Tag: Guccini
C’è fuga e fuga
by Duncan on gen.08, 2011, under Ispirazione, Resistenza umana, Simbolo
Da tempo sento molti baloccarsi con frasi a effetto come…
“elogio della fuga”…. “elogio della resa”… “valore della sconfitta”…
Mi sembra che ci si accomodi con troppa facilità su parole d’ordine di debolezza e arrrendevolezza..
C’è anche un certo narcisistico autocompiacimento vittimista nel sentirsi vittime e nel ragliare alla luna ululati di impotenza.
L’altro giorno un tipo.. si entusiasmava quasi nel dire quanto si sentiva piccolo e miserabile.
C’è un certo godimento del bastonato.. un pò mi ricorda quel personaggio della Gialappas..Tafazzi, che provava piacere nel prendersi continuamente a randellate sui testicoli.
E mi sto scocciando dei piccoli recinti per eterni lodatori della marginalità.
Non di chi è marginale per vicende inesorabli di vita.. ma di chi sceglie solo la marginalità, la nicchia, il ghetto come luogo di elezione per la propria esistenza.
Di chi vive solo per la corrente da cui farsi trascinare.
Non mi interessano gli amanti della dissoluzione, i cantori dei piangnistei, quelli che si masturbano ogni giorno nelle loro paranoie cerebrali…. li lascio alla masturbazione..
Mi ricordo Guccini.. “e le masturbazioni cerebrali le lascio a chi è maturo al punto giusto.. le mie canzoni voglio raccontarle a chi si masturba per il gusto…”
La masturabazione cerebrale è una pratica di enorme diffusione…
Tra megalomani e automartiri crogiolantisi in deliri di impotenza…
C’è sicuramente altro, tanto altro.
E allora, vogliio sentire canti di vittoria, e gente che non si arrende, e che prova a fare qualcosa di grande.
“elogio della fuga”…. “elogio della resa”… “valore della sconfitta”…
Mi sembra che ci si accomodi con troppa facilità su parole d’ordine di debolezza e arrrendevolezza..
C’è anche un certo narcisistico autocompiacimento vittimista nel sentirsi vittime e nel ragliare alla luna ululati di impotenza.
L’altro giorno un tipo.. si entusiasmava quasi nel dire quanto si sentiva piccolo e miserabile.
C’è un certo godimento del bastonato.. un pò mi ricorda quel personaggio della Gialappas..Tafazzi, che provava piacere nel prendersi continuamente a randellate sui testicoli.
E mi sto scocciando dei piccoli recinti per eterni lodatori della marginalità.
Non di chi è marginale per vicende inesorabli di vita.. ma di chi sceglie solo la marginalità, la nicchia, il ghetto come luogo di elezione per la propria esistenza.
Di chi vive solo per la corrente da cui farsi trascinare.
Non mi interessano gli amanti della dissoluzione, i cantori dei piangnistei, quelli che si masturbano ogni giorno nelle loro paranoie cerebrali…. li lascio alla masturbazione..
Mi ricordo Guccini.. “e le masturbazioni cerebrali le lascio a chi è maturo al punto giusto.. le mie canzoni voglio raccontarle a chi si masturba per il gusto…”
La masturabazione cerebrale è una pratica di enorme diffusione…
Tra megalomani e automartiri crogiolantisi in deliri di impotenza…
C’è sicuramente altro, tanto altro.
E allora, vogliio sentire canti di vittoria, e gente che non si arrende, e che prova a fare qualcosa di grande.
Giorni fa vidi un bambino che rimetteva costantemente in piedi una sorta di assurda
barchetta di cartone su un spezie di fiumiciattolo di queste parti..
continuava.. non è da tutti.
E poi ci sono parole e parole… e sensi e sensi..
E anche la parola “fuga” può essere declinata in vari modi.
J.R.R.Tolkien diceva…
“C’è differenza tra la fuga del disertore, e la santa fuga del prigioniero”.
barchetta di cartone su un spezie di fiumiciattolo di queste parti..
continuava.. non è da tutti.
E poi ci sono parole e parole… e sensi e sensi..
E anche la parola “fuga” può essere declinata in vari modi.
J.R.R.Tolkien diceva…
“C’è differenza tra la fuga del disertore, e la santa fuga del prigioniero”.
Una differenza grande quanto il mondo..
CYRANO
by Duncan on mag.19, 2009, under Musica, Poesia, Resistenza umana
