<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Born Again &#187; istantanee</title>
	<atom:link href="http://www.bornagain.it/wp/tag/istantanee/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.bornagain.it/wp</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2012 04:03:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Come fiori rossi sull&#8217;asfalto di Tienanmen</title>
		<link>http://www.bornagain.it/wp/2009/10/16/come-fiori-rossi-sullasfalto-di-tienanmen/</link>
		<comments>http://www.bornagain.it/wp/2009/10/16/come-fiori-rossi-sullasfalto-di-tienanmen/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 06:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza umana]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[fedeltà]]></category>
		<category><![CDATA[fiori]]></category>
		<category><![CDATA[Francoforte]]></category>
		<category><![CDATA[istantanee]]></category>
		<category><![CDATA[Ma Jian]]></category>
		<category><![CDATA[oblio]]></category>
		<category><![CDATA[Tienanmen]]></category>
		<category><![CDATA[tradimento]]></category>
		<category><![CDATA[volti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bornagain.it/wp/?p=573</guid>
		<description><![CDATA[Ma Jian è il genere di scrittore che per la Cina non dovrebbe esistere. Che nella nuova Grandeur revanchista è come polvere negli occhi. Un pò come quei piccoli insetti che mandano in paranoia un elefante. Ha una caratterisca non troppo apprezzata dall&#8217;apparato che da sempre è come una cappa di piombo calata senza feritoie e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-574" title="tank-1" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/tank-1.jpg" alt="tank-1" width="736" height="463" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma Jian è il genere di scrittore che per la Cina non dovrebbe esistere. Che nella nuova Grandeur revanchista è come polvere negli occhi. Un pò come quei piccoli insetti che mandano in paranoia un elefante.<br />
Ha una caratterisca non troppo apprezzata dall&#8217;apparato che da sempre è come una cappa di piombo calata senza feritoie e senza bombole  d&#8217;ossigeno sulla Cina. E&#8217; interiormente libero. E scrive la sua  libertà.<br />
Nato nel 1953 ha svolto ogni sorta di mestieri, da riparatore di  orologi e pittore di poster. Ma nel 1983 abbandona il lavoro e viaggia per tre anni attraverso la Cina. Una esperienza che lo portò a scrivere il libro &#8220;Polvere Rossa&#8221; e nel 1987 darà vita alla raccolta di  racconti sul Tibet &#8220;Tira fuori la lingua&#8221;. Libro che comporterà la  condanna pubblica de governo cinese, la messa al bando delle sue opere, e la necessità di espatriare.<br />
Lui c&#8217;era a Tienman in quel momento in cui per la prima volta dei  cinesi alzarono la testa contro il potere.<br />
Erano pochi, ma coi loro gesti riscattarono la vigliaccheria e la  paura di molti, tempi immemorabili di schiene piegate  e di vite ranicchiate. Finirono nel sangue, ma diventarono mito. Un mito sempre temuto. E quindi cancellato, annichillito, consegnato al vuoto ancestrale dell&#8217;oblio.<br />
&#8220;Dimentica&#8221; dice sempre il Potere.. &#8220;perché nella dimenticanza io prospero&#8221;.<br />
Istantanee.<br />
La nostra vita sono istantanee scolpite a tinte forti nel tempo, quadri e foto appesi sul muro.<br />
Lo siamo stati anche noi. E poi siamo stati altro. E  altro saremo.<br />
Completamente perduti o ritrovati. C&#8217;è un filo, c&#8217;è un filo che lega i nostri infiniti presenti Mia Signora?<br />
Istantanee.<br />
I volti di quello che siamo ci condannano all&#8217;Onore. Ad essere fedeli o a tradire.<br />
La scritta sul muro, il pugno alzato, la voce che attraversa il deserto.<br />
Alcuni dimenticano. Altri continuano.<br />
I nostri occhi e il nostro tempo, i volti nelle foto staranno lì a incendiarsi e a farci l&#8217;unica domanda che, in fin dei conti, veramente conta. più che una domanda.. una richiesta imperiosa..<br />
DIMMI CHI SEI!<br />
C&#8217;è stato anche lui a Tienanmen,, Ma Jian. La differenza&#8230; la differenza è che lui c&#8217;è ancora.<br />
E che gli altri.. quasi tutti gli altri hanno tradito. Le ali hanno un modo tutto loro di piegarsi, pezzo a pezzo, accumulando la polvere, consumando divani, conti in banca ed appoggi. C&#8217;è una nicchia per tutti nel paese di Mangiafuoco.<br />
Ma Jian scattò delle foto (e alte se le procurò). Le troverete su internet se volete.<br />
Istantanee. In una di queste ci sono tutti i maggiori scrittori cinesi giovani (giovani in quell&#8217;epoca).<br />
Adesso esistono ancora, come corpo, carne, vene, cartilagine e strutture neuronali.<br />
Il loro complessivo sistema organico biopsicofisico esiste ancora. Ma, in un certo senso, sono morti.<br />
Quest&#8217;anno alla fiera del libro a Francoforte l&#8217;ospite d&#8217;onore è la Cina. Ed arriva sovraccarica di quella pseudo prosopopea &#8220;imperiale&#8221; con la quale ama piazzarsi all&#8217;esterno, come il nuovo astro emergente del tempo che verrà. Con quell&#8217;autoincensarti che è tipico dei periodi letargici e bovini della storia. E slogan come &#8220;tra tradizione e modernità&#8221; che cercano di intruppare tutto nel comune servizio al Grande Sogno Cinese. Ci sarà una delegazione in pompa magna con oltre duecento persone tra scrittori e studiosi dell&#8217;Accademia delle Scienze sociali. Tutti con la loro bella tessera del Partito Comunista Moloch.<br />
Tutti revisionati, ripuliti, approvati e corretti.<br />
Molti che sudano 107 camice da anni per cancellare il loro passato, così ingombrante. E ne hanno consumato di gomme a fura di stricare sui fogli di carta e non lasciare neanche, dell&#8217;inchiostro, l&#8217;ombra.<br />
Ma troveranno qualcuno che volentieri eviterebbero. Qualcuno che era con loro. Qualcuno che non ha dimenticato.<br />
Qualcuno che non si è venduto. Qualcuno che non ha tradito.</strong></p>
<p><strong>&lt;&lt;In quei giorni molti di loro sfilavano insieme a noi studenti. Nelle<br />
foto si vedono i loro volti, e quando sarò a Francoforte per la Fiera<br />
del libro li chiamerò per nome e domanderò dove sono finiti i loro<br />
slogan per la libertà.&gt;&gt;</strong></p>
<p><strong>Qualcuno c&#8217;è sempre a rompere i quadri troppo perfetti, a steccare nel coro. A ricordarci che la maturità non è solo un cimitero dei sogni. Che possiamo non  tradire il meglio di quello che siamo e il meglio di quello che siamo stati. Che crescere non è inevitabilmente un declino.<br />
Che a volte i sogni non muoiono.. come i fiori rossi sull&#8217;asfalto di Tienanmen.</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-575" title="ma-jian" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/ma-jian.jpg" alt="ma-jian" width="500" height="365" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.bornagain.it/wp/2009/10/16/come-fiori-rossi-sullasfalto-di-tienanmen/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

