperperati a sentirsi impotenti. Mai più giorni sperperati con gli occhi spenti sul muro biano. Mai più giorni sperperati nei quotidiani-divani-inferni davanti ai quotidiani-televisori-inferni.<br />
Mai più notti sperperate in locali per rincoglioniti, avvinazzati e oziosi cercatori di esperienze.<br />
Ora hai uno scopo. Ora hai un senso. Ora credi in qualcosa. Ora hai passione. Ora conosci qualcosa di molto più grande del Potere e della Gloria&#8230;<br />
Ora hai delle radici. Sei tornato alle radici. Come il legno grezzo&#8230;..<br />
Vivere spendendo tutto, con una generosità che ti fa danzare anche se non hai gambe.<br />
Morire scalando la Grande Montagna&#8230;<br />
Sapere che tu sei qui per qualcosa. E non avere il tempo di scagliare le pietre..<br />
perchè la Vita ti attende..<br />
Non è questo un Miracolo? </strong></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>P.S.: questo post nasce anche come omaggio a </strong><strong>“Cronaca di una Guarigione Impossibile” di Alessio Tavecchio. O meglio, è ancora prima un omaggio a lui e al coraggio, alla forza, alla sete e al valore con il quale ha affrontato le dure sfide che la vita gli ha messo dinanzi, e che ha narrato nel suo libro, </strong><strong>“Cronaca di una Guarigione Impossibile”, appunto, scritto per le  - Edizioni Mediterranee (Roma). Libro che vi invito a leggere. Presumo di non fare cosa gradita nei confronti di Alessio Tavecchio nel consigliare il suo testo e nel riportare estratti, comuque già presenti su internet. Estratti che non pubblico con caratteri &#8220;giustificati&#8221;, preferendo lasciarli nella veste grafica in cui li ho trovati. Mi dichiaro comunque a disposizione dell&#8217;autore, qualora non condivida questa valutazione e preferisca che il suo estratto venga tolto dal sito.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il libro che ho scritto e&#8217; una storia vera, e&#8217; un grido nel buio verso<br />
la Luce, una testimonianza che il mondo deve conoscere per tentare di<br />
dare una valutazione diversa alla parola sofferenza, per capire che<br />
non è mai il momento di arrendersi: NON ORA.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Cronaca di una Guarigione Impossibile” -<br />
Edizioni Mediterranee Roma (06-32.35.194)</strong>
</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;­&#8212;&#8211;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Poesie di Alessio<br />
La storia infinita</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il sette dicembre dell’anno settanta<br />
un piccolo fanciullo voglia ne aveva tanta,<br />
di cominciare una bella esperienza<br />
dopo otto mesi di lunga pazienza.<br />
Tanto tempo è stato coccolato<br />
da mamma e papa&#8217; come un RE beato<br />
e quando comincio&#8217; tutto solo ad annoiarsi<br />
i genitori sembravan rinnamorarsi<br />
portando alla luce due bei fratellini<br />
uno via l’altro proprio tanto piccolini.<br />
Le prove per lui cominciarono presto<br />
e una brutta malattia va curata senza pretesto<br />
nel corso di lunghissimi anni con cure dolorose,<br />
lui e i suoi fratelli passaron esperienze davvero penose.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alle porte dell’adolescenza guarirono finalmente<br />
anche se in modo del tutto sorprendente<br />
perche&#8217; davvero grave era la malattia<br />
e il futuro sembrava dovesse portarli via.<br />
Veloce il fanciullo cresceva<br />
e mai potra&#8217; dimenticare come cavolo faceva<br />
a resistere al dolore delle tante punture<br />
che i dottori normalmente chiamavano cure.<br />
Le tappe della vita Alessio affrontava<br />
e il tempo a scuola normale passava<br />
fino a che arrivo&#8217; il gran momento<br />
di far la scelta sul proprio compimento.<br />
Le idee chiare non tanto lui aveva,<br />
ma fin dall’infanzia sempre forte ripeteva<br />
che qualcosa di grande e importante doveva fare<br />
anche se al momento non sapeva dove andare.<br />
Dove camminare in giro, le idee aveva chiare<br />
perché da buon Sagittario gli piaceva viaggiare<br />
così visitò la Francia, l’Austria, l’Olanda,<br />
l’Egitto, l’America e anche l’Irlanda.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pero&#8217; in Italia era bello tornare<br />
soprattutto per come si poteva mangiare<br />
e per ritrovare i suoi tanti amici<br />
facendo con loro esperienze felici.<br />
Un poco insicuro estroso e confuso<br />
fece la scelta di studiare all’universita&#8217;<br />
per vedere se riusciva a fare buon uso<br />
delle proprie sue doti in quella facolta&#8217;.<br />
Le cose non bene sembravano andare<br />
e poi tanta voglia non aveva di studiare<br />
pensando di piu&#8217; al puro divertimento<br />
che lo faceva sentire fasullamente contento.<br />
Rendersi conto delle sue tendenze sapeva,<br />
ma nel fare il netto cambiamento si perdeva<br />
nei meandri di tanti schemi e voglie senza fine<br />
che lo portavan di sicuro ad esser sul confine.<br />
Tanto e poi tanto lui si e&#8217; impegnato,<br />
ma i risultati ottenuti l’han proprio smontato,<br />
cosi&#8217; i lunghi studi cominciarono a vacillare<br />
e nuove strade all’orizzonte si venivan a profilare.<br />
Nel giro di alcuni mesi<br />
la vita per lui cominciava a cambiare<br />
perche&#8217; la liberazione dei grossi pesi<br />
in un futuro migliore lo facevan sperare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lavorava si allenava<br />
e certi interessi maturava,<br />
anche se la grave cosa mancante<br />
era la presenza di una bellissima amante.<br />
Amante nel senso di una ragazza da amare,<br />
sentimento che mai aveva saputo provare,<br />
pero&#8217; aspettava fiducioso e attentamente<br />
il nascere della sua storia ancora latente.<br />
Il compimento di 23 anni si avvicinava<br />
e quel giorno intensamente proprio aspettava<br />
perché sentiva ormai imminente<br />
una svolta positiva assai sorprendente<br />
che magari si rivelasse pure divertente.<br />
Dove mi trovo? Che cosa è accaduto?<br />
Sono confuso, forse son caduto!<br />
Ma certo, l’ambiente mi sembra un ospedale,<br />
allora davvero mi son fatto male.<br />
Ho tanta paura e non sento piu&#8217; niente,<br />
ma forse e&#8217; solo una questione di mente.<br />
Di mente un corno, la cosa e&#8217; reale<br />
le gambe non sento, cos’e&#8217; questo male?<br />
La schiena si e&#8217; rotta, il midollo e&#8217; andato,<br />
hai la faccia distrutta e in coma sei stato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Midollo andato? Che cosa vuol dire?<br />
Io voglio ripigliarmi e presto guarire!<br />
Sei vivo per miracolo e ti devi scordare<br />
che cosa vuol dire alzarsi e camminare.<br />
AIUTO mio Dio, che cosa mi e&#8217; successo?<br />
Ti prego, camminare fa che mi sia ancora concesso!<br />
Che forte dolore che provo nel cuore!<br />
In queste condizioni mi sa che si muore,<br />
perche&#8217; nella mente continuo a pensare<br />
che qualcosa di grande avevo da fare,<br />
ma una cosa del genere proprio non mi pare.<br />
I tanti miei progetti che forte ho immaginato<br />
son già tutti svaniti in un attimo passato.<br />
Per una stupida moto che tanto gli piaceva<br />
Alessio disperato a lungo ormai piangeva<br />
e pensava alla sua vita prossima a finire,<br />
perché ormai il desiderio era solo di morire.<br />
Ma no, cosa dico. Qualcosa io ricordo!<br />
Mi sembra che da qualche parte abbia<br />
preso un accordo.Ma certo! Ora chiaro nella mente so dove son stato e<br />
una ragazza di nome Mara indietro m’ha portato,<br />
anche se a far questo nessuno m’ha obbligato<br />
e solo per mia scelta alla fine son tornato.<br />
Ormai son sicuro di quello che ho vissuto:<br />
l’altra dimensione davvero ho veduto&#8230;<br />
e se proprio ho scelto sicuro di tornare<br />
vuol dire che qualcosa c’e&#8217; ancora d’affrontare.<br />
Alla fine del viaggio, abbondante mi avvolgeva<br />
una Luce stupenda che tanto mi piaceva<br />
e in questa Luce di Vita, ovunque raggiante<br />
il mio corpo lo vedevo in forma smagliante.<br />
Felice mi muovevo e tranquillo ho camminato<br />
verso un grande muro nel quale sono entrato.<br />
E’ l’ultimo ricordo di quello che ho vissuto<br />
e malgrado l’accaduto, immensamente mi è piaciuto.<br />
La visione del Mondo meraviglioso<br />
mi ha fatto diventare assai fiducioso<br />
sulle grandi possibilita&#8217; e audaci capacita&#8217;<br />
che l’essere umano ha di sua proprieta&#8217;<br />
di poter realizzare anche cose impensabili<br />
come quella di guarire da mali incurabili.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma certo, la cosa si puo&#8217; fare<br />
e fiducioso nel futuro bisogna guardare.<br />
Il tempo trascorre e un anno è gia&#8217; passato,<br />
ma Alessio continua e non si e&#8217; rassegnato.<br />
Lavora per lo scopo assai duramente<br />
sia nel corpo, ma soprattutto nella mente<br />
per cercare in ogni modo di realizzare<br />
il suo duplice sogno di poter camminare<br />
e abbracciare fortemente una donna d’amare.<br />
Dei giorni poteva riposare<br />
mentre altri doveva lottare,<br />
certe giornate invece eran belle,<br />
ma sempre trascorse in sedia a rotelle.<br />
Basta! Sono stanco, voglio camminare!<br />
Quanto cavolo di tempo, devo ancora aspettare?<br />
Caro Alessio, felice e beato,<br />
non vedi da quanta gente sei circondato?<br />
Noi siamo di qua e voi tutti siete di la&#8217;,<br />
ma questa cosa, nessuna differenza fa.<br />
L’amore che ti giunge, a te vicino, a te lontano<br />
immenso aiuto ti da&#8217;, altro che una mano.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se sempre fiducioso aspetterai,<br />
arriverà un giorno in cui vedrai,<br />
che tutti i lavori e le energie impegnate<br />
nel tuo corpo finalmente saranno calate.<br />
Quel momento, sarà un grande inizio,<br />
quello che tu chiami il giorno del giudizio,<br />
in cui cominciare assiduamente a lavorare<br />
con quelle persone che sono d’aiutare.<br />
Quando bisogno avrai, a te sempre volerò<br />
perche&#8217; io sono Mara e mai ti lascero&#8217;.<br />
Sono un ragazzo davvero fortunato!<br />
Indietro sulla Terra un angelo m’ha portato,<br />
perché una missione devo ancora affrontare<br />
prima che questo posto io possa lasciare.<br />
Quando davvero riuscirò a guarire<br />
questa strada a tutti farò seguire:<br />
Le tre P di Preghiera, Pazienza e Perseveranza<br />
SEMPRE col Miracolo saran premiate in una danza,<br />
che armoniosamente compirete con tanto brio<br />
perché scoprirete di far parte del regno di Dio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Cronaca di una Guarigione Impossibile” -<br />
Edizioni Mediterranee Roma</strong></p>
<div style="text-align: justify;">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;­&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Note e pensieri tratti dal libro<br />
Mi sono sempre chiesto se la vita fosse gestita e basata sul puro<br />
caso, oppure se dietro ogni cosa ed avvenimento ci fosse una legge ben<br />
precisa, un&#8217;esigenza profonda o una causa misteriosa.<br />
Ho sempre sentito di dover fare qualcosa di importante in questa vita<br />
e mi chiedevo spesso che cosa.<br />
Che cosa devo fare? Cosa voglio fare? Dove voglio andare? Come<br />
funziona?<br />
Le mie domande hanno finalmente trovato un filo conduttore ben<br />
preciso, indicante che tutte le risposte stanno dentro di me, proprio<br />
li&#8217;, ad aspettare di essere scoperte.<br />
Le conoscenze che ho acquisito grazie al corso Metodo Silva, alle<br />
frequenti e spesso accese conversazioni e discussioni con i miei<br />
genitori e perche&#8217; no, grazie alla mia grande curiosita&#8217;, inquietudine<br />
interiore e ricettivita&#8217;, ho potuto giungere “pronto” all&#8217;appuntamento<br />
piu&#8217; importante della mia vita: l&#8217;incidente.<br />
Questa esperienza, drammatica dal punto di vista umano, mi ha rivelato<br />
il mistero della vita spingendomi mio malgrado a varcare quella soglia<br />
che chiamiamo morte e che invece mi si e&#8217; rivelata come un passaggio<br />
della coscienza ad un livello diverso da quello conosciuto nella<br />
dimensione fisica.<br />
Mentre il mio corpo giaceva in stato di coma la mia coscienza ha<br />
effettuato un “viaggio” in compagnia di una ragazza di nome Mara, che<br />
mi ha guidato oltre i confini del razionale e in luoghi di altri<br />
tempi. Prima di riprendere possesso del mio corpo fisico, ho visto e<br />
mi sono “immerso” in una Luce così intensa, radiosa e splendente che<br />
compenetrava il mio Essere e nutriva ogni cellula del “corpo”. Era una<br />
Luce palpabile, così vera e soprattutto VIVA. Viva di un qualcosa che<br />
mi ha permesso di gridare: DIO c’e&#8217;. Grazie!<br />
E&#8217; cio&#8217; che ho sperimentato oltre quella soglia che mi ha conferito<br />
una grande fiducia in me stesso, la consapevolezza di cio&#8217; che in<br />
realta&#8217; sono e di conseguenza la convinzione e la forza per cercare di<br />
realizzare l&#8217;obiettivo apparentemente impossibile della guarigione<br />
fisica.<br />
Ma cosa ho sperimentato oltre quella soglia di cosi&#8217; bello?<br />
E&#8217; stato l’incontro profondo con me stesso, l’avere scoperto la mia<br />
vera Essenza, cio&#8217; che in realta&#8217; sono. Il ricordo di quello che ho<br />
vissuto in quella “dimensione” mi ha permesso di capire che SONO<br />
un’Anima al comando di un corpo fisico e non di possedere anche una<br />
parte Spirituale. E&#8217;questo radicale cambiamento di identificazione che<br />
ha prodotto una nuova visione di vita piu&#8217; reale, che mi ha spinto a<br />
reagire positivamente di fronte ad un evento considerato drammatico.<br />
Cio&#8217; mi ha permesso di maturare, di lasciar affiorare la parte<br />
migliore di Alessio e conoscere la forza che non avevo mai pensato di<br />
possedere.<br />
Questo non vuol dire che non dovro&#8217; faticare. So che questa scelta e&#8217;<br />
un cammino lungo e difficile in compagnia della sofferenza mia e di<br />
coloro che incontro e incontrero&#8217;.<br />
Prima dell&#8217;incidente, come tanta altra gente, non conoscevo il mondo<br />
del dolore e della sofferenza. Eppure esisteva! Forse lo sfuggivo per<br />
paura, per ignoranza, per vigliaccheria, per comodita&#8217;. La gente che<br />
soffre aumenta sempre piu&#8217; e se si cerca di conoscere il dolore e<br />
guardarlo in faccia e&#8217; il dolore stesso che ci suggerisce come lenirlo<br />
e superarlo.<br />
Il mondo visto da una sedia a rotelle e&#8217; diverso da quello che siamo<br />
soliti vedere. Le emozioni che si provano, i ragionamenti che si fanno<br />
e il rapporto che si ha con la vita diventano piu&#8217; profondi, piu&#8217;<br />
essenziali, piu&#8217; autentici.<br />
Non si tratta di una malattia o di qualcosa di degenerativo che porta<br />
alla morte, ma si tratta solamente di vivere l’intera vita da seduto.<br />
E’ inimmaginabile per un giovane di 23 anni in piene forze e desideri,<br />
dover cominciare, da un momento all’altro, a “subire” anziché<br />
“conquistare”.<br />
Ho scritto questa mia storia vissuta e sofferta, non ancora conclusa,<br />
con l&#8217;intento di stimolare, far conoscere, risvegliare, allargare gli<br />
orizzonti e tentare di far capire che ogni cosa è collegata, ogni<br />
avvenimento e&#8217; un segnale e, che la sofferenza e le disgrazie possono<br />
essere un prezioso strumento di crescita ed evoluzione se capite ed<br />
interpretate. Ho cercato di spiegare come un grande dolore o<br />
un&#8217;apparente ingiustizia possa essere considerata positiva ai fini di<br />
capire il “perche&#8217; ” e impostare un lavoro concreto di riparazione<br />
dell&#8217;errore che ha generato la disgrazia, vivendola in modo creativo e<br />
cercando anche di inventarsi qualcosa di originale, piuttosto che<br />
lasciarsi andare subendo come ineluttabile cio&#8217; che ci succede.<br />
Desidero caldamente che questa cronistoria possa essere d&#8217;aiuto per<br />
chiunque voglia tentare di risolvere i propri problemi e per stimolare<br />
coloro che desiderano cambiare, crescere, sviluppare la fede, pregare,<br />
credere, capire, risvegliare la loro creativita&#8217; e i potenziali sopiti<br />
dentro il cuore.<br />
La guarigione impossibile va ricercata con fiducia e perseveranza<br />
dentro di noi, perché in noi risiedono i veri poteri di autoguarigione<br />
e solo noi stessi possiamo innescarli e coltivarli fino al germoglio<br />
del miracolo, avvalendoci anche dell’aiuto di chi ci ama, della<br />
scienza, ecc. Con amore verso noi stessi, bisogna assumersi la<br />
responsabilità completa del nostro essere e del nostro agire,<br />
sviluppare la Forza e una Fede incrollabile, spalancando le porte del<br />
cuore alla Forza Divina del Cristo senza opporre barriere razionali,<br />
schemi scontati e sentenze limitanti.<br />
Bisogna aver FEDE fino in fondo!</div></p>
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