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	<title>Born Again &#187; sogno</title>
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		<title>Prima del Viaggio</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 09:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Questi volti che mi entrano dentro. Con tutto quello che hai. Vedi, come un rosario,ogni pallina la tocchi e passia vanti. Vorrei poterti risparmiare tutto. Saranno giorni come non mai. Notti come non mai. E non so se io ci sarò. Ma ce lo porterò il sangue. Finchè potrò ti mostrerò come si fa. Come [...]]]></description>
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<p><a href="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2011/03/mani-di-padre-e-figlia.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-989" title="mani-di-padre-e-figlia" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2011/03/mani-di-padre-e-figlia-1024x641.jpg" alt="" width="1024" height="641" /></a></p>
<p><strong>&#8220;Questi volti che mi entrano dentro.</strong></p>
<p><strong>Con tutto quello che hai.</strong></p>
<p><strong>Vedi, come un rosario,ogni pallina la tocchi e passia vanti. Vorrei poterti risparmiare tutto.</strong></p>
<p><strong>Saranno giorni come non mai. Notti come non mai.</strong></p>
<p><strong>E non so se io ci sarò. Ma ce lo porterò il sangue. Finchè potrò ti mostrerò come si fa.</strong></p>
<p><strong>Come si può provare a fare. Sai che certi grandi alberi, nascono appena dal pugno di una mano?&#8221;</strong></p>
<p><strong>E gli spazzolava i capelli.. E lei era bellissima, con occhi di uno strano locciola luminoso&#8230;</strong></p>
<p><strong>e gli piaceva mordere le grandi dita.</strong></p>
<p><strong>&#8220;Se vuoi raccogliere le piante shemiene&#8230; devi tastare il terreno.. e poi l&#8217;avvallamento avrà un andare a serpente&#8230;&#8221;</strong></p>
<p><strong>Le raccontava come la campagna germinava i segreti, e che quella terra aveva visto molti altri prima.</strong></p>
<p><strong>E poi le si abbassava al volto.. scendeva piegando i ginocchi  e la metteva su vecchi tronchi tagliati..</strong></p>
<p><strong>E non sapeva se ridere o piangere a guardarla..</strong></p>
<p><strong>&#8220;Vorrei che tutto questo rimanesse, che tutta questa era non conoscesse ilt ramonto, che questi boschi potessero fermare i giorni che verranno e che tu potessi rimanere qua a far crescere le ore&#8230;.&#8221;</strong></p>
<p><strong>E lei sentiva il suo cuore così grande e le sue lacrime di sangue,&#8230; come una malinconia dolcissima, che la legava ancora più forte del piacere delle corse sugli ampi viali di Gesabea o sui sogni incarnati delle fontante. E ogni autunno i grandi balli della fontana, e ogni primavera c&#8217;erano le storie e il legno, la festa degli incontri. Lei viveva int utte quelle schegge e tracce sul legno.. sognava già le grotte perdute e i sentieri nascosti delle colline del sole&#8230;. e tutto questo doveva finire?</strong></p>
<p><strong>E lui le stringeva le dite&#8230;.  e le sue carezze erano forti come il grano, dolci come il miele&#8230;</strong></p>
<p><strong>&#8220;Porterai tutto qua dentro Stella mia, angelo dolcissimo delle stanse segrete del mio cuore&#8230;</strong></p>
<p><strong>Dovrai andare lontano. E conoscerai i morsi della rabbia&#8230; la polvere sugli occhi.. notti in cuii avrai il gelo nelle ossa.</strong></p>
<p><strong>Ma porterai tutto qua&#8230; &#8221; e faceva un giro sul cuore, prima delicato poi pressando, alla maniera degli Erboriani..</strong></p>
<p><strong>&#8220;Qui dento ci sarà tutto&#8230;&#8221; e si mordeva un pò le labbra per non piangere&#8230;</strong></p>
<p><strong>&#8220;Vorrei esserci quando il tuuo sorriso si innalzerà sopra il dolore&#8230;. e saprai che fame dà l&#8217;amore, e come si può morire solo per un sogno&#8230;.&#8221;</strong></p>
<p><strong>Lei capiva e non capiva&#8230;..</strong></p>
<p><strong>Voleva trattenere quei momenti per sempre&#8230; cupida&#8230; avida&#8230; non poteva capire tutto.. ma sapeva che tutto sarebbe cambiato..</strong></p>
<p><strong>&#8220;E ti diranno parole di morte&#8230; che sei figlia del sangue e della luna.. che sei un topo senza arte ne parte&#8230;. che c&#8217;è un prezzo per tutto&#8230;.. e  una nicchia per tutti&#8230; e vagonI di tristezza&#8230; e che non c&#8217;è mai stato questo luogo e questo tempo&#8230; fantasie da bambina&#8230;.&#8221;</strong></p>
<p><strong>E lei adesso sentiva abissi, così tristi i giorni.. e soprattutto lui&#8230; gli avesse potuto levare la tristezza come gli sapeva mordere le dita.</strong></p>
<p><strong>Ma lui.. improvviso.. alzò la voce&#8230;solleticandole le ascelle, e buttandosela sul petto.. e sfregando ils uo naso col suo..</strong></p>
<p><strong>&#8220;Ma tu&#8230; riprese&#8230; tu allora stringera per tre volte il pugno e chiuderai gli occhi stringendo forte forte&#8230; e ricorderai&#8230;</strong></p>
<p><strong>è come una magia&#8230;. come una magia&#8230; come una magia&#8230;..  E adesso stingimi la mano&#8221;</strong></p>
<p><strong>Era un vecchio modo erboriano.. segnava un legame sacro. I palmi delle mani aderivano..e poi entrambi stringevano a mo di pugno, incrocchiando le dita, e facendo un grio orario e poi antiorario.</strong></p>
<p><strong>&#8220;Ci sono altre terre, e sogni che aspettano te per non morire&#8230;</strong></p>
<p><strong>c&#8217;è un luogo dove solo tu potrai arrivare&#8230;.</strong></p>
<p><strong>tu ci porterai tutti con te&#8230;</strong></p>
<p><strong>e ora scendi, che è ora di cenare,</strong></p>
<p><strong>figlia mia&#8230;&#8221;</strong></p>
</div>
</div>
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		<title>Per voce sola&#8230; di Maria Luce</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 10:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi sento onorato nel pubblicare oggi una poesia di Maria Luce.. in testi come i suoi vibrano interi mondi dell&#8217;anima&#8230; e spazi smisurati di sogno, dolore, amore e speranza&#8230; &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; PER VOCE SOLA per voce sola con mano ferma con pianto allegro ti butti in alto sfidando il basso per voce sola non tremi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2011/02/Angel_singing_.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-984" title="Angel_singing_" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2011/02/Angel_singing_.jpg" alt="" width="539" height="382" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mi sento onorato nel pubblicare oggi una poesia di Maria Luce.. in testi come i suoi vibrano interi mondi dell&#8217;anima&#8230; e spazi smisurati di sogno, dolore, amore e speranza&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>PER VOCE SOLA</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>con mano ferma</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>con pianto allegro</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ti butti in alto</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>sfidando il basso</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>per voce sola</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>non tremi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ti riprendi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>uno sguardo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>non voluto</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ti risparmi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>la fatica</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di sognare</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>per guanto spaiato</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>per assurdo solo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>per manicomi bui</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>dove non odi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>la tua voce sola</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>con forza d’insieme</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>che ti spinge</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>a guardare</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>un oceano verticale</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>remi all’ingiù</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>su assi di legno</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>marcio e ruvido</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>con segni</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di nomi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>e cuori</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>non rimpiangi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>unico sogno</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>il tuo volare</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ti porti in un  dentro</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>dove non c’è ascensore</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>o scala che tenga</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>dentro un giardino</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>senza radici</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>con frutti sospesi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>su rami senza tronco</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>che raccogli</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>e non vedi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>il succo che cola</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>sulal tua pelle</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>tra le labbra</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>dissetandole</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ossessiva</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ricorrente</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>come scandire</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>del tempo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>che non corre</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ne si affretta</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ma va a tempo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>come foglio</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ripiegato</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>in forme</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>antiche</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>m’incammino</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>mi fermo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>mi sdraio</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>davanti al fuoco</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>brucio</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>tutte le vendette</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>nel fumo disperso</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di rancori inutili</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>dei colori</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>delle rose di maggio</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>spolvero</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>le onde del mare</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>dalla sabbia di troppo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>e lucido il pavimento</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>del cielo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>con la cera del sole</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>lasciando aloni</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di arancio e rosso</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ti amo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di sola voce</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di solo respiro</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>sola voce</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>capace</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di sfidare</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>il tempo muto</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di domande</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ignote</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ancora presenti</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>nel passato</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ti cerco</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>tra le tende</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>della finestra</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di una stanza</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di bambina</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>divenuta</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>subito donna</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>frantumo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>l’aria</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>che mi sta stretta</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>e non mi ossigena</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>dissanguo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>continuamente</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>vita avida</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di sonno interno</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>afferrro</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>quel lampadario</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>fatto</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di carezze appese</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>come lampadine</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>fulminate</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>prima del tempo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>e mai sostituite</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>illumino un buio</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>che non è fuori</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>mi aspetto</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>cercando</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di non ritardare</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ti sento</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>come sperma caldo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>dentro di me</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>accozzaglia di voci</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>non sole</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>divenire rotto</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>solo dal silenzio</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>visioni lucide</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di sfocata nostalgia</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di un dire</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>che non dice niente</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>la mia voce</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>sola</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>per voce muta</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>come voce afona</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>senza corde</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>strappate</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>dall’ignavia</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>o dalla stanchezza dolce</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>che afferra</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>dopo l’amore</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>dopo la fatica</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>dopo il ripetere</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>convulso</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di ogni gesto</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>uguale e inusuale</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>rimbombare</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di toni aspri</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di guerre inutili</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di morte</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>continua</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di corpi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>spezzati</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di arresa</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di fiumi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>senza mare</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>e di mari</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>senza strade</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di strade</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>senza mondo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di mondi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>senza voce</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>solo e sempre</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>per voce sola</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di parti dolorosi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di figli non voluti</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di feti buttati</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>la loro voce</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>mai sentita</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>quell’unica voce</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>che ho</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>che abbiamo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>che non si zittisce</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>che mi aspetta</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>tutte le mattine</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>che non dorme mai</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>che mentre dormo io</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>lei ascolta</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>e mi racconta</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>tutto</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>il giorno dopo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>in un viaggio</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di vita</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>che parla</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>di una voce</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>per voce sola</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>sola voce</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>che ascolto</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Maria Luce</strong></p>
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		<title>OSA CREDERE</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 23:12:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2010/11/SPADA3.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-854" title="SPADA3" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2010/11/SPADA3-1024x752.jpg" alt="" width="1024" height="752" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>OSA CREDERE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>C&#8217;è una poesia stupenda, attribuita a Josei Toda, anche se non credo sia sua. E’ uno di quei rari casi in cui una poesia appartiene a un autore, ma entra nel campo vitale di un altro, quasi fosse troppo affine a quella esistenza, piuttosto che a quella di colui che l’ha generata. Certe cose sembrano talmente scritte da un altro che l’altro quasi se ne appropria, ed entrano nella sua Leggenda. E credo che potranno sforzarsi a centinaia a sottolineare come Osa Credere non sia di Josei Toda. Per ancora molto tempo a venire è al suo nome che continuerà ad essere accompagnata. Come “Lentamente muore”, scritta in realtà da Martha Medeiros, ma che quasi tutti attribuiscono a Neruda. E, in un certo senso, “vogliono” attribuire a Neruda. Il suo Mito calamita questa poesia, e forse tra qualche centinaio d’anni riuscirà ad emanciparsi da questo abbraccio. O forse mai.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rileggendo oggi Osa Credere una serie di immagini e impressioni ha preso corpo in me, uscendo fuori senza chiedere il permesso.. alla fine di esse, la poesia di Toda (vedete, ci casco anch’io..)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stai rubando scampoli di tempo, stari rubando battiti di sole, stai rubando istanti di sogno? Non vedi che sei tu contro l&#8217;onda, non vedi che il Banco è forte, il Casinò non perde, ragazzo? Non ti senti un ladro, un clandestino, a spiare dai muri, e a partire, bagagli e mantelli per specchiarti un minuto in un sogno; non vedi che a volte il vento è burrasca e trascina foglie oscure nel cielo? Non vedi che a volte è come saltare in mezzo alle mine? Non vedi che a volte senti solo la sabbia tra le mani? Il Banco è forte e tutto il casinò è dalla sua, e tu che pensi di fare? Perché non batti in ritirata una volta per tutte? Sarai comunque ricordato tra gli applausi&#8230; perché non segui i saggi consigli? Non vedi che sei piccolo dinanzi al Destino? Perché rubare secondi, minuti, giorni, ore, quando potresti spassartela al mare? Il Banco è potente nei suoi giochi&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Stetti un po&#8217; silenzio, ma poi risposi:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Ne avete di saggezza amici miei, la vostra prudenza è proverbiale&#8230; potete vincere in mille tribunali con i vostri argomenti&#8230; avete mille precedenti da far valere. La vostra voce non è malvagia, è il rassicurante canto della resa che da sempre tiene molti lontano dai guai, e chissà quante vite avrete salvato. Ma mi spiace, in milioni hanno tirato in remi in barca, c&#8217;è sempre trippa per gatti per chi sa accontentarsi, e da vecchi avremo mille ragioni per scusare la nostra viltà. Durante gli anni non ci mancheranno hobby, occupazioni e dipendenze per stordire la voce che non abbiamo voluto seguire. L’insoddisfazione sarà come un tarlo, insistente, irritante, frustrante. Ma ci hanno consegnato mille droghe per stordirci. E poi, chi ci potrà accusare?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ci sono cose che non puoi fare, bambino, mettiti l&#8217;anima in pace, e adesso vai, che il tempo corre, tanto tra sudore e giocattoli, tra lavoro e bevute occuperai il tuo tempo. E poi l’equilibrio cosmico dove lo mettiamo? Se tutti fossero aquile, chi impersonerebbe gli altri ruoli?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Argomentazioni impeccabili, ma, mi spiace. Noi abbiamo un&#8217;altra Strada che ci chiama. E su quella Strada continuerò.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ci sono poteri che voi non conoscete. I persiani persero a Maratona, chi ci avrebbe scommesso? Ci sono forze che smuovono montagne. Se hai un sogno, combatti per esso. Sta sicuro, alcuni giorni ti sentirai solo, alcuni giorni</strong> <strong>vedrai solo  nebbia, alcuni giorni avrai le ginocchia sbucciate, alcuni giorni ti sembrerà di essere davanti al muro bianco, alcuni giorni saranno violenti come una tagliola, alcuni giorni non ci sarà una voce a incoraggiarti. È la Lunga Notte, quasi tutti mollano là. Ma è proprio quando il buio è più oscuro che è prossimo alla fine..</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Adesso dammi la tua mano e ripeti come ad alta voce, perché le parole scacciano la Paura, bandisci il Dubbio, e ripeti le Parole&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Credo in quello che sono,</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>la mia Visione sarà incandescente nella mia mente,</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>nel giorno e nella notte,</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>affronterò il Drago nella sua tana,</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>seguirò la Stella irraggiungibile</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>e comunque vada</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>avrò giocato la mia Partita,</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>e qualunque sia l&#8217;esito,</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>avrò osato credere.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">Osa credere</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;"> </span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">Osa credere che c&#8217;è un canto nel tuo cuore.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">Osa credere nei tuoi desideri.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">Finché hai il coraggio di credere</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">niente potrà impedirti</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">di giocare il ruolo che vuoi.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">Troppe persone finiscono su una strada sbagliata</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">fuorviate da un granello di dubbio.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">Il destino si può cambiare.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">Il sole è già alto sul giorno che è nato.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">Troppi dicono che tutto va bene</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">e non capiscono perché si dovrebbe cambiare.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">Troppi nascondono il loro splendore</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">sotto macigni di sofferenza.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">Noi non dobbiamo chinare la testa</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">alziamoci invece cantando di gioia.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">Non c&#8217;è momento migliore</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">dell&#8217;istante presente.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">Avanzerò senza sosta</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">adesso che so</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">di aver trovato qualcosa</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">che mi appartiene.</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;"> </span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;">J.Toda</span></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><span style="color: #ff0000;"> </span></strong></em></p>
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		<title>CONTINUA</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 12:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 11 ero a Roma.. circa le dieci di mattina.. stazione metro di San Paolo. Si avvicina un ragazzo con la barba, l&#8217;atteggiamento è di chi sta per chiedere. E io per un attimo ho quella sorta di automatico irrigidimento che, anche inconsapevolmente hai, dopo che per due giorni ti si sono avvicinate almeno cinquanta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-717" title="SUONA" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2010/03/SUONA.jpg" alt="SUONA" width="796" height="797" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Venerdì 11 ero a Roma.. circa le dieci di mattina.. stazione metro di San Paolo.<br />
Si avvicina un ragazzo con la barba, l&#8217;atteggiamento è di chi sta per chiedere. </strong><strong>E io per un attimo ho quella sorta di automatico irrigidimento che, anche inconsapevolmente hai, dopo che per due giorni ti si sono avvicinate almeno cinquanta persone con quell&#8217;atteggiamento. E questa cosa fa riflettere.. di come a chi viene  dopo non venga data la stessa attenzione di chi viene prima.. ed inevitabilmente si faccia di tutto un calderone.<br />
Però.. una sorta di miscuglio di educazione dura a morire del tutto e vago dispiacere forse nutrito di sensi di colpa verso il dolore e il bisogno.. mi spinge a non allontanarlo automaticamente o, a non distaccarmi, prima che abbia detto almeno una parola.<br />
E questo tipo mi dà un foglio.. mi dice che è un poeta.. e che distribuisce le sue poesie..e se voglio dargli un piccolo contributo per potersi sostenere, in cambio di esse..<br />
E allora qualcosa in me si scioglie. Oltre a pezzi di carta interi, avevo due euro a moneta e glieli dò. Lui non si limitava a chiedere soldi. Offriva qualcosa di sé. E poi.. non si vergognava a definirsi poeta, e addirittura a chiedere un contributo per le sue poesie. Roba che sa di marziano finito per sbaglio sulla Terra.<br />
O forse quella maledetta fascinazione cinematografica che ormai so che è una malattia dentro di me.. E questa scena era talmente cinematografica da farmi essere grato per essa..<br />
E poi pensavo a questo tipo che in chissà quale miserabile topaia vive e che scrive le sue poesie chissà con quale assurda passione tra il freddo e la solitudine, sentendosi almeno cento volte al giorno fuoriposto, e altrettante cento di nuovo rialzando le chiappe dal fuoriposto perché si deve pur andare avanti..<br />
E mi chiedevo se sta anche scrivendo un libro, magari con carta di altri buttata e riciclata..<br />
se insegue qualche sogno tra le pieghe distratte, gli angolli e le ombre tra i muri della metropoli..<br />
Prendo il suo foglio.. e.. ormai ero nel fim.. gli metto una mano sul braccio destro&#8230;<br />
e gli dico&#8230;<br />
CONTINUA&#8230;.<br />
e me ne vado, mentre la nuova carrozza metro si avvicina; e non mi volto indietro per non dargli il fardello della riconoscenza, e lo ringrazio per avermi fatto dire quelle parole che tante volte ho sognato mi fossero state dette<br />
quando una trottola scheggiata nella neve strappava al dolore la sua canzone.. e che talvolta qualcuno mi ha detto&#8230; come un passero dalle gambe spezzate..<br />
CONTINUA&#8230;<br />
Tu e io, noi e loro, schermi al finestrino, il proiettore, luci dentro i manicomi, e carceri dell&#8217;anima, sogni come orme nel fango, amori dolci sui fianchi,<br />
c&#8217;è chi non si arrende ancora, </strong><br />
<strong>l&#8217;Amore non è una cosa facile&#8230;<br />
CONTINUA<br />
<span>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</span><span>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</span><span>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</span><span>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</span>&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Di seguito una delle poesie contenute in quel foglio.. ah, il nome i<br />
quel ragazzo.. Emiliano..</strong></p>
<p>Allieta l&#8217;animo mio<br />
di profumate fragole cosparso<br />
danzando nella penombra<br />
su tetti di gelida neve composti<br />
una musica soffice<br />
invade il mio corpo leggero<br />
quando delle tue mani<br />
l&#8217;ombra oso intravedere<br />
e colorati i tuoi occhi<br />
di carnefice dolcezza<br />
fissano dolci<br />
i miei deliranti sorisi<br />
c&#8217;è allegria nei miei sogni<br />
quando il tuo corpo sfioro<br />
con desiderio<br />
attendo la tua rinascita<br />
dolce creatura<br />
attendo il tuo dolore<br />
dolce amore<br />
attendo il tuo essere<br />
mentre non ho la tua amicizia<br />
non ho la tua compagnia<br />
non ho te
</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/j7WQAdibkBY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="385" src="http://www.youtube.com/v/j7WQAdibkBY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>Cosa porterai con te?</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 21:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Scende dagli scranni come neve, mentre il tuo fiato si rompe, si accellerà il ginocchio sul muschio, l&#8217;aria vibrata dai tagli sul collo, Cosa porterai con te quando dovrai scegliere? Le biblioteche bruceranno, i muri demoliti mattone su mattone, cosa porterai con te? quando avrai solo un&#8217; ora per correre, e le rotaie avvampano.. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-711" title="PORTARE" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2010/02/PORTARE.jpg" alt="PORTARE" width="1024" height="768" /></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong> </strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Scende dagli scranni come neve,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">mentre il tuo fiato si rompe,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">si accellerà il ginocchio sul muschio,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">l&#8217;aria vibrata dai tagli sul collo,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Cosa porterai con te quando dovrai scegliere?</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Le biblioteche bruceranno, i muri demoliti mattone su mattone,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">cosa porterai con te?</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">quando avrai solo un&#8217; ora per correre, e le rotaie avvampano..</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Cosa porterai con te quando i rosari verrano maledetti,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">e dita puntate raglieranno pietra e carbone,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">e non avrai tempo di riempire valigie,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Solo rintocchi a manciata prima che l&#8217;Equinozio compi il suo circolo,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">appena un&#8217;ora per batterlli suo tempo&#8230;</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Tutte le tue cattedrali resteranno come simulacri e mausolei,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Cosa porterai con te?</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Lungo sarà il tragitto, compagna dei lupi, nelle cavene giacigli arruffati,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">correre a far mangiare la polvere,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">cappuccio abbassato fino alle Mura dell&#8217;Ovest..</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">I Segugi vorranno averti,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">perché pori in te la Speranza,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">perché il Talismano vive in te.</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">ti braccheranno e inganno e oscurità ti attenderanno</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">fino alle Mura dell&#8217;Ovest&#8230;</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">sai, nessuno sceglie il tempo e il luogo,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">avrei voluto per te giacigli di piuma e lunghe passeggiate sotto il Sole Rosso di M armidon,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">a cogliere ancora tutti i frutti dell&#8217;amore..</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Sai, avrei voluto che le grandi querce ti cantassero ancora il loro miele..</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Non sceglliamo il momento, ma scegliamo il coraggio&#8230;</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">scegliamo di darci,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">per tutte le terre libere,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">perché il lungo aborto non dilaghi, sterilità e pestilenza,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">C&#8217;era un tempo un Sogno,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">c&#8217;è ancora un luogo..</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">è rimasto solo uno,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Eri la prediletta del Vecchio Arius prima che lo sventrassero al Padiglione&#8230;</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Cosa porterai con Te ora che la notte si avvicina&#8230;?</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Cosa ti accompagnerà nei lunghi giorni del Pilastro?</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Cosa stringerai raggomitolata nel cuore delle foreste  nane?</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Cosa salverai mentre tutto crolla?</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Quanto sarà grande la forza del tuo Amore?</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Affrettati.. un&#8217;ora passa in fretta..</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">lunga sarà la strada&#8230;</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">ma c&#8217;era un Sogno,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">per tutti coloro che hanno amato,</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">perchè non ci sano collari e deformi abomini a segnare il futuro&#8230;</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Avrei voluto fosse stato un altro tempo..</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">avrei voluto fosse stato un altro il prescelto&#8230;.</span></strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">cosa porterai con te?</span></strong></div>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/EK08XU4VaLQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/EK08XU4VaLQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>il Principio Speranza</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 11:08:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza umana]]></category>
		<category><![CDATA[Simbolo]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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		<category><![CDATA[Ernst Bloch]]></category>
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		<description><![CDATA[Nei fumi tossici del novecento più plumbeo Bloch elaborò il &#8220;principio speranza&#8221;&#8230; E non importano le singole argomentazioni e riferimenti, di un pensatore tra l&#8217;altro, non sempre facile e articolato. Ma il richiamo alla speranza, come forma di resistenza alle cicliche ondate del pensiero nichilista o dell&#8217;amor fati inteso come accettazione dell&#8217;inevitabilità dello stato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-687" title="speranza" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2010/01/speranza.jpg" alt="speranza" width="1024" height="768" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Nei fumi tossici del novecento più plumbeo Bloch elaborò il &#8220;principio speranza&#8221;&#8230; </span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">E non importano le singole argomentazioni e riferimenti, di un pensatore tra l&#8217;altro, non sempre facile e articolato. Ma il richiamo alla speranza, come forma di resistenza alle cicliche ondate del pensiero nichilista o dell&#8217;amor fati inteso come accettazione dell&#8217;inevitabilità dello stato di cose presenti e della inarrestabilità del Fiume della Prepotenza. Speranza ancora più che immagine carica di vita del futuro (cosa che comunque è), è inveramento del presente La Speranza potrà vivere, liberando anche il futuro, se ADESSO accendo la luminescenza in ogni anfratto e jota del mio tempo di oggi, del MOMENTUM. L&#8217;eternità avrà una chance se combatto per rendere eterna l&#8217;ora presente irragiandola di bellezza, sradicandola dalle atonie dissonanti e sterili, immergendomi in essa con tutta l&#8217;intensità possibile. La Speranza si dissemina dovunque l&#8217;arte porta alla trascendenza, nei grandi sogni che anche se furono tradito lasciarono un segno nella carne e nel sangue degli uomini. Nei sogni di riscatto popolari, nella musica che ci innalza a vibrazioni superiori, nei primi vagiti di ciò che deve essere. E non è solo previsione o aspettativa. </span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">E&#8217; scelta&#8230; VIVERE COME SE.. CI FOSSE DATA LA SPERANZA.. Trovarla soprattutto nel buio, scorgere il sole nelle tenebre&#8230; </span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Battiato in Prospettiva Newskji.. &#8220;E il mio Maestro mi insegnò come è difficile trovare l&#8217;alba dentro l&#8217;imbrunire&#8230;.&#8221;</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Remo Bodei </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il principio speranza di Ernst Bloch Documenti correlati</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1 Il punto di partenza di Bloch è che tutti abitiamo questo continente della speranza, che è assai affollato, però è così inesplorato, dice lui, come l&#8217;Antartide, per questo &#8220;Il principio speranza&#8221; di Bloch è una grande mappa di tutti i territori della speranza; e la speranza Bloch la concepisce contro Heidegger, contro il principio della angoscia, se vogliamo chiamarlo così, in quanto, secondo Bloch, non bisogna prendere il mondo così com&#8217;è; la speranza ci mostra il mondo in movimento, in evoluzione. Quindi l&#8217;idea di Bloch è che la speranza non è semplicemente un premio di consolazione per le disgrazie necessarie della vita degli individui e della storia; la speranza è piuttosto uno sforzo per vedere come le cose stanno in movimento, come si evolvono, quindi la nostra mente non è simile a uno specchio che riflette una realtà ferma, la nostra mente è piuttosto qualche cosa che si inserisce nel mondo della speranza. Se vogliamo usare un&#8217;immagine classica della storia della filosofia, quella di Kant, Kant parlava della candida colomba della ragione che pensa che l&#8217;aria, che invece sostiene il suo volo, gli possa essere di ostacolo, si potrebbe dire con questa immagine che la speranza è in Bloch l&#8217;aria che sostiene la ragione, senza la speranza la ragione non potrebbe volare e senza la ragione però la speranza sarebbe cieca. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2 Nel 1933, poco prima dell&#8217;avvento del national-socialismo, ci fu una discussione nel palazzetto dello sport a Berlino tra un rappresentante del partito comunista tedesco e un rappresentante nazista, il comunista entra e comincia a spiegare la caduta tendenziale del saggio di profitto secondo Marx, la gente non capisce niente, magari, aggiunge Bloch, ha detto delle cose vere, soltanto che queste verità non fanno presa, arriva invece il nazista che comincia a parlare in termini mitici della pugnalata alle spalle che gli ebrei e i demoplutocrati hanno dato al popolo tedesco, fa dei discorsi che hanno una grande presa emotiva, usa quei termini come patria, casa, quelle forme cioè di richiamo all&#8217;identità delle persone ed esce tra le ovazioni di tutti. Ora, per Bloch il punto, e forse anche per noi, è quello di capire che non si può staccare la razionalità dagli affetti, ma che non si può avere una pura razionalità, un socratismo, per cui basti enunciare il vero perché il vero si raggiunga, né si può avere, come nel caso del national-socialismo, una pura mobilitazione basata su problematiche irrazionali. Quindi il tentativo di Bloch rispetto alla storia del marxismo va controcorrente. Diventando scientifico e cioè per lui dogmatico, si è creduto che il marxismo avesse più successo, ma in questo modo ha dimenticato e lasciato per così dire in mezzo ai rovi, quelle che sono le tendenze degli uomini verso una vita migliore, quello che Marx stesso chiamava il sogno di una cosa. Per questo la rivendicazione della speranza in Bloch non è la rivendicazione di una mobilitazione cieca degli uomini verso una vita migliore che non sanno dove stia, ma è il tentativo di innervare un progetto che ha una base razionale, analitica, di innervare il progetto di queste energie umane che altrimenti si disperdono e si dissipano. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3 Paradossalmente l&#8217;utopia di Bloch, o la speranza di Bloch, non riguarda tanto il futuro quanto il presente, nel senso che per Bloch ogni istante può diventare significativo, noi dobbiamo imparare a vivere ogni momento come se fosse eterno: &#8220;Cogli l&#8217;eternità nell&#8217;istante&#8221; è un principio fondamentale di Bloch. Naturalmente per eternità non si intende un tempo lungo, gonfiato oltre ogni dimensione finita, per eternità si intende la pienezza dell&#8217;esistere, l&#8217;eternità riguarda quei momenti d&#8217;essere in cui a me sembra di scoprire il senso delle cose, e questo senso delle cose io lo scopro andando al di là dell&#8217;oscurità dell&#8217;attimo vissuto. Il principio che Bloch ritiene più originale di tutta la sua filosofia è quello di aver scoperto che la nostra coscienza del presente, che a noi sembra così cristallina, così trasparente, è in realtà opaca, e che quindi il presente in effetti è oscuro, o, usando un proverbio cinese che usava Bloch, &#8220;alla base del faro non c&#8217;è luce&#8221;; questo significa allora che noi dobbiamo non proiettarci nel futuro in quanto tale, ma illuminare, attraverso la conoscenza e attraverso la conoscenza della speranza, quello che è il centro del nostro essere, cioè dobbiamo buttare luce, dare senso a ogni momento della nostra esistenza. Questo accade ad esempio attraverso l&#8217;arte, attraverso la musica in particolare, dove si ha il massimo di esattezza matematica e il massimo di pathos: questa è una bella illustrazione del principio speranza, la speranza non è soltanto pathos ma è anche misura e quindi la speranza è una forma che mobilita gli animi, come la musica ci può dare questo senso di esaltazione, di tristezza, ma nello stesso tempo questo senso di esaltazione o di tristezza è retto da una struttura matematica rigorosa. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>4 In Bloch non c&#8217;è il gusto, per così dire, illuministico di rendere tutto chiaro e trasparente. Bloch sa appunto che il nucleo di oscurità che è interno a noi stessi non si potrà mai dissipare; nello stesso tempo però Bloch non cade nel ricatto dell&#8217;oscuro, dell&#8217;enigma per l&#8217;enigma. In Bloch c&#8217;è il tentativo di sviluppare, per dirla con Montale &#8220;cercano la chiarità le cose oscure&#8221;, cioè Bloch cerca di passare dall&#8217;oscuro al chiaro senza cancellare gli elementi di oscurità. Se volessimo usare una formula, si potrebbe dire che Bloch col suo insegnamento vuole ridurre queste intermittenze dell&#8217;intelletto e del cuore, questa opacità a noi stessi, e moltiplicare questi attimi in cui invece noi incontriamo noi stessi. Infatti il principio speranza ruota attorno a quello che Bloch chiama &#8220;incontro con noi stessi&#8221;, &#8220;Selbstbegegnung&#8221;, perché la cosa più strana è che noi siamo in compagnia di noi stessi, ma in realtà è come se non ci incontrassimo mai, siamo sottoposti a tutti questi messaggi, che vengono dall&#8217;inconscio ad esempio, del mondo dei sogni e dei desideri, ma questi messaggi non sono chiari nella nostra coscienza. Scopo del principio speranza è quello di cercare di dare un senso a questo nostro vivere a distanza da noi stessi, quindi l&#8217;ideale utopico per eccellenza è di ritrovare noi stessi, di ritrovare il senso di noi stessi in una collettività, non un senso solitario. Noi viviamo assieme agli altri e quindi è anche attraverso gli altri che conosciamo parte di noi stessi, il noi diciamo è più ospitale dell&#8217;io, l&#8217;io però è più proprio a noi stessi, quindi quando noi incontriamo l&#8217;io incontriamo anche il noi, e quando incontriamo il noi incontriamo l&#8217;io, cioè è soltanto vivendo in questa comunità di tutti gli uomini che l&#8217;opera d&#8217;arte ad esempio ci mette in contatto con ciò che è più proprio: se io sento una musica di Mozart o di Bach, se guardo un quadro di Raffaello o di Michelangelo, se vedo l&#8217;architettura del Partenone, ecco in questo momento ciò che è diventato proprietà comune del noi, del genere umano, mi parla e mi fa incontrare me stesso. (&#8230;.)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Tratto dall&#8217;intervista: &#8220;Bloch e il principio speranza&#8221; &#8211; Napoli, Vivarium, 30 giugno 1994</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PCX3LmUdHcI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/PCX3LmUdHcI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>LETTERA A MIO FIGLIO</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2009 00:56:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza umana]]></category>
		<category><![CDATA[amare]]></category>
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		<description><![CDATA[Tu figlio di un altro tempo, che leggerai questa in un tempo in cui io non ci sarò più, in cui sarò una traccia lasciata nell&#8217;aria, uno spirito nel vento.. Tu figlio non ancora concepito, che leggerai quando forse sarai padre, in tutto un altro tempo. Chissà come sarà il mondo allora. Sì, perché ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Tu figlio di un altro tempo,<br />
che leggerai questa in un tempo in cui io non ci sarò più,<br />
in cui sarò una traccia lasciata nell&#8217;aria, uno spirito nel vento..<br />
Tu figlio non ancora concepito,<br />
che leggerai quando forse sarai padre, in tutto un altro tempo.<br />
Chissà come sarà il mondo allora. Sì, perché ci sarà.<br />
Ci sarà sempre il mondo. Ci saranno sempre uomini. Sono stato sempre<br />
un ottimista.<br />
Salutami quel sole che ancora ti accoglie e accolse me e i miei compagni, me e tutte le stelle che incontrai nel cammino. Me, mentreamavo, o urlavo o cantavo.<br />
Questa lettera è stata buttata come un turacciolo in una piccola antica nave chiamata Nuova Repubblica. Una notte fonda come le altre.<br />
Quando non ho avuto una notte fonda?<br />
Chissà se ci sono ancora cinema aperti, se ancora i libri sono su carta. Ma credo di sì. I Iibri sono come la ruota, non moriranno mai.<br />
Hai bussato a lungo alla porta.Non ero propriamente ragazzo quando<br />
nascesti. Non era propriamente ragazza neanche lei. Presa per un pelo, dura da raggiungere.<br />
Ma del resto cosa non è stato duro da raggiungere?<br />
Ci saranno sempre quelli dal cappello al chiodo, finti lavori, finte famiglie, finti sogni, finti amori. Muori semmai, ma non cercarti una nicchia.<br />
Meglio avere un coltello tra i denti che essere servi.<br />
Meglio la solitudine che finti amori.<br />
E se cercheranno di spegnere le tue passioni, beh tu suda più forte..<br />
perché per ognuno che si illumina altri troveranno la forza,<br />
In fin dei conti.. vedi?..Ti dico un mucchio di banalità.. cose scontate.<br />
Ma ci credo.<br />
E se troverai il dolore, scendici dentro, stringi la mano sui chiodi e oltrepassalo.<br />
Se c&#8217;è qualche mio vecchio libro, o segno nel mondo.. a volterileggilo, giusto per sfiorare con le dita la carta e vedere ancora se son rimasti trattenuti un pò dei mie sogni.<br />
E sapere che un tempo ci siamo stati anche noi.<br />
E ci siamo alzati ridendo sfidando i lupi e i giganti, stringendoci la mano come cavalieri pazzi,<br />
Che non siamo stati docili, ma le abbiamo date le nostre belle pedate.<br />
Le abbiamo fatte le nostre belle corse.<br />
E ti diranno di riposarti, che c&#8217;è tempo.. di rilassarti, di non darti arie, di non prenderti sul serio, di darti una regolata, di accontentarti. Ma invece ti dico.. dacci l&#8217;anima, morditi il labbro, ruba a ogni notte le sue ore. Non prendertela comoda, e sei stanco<br />
buttati acqua freddo sul viso e continua. Hai la responsabilità di un Sogno. Un Sogno vive in te, o morirà per sempre.<br />
E se tutti ti diranno che quella montagna non la puoi scalare..<br />
scalane tre..<br />
E lascia andare gli amici da saldi. </strong><br />
<strong>Lealtà assolute.. fedeltà assolute&#8230;<br />
Pretendile, meritale, conquistale..<br />
Non so se darai il mio nome a un pesciolino rosso.. a sto punto meglio un criceto, i pesciolini rossi muiono subito..:-)<br />
Nessuno di noi è mai stato davvero solo. E forse sentirai dire che tutto è merda, solo roulotte del caso. Spero che tu vivrai quelle notti, quelle notti in cui saprai che tutto è così Grande che le parole non basteranno mai a spiegarlo.. che c&#8217;è di più, immensamente di più, di quanto potranno mai dire esperti o professori, scienziati o libri..<br />
In fin dei conti, non so ancora cosa posso averti lasciato. Figurati non so neanche il tuo nome. Spero ci sia anche qualcosa però, come un pugno alzato, o una foto ingiallita, o una collezione segreta, un orologio a cipolla, o una lettera d&#8217;amore sfuggita agli incendi.. sentieri di pietre acciottolate, o colpi appena dipinti lì in fondo, da portare nell&#8217;anima.<br />
Se per ogni cazzata avessi un euro chissa che pensione benestante<br />
avrei. Ne ho fatte tante. Sicuramente né farò altre.<br />
Cazzata dopo cazzata ho costruito un mio sentiero con le ginocchia, ho trovato la mia strada in mezzo alle capate ai muri, ho spalato tanta merda sai.. <img src='http://www.bornagain.it/wp/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .. ma alla fine la Strada ci prende con sé e si impadronisce di noi. E forse sarà la follia a salvarti quando avrai perso ogni ragione.</strong> </em></span><strong><span style="color: #ff0000;"><em> Posso dirti che ho amato. No, non mi sono tirato indietro. Mai tirato indietro. Non ho mai fatto compromessi.. Se non puoi dare tutto è meglio che muori. Sono cattivo? Ma ha senso amare solo quando senti la tromba e nudo in mezzo ai leoni puoi guardarli negli occhi. Posso dirti che ho amato con tutti i polmoni.. e parlo anche per il tempo che verrà.<br />
E allora ama senza ritegno. Con tutti i polmoni. Vivrai in piedi..<br />
E  morirai in piedi. Mi piace credere di essere morto in piedi, scalando una bella montagna, magari in qualche impresa impossibile, in qualche viaggio selvaggio.<br />
No.. non ti avevo mai parlato di questa lettera..<br />
Scritta in una notte folle come tante..<br />
In anni incredibili.. anni di lotte incredibili e di amici fantastici..<br />
Una notte in Italia.. maggio 2009&#8230;<br />
Un ragazzo con idee balzane alla tastiera,<br />
un mondo lontano, appassionato e glorioso..<br />
</em></span>chiamato Nuova Repubblica&#8230;<br />
Hasta Siempre Esperanza</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sogno, visione, ricordo, o &#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 12:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bjori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Misticismo]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
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		<category><![CDATA[sogno]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#60;!&#8211;[if gte mso 9]&#62; &#60;![endif]&#8211;&#62;&#60;!&#8211;[if gte mso 9]&#62; Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE &#60;![endif]&#8211;&#62;&#60;!&#8211;[if gte mso 9]&#62; &#60;![endif]&#8211;&#62; L&#8217;anima era stordita. Si ritrovava in un luogo che non conosceva, che non aveva scelto, o non sapeva di averlo fatto, ma che in un certo modo comprendeva. Doveva recuperare, doveva andare avanti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">&lt;!&#8211;[if gte mso 9]&gt; &lt;![endif]&#8211;&gt;&lt;!&#8211;[if gte mso 9]&gt; Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE &lt;![endif]&#8211;&gt;&lt;!&#8211;[if gte mso 9]&gt; &lt;![endif]&#8211;&gt; <img class="alignnone size-full wp-image-206" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2009/03/anima.jpg" alt="anima" width="336" height="367" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">L&#8217;anima era stordita. Si ritrovava in un luogo che non conosceva, che non aveva scelto, o non sapeva di averlo fatto, ma che in un certo modo comprendeva.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">Doveva recuperare, doveva andare avanti, doveva superarsi, doveva fare tante cose, ma adesso attendeva.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">Era stordita, ma com&#8217;era possibile che da un momento a un altro si ritrovava li&#8230;era come se qualcuno l&#8217;avesse strappata anzitempo dalla sua esperienza precedente. Ma di essa l&#8217;anima non ricordava nulla, sapeva ma non ricordava.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">Era un po brutale l&#8217;anima, una che sapeva il fatto suo, che s&#8217;era probabilmente gestito la propria esperienza senza tanti scrupoli, prendendo quello che poteva, strappandolo e senza grandi rimpianti, ma con un certo senso d&#8217;amaro in bocca e con una certa consapevolezza: quella non era la pace&#8230;ma poi cos&#8217;è questa pace&#8230;essa l&#8217;ignorava.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">Qualcuno le diceva che un corpo le era stato affidato e l&#8217;anima cercava di evaderlo&#8230;voleva quella libertà che solo un corpo senza pesi e limiti può avere, e poi il cambiamento le faceva paura, l&#8217;ignoto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">La scelta però era già stata compiuta e anche se non voleva accettarla, sapeva di non avere scelta. Quella voglia di evasione, però, non cessava.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">In un certo momento si vede entrare in un piccolo buco al di sotto del corpicino che gli stava davanti, era come un imbuto, come un vortice, ed ecco li dentro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">Quel corpo era così piccolo, così stretto e così angoscioso&#8230;dalla libertà in una prigione angusta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">E il disagio sale, e l&#8217;angoscia sale, e l&#8217;anima si contorce li dentro, e si dimena e cerca di scuotere quel corpo,ma niente, esso non si muove di un centimetro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">E cerca di liberarsi, di fuggire, ma sa, sa che sarà costretto a rimanere li per molto tempo, molto tempo. Alla fine si rassegna.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">Ed è proprio allora che egli e il corpo diventano una cosa sola, una cosa unita, e non si dimena più, ed è una prima accettazione, un primo momento di pace tra l&#8217;anima e il corpo&#8230; e poi&#8230;e poi&#8230;e poi&#8230;.???????</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">Una carrozzina e cinque persone attorno ad essa. Dentro l&#8217;anima e il bambino. Le facce non sono limpide, esse sono un misto di corpo e anima, un espressione dell&#8217;essere e delle sue ombre, e delle sue inclinazioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">All&#8217;anima non piace quello che vede&#8230;&#8221;ah che brutta gente&#8221;, esclama.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">Una donna anziana lo prende in braccio&#8230;il suo sorriso esprime cattiveria.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">&#8220;Lasciatemi, lasciatemi&#8221;, continua a gridare l&#8217;anima, in modo brusco&#8230;se potesse li prenderebbe a grosse parole, li direbbe chi sono in realtà e se ne andrebbe lontano&#8230;sì, lontano, via, via&#8230;si guarda intorno, ah uno è un po diverso&#8230;&#8221;questo si può salvare&#8221;&#8230;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">Ah, quel corpo così piccolo, così debole e scoordinato, non potente&#8230;ah se potessi&#8230;&#8221;aspettate che diventi grande, ch..che ve la faccio vedere io&#8221;&#8230;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">E l&#8217;anima guarda fuori.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">Tra il balcone al primo piano e la strada lontana sembra si possa camminare, come?&#8230;solo un anima può sapere&#8230;con gli occhi dell&#8217;anima si può vedere&#8230;e l&#8217;anima va, adesso si vede grande e va&#8230;libera va, prepotente va, verso cosa non sa, ma la novità l&#8217;attira, la fa sentire libera, le fa paura, ma sempre libera, va&#8230;verso un immagine offuscata&#8230;verso il futuro&#8230;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">Dopo questa proiezione, sente che il suo destino sta la fuori&#8230;allora si sente in pace&#8230;allora inizia a dimenticare&#8230;allora si inizia ad accettare..una seconda accettazione, un secondo momento di pace tra l&#8217;anima e il corpo&#8230;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14pt;">E inizia ad espandersi entro il corpo, sente con lui, vive con lui&#8230; e una sensazioone di intorpidimento&#8230;non vuole, vuole, dimentica&#8230;i ricordi svaniscono&#8230;lentamente la coscienza dell&#8217;anima svanisce.. inizia ad apprendere e a comprendere&#8230;ma questo non lo sa, questo lo sa&#8230;&#8230;.</span></p>
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		<title>ECCO IL MAGO</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Mar 2009 20:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Duncan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Agli amici della Repubblica:  questa la scrissi mesi addietro, come ricorderete, in una notte stupenda,  ed oggi è riaffiorata alla mia mente, e ho voluto tirarla fuori, ancora una volta, per condividerla anche qui. Rispetto alla versione originale ci sono dei piccoli cambiamenti, anche questi usciti di getto, come sempre.. Verrà ancora una volta. Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Agli amici della Repubblica:  questa la scrissi mesi addietro, come ricorderete, in una notte stupenda,  ed oggi è riaffiorata alla mia mente, e ho voluto tirarla fuori, ancora una volta, per condividerla anche qui. Rispetto alla versione originale ci sono dei piccoli cambiamenti, anche questi usciti di getto, come sempre..</strong><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-185" title="mago1" src="http://www.bornagain.it/wp/wp-content/uploads/2009/03/mago1.jpg" alt="mago1" width="968" height="728" /><br />
<em><span style="color: #0000ff;"><strong>Verrà ancora una volta. Con la sua giacca sbagliata. E ancora una volta tornerà con le sue storie, e le sue magie. Magie non proprio esaltanti, trucchi che ormai conoscono tutti. E il coniglio nel cappello è forse più vecchio di lui. E quegli scherzi, chi non li conosce?<br />
Ma lui verrà nel silenzio. Entrerà dalle scale e i brividi cominceranno a salirci per la schiena. La pelle d’oca. Ancora una vota. Saremo tutti stretti sulle sedie e in piedi. E il Bar Mario sarà il centro della terra. Dimenticheremo tutto e saremo rapiti.<br />
Perché è lui la star, è lui lo zingaro di lusso, è lui l’incantatore di serpenti, è lui che parla di donne impossibili che nessuno ha mai visto, è lui che le spara così grosse, ma così grosse, che ci abbiamo sempre riso.<br />
Eppure quando si presenterà a noi ci cascheremo un’altra volta, ce la berremo un’altra volta.<br />
Perché lui è il Mago Walter. Lui è il vecchio Zio Segreto che tutti i bambini hanno sempre sognato. Lui è lo Splendido. Le sue storie ti incanteranno sempre. Anche se saremo coperti di fuliggine e rumore, le sue storie ci sedurranno ancora una volta, e la sua magia ci porterà lontano.<br />
Guarda nei suoi occhi e ti incanterà. Ti mostrerà mondi che conosce solo lui. Lui è il ciarlatano, lui lo spara balle, lui.. lo Splendido, Walter il Mago.</strong></span></em></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>“e la magia più grossa giura<br />
che gli è successa in casa sua<br />
con il suo cane per pubblico<br />
‘per una magia così’ dice ‘val la pena vivere’ “</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>E noi ci crederemo. Quel giorno ci crederemo. Sì, dannato Mago, ci crederemo..<br />
La magia più grossa, la più stupefacente l’ha vista solo il tuo cane, a casa tua. E noi non c’eravamo, mannaggia.. Ma ci crederemo. Noi ci crederemo, perché ci sono notti in cui devi credere, in cui vuoi credere. Notti in cui ti devi fidare, in cui ti vuoi fidare. In cui puoi solo fidarti.<br />
Non avremo bisogno di prove o spiegazioni. Ci hai regalato trenini sperduti nel cielo, ci spalancavi la bocca e lentamente il tuo tempo era il nostro, mentre strizzavi l’occhio. E allora ti crederemo.<br />
Sì, un giorno hai toccato il cielo. Quel giorno tutto ti è stato concesso, hai fatto piangere Dio, sei stato il più grande. E anche se nessuno ti ha visto, oltre al tuo cane semicieco, noi ci crederemo.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>“quanti bambini ha stupito<br />
e ora i bambini sono più vecchi di lui<br />
nemmeno un trucco è cambiato che<br />
se il mondo cambia<br />
qualche mondo non cambia mai”</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Tu non sei mai cambiato Mago Walter. I bambini sono venuti e sono andati, qualcuno è tornato. I bambini sono diventati più vecchi di te.<br />
Ma tu non sei mai cambiato. Tu non sai cambiare. Qualche capello bianco e un po’ di rughe danzanti. Un po’ più lento, la giacca sgualcita. Ma sei sempre tu. I tuoi occhi non si sono mai spenti. Tu non hai mai dimenticato. Demone dei boschi, giocatore d’azzardo, illusionista da fiera, zingaro di lusso.<br />
Tu non sei mai cambiato. Tu non hai mai tradito. Tu non sai tradire.<br />
Certe cose non cambiano mai. Qualche mondo non cambia mai.<br />
Ci sono storie che non finiranno mai.<br />
E noi ci saremo, saremo ancora noi, quelli che si alzavano la mattina presto e fuori c’era la neve, e correvamo a piedi nudi nel giardino. T tutta la gioia, tutto l’amore del mondo era nelle nostre mani.<br />
E potevamo sollevarci da terra. Linguaggi segreti come poeti nascosti. Potevamo fare incantesimi.<br />
Ci sono mondi che non cambieranno mai. C’è sempre un Giardino Segreto.<br />
E c’è qualcuno, c’è sempre qualcuno che non ti tradirà. Costi quel che costi, sangue su sangue, bufera e murriana, gelo su mani e piedi, non ti tradirà. Dovesse essere anche l’ultimo, quando i tempi scomodi ti hanno messo all’angolo.. non tradirà. Qualcuno che starà sempre al suo posto, fino alla fine dei giorni, fino alla fine dei tempi.<br />
Qualcuno che non potranno ingrigire, che non potranno mai comprare, che non potranno mai bruciare.<br />
Ci sarà sempre un Sogno che ti scalderà il Cuore..</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #339966;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Mentre il tempo scivolava via tu ci tenevi stretti.<br />
Facesti un Cerchio che i demoni non potevano oltrepassare..<br />
e ci desti il tuo tempo..</strong></em></span></span></p>
<p><span style="color: #339966;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Con i suoi scherzi segreti Walter il Mago si presenterà di nuovo qua,<br />
e sarà ancora il più Grande Spettacolo del mondo…</strong></em></span><br />
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